Sto affrontando una vera e propria crisi esistenziale, mi trovo in un bivio cieco e disperato riguardo la prosecuzione dei miei studi.
Sono un laureando siciliano di Scienze della Comunicazione; parto dicendo che sono pienamente consapevole della scarsa spendibilità pratica della mia laurea, che necessariamente deve essere abbinata ad un'integrazione, meglio se pratica, e che eviti i rimpasti teorici.
Ciò detto, voglio lavorare nel mondo della pubblicità, del marketing e della comunicazione. Vi risparmio le denominazioni anglofone che fanno confondere anche me: se dovessi spiegare ad una persona avulsa dall'ambiente in questione, le direi che sono colui che si occuperebbe di redigere una campagna pubblicitaria, curandone sopratutto strategia e aspetti creativi. A quanto pare il mio inquadramento professionale tocca trasversalmente la figura dell'art director, del content strategist e del campaign manager.
Parliamo di un marketing più operativo che strategico: odio calcoli matematici, conti economici e aziendali, tendo ad evitare l'aspetto meramente 'pragmatico', prediligendo dunque studi di targeting, posizionamento, customer journey, branding creativo e comunicazione strategica d'impresa.
A questo punto, procederò schematicamente ponendovi le suddette domande:
1) Per motivi di varia natura mi trovo a riflettere se scegliere la LM-77 di Unimore in Comunicazione e Immagine d'Impresa, o la LM-59 di Unipa in Comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità. Che fare?
I motivi per cui sceglierei la prima sono : una più 'alta' e 'larga' spendibilità lavorativa, ed un percorso comunque più 'economicizzante' che mi da una base solida ed appetibile agli occhi di un datore di lavoro, oltre ad una locazione geografica più promettente e vicina al grande centro dell'economia italiana (Reggio Emilia, Bologna e così via).
I motivi per cui invece sceglierei la seconda sono: Vicinanza a casa (non navigo nell'oro, rimanere qua in Sicilia mi permetterebbe di risparmiare tanti bei soldini) ed una maggiore attinenza a ciò che già so che vorrò fare: non sono interessato al lavoro da commercialista, né tantomeno mi interessano ruoli dirigenziali e dall'alto profilo aziendale.
2) Serve davvero una magistrale? Vi confesso che un maggiore inquadramento sia teorico che pratico non mi guasterebbe. A Palermo sono tanti i progetti universitari che mi permetterebbero di sperimentarmi e mettermi, nel mio piccolo, in gioco.
Penso anche che ho 23 anni, e a parte qualche singhiozzante e sporadica esperienza lavorativa, tra le mani non ho nulla. Quindi non so se convenga davvero proseguire gli studi.
3) Quanto guadagnano gli operatori del marketing e della pubblicità nel Sud?
Sarei curioso di sapere la vostra. So quanto poco simpatica vi stia la LM-59 (motivarne ulteriormente le ragioni mi aiuterebbe a ponderare meglio la scelta). Ribadisco però che non mi importa il praticantato, non mi importano ruoli come il commercialista o comunque figure più economico-aziendali, piuttosto mi intrigano figure che a quel mondo sono legate, ma che lavorano maggiormente sulla creatività strategica, come gli esempi sopra citati.
Attendo con ansia un vostro responso.
Ciao!


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