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Post laurea in Scienze Politiche: proseguire o "ricominciare"? Questo è il dilemma.

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  • Post laurea in Scienze Politiche: proseguire o "ricominciare"? Questo è il dilemma.

    Salve a tutti.

    Sono un laureando in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Palermo.

    Sto fronteggiando un momento di scelta abbastanza complicato per il futuro dei miei studi.
    Mi sono iscritto a Scienze Politiche a 18 anni forse con un pizzico di ingenuità: non conoscevo bene il mondo del lavoro, non avevo idee chiare su cosa veramente mi piacesse, ed ho scelto questo corso di laurea perché nutrivo un forte interesse verso le materie presenti.

    Il mio percorso di studi è stato ottimo, mi sono trovato molto bene, ho amato le materie che ho studiato, però c'è un ma. Soprattutto dopo aver studiato Statistica e Metodologia della ricerca sociale, ho cominciato a nutrire un fortissimo interesse e una immensa curiosità verso il mondo della Data Science. Ormai trovo difficile concentrarmi a pieno sulle ultime materie che mi rimangono, sono sempre in cerca di informazioni su questo tema per me così affascinante.

    Ecco quindi che sorge un dubbio forte ed attualmente per me insormontabile: da una parte sono sicuro che qualsiasi magistrale io possa scegliere come prosecuzione naturale dei miei studi, da LM-62 a LM-52, questa non sarebbe una scelta soddisfacente. Sebbene io trovi affascinanti le materie politologiche e sociologiche, non trovo invece interessanti e stimolanti i possibili sbocchi lavorativi.
    Qui nasce, come da titolo, il dilemma tra "proseguire" e "ricominciare", perché l'idea alternativa sarebbe appunto ricominciare totalmente, una volta laureato, i miei studi universitari, iscrivendomi ad un'altra triennale in Statistica.

    Potrei convalidare un paio di materie del primo anno, Sociologia ed Economia Politica, e così facendo avrei più tempo per ricostruire delle basi solide in matematica, che non ho toccato dalla fine del liceo, e approcciarmi con più calma alla statistica (sebbene le basi di statistica esplorativa le abbia già studiate al terzo anno) e soprattutto all'informatica ed alla programmazione, che non ho mai studiato.

    Il più grosso dubbio è però quello relativo al fattore tempo. Ad Agosto compirò 22 anni, quindi, se dovessi scegliere di ricominciare con la triennale in Statistica completerei, supponendo di riuscire a rimanere perfettamente in corso come ho fatto con Scienze Politiche, la triennale a 25 anni e la magistrale a 27. Forse un po' tardino.

    Volevo appunto chiedere a voi il vostro parere su questa questione relativa al tempo. Vale la pena assecondare una forte curiosità ed interesse in una disciplina nuova sapendo che c'è questo forte fattore di rischio? Il rischio dall'altra parte sarebbe continuare con un percorso di studi le cui materie mi piacciono ma che comunque non trovo più affascinante come un tempo.

    Ringrazio in anticipo chi vorrà aiutarmi.

  • #2
    Benvenuto nel forum.

    Io ero un anno avanti e quindi ho compiuto 18 anni a maggio e a luglio avevo il diploma in tasca, ma i miei compagni ne avevano 19 o ne compivano 19 entro l'anno solare. Se tu eri un anno avanti eri nella stessa situazione mia e dunque andavi per i 19 quando ti sei iscritto all'università, sennò addirittura 20.

