![]() |
|
|||||||
![]() |
|
|
LinkBack | Strumenti della discussione | Cerca in questa discussione | Modalità di visualizzazione |
|
||||
|
C’è quello che studia 3 mesi come un matto fino a fondersi il cervello e che poi trova il professore nervoso; risultato: domande difficilissime al limite della tortura ed inevitabile clamorosa bocciatura. ![]() Magari un altro non apre neanche i libri, studia 20 minuti prima dell’esame e trova il prof col mal di testa o completamente preso da altri impegni. “Professore, posso parlare di questo?” Risposta… “va bene”. Una sola domanda, il professore nemmeno ascolta e fra l’invidia di tutti arriva il 30 all’esame. ![]() Queste storie capitano spesso, molto più spesso di quanto uno si immagini. E’ giusto che uno che ha studiato molto venga bocciato pur avendo una preparazione buona? Certo che no! Ma non è nemmeno giusto che il furbastro di turno passi l’esame con un voto altissimo sfruttando il fattore C al quadrato! L’università deve essere equa nei giudizi e non può fare discriminazioni del genere. Deve fornire un’adeguata preparazione a tutti e garantire un apporto culturale tale da migliorare le capacità dello studente e la sua conoscenza. Insomma deve formare persone che sappiano gestire una loro conoscenza acquisita, e questo ad ogni esame! Che si può fare allora? Bisogna limitare il fattore C a tutti i costi! Personalmente, vedo molto di buon occhio una scrematura preliminare con dei test a risposta multipla per verificare il grado di conoscenza di base. Logicamente le varie domande devono essere le più diverse possibili fra i vari studenti e non devono avere nemmeno lo stesso ordine nei fogli. In questo caso i software possono essere di grande aiuto nell’ordinamento dei quesiti, anzi… probabilmente diventano indispensabili. Chi non passa un livello minimo non va al successivo esame orale, dove il prof vedrà se alla conoscenza corrisponde anche la comprensione della materia. Quando si arriva all’orale, metà esame è già svolto e si corre meno rischio di cadere in balia del famoso fattore C. E’ gestibile una cosa del genere? E’ fattibile? Spesso sì. Altre idee in merito?
__________________
Il mondo universitario è anche sul web Università.net - Il portale degli universitari __________________________________________________ Questo forum ti sembra utile? Se vuoi puoi contribuire alla sua gestione: |
![]() |
| Tag |
| fattore c |
| Strumenti della discussione | Cerca in questa discussione |
| Modalità di visualizzazione | |
|
|