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Mediazione linguistica. Promette bene?

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  • Mediazione linguistica. Promette bene?

    Salve, dopo una lunga riflessione sulla scelta dell'università  sono andato a finire su questa idea. Mi chiedevo se mediazione linguistica è una facoltà  che da delle garanzie e promette qualcosa, oppure se (come dicono le varie voci) sia l'ennesima perdita di tempo umanistica che ti prepara solo alla disoccupazione.

    A me non va di credere alla prima scemenza che leggo di gente su yahoo answer o comunque su internet. Quindi chiedo a voi informazioni.

    Io inoltre vorrei studiare inglese e tedesco. Posso quindi sperare di trovare lavoro? Oppure mediazione linguistica è utile solo se si studiano lingue come russo e cinese? Grazie in anticipo.

  • #2
    A proposito delle possibilità  lavorative, puoi sempre affidarti ai dati raccolti a livello nazionale:
    Condizione occupazionale dei laureati
    Poi è evidente che più lingue sai, migliori saranno le possibilità  di inserimento nel mondo del lavoro. In ogni caso, più che un gran numero di lingue è meglio focalizzarsi sulla perfetta conoscenza di alcune di queste. Al giorno d'oggi in Italia quasi tutti i giovani sono in grado di parlare in inglese, ma prova a metterli davanti ad un vero imprenditore inglese e vedrai che scene! Delle figuracce pazzesche, si fa una fatica boia a capire che dicono.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Io veramente non mai visto un cane che parla l'inglese in Italia. I giovani solo se sono al linguistico, o in ogni caso se gli interessa. Gli adulti solo se gli serve per lavoro. Stop. Non siamo come la Scandinavia purtroppo.

      Comunque oltre lo studio delle lingue non ho ben capito se ci sono anche approfondimenti di cose utili per lavorare, oppure se è tutto linguistica, letteratura e altre cose cosi. Vorrei anche sapere dopo la triennale, che tipo di specializzazioni si possono fare...

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      • #4
        Per vedere quale percorso ti conviene scegliere dopo la triennale puoi guardare qui:
        OFF.F Offerta Formativa
        Comunque con lo scorrere degli esami e frequentando i vari corsi ti sarà  più chiaro quale indirizzo ti è più congeniale e sarà  più conveniente dal punto di vista lavorativo. Gli sbocchi per la tua laurea sono sostanzialmente 3: il settore commerciale-turistico-alberghiero, il settore delle traduzioni-interpreti e il settore del marketing.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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        • #5
          Grazie, tutto più chiaro. :)

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          • #6
            Ho dei dubbi sugli scandinavi tanto bravi a parlare inglese.
            Conosco ragazzi inglesi che dicono di non capirli bene perchè hanno un accento pessimo, uno dei peggiori e più brutti da sentire dai madrelingua in assoluto, ma forse questa cosa nasce dal loro parlare più fluentemente di noi, quindi noi quando parliamo inglese ci facciamo capire poco ma non diamo fastidio e per gli scandinavi è il contrario.
            Comunque no, le lingue non danno il pane, nel mondo del lavoro vengono considerate più le certificazioni di lingua che le lauree in lingue come il Cambridge, il TOEFL e lo IELTS per l'inglese, il DELE per lo spagnolo, il Goethe per il tedesco, l'HSK per il cinese, ecc.
            Una domanda: le passioni vanno bene ed è giusto coltivarle, ma vuoi essere lì per tradurre l'imprenditore o essere tu l'imprenditore? Perchè con le lingue puoi solo fare il traduttore, la guida turistica e il segretariato.
            Non è meglio studiare, che ne so, ingegneria al Politecnico di Torino o a Trento che hanno lezioni in inglese e piazzarci anche un bell'QCER livello C1 Cambridge?

