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Cosa fare dopo la triennale in scienze della comunicazione?

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  • Cosa fare dopo la triennale in scienze della comunicazione?

    Buonasera a tutti, ho 23 anni, sono di Como e mi sono laureata ad ottobre in scienze della comunicazione. Inizialmente ero fermamente convinta che, nonostante avessi portato a termine la triennale, non era il mio ambito. Per questo motivo ho deciso di frequentare un corso singolo per poter avere i CFU necessari per accedere alla magistrale in finanza, mercati e intermediari finanziari (L-77). Nel frattempo ho anche iniziato a seguire qualche corso della magistrale per cercare di non rimanere indietro. Seguendo questi corsi sono inziaiti a sorgermi dei dubbi.
    Ora come ora potrei accedere alla magistrale perché, avendo passato l'esame dei CFU mancanti, ho i requisiti, ma il problema è che non sono più convinta della mia scelta.
    Il mio dubbio principale risiede nel fatto che ho paura che frequentando questa magistrale, improntata molto sull'ambito economico, avrei solo delle nozioni che alla fine non mi porterebbero a nulla in quanto non ho alle spalle una laurea in economia.
    In queste settimane ho guardato su internet e ho pensato che un'altra strada potrebbe essere un master in grafica pubblicitaria o comunque un master che sia un connubio tra la mia laurea e l'informatica, in quanto la triennale mi ha dato solo nozioni teoriche. Oppure ho pensato che potrei fare prorpio una magistrale inerente alla comunicaizone digitale.
    Non ho idea di cosa fare e cercavo qualche consiglio, anche per strade diverse da quelle che ho preso in considerazione sopra. Soprattutto al giorno d'oggi penso sia importante non sprecare tempo e trovare al più presto qualcosa di abbastanza sicuro per il mio futuro.
    Grazie
    Ultima modifica di Giusucucu; 07-01-2021, 23:02.

  • #2
    Benvenuto nel forum, buon anno.

    La scelta di una LM-77 (non L-77) è molto intelligente, sicuramente più indovinata rispetto a una LM-59, che non ti aprirebbe alcuno sbocco in più di quelli che già  avresti con la laurea in Scienze della comunicazione (conseguita dove? Con un piano di studi a trazione umanistica o politico-sociale?), per non parlare della inutile LM-19 e della ancora più inutile LM-92.
    Non c'è però bisogno che tu scelga una LM-77 così caratterizzata verso il mondo della borsa e della finanza (che furbescamente l'ateneo che hai preso in considerazione ha inquadrato nella classe LM-77 e non nella LM-16, che dovrebbe essere quella idonea, al fine di consentire l'accesso alla professione di dottore commercialista). Ce ne sono tante altre, anche sulla comunicazione. Guarda ad esempio questa, questa e questa.

    improntata molto sull'ambito economico
    Finanziario più che altro.

    avrei solo delle nozioni che alla fine non mi porterebbero a nulla in quanto non ho alle spalle una laurea in economia.
    Timore infondato.

    In queste settimane ho guardato su internet
    Su Internet *
    Scritto con la minuscola ha un altro significato.

    e ho pensato che un'altra strada potrebbe essere un master in grafica pubblicitaria o comunque un master che sia un connubio tra la mia laurea e l'informatica, in quanto la triennale mi ha dato solo nozioni teoriche.
    Per fare il grafico pubblicitario è più che sufficiente un diploma di istituto professionale. Ti prendi, dopo il diploma, laurea e master per arrivare allo stesso punto?

    Oppure ho pensato che potrei fare prorpio una magistrale inerente alla comunicazione digitale.
    Se vuoi buttare il tuo tempo e i tuoi soldi, fa' pure.