    Tanto premesso, il tuo dubbio nasce da un errore di fondo: per qualche strana patologia mentale, contagiosa più della variante omicron della CoViD-19, che si propaga in Italia tra chiunque (perfino tra professori universitari: ieri un imbecille su Facebook insisteva col dire che i corsi di laurea sono suddivisi in un triennio e un biennio), percepisci la laurea come un titolo non finito, ma come uno step per arrivare alla laurea magistrale. Questa percezione è falsa, distorta, e denota una totale ignoranza a proposito di ordinamenti universitari. Se tu ti iscrivessi a un corso di laurea in Statistica, non andresti a ricominciare da capo un percorso, ma andresti a conseguire una seconda laurea (no, non «un'altra triennale», perché quella che tu chiami triennale in realtà è una laurea, anzi è l'unico titolo che si chiami così nell'ordinamento vigente).
    Le materie non si convalidano, ma vengono convalidate, e gli esami convalidati sono quelli di destinazione, non quelli di origine. Non tutti i corsi di laurea in Statistica hanno un esame di Sociologia, quasi tutti ne hanno uno di Economia politica; in ogni caso devi vedere se corrispondono i crediti. Inoltre da Scienze politiche su Statistica i crediti convalidabili possono arrivare, a seconda della sede, anche a metà del percorso, e comunque meno di 30, considerando anche gli esami a scelta, sicuramente non saranno. Ma non è questo il punto: anziché pensare a una LM-52 o a una LM-62 percependole erroneamente come completamento del percorso che hai iniziato, entra nell'ottica che conseguendo la laurea in Scienze politiche hai TERMINATO un percorso e che se vuoi proseguire gli studi in un corso di laurea magistrale ne trovi sicuramente a indirizzo statistico, attuariale o finanziario accessibili con una laurea di classe L-36 e/o con i crediti che hai maturato. Ti consiglio di guardare gli ordinamenti didattici di tutti i corsi di laurea magistrale afferenti alle classi LM-82 e LM-83 attivi in Italia nonché di quelli in data science et similia, i quali sono collocati anche in altre classi (LM-52, LM-91, LM-17, LM-18, LM-32. LM-40 e LM-44): con tua grande sorpresa scoprirai che a gran parte di questi puoi accedere senza obblighi formativi aggiuntivi o sostenendo al massimo, prima dell'immatricolazione, un paio di esami singoli.

    Infine, giova precisare che gli sbocchi lavorativi di una laurea in Scienze politiche si sovrappongono in gran parte con quelli di una laurea in Statistica. Tieni presente che le prime lauree in Statistica sono spuntate fuori dopo la riforma di cui alla legge 341/1990 e che i docenti di questa materia sono quasi tutti laureati in Economia e commercio o proprio in Scienze politiche. Ma questo è un altro discorso e va comunque precisato che l'appeal sul mercato del lavoro privato, fortemente condizionato da pregiudizio, di una laurea in Scienze politiche è certamente inferiore rispetto a quello di una laurea in Statistica.
    Ultima modifica di dottore; 05-05-2022, 21:58.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Benvenuto nel forum.

      Io ero un anno avanti e quindi ho compiuto 18 anni a maggio e a luglio avevo il diploma in tasca, ma i miei compagni ne avevano 19 o ne compivano 19 entro l'anno solare. Se tu eri un anno avanti eri nella stessa situazione mia e dunque andavi per i 19 quando ti sei iscritto all'università, sennò addirittura 20.

      Tanto premesso, il tuo dubbio nasce da un errore di fondo: per qualche strana patologia mentale, contagiosa più della variante omicron della CoViD-19, che si propaga in Italia tra chiunque (perfino tra professori universitari: ieri un imbecille su Facebook insisteva col dire che i corsi di laurea sono suddivisi in un triennio e un biennio), percepisci la laurea come un titolo non finito, ma come uno step per arrivare alla laurea magistrale. Questa percezione è falsa, distorta, e denota una totale ignoranza a proposito di ordinamenti universitari. Se tu ti iscrivessi a un corso di laurea in Statistica, non andresti a ricominciare da capo un percorso, ma andresti a conseguire una seconda laurea (no, non «un'altra triennale», perché quella che tu chiami triennale in realtà è una laurea, anzi è l'unico titolo che si chiami così nell'ordinamento vigente).
      Le materie non si convalidano, ma vengono convalidate, e gli esami convalidati sono quelli di destinazione, non quelli di origine. Non tutti i corsi di laurea in Statistica hanno un esame di Sociologia, quasi tutti ne hanno uno di Economia politica; in ogni caso devi vedere se corrispondono i crediti. Inoltre da Scienze politiche su Statistica i crediti convalidabili possono arrivare, a seconda della sede, anche a metà del percorso, e comunque meno di 30, considerando anche gli esami a scelta, sicuramente non saranno. Ma non è questo il punto: anziché pensare a una LM-52 o a una LM-62 percependole erroneamente come completamento del percorso che hai iniziato, entra nell'ottica che conseguendo la laurea in Scienze politiche hai TERMINATO un percorso e che se vuoi proseguire gli studi in un corso di laurea magistrale ne trovi sicuramente a indirizzo statistico, attuariale o finanziario accessibili con una laurea di classe L-36 e/o con i crediti che hai maturato. Ti consiglio di guardare gli ordinamenti didattici di tutti i corsi di laurea magistrale afferenti alle classi LM-81 e LM-82 attivi in Italia nonché di quelli in data science et similia, i quali sono collocati anche in altre classi (LM-52, LM-91, LM-17, LM-18, LM-32. LM-40 e LM-44): con tua grande sorpresa scoprirai che a gran parte di questi puoi accedere senza obblighi formativi aggiuntivi o sostenendo al massimo, prima dell'immatricolazione, un paio di esami singoli.

