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Effettivamente guardando le statistiche uno psichiatra guadagna molto più di uno psicologo. Ma bisogna dire che si tratta di un medico specializzato che spesso unisce l'attività ospedaliera a quella privata.
Per quel che riguarda i dati, il reddito lordo degli psicologi è inferiore ai 20mila euro all'anno lordi, quindi una crisi del settore effettivamente c'è. Questo è quello che dichiara il Presidente della cassa di previdenza degli psicologi e che ho recuperato dal Sole24ore: «Il numero di psicologi negli ultimi anni – spiega il presidente della cassa, Angelo Aricasa – è cresciuto in maniera esponenziale. Questo fatto spinge molti colleghi ad accettare incarichi sottoqualificati e sottopagati rispetto al loro livello di preparazione». Su 27mila dichiarazioni 2008 già analizzate dalla cassa (in totale gli iscritti sono 34mila e crescono del 10% l'anno) 10mila sono sotto i 7.800 euro l'anno. Cinquemila psicologi, per la cassa, guadagnano meno di 1.500 euro. «Finora - conclude Angelo Aricasa - non siamo riusciti a ottenere il numero chiuso per la nostra categoria, passo necessario per evitare che questa professione, che conta 60mila iscritti all'albo, venga declassata». C'è anche da dire che molti psicologi lavorano come volontari presso le Aziende Ospedaliere, e come tali non sono pagati.
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Semplificando molto... lo psichiatra lavora senza grossi problemi.
La situazione è abbastanza complicata per un laureato in psicologia. Ti riporto l'esperienza di una psicologa e che ho trovato qua: Laurea in psicologia? cosa si può fare oltre lo psicologo? La testimonianza è stata scritta nel 2010, quindi le cose non sono cambiate. Sono laureata in psicologia vecchio ordinamento (quinquennale), ho svolto un anno di tirocinio post lauream, abilitata con l'esame di stato, iscritta all'ordine degli psicologia sezione a dell'albo, ho frequentato i 4 anni della scuola post universitaria di psicoterapia con i relativi 4 anni di tirocinio in struttura pubblica, attualmente libera professionista e volontaria in asl. Per ragioni pratiche di sopravvivenza ho sviscerato la questione che tu poni e devo dirti che con la laurea in psicologia, meglio se corredata dal curriculum ho esposto sopra, includendo anche alcuni master a piacere e, se vuoi-se puoi anche un dottorato che non fa mai male, si possono fare le seguenti cose: - aprire una partita iva e lavorare come libero professionista inventandosi strategie di marketing di se stessi; - dare concorsi pubblici per i quali vada bene il tipo di laurea/specializzazione conseguito, ivi compresi i concorsi nelle forze armate, entro i 32 anni per le lauree quinquennali; - mandare il proprio curriculum alle ditte private più varie, sperando in una botta di fortuna. Non è vero che gli psicologi del lavoro lavorano di più dei clinici, anzi al contrario finiscono tutti per farsi la loro brava scuola di psicoterapia. Il lavoro dipendente più gettonato per i laureati in psicologia è quello di para-educatore di comunità, nel senso che si è sottopagati, nell'ordine dei 6-8 euro lordi l'ora, di solito presso cooperative sociali. Non è possibile insegnare nelle scuole di nessun tipo se non si hanno altri titoli abilitanti. Non è possibile fare l'assistente sociale, per il quale esiste una laurea specifica non sovrapponibile. Non è possibile lavorare in strutture sanitarie pubbliche come neuropsicologi in quanto non esistono posti a concorso, non sono previsti. Talvolta, dopo lunghi tirocini o se si è parenti stretti di qualche potentato asl, vengono bandite borse di studio per ricerche di tipo neuropsicologico o anche psicologico di qualche tipo, ma sono assolutamente già assegnate prima del bando, per foraggiare l'eletto di turno. E comunque sono annuali o biennali e constano di poche migliaia di euro. L'unica cosa che realmente può (ancora) fare uno psicologo, oltre pagare le tasse e i balzelli ordinistici e statali obbligatori e perenni, è fare il libero professionista. Da lì non si scappa. E dico ancora, perchè i vari ordini regionali lavorano alacremente per porre sempre nuovi vincoli, lacci e laccioli all'operatività dei nuovi colleghi, visti come marmaglia inetta (d'altronde non li hanno proprio formati loro, i vecchi?) e impreparata, da stoppare a tutti i costi per salvaguardare i magri margini di guadagno della vecchia gurardia. Ma non credere che la gente, giovane e meno giovane, prema per andare in cura privatamente a un minimo di 50 euro a seduta: si fa la fame. Prova poi a cercare lavoro per la selezione del personale con la laurea in psicologia e mi saprai dire cosa ti rispondono, ammesso che ti rispondano. La verità, detta da una che c'è dentro da anni, non da chi sta ancora studiando credendo nelle balle che raccontano le facoltà per ramazzare i soldi delle immatricolazioni e le sovvenzioni statali (che sono proporzionali al numero delle immatricolazioni), è che con la laurea in psicologia puoi, seriamente, fare una sola cosa: prenderti una seconda laurea in scienze del servizio sociale, in scienze dell'educazione o della formazione, in scienze infermieristiche o in medicina (se hai i controco......), in quello che vuoi, ma che sia una laurea che apre a professioni praticate, anzichè a professioni, come quella dello psicologo, che esistono solo nei sogni degli illusi.
