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Scelta dell'università per Lingue e culture moderne

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  • Scelta dell'università per Lingue e culture moderne

    Ciao a tutti sono un ragazzo calabrese di 18 anni che cerca conferme o smentite sulla decisione che ha "preso".
    Ho frequentato i primi due anni delle superiori al Liceo Linguistico per la passione infinita per le lingue; per vari motivi ,che non sono quelli della passione,al terzo mi sono spostato all'indirizzo Scienze Umane.
    Ora però, in vista della scelta formativa universitaria, ho intenzione di iscrivermi alla facoltà di Lingue all'Università della Calabria poi Laurea Magistrale, proprio perché ho da sempre amato lo Spagnolo e l'Inglese, le culture straniere in generale e mi piacerebbe lavorare in quest'ambito: cerco spontaneamente sempre di tradurre i testi delle canzoni, amo viaggiare , scoprire le diverse culture del mondo e confrontarmi con esse, riconosco poi di essere piuttosto portato.
    Abito a 2 orette da Cosenza, ho già prenotato il test per l'ammissione , ma ora mi sorge qualche dubbio che qualcuno di voi saprà togliermi : l' Unical è in grado di darmi una preparazione e competenza di alto livello in lingue(spagnolo e inglese)? O sono costretto ad allontanarmi in altre città come Trieste,Venezia per ambire ad una preparazione ALTA sulla facoltà di mio gusto ? Può l'Unical prepararmi a dovere ovviamente per i famosi sbocchi lavorativi,come mediatore per un'azienda o professore all'estero/in Italia?
    Aggiungo che la mia volontà è proprio quella di rimanere qui in Calabria, prenderò un'appartamento li a Rende, per non allontanarmi completamente dalla mia famiglia e perché non lo reputo necessario e voglio vivere qui ancora un po..visto che sono intenzionato a viaggiare e lavorare fuori soltanto dopo che ho completato gli studi (escludendo un eventuale Erasmus) . É consigliato anche fare un'esperienza universitaria all'estero? Dovrò per forza trasferirmi al Nord per studiare bene quello che mi piace?
    Considerazioni?Consigli? accetto tutto.
    GRAZIE MILLE IN ANTICIPO!! Conto su di voi

  • #2
    Ciao Matteo e benvenuto.
    Sicuramente l'università  che hai scelto ti permetterà  di ottenere le competenze che cerchi, ma sta anche a te impegnarti al massimo.
    Il problema però è che hai scelto un corso molto inflazionato e per il quale le prospettive lavorative sono scarse, soprattutto dalle tue parti. Spero che tu abbia altre passioni da poter coltivare perchè la strada che vuoi intraprendere mi pare molto in salita dopo la laurea.
    Se invece sei ricco di famiglia non c'è nessun problema.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Benvenuto nel forum.

      Corso di laurea in Lingue, non facoltà  di Lingue.

      L'Università  della Calabria (che si trova ad Arcavà cata, nel comune di Rende, e non a Cosenza) è un ottimo ateneo (negli ultimi anni è sempre stato sul podio della graduatoria Censis-Repubblica, anche in prima posizione), ma studiare lingue non serve perfettamente a niente. L'inglese e lo spagnolo, poi, men che meno. E questo vale anche se vai all'Orientale di Napoli, che è tuttora il più antico ateneo europeo per lo studio delle lingue e tuttora quello con l'offerta di insegnamenti linguistici più ampia insieme con la Sapienza di Roma. Trieste, come Forlì, è una sede famosa per la mediazione linguistica; le uniche due scuole superiori di lingue moderne per interpreti e traduttori statali erano infatti attive presso questi due atenei (o meglio, nel caso di Forlì, l'ateneo è l'Alma mater studiorum Università  di Bologna).
      La differenza fondamentale tra la classe di Lingue e culture moderne (L-11) e quella di Mediazione linguistica (L-12) è che la prima ti offre un percorso di studi di tipo umanistico-letterario con riferimento a culture straniere, mentre la seconda ti dovrebbe insegnare a fare il traduttore o l'interprete. Questo sulla carta, perché poi l'autonomia degli atenei dà  luogo alle combinazioni più varie, anche bizzarre. Nel secondo ciclo entrambe le classi dà nno entrambe generalmente accesso a corsi di laurea magistrale delle classi LM-36, LM-37, LM-38, LM-39 e LM-94, ma anche LM-14, LM-15 e altri. In teoria se ti laurei in Lingue potresti anche non saper parlare una parola di una lingua straniera, mentre con Mediazione linguistica questo non dovrebbe essere possibile.

      Tanto premesso, l'unico sbocco concreto che hanno gli studi in parola in Italia è l'insegnamento secondario, per il quale non occorre essere preparati «a dovere», aspetto del tutto secondario, visto che la possibilità  di accesso all'insegnamento (parlo dell'insegnamento scolastico e non della docenza universitaria) è legato principalmente ad aspetti formali (valore legale dei titoli conseguiti) non collegati con il merito individuale. Per tale motivo, inseguire l'università  migliore (che non necessariamente si trova al Nord) non serve perfettamente a niente se non per alimentare il proprio ego.
      «All'estero» non significa niente perché ogni stato è per definizione un caso a sé.
      Se ambisci a lavorare in un'impresa, sappi che i laureati in Lingue et similia, anche con laurea magistrale, vengono considerati dalle catene alberghiere alla stessa stregua dei diplomati degli istituti professionali per i servizi turistici. Cioè lavorano alla reception.

      Comunque, sorvolando su tutto il resto, «un appartamento» si scrive senz'apostrofo, «po'» con e «lì» con l'accento. Sarebbe meglio perfezionare l'italiano, prima di pretendere di voler imparare altre lingue ;-)
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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