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            • #7
              Ciao!
              Vorrei dare il mio contributo a questo topic. Dato che sicuramente molti diplomati - e non -leggeranno il forum per avere delle informazioni riguardo questo corso di laurea, mi sento in dovere di dire la mia.
              La laurea in mediazione linguistica non serve a nulla, serve se vuoi rimanere disoccupato a vita.
              Mi sono laureata nel 2011 e da allora non ho svolto un lavoro, che sia uno, inerente la "professione" da me auspicata.
              Posso confermare che, tra tutti gli studenti del mio anno, soltanto due persone sono riuscite ad entrare nel magico mondo degli interpreti e traduttori di cui:
              1. la prima grazie alla sua cara zietta, proprietaria di una grande agenzia che organizza convegni, eventi e soprattutto conferenze con interpreti
              2. la seconda perchè madrelingua tedesca.

              Come mai direte voi?
              Perchè il mercato degli interpreti è saturo e le vecchie leve non vogliono mollare il loro posto di lavoro, nonostante ci siano giovani magari più preparati.
              Per quanto riguarda le traduzioni, i guadagni sono talmente bassi che la non ne vale proprio la pena e, tra l'altro, è molto difficile, se non improbabile, farsi strada come traduttore nelle case editrici (anche qui, se non si hanno delle conoscenze, avoglia ad aspettare).

              La verità  fa male?
              Mi spiace ma è quello che accadrà  quando finirete il vostro percorso di studi in questo inutile campo. Il mio consiglio è quello di prendere una certificazione tipo Toefl o Ielts ma di laurearsi in qualcosa di più appetibile.

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              • #8
                Originariamente inviato da Aalberg Visualizza il messaggio
                Ciao!
                Vorrei dare il mio contributo a questo topic...
                Grazie per il contributo, molto interessante.
                Purtroppo in questo periodo di crisi, che perdura da un decennio, le possibilità  lavorative si sono ristrette enormemente un po' per tutti. Prova ne è che sempre più laureati emigrano all'estero.
                Fra gli italiani che se ne vanno, la percentuale dei laureati è più del doppio di quella presente nella popolazione italiana.
                E non stiamo parlando di 4 gatti: addirittura uno su venti!

                Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                • #9
                  Ho pensato di condividere la mia storia in modo che possa essere d'aiuto a chi è ancora indeciso su cosa scegliere.
                  Il mio percorso, purtroppo l'ho già  fatto, tornando indietro farei tutt'altro.
                  Adesso posso solo mettere delle pezze e cercare di tamponare la situazione.

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                  • #10
                    Non credere di essere una mosca bianca, purtroppo la tua è una situazione molto comune dovuta al fatto che non c'è abbastanza informazione al momento della scelta d'iscrizione.
                    Spesso si affronta un percorso di studi avendo in mente chissà  che, e si finisce inevitabilmente per essere mezzi fregati.
                    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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                    • #11
                      Sì, assolutamente Bmastro, hai pienamente ragione!
                      Il mio intento è proprio quello di informare più persone possibili. Credo sia importantissimo valutare e ponderare con criterio una decisione così importante come quella della scelta del corso di laurea.
                      Anche le mie nipoti sono in procinto di iscriversi, hanno 19 anni, e una vuole fare tecnica del suono/Dams....... Non so come farla ragionare....

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Aalberg Visualizza il messaggio
                        Ciao!
                        Vorrei dare il mio contributo a questo topic. Dato che sicuramente molti diplomati - e non -leggeranno il forum per avere delle informazioni riguardo questo corso di laurea, mi sento in dovere di dire la mia.
                        La laurea in mediazione linguistica non serve a nulla, serve se vuoi rimanere disoccupato a vita.
                        Mi sono laureata nel 2011 e da allora non ho svolto un lavoro, che sia uno, inerente la "professione" da me auspicata.
                        Posso confermare che, tra tutti gli studenti del mio anno, soltanto due persone sono riuscite ad entrare nel magico mondo degli interpreti e traduttori di cui:
                        1. la prima grazie alla sua cara zietta, proprietaria di una grande agenzia che organizza convegni, eventi e soprattutto conferenze con interpreti
                        2. la seconda perchè madrelingua tedesca.

