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Conviene iniziare l'università a 24 anni?

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  • Conviene iniziare l'università a 24 anni?

    Salve a tutti, come si evince dal titolo sto vivendo un periodo di forte dubbio e scoramento. La mia situazione, nonostante 24 anni non siano una eternità , oggettivamente non è delle più rosee. All''età di 15 anni, l'anno dopo la mia prima, ed unica, cocente bocciatura, lasciai definitivamente la scuola, dopo aver frequentato per qualche mese, da ripetente, il primo superiore. Segue, dunque, un vuoto di quattro anni -nei quali ahimè non ho svolto attività lavorative, se non delle attività di volontariato durante l'estate-, dopo i quali, preso forse da un moto d'orgoglio, ho iniziato a frequentare i corsi serali, terminati lo scorso mese con il conseguimento di un diploma in discipline turistiche. Nonostante il percorso sia stato in qualche modo facilitato, ha riacceso in me il piacere di studiare ed il desiderio di proseguire ulteriormente. Chiedo scusa per l'evitabile sproloquio, ma preferisco rendere il tutto più chiaro in modo tale da ricevere risposte pertinenti, siano esse brutali reality check o altro.
    Ora, i miei dubbi riguardano: 1- la scelta di proseguire con gli studi, o seguire dei corsi per affacciarmi al mondo del lavoro; 2- la scelta di un'eventuale facoltà , e le conseguenti possibilità in ambito lavorativo.
    Per quanto riguarda la prima, capisco che il seguire le proprie passioni sia un qualcosa di fondamentale, ma immagino sia arrivato forse il momento di crearmi una mia indipendenza economica. Per quanto riguarda invece l'eventuale facoltà , la scelta, ad oggi, verterebbe su una tra: Scienze Politiche L-36 (o Scienze dell'Amministrazione L-16), Filosofia e Sociologia. Conscio del fatto che, lavorativamente parlando, non sono certo lauree favorevoli, i miei dubbi continuano a tormentarmi. In merito a Filosofia e Sociologia, sarebbero scelte "di cuore", ma per la prima, un'eventuale carriera da insegnante non la sento proprio mia, sia per inadeguatezza culturale, che per una mancata propensione psicologica, insomma non credo d'avere il physique du rà´le (sociologia proprio non riesco a comprendere gli eventuali sbocchi). Dunque, al momento sarei più propenso verso Scienze Politiche, non per una ipotetica "maggior facilità " (anzi, ho dato una sbirciata alle materie d'esame e sembra un corso abbastanza variegato quanto duro), ma per la possibilità di aprirmi un maggior numero di porte per il post-università .
    Vi ringrazio per l'attenzione, e spero possa ricevere delle risposte che scaccino un po' di pensieri dalla mia mente.

  • #2
    Benvenuto nel forum.

    Innanzitutto non si sceglie la facoltà , ma il corso di studi. La facoltà  è, o meglio nellla maggior parte dei casi, tutta un'altra cosa. Scienze politiche e Scienze dell'amministrazione sono corsi di laurea, L-36 e L-16 classi. Le facoltà  non c'entrano niente.

    Tanto premesso, studiare Filosofia senza aver frequentato un liceo è da suicidio.
    Tra le ipotesi da te indicate direi che la L-16 e la L-36 sono le classi migliori sia quanto a sbocchi professionali sia quanto a possibilità  di eventuale prosecuzione futura degli studi.

    Per l'insegnamento non basta la laurea: occorre la laurea magistrale, e le materie che si possono insegnare dipendono da quest'ultima (le classi di concorso per l'insegnamento secondario sono correlate alle classi delle lauree magistrali).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie per le correzioni e per il consiglio.
      Avrei delle domande, spero di non indispettire. Per quanto riguarda i due corsi (L-16 e L-36), quale dei due, secondo te, ha una spendibilità  maggiore sul mercato? E se la mia scelta dovrebbe cadere su Scienze Politiche, converrebbe, essendo io di Napoli, scegliere l'Orientale, o la Federico II? La prima si divide in tre percorsi di studio: -"Relazioni Internazionali”; -“Relazioni Internazionali Asia-Africa”; "Relazioni Internazionali dell'Europa e delle Americhe"; mentre alla Federico, al terzo anno, è possibile scegliere tra un piano di studi politico-giuridico, o un piano internazionalistico. Capisco sia una domanda poco pertinente, e chiedo scusa per l'ignoranza, ma pur essendo entrambe L-36, sembrano offrire percorsi diversi.

