Alloggi per studenti: una situazione da macello
Una delle spese più impegnative che deve affrontare uno studente universitario fuori sede è solitamente quella dell’alloggio. Se non ha una borsa di studio oppure un posto assegnato da un ente per il diritto allo studio, allora spesso deve sostenere delle spese economiche non indifferenti.
Non conosco quale sia la realtà nelle varie provincie italiane, per cui mi limiterò ad accennare alla situazione presente nella sede che ho frequentato: Padova.
Padova è una città relativamente piccola avendo circa 200mila abitanti. L’università è invece molto grande e presenta oltre 63mila studenti e circa 2.400 docenti. Per quanto riguarda gli studenti, oltre 15mila sono dei fuorisede mentre i pendolari sono oltre 22mila. Giocoforza i fuorisede devono necessariamente prendere un alloggio in affitto.
Purtroppo, e dico purtroppo, l’ESU dispone di un ridotto numero di posti letto: solo 1.700.
Da qui si può capire la situazione invivibile che devono affrontare molti studenti: sono costretti a pagare affitti assurdamente alti perché la gran parte dei proprietari degli alloggi sfrutta la grande richiesta e la contemporanea scarsa disponibilità. E a tutto questo si aggiunge anche una grossa presenza di immigrati, sia regolari che irregolari; anche queste persone cercano alloggi e spesso sono disposti anche a pagare affitti altissimi, sfruttando il fatto che poi andranno ad abitare nei locali insieme a connazionali ancora più disperati, ai quali subaffitteranno un posto letto.
Moltissimi affittuari approfittano di questa situazione e costringono gli studenti a pagare l’affitto in nero. In base ad un’inchiesta di qualche mese fa, risulta che solo uno studente su 10 stipula un contratto regolare! E gli affitti sono lo stesso molto alti: in media per un monolocale si spendono 500 euro al mese, mentre per un trilocale si arriva ad 850 euro!
L’evasione fiscale degli affittuari supera abbondantemente i 50 milioni di euro all’anno!
E il bello è che per gli affitti agli studenti è obbligatorio un contratto a canone concordato che non può superare i 10,3 euro al metro quadrato (zona centro!). Ma nessuno degli studenti lo sa!
Ma è possibile una situazione del genere? Gli studenti si devono ribellare!
Svegliaaaaaaaaaaaaa!
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