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Fuoricorso da 5 anni, quanto converrebbe passare ad una triennale?

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  • Fuoricorso da 5 anni, quanto converrebbe passare ad una triennale?

    Ciao a tutti,
    Sono in crisi perchè ho 29 anni appena compiuti, sono fuoricorso da 5 anni a giurisprudenza
    Dopo un anno in cui ho sostenuto tutte le materie del 1° anno e senza mai essere bocciata, non ho più studiato per anni, non perchè non mi piacesse, ma perchè per vari problemi, ho lasciato perdere lo studio; successivamente ho dato qualche materia del 2° e 3° anno ma a distanza di molto tempo, e senza più stimoli e obiettivi.
    Ad oggi, sono scoraggiata, data la mia età , gli anni fuoricorso...mi vergogno persino andare a sostenere gli esami, sapendo che i prof leggerebbero da quanti anni sono fuoricorso e il fatto che alla mia età  devo ancora sostenere materie del 2° anno..

    Ad oggi mi mancano 25 materie, praticamente quasi tutto il percorso
    Non ho scelto questa facoltà  per diventare avvocato o magistrato o notaio, bensì per le occasioni che offre la laurea (concorsi pubblici etc)
    Avevo pensato di passare alla triennale di consulente del lavoro, ma poi dovrei necessariamente fare tirocinio o un master per sperare di essere assunta da qualche parte, oltre al fatto che con la triennale non è possibile accedere a vari concorsi pubblici.

    Ho necessariamente bisogno di consigli in merito, perchè voglio laurearmi ma voglio farlo con la sicurezza che quella laurea potrà  assicurarmi di trovare un lavoro..
    Grazie...

  • #2
    Se queste sono le premesse, ti conviene magari verificare quanti esami ti resterebbero scegliendo le triennali più opportune, poi eventualmente prendere una decisione.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Vai in una sede principale o esterna (mai centri studio collegati) dell'Unipegaso o dell'Unimercatorum, informati se puoi iscriverti con agevolazioni, fatti riconoscere gli esami e comincia a buttare fuori i rimanenti.
      Sono le telematiche che normalmente permettono un percorso più veloce, inutile sputare sangue su una statale se ti interessano solo i concorsi.
      Ci sono telematiche che garantiscono un'esperienza accademica più completa e che secondo me godono di una migliore reputazione, ma se mi confermi che sei indirizzata ai concorsi è inutile parlarne.

      P.S. Per il 99% dei concorsoni come questo basta il diploma (chissà  come mai!), controlla tu stessa sulla Gazzetta Ufficiale.

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      • #4
        Originariamente inviato da lavale90 Visualizza il messaggio
        Ciao a tutti,
        Sono in crisi perchè ho 29 anni appena compiuti, sono fuoricorso da 5 anni a giurisprudenza
        Dopo un anno in cui ho sostenuto tutte le materie del 1° anno e senza mai essere bocciata, non ho più studiato per anni, non perchè non mi piacesse, ma perchè per vari problemi, ho lasciato perdere lo studio; successivamente ho dato qualche materia del 2° e 3° anno ma a distanza di molto tempo, e senza più stimoli e obiettivi.
        Ad oggi, sono scoraggiata, data la mia età , gli anni fuoricorso...mi vergogno persino andare a sostenere gli esami, sapendo che i prof leggerebbero da quanti anni sono fuoricorso e il fatto che alla mia età  devo ancora sostenere materie del 2° anno..

        Ad oggi mi mancano 25 materie, praticamente quasi tutto il percorso
        Non ho scelto questa facoltà  per diventare avvocato o magistrato o notaio, bensì per le occasioni che offre la laurea (concorsi pubblici etc)
        Avevo pensato di passare alla triennale di consulente del lavoro, ma poi dovrei necessariamente fare tirocinio o un master per sperare di essere assunta da qualche parte, oltre al fatto che con la triennale non è possibile accedere a vari concorsi pubblici.

        Ho necessariamente bisogno di consigli in merito, perchè voglio laurearmi ma voglio farlo con la sicurezza che quella laurea potrà  assicurarmi di trovare un lavoro..
        Grazie...
        Sbagli un po' su tutto: dopo la laurea come consulente del lavoro devi fare non un tirocinio ma il praticantato per 18 mesi e poi sei di regola assunta, perlomeno come impiegata, se non proprio come consulente (se superi l'esame). Tra le triennali, quella giuridica con orientamento consulente del lavoro è quella che assicura lavoro di più. Però devi essere adatta al lavoro altrimenti, te lo garantisco per esperienza, è solo una rottura immensa.
        Per accedere ai concorsi pubblici non serve necessariamente una laurea, ma quando è richiesta una laurea di vario tipo (es classico: funzionari vari, "specialisti amministrativi" e via dicendo, una specie di impiegati con responsabilità ), tra le altre c'è sempre quella in scienze dei servizi giuridici. La laurea magistrale è richiesta in casi specifici e sporadici. La laurea magistrale in giurisprudenza serve: se vuoi fare avvocato/notaio/magistrato, oppure se vuoi insegnare, o per fare il dirigente della PA (giusto per accedere al corso concorso, anche se forse ora chiedono pure il master), di base.
        Nel tuo caso e nella tua condizione, visto anche lo scarso interesse per la materia ed il mondo delle professioni, ti direi di passare ad una telematica, dare gli esami che ti restano, e farti la triennale prima di tutto, almeno per mettere un punto alla cosa.