    Non ho idea di cosa fare e cercavo qualche consiglio, anche per strade diverse da quelle che ho preso in considerazione sopra.
    Una strada diversa potrebbe essere questa, ma gli sbocchi sono quelli che sono.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, ho frequentato una triennale con un piano di studi umanistico (parlo per il mio anno di immatricolazione, gli anni successivi hanno cambiato radicalmente il piano di studi) all'Università  degli Studi dell'Insubria. Dal mio punto di vista è una pecca in quanto ho imparato molta cultura generale ma poco di ciò che mi aspettavo.
      Ho avuto anche io diversi pareri sul fatto che fosse meglio continuare per la mia strada e non imbattermi in magistrali inutili o master che, se necessari un giorno, potrei fare tranquillamente più avanti.
      Inizialmente ho scelto una LM-77 caratterizzata verso il mondo della finanza proprio perché volevo cambiare il mio ambito di studi.
      Proverò a vedere altri atenei come da consiglio.
      Grazie!

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      • #4
        Giusucucu, i corsi di laurea in Scienze della comunicazione seri si dividono in due categorie:
        - quelli che hanno un orientamento teorico ma con un approccio scientifico ben preciso (sociologico e politologico oppure psico-sociale, non un misto tra i due);
        - quelli che hanno un marcato orientamento professionale (ad esempio relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa).
        I corsi basati sulla semiotica non insegnano scienze della comunicazione, ma un'altra cosa (la semiotica è una branca della filosofia e non è una scienza, ma una disciplina speculativa).
        I corsi generalisti ti danno una infarinatura di sociologia, una infarinatura di psicologia, una infarinatura di economia, una infarinatura di semiotica o estetica, una infarinatura di antropologia, una infarinatura di storia, magari un po' di pedagogia etc. etc., ma non ti formano concretamente in niente. Un sottoinsieme di questi corsi è costituito da quelli che hanno esami come Storia della lingua italiana e Letteratura contemporanea, che di scienze della comunicazione hanno solo la classe.
        Dulcis in fundo, per fare il giornalista come ricorda spesso Marika non ci vuole la laurea; io aggiungo che, se ci vogliono competenze, quelle sono di ogni sorta ma non quelle che si trovano a Scienze della comunicazione; gli unici corsi di laurea seri al riguardo erano Media e giornalismo dell'Università  di Firenze e Scienze politiche per il giornalismo dell'Università  di Messina, entrambi soppressi da anni.

        Purtroppo la tua affermazione secondo cui il corso ti ha offerto poco rispetto a ciò che ti aspettavi denota che la tua iscrizione è avvenuta sulla base del nome del corso di laurea senza avere una idea concreta di cosa esso volesse significare. Eppure da quelle parti avresti quantomeno potuto fare raffronti (tra Università  di Torino, Università  "Amedeo Avogadro" del Piemonte orientale, Statale di Milano, Bicocca, Cattolica e Iulm c'è uan varietà  di corsi di classe L-20 tra cui confrontare). Poco male e non ti preoccupare, perché sei in buona compagnia: e non credere che chi ha scelto percorsi più tradizionali e marcati, come Giurisprudenza ed Economia, avesse le idee più chiare sugli studi che in concreto avebbe affrontato, anzi. Peraltro i corsi delle classi economiche e aziendali sono variegati tra loro quasi come quelli di classe L-20, dunque non credere che le figure che essi formano siano assai più definite della tua. I laureati in Economia e in Economia aziendale sono maggiormente richiesti unicamente a causa di un bias dei datori di lavoro (lo rilevo io stesso, visto che da quando ho conseguito una magistrale LM-77 il mio profilo su AlmaLaurea risulta consultato molto più che prima, quando rimaneva ignorato per mesi, a parità  di à mbiti lavorativi di interesse: à mbiti che hanno molto più a che fare con cla comunicazione che con l'economia).

        Quanto ai master, ti sconsiglio categoricamente di conseguire un master universitario di primo livello dopo la laurea magistrale. Il contrario è più logico perché ti consente di riportare i crediti del master nel corso di laurea magistrale, abbreviandone la durata.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Grazie mille per la spiegazione!
          Volevo sapere solo un suo ultimo parere. Il corso di laurea magistrale in Finanza, mercati e intermediari finanziari sarebbe tempo perso e dovrei cercare qualcosa di più specifico come quelle che mi ha elencato oppure ne varrebbe la pena?

