
02-02-2009, 14:25
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Università: Padova
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I principali problemi dell' Università italiana
Chiunque abbia fatto qualche anno di Università, si sarà accorto di quali rogne la affliggano da moltissimi anni a questa parte.
Tanto per chiarire la situazione alle matricole o agli interessati del caso, vedrò di delineare i problemi più importanti di natura strettamente strutturale ed organizzativa, magari non espressamente indicati nelle altre sezioni di questo forum.
Spero che questa puntualizzazione sia di aiuto per approfondire le tematiche con voi tutti. Sono ben accetti sia commenti, che puntualizzazioni, proposte e suggerimenti.
Logicamente le considerazioni che farò di seguito sono di carattere generale e non possono essere applicate a tutti gli ambiti universitari: esistono anche in Italia i settori di eccellenza… ma queste oasi felici, in realtà, non sono nemmeno poi tante.
1) La Meritocrazia
L’Università italiana si è sempre distinta a livello internazionale per la scarsa meritocrazia nell’ambito delle carriere accademiche. E’ un dato di fatto che la nostra Università presenta all’interno dei veri e propri clan, costituiti da parenti, amici e amanti dei vari cattedratici o dei politici di turno. Numerose vicende anche perseguite dalla Magistratura, hanno dimostrato senza ombra di dubbio che molti concorsi di assunzione vengono pilotati per favorire di volta in volta il candidato prestabilito, a prescindere dalle sue reali competenze.
E l'assunzione dei candidati non meritevoli ingenera una spirale negativa che deteriora progressivamente ed anno dopo anno sia la Ricerca che la Qualità dell'Insegnamento.
2) Le Baronie
Lo strapotere di molti cattedratici è talmente grande da incidere profondamente nella stessa organizzazione delle Università. La cosa si manifesta con i concorsi pilotati, le assunzioni clientelari, la proliferazione di corsi di laurea inutili o di dubbia qualità, il direzionamento dei finanziamenti su logiche personalistiche e non di merito, ecc. ecc.
3) I Finanziamenti
Avendo già premesso che i finanziamenti statali vengono spartiti con logiche più di potere, che meritocratiche… ci si può concentrare un po’ sui finanziamenti privati. La situazione attuale non attira sicuramente i finanziamenti del settore imprenditoriale: baronie, clientelismo, teste di legno e logiche di potere allontanano l’interesse delle aziende negli investimenti sulla ricerca universitaria. E la cosa penalizza sia lo sviluppo della ricerca a causa della perdita dei fondi, sia i laureati stessi dal punto di vista occupazionale, in quanto si perdono notevoli opportunità lavorative.
4) Le Risorse Tecniche e Logistiche
Se paragonate alle altre Università delle nazioni occidentali, le risorse tecniche e logistiche di quelle italiane sono nettamente inferiori. E per quanto riguarda le facoltà scientifiche la cosa è addirittura imbarazzante, se non drammatica: chiunque abbia soggiornato all’estero si è reso conto che nazioni come la Germania, l’Olanda, la Svezia, gli USA e molte (molte) altre siano veramente su di un altro pianeta.
5) La Fuga dei Cervelli
In una situazione come quella delineata, risulta evidente che gli studenti più brillanti si trovano delle porte chiuse in faccia. Molto spesso non hanno alcuna possibilità di fare una carriera di ricerca in Italia e quindi devono necessariamente emigrare. Se da un lato questa cosa a lungo andare sarà estremamente positiva per loro, dall’altro lato risulta evidente che l’Università italiana si preclude la possibilità di migliorare in modo sostanziale sia la qualità dell’insegnamento, che quella della ricerca.
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