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        • #5
          Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
          Nel tuo caso e nella tua condizione, visto anche lo scarso interesse per la materia ed il mondo delle professioni, ti direi di passare ad una telematica, dare gli esami che ti restano, e farti la triennale prima di tutto, almeno per mettere un punto alla cosa.
          Come già  detto indirizzerei la ragazza all'Unipegaso o all'Unimercatorum, assolutamente non all'Uninettuno dove c'è una didattica impossibile o all'Unimarconi dove chiedono perfino le note a fondo pagina.

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          • #6
            grazie a tutti per le risposte ed i consigli :) siete stati molto esaustivi..
            Riguardo l'università  telematica, sono un po' titubante e contraria..voi la consigliereste perchè i tutor riescono a far avere un metodo di studio più produttivo?
            In ogni caso, se volessi continuare con l'università  pubblica, e volendo proseguire con la magistrale, secondo voi sono troppo grande di età ? troverei un lavoro che non sia avvocato-notaio ecc?
            Passando alla triennale, mancherebbero comunque un tot di materie pressochè uguale a quelle che dovrei sostenere alla magistrale..

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            • #7
              Chi punta sui concorsi pubblici si iscrive a Scienze politiche, non a Giurisprudenza, o tutt'al più a Scienze dei servizi giuridici, e dopo 3 anni può fare le stesse cose che con Giurisprudenza fa dopo 5.

              Per fare il consulente del lavoro servono pratiantato ed esame di Stato, non tirocinio o master, e si tratta di una libera professione (non si viene assunti).

              Poche idee e molto (ben) confuse.

              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              P.S. Per il 99% dei concorsoni come questo basta il diploma (chissà  come mai!), controlla tu stessa sulla Gazzetta Ufficiale.
              Perché sono posizioni relative alla ex carriera di concetto, che richiede il diploma. Nella pubblica amministrazione prima della riforma nota come privatizzazione del pubblico impiego (poi cristallizzata nel testo unico di cui al d.lgs. 165/2001 ss.mm.ii.) c'erano dieci qualifiche funzionali:
              - la I, la II e la III costituivano la carriera ausiliaria (uscieri, giardinieri, elettricisti, operaà® vari);
              - la IV e la V costitivano la carriera esecutiva (esecutori, addetti all'accoglienza a sportello, autisti, insegnanti di scuola materna, educatori di nido, infermieri ausiliarà®);
              - la VI era la carriera di concetto (insegnanti di scuola primaria, istruttori amministrativi, istruttori tecnici informatici, istruttori tecnici geometri e periti, istruttori amministrativo-contabili o ragionieri, bibliotecarà®, assistenti sociali non laureati, infermieri professionali);
              - dalla VII alla X (ma la maggior parte degli enti si fermava alla VII o al massimo all'VIII; i piccoli comuni addirittura alla VI) era la carriera direttiva (la dirigenza non esisteva). Questa comprendeva gli infermieri con titolo universitario, gli istruttori direttivi e funzionarà® (a loro volta amministrativi, avvocati, tecnici architetti, tecnici ingegneri, assistenti sociali laureati) e poi tutti quelli che con la riforma sono passati alla dirigenza (direttori didattici, prèsidi, medici etc.).
              Le carriere richiedevano rispettivamente licenza elementare, scuola dell'obbligo, titolo finale di scuola secondaria di secondo grado, laurea (o diploma universitario o diploma universitario di scuola diretta a fini speciali). Prima che la Corte costituzionale lo dichiarasse illegittimo, si facevano le progressioni verticali mediante procedure interne in deroga al titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno, ed è la ragione per cui un tizio con diploma di geometra era arrivato a essere il direttore generale della Sapienza, tanto per fare un esempio noto alle cronache.

              Nella maggior parte delle amministrazioni i posti per diplomati sono molti di più di quelli per laureati.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
                anche se forse ora chiedono pure il master
                La pubblica amministrazione non può chiedere titoli superiori o inferiori a quelli previsti dalla legge (a dire la verità  non di rado gli enti ci provano, ma i loro atti in tal senso se impugnati vengono sistematicamente annullati dai tribunali amministrativi).
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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