                        Come mai direte voi?
                        Perchè il mercato degli interpreti è saturo e le vecchie leve non vogliono mollare il loro posto di lavoro, nonostante ci siano giovani magari più preparati.
                        Per quanto riguarda le traduzioni, i guadagni sono talmente bassi che la non ne vale proprio la pena e, tra l'altro, è molto difficile, se non improbabile, farsi strada come traduttore nelle case editrici (anche qui, se non si hanno delle conoscenze, avoglia ad aspettare).

                        La verità  fa male?
                        Mi spiace ma è quello che accadrà  quando finirete il vostro percorso di studi in questo inutile campo. Il mio consiglio è quello di prendere una certificazione tipo Toefl o Ielts ma di laurearsi in qualcosa di più appetibile.
                        Grazie per il contributo, inutile dire che sono completamente d'accordo su ogni singola parola e se leggerai ciò che ho scritto in tutti questi anni vedrai che ho sempre cercato di mettere in guardia i ragazzi da questo tipo di carriera.
                        Ormai le lauree in lingue, mediazione linguistica e interpretariato non hanno più mercato non solo per la saturazione dello stesso e i madrelingua ma anche perchè come dici viviamo in una gerontocrazia.
                        Ovviamente questo succede in tutti i campi, però se fossi giovane e potessi scegliere studierei per certificazioni di lingua, non per una laurea in lingue.
                        La differenza è grande visto che coi primi posso studiare contemporaneamente ingegneria, medicina, economia, ecc.
                        Con questo non intendo sminuire le lingue: beato e bravissimo chi le sa.

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                        • #13
                          Assolutamente Marika.
                          Le lingue sono importanti ed è indispensabile conoscerle e parlarle fluentemente MA da qui a dire che si debba investire 3 anni (anzi 4 dato che il fuori corso è inevitabile in un qualunque ateneo italiano) della propria vita a prendere una laurea che non ha mercato, ce ne passa.
                          Per cui concordo su tutta la linea, un grande sì ad ingegneria, medicina, biotecnologie, fisioterapia, marketing, possibilmente corso di laurea in lingua inglese ma state lontani da lingue/mediazione linguistica, ve ne prego.

                          Porto altre testimonianze di ex compagni di corso:
                          -due ragazzi lavorano in hotel alla reception (ovviamente sono dovuti emigrare) ma studiare mediazione linguistica non è necessaria per svolgere questa occupazione, entrambi infatti hanno svolto corsi a pagamento in hotellerie...
                          -una ragazza lavora a tempo determinato, nei mesi estivi, al front desk in un autonoleggio
                          -una ragazza è volata fino in Spagna per... lavorare anche lei in un autonoleggio! e questa ha preso pure la specialistica!
                          -una ragazza è andata a Bratislava a lavorare in un call center per uno stipendio che è... molto basso..

                          dimenticavo.. tutti hanno contratti a progetto e solo il ragazzo che lavora in Svizzera prende uno stipendio che può definirsi tale.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Aalberg Visualizza il messaggio
                            le vecchie leve non vogliono mollare il loro posto di lavoro, nonostante ci siano giovani magari più preparati.
                            Conosci un campo in cui lavoratori dipendenti si immolano prima dell'età  da pensione per lasciare il loro posto a giovani più preparati?
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Seth Visualizza il messaggio
                              dopo la triennale, che tipo di specializzazioni si possono fare...
                              La laurea magistrale *non* è una specializzazione. E non lo era nemmeno la vecchia specialistica.
                              Comunque in astratto con una qualsiasi laurea puoi accedere a un qualsiasi corso di laurea magistrale. Le limitazioni (invero quasi sempre presenti) sono definite dal regolamento di ciascun corso di laurea magistrale.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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