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Magistrale in Cattolica e colloquio di ammissione

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  • Magistrale in Cattolica e colloquio di ammissione

    Ciao raga,
    Finalmente sono arrivato a un esame dalla laurea, e se tutto va bene, ad ottobre mi toglierò il pensiero di questa maledetta triennale portata avanti per un sacco di tempo.
    Tuttavia, mi sono già messo in atto per la magistrale, e ho fatto domanda di ammissione a due corsi di scienze linguistiche in Cattolica.
    Ho una domanda da fare, magari qualcuno riesce a darmi delle dritte.
    Dovrò sostenere per ognuno di questi 2 corsi un colloquio "motivazionale" più due colloqui in lingua, uno per ogni lingua di specializzazione.
    La domanda che sorge spontanea, dunque, è: ma cosa dovrei aspettarmi a questi colloqui di lingua ??...c'è da prepararsi su qualcosa ???... Di che tipo di colloquio potrebbe trattarsi ??... Devo prepararmi un discorso sul mio percorso triennale ed esporre più o meno quello che ho fatto in lingua in triennale ???... Qualcuno saprebbe darmi una dritta ??
    Grazie.

  • #2
    Buongiorno.

    Premesso che ritengo totalmente inopportuno proseguire gli studi su un corso di laurea magistrale immediatamente dopo aver conseguito una laurea per la quale i tempi sono stati molto più lunghi del normale, ai colloqui motivazionali solitamente chiedono cosa motiva il candidato a scegliere proprio quel corso. Personalmente mi aspetterei che anche le domande in lingua vertano si questo.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Premesso,
      i tempi con i quali uno consegue la triennale possono dipendere da una molteplicità di ragioni, e io avrò anche le mie di motivazioni personali, e mi infastidisce molto chi si permette di puntare il dito contro chi non consegue una laurea nei tempi prestabiliti o con un voto che non sia 110 e lode.
      Ergo, avrò anche tutta una serie di motivazioni che mi spingono a concludere un percorso nello stesso ambito della triennale. Sareste pregati di dare consigli senza giudicare o puntando il dito contro gli altri se non avete la benché minima idea di che caspita una persona possa aver passato nella sua vita al di là dello studio. Grazie.

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      • #4
        Per quanto mi riguarda quanto ci metti, se inizirare subito o meno ecc sono cose che non mi importano.
        Se chiedi un consiglio, dato che una magistrale e' comunque un ulteriore dispendio di tempo ed energie, ti sconsiglio di seguire un corso di laurea in scienze linguistiche. Questo esclusivamente perche', secondo me, il gioco non vale la candela.

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        • #5
          Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
          Per quanto mi riguarda quanto ci metti, se inizirare subito o meno ecc sono cose che non mi importano.
          Se chiedi un consiglio, dato che una magistrale e' comunque un ulteriore dispendio di tempo ed energie, ti sconsiglio di seguire un corso di laurea in scienze linguistiche. Questo esclusivamente perche', secondo me, il gioco non vale la candela.
          Già questo consiglio lo apprezzo di più. Grazie.

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          • #6
            Originariamente inviato da Alfonso Manuel Visualizza il messaggio
            Premesso,
            i tempi con i quali uno consegue la triennale possono dipendere da una molteplicità di ragioni, e io avrò anche le mie di motivazioni personali, e mi infastidisce molto chi si permette di puntare il dito contro chi non consegue una laurea nei tempi prestabiliti o con un voto che non sia 110 e lode.
            Premesso* che gran parte dei curriculum inviati sono infarciti di falsità, in genere al futuro datore di lavoro non interessa sapere i motivi per cui una persona ci ha messo più tempo del previsto a laurearsi: l'offerta di neolaureati è talmente grande che può permettersi di cestinare tutti quelli che hanno sforato i tempi; inoltre, se può, assume qualcuno senza problemi che possono ricadere pure su di lui.
            Precisato questo, ti converrebbe puntare su una magistrale più richiesta dal mondo lavorativo, come hanno già detto dottore e Marius, peraltro.
            Se hai già la raccomandazione pronta allora buttati subito nel lavoro, altri anni di studio sarebbero sprecati. Se invece sei ricco di famiglia puoi fare quello che vuoi, non cambia niente.

            * Visto che qui si usa allora mi adeguo.
            Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
            digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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            • #7
              Originariamente inviato da Alfonso Manuel Visualizza il messaggio
              i tempi con i quali uno consegue la triennale possono dipendere da una molteplicità di ragioni, e io avrò anche le mie di motivazioni personali, e mi infastidisce molto chi si permette di puntare il dito contro chi non consegue una laurea nei tempi prestabiliti o con un voto che non sia 110 e lode.
              A me invece infastidiscono molto coloro a cui spiego una cosa in un italiano ineccepibile e che, malgrado ciò, non la comprendono. Prova a rileggere la mia premessa: se capisci nuovamente fischio per fiasco, vuol dire che sei un analfabeta funzionale.

