
26-05-2009, 17:07
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Università: Padova
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L’ insegnamento è finalizzato a qualcosa?
Questa è una domanda che dovrebbero farsi non solo gli studenti, ma anche tutti i professori universitari.
Spesso i vari esami si risolvono in un semplice allenamento della memoria. Durante i corsi, il professore spiega e gli studenti scrivono quello che dice; poi questi imparano a memoria le lezioni e all’esame ripetono tutto come pappagalli. Qualcuno beccherà anche un bel 30, ma magari non avrà capito un’acca di quello che ha studiato. E questo lo so per certo, trovandomi qualche volta a parlare con studenti del genere.
Ma allora a che serve l’università? ad allenare la memoria?
E dopo sei mesi, quando si è dimenticato il 90% di quello che si è studiato... cosa resta? Solo il voto?
In realtà, la conoscenza è quello che uno ha... dopo aver dimenticato tutto quello che ha studiato! Ed è la conoscenza che deve essere trasmessa dai professori agli studenti. Per allenare la memoria, basta imparare quello che è già scritto sui libri!
L’università deve insegnare ad elaborare quello che si studia, deve insegnare a ricercare le fonti per approfondire i vari argomenti, deve istruire su come selezionare il materiale raccolto, deve esortare ad utilizzare forme di comunicazione innovative, deve trasmettere allo studente la capacità di presentare le informazioni in modo chiaro ed efficace, deve educare lo studente alla produzione di pubblicazioni che testimonino quello che ha elaborato, deve trasmettere l'esperienza dei professori agli universitari... Insomma, l’università deve fare in modo che alla fine del corso lo studente sia in grado di gestire la propria competenza acquisita nel corso degli studi. E questo discorso vale per tutti gli esami!
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