      Infine, giova precisare che gli sbocchi lavorativi di una laurea in Scienze politiche si sovrappongono in gran parte con quelli di una laurea in Statistica. Tieni presente che le prime lauree in Statistica sono spuntate fuori dopo la riforma di cui alla legge 341/1990 e che i docenti di questa materia sono quasi tutti laureati in Economia e commercio o proprio in Scienze politiche. Ma questo è un altro discorso e va comunque precisato che l'appeal sul mercato del lavoro privato, fortemente condizionato da pregiudizio, di una laurea in Scienze politiche è certamente inferiore rispetto a quello di una laurea in Statistica.
      Comprendo assolutamente il consiglio di guardare ad una magistrale a cui potrei accedere sostenendo qualche esame, in effetti ho già controllato. Purtroppo dovrei ottenere molti CFU in settori disciplinari SECS-S, INF o ING-INF e MAT in cui non ho alcuna base, sarebbe molto difficile e mi sento che, anche se ci riuscissi, entrerei in una magistrale partendo con delle grosse lacune. Per questo l'idea sarebbe quella di andare per una seconda laurea.

      Ti ringrazio molto per la risposta e per aver fatto le giuste precisazioni terminologiche.

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      • #4
        Sei sicuro, Giovanni Tinervia? Vuoi vedere che te la trovo io?
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Sei sicuro, Giovanni Tinervia? Vuoi vedere che te la trovo io?
          Te ne sarei molto grato

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          • #6
            Quella della Statale di Milano richiede una laurea afferente a una classe in una rosa che comprende anche L-16 (Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione) e L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali). Oppure 12 crediti MAT, INF/01 o ING-INF/05 (ma a chi è laureato in Scienze politiche non sono richiesti) + 12 crediti nel raggruppamento SECS-P e/o nel raggruppamento SECS-S. In questa rientri senza obblighi formativi aggiuntivi.

            Per quella della Bicocca servono certificazione B2 di inglese + 30 crediti distribuiti tra uno o più dei seguenti settori: tutto il raggruppamento SECS-S, tutto il raggruppamento MAT, tutto il raggruppamento FIS, INF/01, ING-INF/05. Per questa, ipotizzando che tu abbia nella tua carriera solo un esame di Statistica da 6, devi recuperare al massimo 24 crediti: ti fai 2 esami da 12 crediti delle materie che preferisci (magari un INF/01 preso da un corso di laurea umanistico o sociale, laddove sono più facili) e risolvi.

            Per quella di Bergamo inglese B2 e 48 crediti distribuiti tra uno o più dei seguenti settori: tutto il raggruppamento SPS, tutto il raggruppamento IUS, tutto il raggruppamento SECS (sia P sia S), tutto il raggruppamento MAT, INF/01. Qui, tra SPS, IUS e SECS, rientri sicuramente senza obblighi formativi aggiuntivi.

            Per quella di Cagliari 12 bisogna superare un test oltre ad avere 12 crediti in economia e/o scienze aziendali, 15 crediti in matematica o statistica, 11 crediti in informatica o ING-INF/05. Qui devi recuperare al massimo 20 crediti.

            Quella di Genova richiede, oltre al B2 in inglese, per chi non ha una laurea di classe L-18 o L-33 12 crediti in economia, 12 crediti in scienze aziendali oppure ING-IND/35, 24 crediti in statistica o matematica, 9 crediti in discipline giuridiche. Qui devi recuperare, sempre ipotizzando che tu abbia dato un esame di Statistica da 6, al massimo 18 crediti.

            All'Aldo Moro di Bari servono inglese B1, 24 crediti in MAT e/o SECS-S e 15 crediti complessivi tra SECS-P, INF/01, ING-INF, IUS, MAT e SECS-S (i crediti SECS-S e MAT non possono essere riciclati nei due gruppi). Qui, ancora ipotizzando che tu abbia dato un esame di Statistica da 6, penso che tu debba recupere al massimo 18 crediti.

            Alla Bocconi direi di lasciar perdere, ma se hai soldi da buttare riesci sicuramente a essere ammesso anche lì.