              Ergo, avrò anche tutta una serie di motivazioni che mi spingono a concludere un percorso nello stesso ambito della triennale.
              La laurea magistrale non è la conclusione di un percorso unitario. La laurea magistrale è un titolo che si consegue al termine di un altro ciclo di studi universitari (peraltro non l'ultimo ma quello intermedio: e nel sistema a tre cicli sta a ciascuno decidere se fermarsi al primo, al secondo o al terzo), distinto e separato da quello precedente. Se uno è così stupido da fare il «3+2», cioè quell'invenzione giornalistica secondo cui i corsi di laurea sono distinti in due tronconi, faccia pure; del resto il mondo di stupidi è pieno (l'Italia in particolare, visto che i dati ci dicono che la maggior parte dei laureati in questo paese, a differenza che in tutto il resto d'Europa, non solo prosegue gli studi nel secondo ciclo, ma li prosegue quasi sempre verso uno specifico corso di laurea magistrale, a dispetto del correttivo introdotto con il DM 270/2004 e conseguenti linee-guida per l'attivazione dei corsi di studio).

              Ribadisco il concetto: dopo la laurea si dice «sono laureato», ci si presenta come «il dottor X» e si cerca lavoro, evitando di aggiungere al termine "laurea" aggettivi e complementi fuorvianti quali «triennale» e «di primo livello», per non parlare di «breve», che personalmente mi fa venire l'orticaria.
              Si cerca lavoro a maggior ragione se si sono impiegati più anni del necessario, per non perdere altro tempo.
              Dopodiché, una volta che già si lavora, ci si guarda intorno e si vede se è il caso di proseguire gli studi e in quale direzione.
              Tutto ciò, ovviamente, se non si ha in mente un obiettivo preciso per il quale occorre necessariamente la laurea magistrale, ma dev'essere un obiettivo realizzabile (è completamente inutile dire «mi prendo una magistrale di classe LM-19 perché voglio fare il giornalista» se si sa benissimo che quella laurea magistrale non è un canale di accesso alla professione giornalistica, per la quale anche la semplice laurea è di troppo).
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                A me invece infastidiscono molto coloro a cui spiego una cosa in un italiano ineccepibile e che, malgrado ciò, non la comprendono. Prova a rileggere la mia premessa: se capisci nuovamente fischio per fiasco, vuol dire che sei un analfabeta funzionale.


                La laurea magistrale non è la conclusione di un percorso unitario. La laurea magistrale è un titolo che si consegue al termine di un altro ciclo di studi universitari (peraltro non l'ultimo ma quello intermedio: e nel sistema a tre cicli sta a ciascuno decidere se fermarsi al primo, al secondo o al terzo), distinto e separato da quello precedente. Se uno è così stupido da fare il «3+2», cioè quell'invenzione giornalistica secondo cui i corsi di laurea sono distinti in due tronconi, faccia pure; del resto il mondo di stupidi è pieno (l'Italia in particolare, visto che i dati ci dicono che la maggior parte dei laureati in questo paese, a differenza che in tutto il resto d'Europa, non solo prosegue gli studi nel secondo ciclo, ma li prosegue quasi sempre verso uno specifico corso di laurea magistrale, a dispetto del correttivo introdotto con il DM 270/2004 e conseguenti linee-guida per l'attivazione dei corsi di studio).

                Ribadisco il concetto: dopo la laurea si dice «sono laureato», ci si presenta come «il dottor X» e si cerca lavoro, evitando di aggiungere al termine "laurea" aggettivi e complementi fuorvianti quali «triennale» e «di primo livello», per non parlare di «breve», che personalmente mi fa venire l'orticaria.
                Si cerca lavoro a maggior ragione se si sono impiegati più anni del necessario, per non perdere altro tempo.
                Dopodiché, una volta che già si lavora, ci si guarda intorno e si vede se è il caso di proseguire gli studi e in quale direzione.
                Tutto ciò, ovviamente, se non si ha in mente un obiettivo preciso per il quale occorre necessariamente la laurea magistrale, ma dev'essere un obiettivo realizzabile (è completamente inutile dire «mi prendo una magistrale di classe LM-19 perché voglio fare il giornalista» se si sa benissimo che quella laurea magistrale non è un canale di accesso alla professione giornalistica, per la quale anche la semplice laurea è di troppo).
                ...ma forse forse, il fatto che io debba o voglia continuare con una magistrale, è forse forse proprio perché per fare quello che vorrei fare viene richiesto, obbligatoriamente e necessariamente tale titolo ??
                FOrse forse lo faccio perché un lavoro già lo ho e magari vorrei "migliorare"/ perfezionare la mia posizione ??... Ma che ne sai ??

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                • #9
                  Originariamente inviato da Alfonso Manuel Visualizza il messaggio
                  ...ma forse forse, il fatto che io debba o voglia continuare con una magistrale, è forse forse proprio perché per fare quello che vorrei fare viene richiesto, obbligatoriamente e necessariamente tale titolo ??
                  Allora specificalo; non si tratta di un dettaglio insignificante.

                  Forse forse lo faccio perché un lavoro già lo ho e magari vorrei "migliorare"/ perfezionare la mia posizione ??
                  Ne dubito fortemente.

                  Ma che ne sai ??
                  Proprio perché non so, faccio delle ipotesi. E dalle tue reazioni mi sembra di intravedere una coda di paglia.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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