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Ecco, in pratica lo psicologo sta diventando una professione morta. D'altro canto però lo Psichiatra, per diventare tale, deve studiare minimo 11 anni (6 medicina+5 specializzazione), superare concorsi su concorsi (quando va bene): insomma, è faticosissimo, ma almeno ci sono molti più sbocchi, giusto? Perché credo che anche solo con la laurea in Medicina (senza specializzazione) si possono fare molte cose, come appunto concorsi in Forze Armate (mi interesserebbe soprattutto il Corpo Militare della Croce Rossa, anche se si lavorerebbe da volontario) e tante altre specializzazioni diverse dalla Psichiatria.
Tutto sommato, credo che tra Psicoterapeuta (prendo a caso questa professione in base al documento che hai citato) e Psichiatra la differenza delle modalità di studio è poca, o meglio, le basi sono le stesse, ma lo Psichiatra, essendo medico a tutti gli effetti, in più ha possibilità di prescrivere farmaci, se non erro. Tuttavia, non è questo che cambia sostanzialmente, ma le possibilità di lavoro che la nostra bella Italia ci offre, dove ormai tutto muore e niente nasce. P.s: si potrebbe trovare in internet un piano di studi per la Laurea Specialistica in Psichiatria? Ultima modifica di Schlomo; 22-04-2011 a 11:59 |
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Psichiatria Poi a seconda della sede le cose possono un po' cambiare, comunque in linea generale si fa quello.
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![]() comunque molte cose ti saranno più chiare con gli anni, e anche man mano che frequenti i corsi vedrai cosa ti piace di più e cosa meno. In ogni caso, ricordati che se scegli una facoltà a numero chiuso devi portarti molto avanti con la preparazione all'esame d'ingresso. Prima cominci e meglio è. Non occorre spaccarsi la testa sui libri, basta avere costanza e un po' di tempo a disposizione ogni giorno. ciao
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E' vero, ne avrò tanti ancora di dubbi :D
E comunque stavo pensando di allenarmi un pò sugli Alphatest questa estate, almeno per vedere di cosa tratta il test di accesso e qualche consiglio utile (ho già un pò di esperienza con gli AlphaTest delle Scuole Militari). Grazie ancora, ciao! |
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Mamma mia quanta confusione! Non esiste la laurea specialistica, né è mai esistita, in psichiatria. Esiste il diploma di specializzazione in psichiatria. Al cui corso si può accedere se si è in possesso, alternativamente, di diploma di laurea (legge 341/1990 e altri ordinamenti ante l. 127/1997) in Medicina e chirurgia o laurea specialistica (decretio MURST 509/1999) o laurea magistrale (decreto MIUR 270/2004) delle classi corrispondenti + abilitazione alla professione di medico-chirurgo.
Durante il corso di specializzazione (che non prevede de facto insegnamenti e superamento di esami, ma solo attività pratiche) gli studenti, oltre alla qualifica di studente, hanno quella di medico in formazione, con un contratto di lavoro a tempo determinato della durata corrispondente a quella del corso, e percepiscono circa 1500 euro mensili, con lievi differenze a seconda della regiione, non ricordo se per 13 o 14 mensilità. Nel merito ora non ho il tempo di intervenire; spero di incontrarci prossimamente. |
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| Tag |
| psichiatria, psicologia |
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