            Quanto sopra vale solo per i corsi che hanno la locuzione "data science" nella denominazione. Allargando la lente a tutta la classe LM-82 e a tutta la classe LM-83, trovo accessibile senza obblighi formativi aggiuntivi con laurea L-36 Statistica, economia e impresa nonché Scienze statistiche, attuariali e finanziarie alla Alma mater studiorum, Scienze statistiche ed economiche alla Bicocca, Scienze statistiche attuariali e finanziarie a Fisciano (nel cui regolamento la L-36 non è richiamata espressamente, ma i cui crediti richiesti sono quasi sempre presenti nella carriera di una L-36).
            Ultima modifica di dottore; 05-05-2022, 22:10.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Quella della Statale di Milano richiede una laurea afferente a una classe in una rosa che comprende anche L-16 (Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione) e L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali). Oppure 12 crediti MAT, INF/01 o ING-INF/05 + 12 crediti nel raggruppamento SECS-P o nel raggruppamento SECS-S.

              Per quella della Bicocca servono certificazione B2 di inglese + 30 crediti distribuiti tra uno o più dei seguenti settori: tutto il raggurppamento SECS-S, tutto il raggruppamento MAT, tutto il raggruppamento FIS, INF/01, ING-INF/05.

              Per quella di Bergamo inglese B2 e 48 crediti distribuiti tra uno o più dei seguenti settori: tutto il raggruppamento SPS, tutto il raggruppamento IUS, tutto il raggruppamento SECS (sia P sia S), tutto il raggruppamento MAT, INF/01.

              Per quella di Cagliari 12 bisogna superare un test oltre ad avere 12 crediti in economia o scienze aziendali, 15 crediti in matematica o statistica, 11 crediti in informatica o ING-INF/05.

              Quella di Genova richiede, oltre al B2 in inglese, per chi non ha una laurea di classe L-18 o L-33 12 crediti in economia, 12 crediti in scienze aziendali oppue ING-IND/35, 24 crediti in statistica o matematica, 9 crediti in discipline giuridiche.

              All'Aldo Moro di Bari servono inglese B1, 24 crediti in MAT e/O SECS-S e 15 crediti complessivi tra SECS-P, INF/01, ING-INF, IUS, MAT e SECS-S (i crediti SECS-S e MAT non possono essere riciclati nei due gruppi).

              Alla Bocconi direi di lasciar perdere, ma se hai soldi da buttare riesci sicuramente a essere ammesso anche lì.
              Grazie mille per aver impiegato il tuo tempo per aiutarmi. Valuterò più attentamente.

              A prescindere dalla mia scelta, cosa ne pensi dell'eventualità di cominciare un secondo corso di laurea a 22 anni, con la prospettiva di conseguire la laurea a 25 anni e poi una laurea magistrale a 27 nell'ottica dell'inserimento nel mercato del lavoro nel campo della data science o comunque degli sbocchi occupazionali di una laurea magistrale in statistica? Ti sembra che ormai sia troppo tardi?

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              • #8
                Originariamente inviato da Giovanni Tinervia Visualizza il messaggio

                Grazie mille per aver impiegato il tuo tempo per aiutarmi. Valuterò più attentamente.
                Vedi che hai letto il messaggio prima delle ultime modifiche.

                A prescindere dalla mia scelta, cosa ne pensi dell'eventualità di cominciare un secondo corso di laurea a 22 anni, con la prospettiva di conseguire la laurea a 25 anni e poi una laurea magistrale a 27 nell'ottica dell'inserimento nel mercato del lavoro nel campo della data science o comunque degli sbocchi occupazionali di una laurea magistrale in statistica? Ti sembra che ormai sia troppo tardi?
                Penso che conseguire una seconda laurea ha senso solo se riesci a ottenere un'abbreviazione di corso di almeno 2 anni pieni al fine di ottenere un titolo che legalmente ti consente di fare cose che quello precedente non ti consentiva di fare. Io ad esempio con la mia prima laurea senza sostenere nuovi esami, se non al massimo un paio alla volta, potrei fare una collezione, visto che ci sono dentro tutti gli esami con cui si possono conseguire una L-14, una L-16, una L-36, una L-37, una L-39, una L-40 e forse pure una L-12, quindi ho deciso di prendermi una L-16 per poter partecipare più facilmente a concorsi pubblici e perché la L-16 rispecchia meglio la mia formazione reale rispetto alla vecchia 14 (corrispondente all'attuale L-20).
                Al di fuori dell'ipotesi di cui sopra, conviene andare direttamente sulle magistrali, tanto di fatto avere soltanto la magistrale in questo strano paese è come aver fatto 5 anni, perché ovunque venga richiesta la magistrale si tiene conto solo di questa e non del percorso precedente (nemmeno i privati, che dovrebbero valutare le competenze effettive, capiscono che magistrale significa 2 anni e non 5).
                Penso infine che sia sempre meglio cominciare a lavorare dopo la laurea e non attendere la laurea magistrale.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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