L’argomento delle mense è una sorta di tabù. Ogni volta che si protesta, sembra che si voglia dare addosso al personale che ci lavora. Quindi va a finire che partono file di insulti verso i cosiddetti “studenti indisciplinati, maleducati ed incivili”. 
A questo proposito ricordo un piccolo aneddoto dei tempi in cui frequentavo la mensa universitaria. Stavo mangiando con altri studenti, quando mi sono accorto che sull’insalata di una mia amica pascolavano allegramente degli insettini di colore rosso. Molto carini… certo… ma anche abbastanza numerosi. Col mio tipico tatto da caserma ho cominciato a ridere e a prenderla per il qulo, dicendo quanto era fortunata a mangiare un po’ di carne fresca (una volta tanto). Ma a quel punto m’è venuto un vago sospetto, e ho cominciato ad esaminare attentamente anche la mia insalata. Bhè, oltre ai rossi, io avevo anche quelli neri!
Pur essendo milanista, e quindi avendo una certa predilezione per i rossoneri, da quel giorno ho smesso di mangiare l’insalata universitaria, e con quella anche il minestrone, gli spinaci, i piselli, i fagioli, e quant’altro di piccole dimensioni!
Kartoffeln ad oltranza; da allora il mio motto era “patatismo senza limitismo!”.