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      • #4
        Risposta sbrigativa: se hai un orientamento politico liberale, di destra o moderato, scegli la Federico II. Se hai un orientamento politico di estrema sinistra, scegli l'Orientale.

        Risposta più compiuta: la Federico II ha una vocazione storica (sin dalla sua fondazione, direi) alla formazione di funzionarà® pubblici, ragion per cui Scienze politiche lì ha un orientamento più istituzionale, più legato agli à mbiti del diritto (soprattutto) e dell'economia. All'Orientale c'è invece una tradizione di più ampio respiro nelle scienze sociali; una mia amica si è laureata lì in Relazioni internazionali (ordinamento decreto MURST 509/1999) studiando anche antropologia e psicologia, oltre che diritto, economia, scienza politica, storia e sociologia (che sono gli à mbiti tradizionali dei corsi di laurea in Scienze politiche). Inoltre ci sono molti insegnamenti legati allo sviluppo economico e alla cooperazione internazionale, e poi puoi studiare anche lingue orientali, africane e rare (rare nel senso di parlate poco e/o nel senso di rare nell'offerta formativa delle università  italiane: molte sono presenti solo lì, alla Sapienza e a Ca' Fà³scari).
        La Federico II negli ultimi anni ha sviluppato una vocazione internazionalistica, ma con approccio molto più giuridico-istituzionale.
        Diciamo, dunque, che dipende molto dai tuoi interessi e dalle tue ambizioni. Se aspiri alla carriera diplomatica, la preparazione che ti dà  la Federico II può essere più solida, ma tieni presente che il concorso richiede due lingue straniere ad altissimo livello, che alla Federico II ti sogni. Inoltre per la carriera diplomatica occorre la laurea magistrale (le classi ammesse sono svariate e bene o male sono tutte, o quasi, accessibili con una L-36).
        Se ti piace la sociologia puoi anche valutare Culture digitali e della comunicazione al dipartimento di Scienze sociali della Federico II; la classe è L-40 (Sociologia), ma il corso è molto simile a quelli della classe L-20 (Scienze della comunicazione). Purtroppo non essendo una laurea di classe L-20 non ti consente di accedere ai (rari) concorsi pubblici per i ruoli di cui alla legge 150/2000 (cfr. DPR 422/2001).

        L-16 è una classe più giuridica, che corrisponde a Scienze politiche a indirizzo politico-amministrativo del vecchio ordinamento (quadriennale). A Napoli la trovi anche alla Parthenope. Per i concorsi pubblici è l'ideale, anche se, per quanto sembri assurdo, molte amministrazioni non sanno che esiste e nei bandi chiedono la L-36. Tuttavia in questo caso basta richiamare un vecchio decreto ministeriale che dichiara le lauree in Scienze dell'amministrazione equipollenti a quelle in Scienze politiche e in Giurisprudenza e sono costretti ad ammetterti, poiché, anche se in giro (sito del Ministero compreso) si legge che è un'equipollenza valevole con il vecchio ordinamento, dal decreto, che è la fonte del diritto, non si evince in alcun modo ciò.