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          • #6
            Al contrario, io credo che il corso di laurea magistrale di cui sopra sia troppo specifico e migliore per affinare le proprie competenze quando si è laureati in Economia o in Economia aziendale.
            Essendo tu laureata in Scienze della comunicazione, a mio avviso è meglio che ti diriga verso un corso di laurea magistrale di classe LM-77 più orientato al general management o al marketing management, altrimenti fai il passo più lungo della gamba. Anche perché per lavorare nel mondo della finanza occorre avere conoscenze effettive che prescindono dal titolo di studio, quindi di una laurea magistrale specifica sui mercati finanziari non ti fai nulla se non sei appassionata di quell'à mbito e seriamente interessata a lavorarvi. Al contrario, una LM-77 più generica ti consentirebbe di allargare di molto i tuoi orizzonti lavorativi, anche rispetto alla comunicazione. Guarda i corsi denominati, ad esempio, Consulenza professionale per le aziende, Management, Economia e management, Stretegie d'impresa e management, Marketing, Economia e professione, Economia aziendale, direzione amministrativa e professione, Amministrazione e gestione d'impresa, Direzione aziendale, Management dell'economia sociale (se ti interessa il terzo settore), Consulenza aziendale e libera professione, Economia e diritto d'impresa, Economia e diritto per le imprese e la pubblica amministrazione, Economia manageriale, Digital marketing, Accounting e libera professione, Governo e direzione d'impresa, Business administration, Trade e consumer marketing, Amministrazione e direzione aziendale, Economia internazionale e dello sviluppo, Amministrazione, finanza e controllo (qui già  entriamo nello specifico). Tieni presente che i corsi in accounting et similia sono orientati in particolare alla professione di dottore commercialista.
            Ci sono anche corsi LM-77 orientati al management sanitario, al turismo, all'industria culturale e dell'intrattenimento, al management internazionale; vi sono perfino corsi di chiara impronta politologica che cionostante sono inquadrati in LM-77 (i.e. Economics and management of government and international organizations all'Università  di Milano). Vi sono anche corsi misti di diritto ed economia e corsi orientati alla consulenza del lavoro e alla gestione delle risorse umane. Moltissime università  offrono più corsi di questa classe e in particolare Bari Aldo Moro, Bologna, Milano Bocconi, Milano Cattolica, Modena e Reggio Emilia, Napoli Parthenope, Parma, Pavia, Pisa, Roma Sapienza ne offrono ciascuna almeno 4, completamente diversi tra loro. Fa' molta attenzione perché alcuni corsi sono interclasse e dovrai scegliere tu di conseguire il titolo nella classe LM-77. Fa' altresì attenzione perché molti di questi corsi in realtà  ricalcano gli obiettivi formativi (ovvero i contenuti sostanziali dei corsi) di altre classi, ad esempio LM-76 (Scienze economiche per l'ambiente e la cultura), LM-16 (Finanza), LM-52 (Relazioni internazionali), LM-63 (Scienze delle pubbliche amministrazioni), LM-62 (Scienze della politica), LM-81 (Scienze per la cooperazione allo sviluppo), LM-SC/GIUR (Scienze giuridiche), LM-59 (Scienze della comunicazione pubblica e d'impresa e pubblicità ), LM-47 (Progettazione e gestione dei sistemi turistici), ma offrono, rispetto a queste classi, il vantaggio di consentire l'accesso alla professione di dottore commercialista, oltre ad allargare di molto le opportunità  lavorative (perché anche con 12 esami su 12 tutti identici avrai sempre più chances con un titolo di classe LM-77 che con uno di classe LM-59, se non altro per una questione di pregiudizio.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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