        Tieni presente che, qualora tu voglia proseguire gli studi nel secondo ciclo, in alcuni atenei l'accesso ai corsi di laurea magistrale di area economica o economico-aziendale (classi LM-16, LM-56, LM-76, LM-77) è possibile senza obblighi formativi aggiuntivi con le lauree L-16, in altri con le L-36, in altri con entrambe. Altrimenti ci possono essere dei requisiti specifici che variano da sede a sede. Quasi dappertutto puoi invece accedere con entrambe le classi ai corsi delle classi LM-52, LM-62, LM-81, LM-88, LM-90, nonché alla nuova LM-SC/GIUR. Se il corso è a forte orientamento giuridico, ove per forte orientamento giuridico intendo perlomeno 140 crediti su 180, accedi inoltre facilmente al quarto anno dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico di classe LMG/01 (Giurisprudenza).
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Grazie mille per l'esaustiva risposta, mi sento notevolmente sollevato. Procederò con ulteriori analisi, con l'auspicio di scegliere un percorso a me congeniale

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          • #6
            dottore e' stato super esaustivo, io mi limito a rispondere al titolo della discussione
            Conviene iniziare l'università  a 24 anni?SI

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            • #7
              Originariamente inviato da GSamsa00 Visualizza il messaggio
              Salve a tutti, come si evince dal titolo sto vivendo un periodo di forte dubbio e scoramento. La mia situazione, nonostante 24 anni non siano una eternità , oggettivamente non è delle più rosee. All''età  di 15 anni, l'anno dopo la mia prima, ed unica, cocente bocciatura, lasciai definitivamente la scuola, dopo aver frequentato per qualche mese, da ripetente, il primo superiore. Segue, dunque, un vuoto di quattro anni -nei quali ahimè non ho svolto attività  lavorative, se non delle attività  di volontariato durante l'estate-, dopo i quali, preso forse da un moto d'orgoglio, ho iniziato a frequentare i corsi serali, terminati lo scorso mese con il conseguimento di un diploma in discipline turistiche. Nonostante il percorso sia stato in qualche modo facilitato, ha riacceso in me il piacere di studiare ed il desiderio di proseguire ulteriormente. Chiedo scusa per l'evitabile sproloquio, ma preferisco rendere il tutto più chiaro in modo tale da ricevere risposte pertinenti, siano esse brutali reality check o altro.
              Ora, i miei dubbi riguardano: 1- la scelta di proseguire con gli studi, o seguire dei corsi per affacciarmi al mondo del lavoro; 2- la scelta di un'eventuale facoltà , e le conseguenti possibilità  in ambito lavorativo.
              Per quanto riguarda la prima, capisco che il seguire le proprie passioni sia un qualcosa di fondamentale, ma immagino sia arrivato forse il momento di crearmi una mia indipendenza economica. Per quanto riguarda invece l'eventuale facoltà , la scelta, ad oggi, verterebbe su una tra: Scienze Politiche L-36 (o Scienze dell'Amministrazione L-16), Filosofia e Sociologia. Conscio del fatto che, lavorativamente parlando, non sono certo lauree favorevoli, i miei dubbi continuano a tormentarmi. In merito a Filosofia e Sociologia, sarebbero scelte "di cuore", ma per la prima, un'eventuale carriera da insegnante non la sento proprio mia, sia per inadeguatezza culturale, che per una mancata propensione psicologica, insomma non credo d'avere il physique du rà´le (sociologia proprio non riesco a comprendere gli eventuali sbocchi). Dunque, al momento sarei più propenso verso Scienze Politiche, non per una ipotetica "maggior facilità " (anzi, ho dato una sbirciata alle materie d'esame e sembra un corso abbastanza variegato quanto duro), ma per la possibilità  di aprirmi un maggior numero di porte per il post-università .
              Vi ringrazio per l'attenzione, e spero possa ricevere delle risposte che scaccino un po' di pensieri dalla mia mente.
              Alla domanda:
              conviene?
              Rispondo sì, ma magari tentando di affiancarci qualche esperienza lavorativa utile, onde evitare di arrivare al conseguimento del titolo essendo totale digiuno di esperienze lavorative.

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              • #8
                Io lo farei anche a 24 anni, poi alla fine idea è tutto per il successo

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                Sto operando...
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