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Curiosità relative agli stipendi netti medi in Italia

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  • Curiosità relative agli stipendi netti medi in Italia

    Mi sono imbattuto in questo sito web che riporta gli stipendi mensili netti medi in Italia.
    Non sono riportate tutte le professioni, ma mi sembra che di dati ce ne siano veramente molti.
    Lo linko per ricordare che una laurea è sempre un buon aiuto per riscattarsi da situazioni di lavoro che rasentano la povertà.

    https://www.jobbydoo.it/stipendio

    Fatemi sapere se vi ritrovate o se avete aspirazioni a riguardo.
    Si scoprono anche casi interessanti, ad esempio non pensavo che un semplice rappresentante di caffè guadagnasse così tanto, mentre un poliziotto guadagnasse così poco.
    P.S. Date un'occhiata a cosa guadagna un notaio.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

  • #2
    Post interessante.
    Un punto di attenzione possono essere i benefit non intercettati dal valore puro della ral.
    Macchina aziendale, welfare, premi produzione , assicurazioni sanitarie.. Tutti elementi che vengono esclusi dalla RAL annue ma che fanno parte dei pacchetti retributivi.

    Per esempio: cuoco e ingegnere con 5 anni di esperienza hanno in media la stessa RAL. Il secondo, nel settore privato, puo' godere di benefit che il cuoco non ha (mai visto un cuoco con macchina aziendale, mai visto un cuoco con premi produzione su Ebitda, mai visto un cuoco con assicurazione sanitaria per la famiglia e in smart working).
    ​​​​

    ​​​​​​

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    • #3
      Concordo, post interessante ma pur essendo valori medi, molti stipendi sono indicati al ribasso oppure riferiti al neoassunto, anche senza tenere conto dei benefit aziendali.
      Direi che per almeno la metà dei lavori indicati lo stipendio medio reale è almeno il 30% superiore, specie se parliamo di grandi città.


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      • #4
        Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
        un poliziotto guadagnasse così poco.
        Nella PA gli stipendi sono bassi. Comunque quello è lo stipendio dell'agente semplice, non la media dei poliziotti.

        P.S. Date un'occhiata a cosa guadagna un notaio.
        Quello però non è uno stipendio, bensì un reddito da lavoro autonomo.

        Comunque non mi trovo tra stipendio netto mensile e lordo annuale: il mio stipendio netto mensile corrisponde grossomodo a quello riportato (1550 euro al mese), ma il lordo annuo tabellare è sotto i 22mila euro. Probabilmente questi cumulano anche tredicesima e quattordicesima.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
          Per esempio: cuoco e ingegnere con 5 anni di esperienza hanno in media la stessa RAL. Il secondo, nel settore privato, puo' godere di benefit che il cuoco non ha (mai visto un cuoco con macchina aziendale, mai visto un cuoco con premi produzione su Ebitda, mai visto un cuoco con assicurazione sanitaria per la famiglia e in smart working).
          In compenso ho visto sul web che c'è un cuoco che prende 600 euro per imboccare un cliente.
          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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          • #6
            Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
            Concordo, post interessante ma pur essendo valori medi, molti stipendi sono indicati al ribasso oppure riferiti al neoassunto, anche senza tenere conto dei benefit aziendali.
            Direi che per almeno la metà dei lavori indicati lo stipendio medio reale è almeno il 30% superiore, specie se parliamo di grandi città.
            Per città come Milano di sicuro, ma penso che abbiano fatto la media per l'Italia e ci sono zone dove gli stipendi sono sicuramente più bassi.
            Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
            digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Quello però non è uno stipendio, bensì un reddito da lavoro autonomo.
              Certo, penso che il programma nativo sia in inglese e quindi il sistema ha tradotto il termine originario in modo approssimativo con stipendio.
              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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              • #8
                Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                Per città come Milano di sicuro, ma penso che abbiano fatto la media per l'Italia e ci sono zone dove gli stipendi sono sicuramente più bassi.
                Bmastro, nella pubblica amministrazione gli stipendi non sono negoziabili e sono uguali in tutta Italia ad eccezione che nelle regioni a statuto speciale (peraltro nelle istituzioni regionali e di enti collegati in qualche modo alla regione, non nelle istituzioni statali ivi situate).
                Per quanto concerne il privato, ti ricordo che l'Italia è la patria della contrattazione collettiva. Se parliamo di dipendenti con contratto tipico, gli stipendi più o meno sono quelli in tutta Italia, infatti a Milano non ci si campa. Altra cosa invece sono i benefits e il welfare aziendale cui accenna JMaskelyne, che invece è diffuso nelle medie e grandi imprese (le grandi in Italia sono praticamente solo Barilla, Ferrero, Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind Tre, Terna, A2A, Hera, Generali, Q8, le compagnie assicurative e le principali banche, nonché le società per azioni che hanno come azionista di maggioranza il Ministero dell'economia e le loro controllate, neanche tutte; a queste si può aggiungere la galassia delle consociate Conad e Coop complessivamente intese) e che può effettivamente fare la differenza. Poi per quanto ne so è diffuso il superminimo da contrattazione individuale, ma secondo giurisprudenza esso è legittimo solo se il lavoratore esegue mansioni diverse rispetto a quelle dei suoi colleghi di pari livello, tuttavia non rientranti nel livello superiore e tali da giustificare un diverso trattamento economico.
                Peraltro, lo stipendio medio coincide grossomodo con quelli rilevati da Istat, Eurostat etc. e quello si basa sulle retribuzioni effettivamente erogate (non sui redditi, ma sui cosiddetti salari) e non sui tabellari.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Bmastro, nella pubblica amministrazione gli stipendi non sono negoziabili e sono uguali in tutta Italia ad eccezione che nelle regioni a statuto speciale (peraltro nelle istituzioni regionali e di enti collegati in qualche modo alla regione, non nelle istituzioni statali ivi situate).
                  Per quanto concerne il privato, ti ricordo che l'Italia è la patria della contrattazione collettiva. Se parliamo di dipendenti con contratto tipico, gli stipendi più o meno sono quelli in tutta Italia, infatti a Milano non ci si campa. Altra cosa invece sono i benefits e il welfare aziendale cui accenna JMaskelyne, che invece è diffuso nelle medie e grandi imprese (le grandi in Italia sono praticamente solo Barilla, Ferrero, Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind Tre, Terna, A2A, Hera, Generali, Q8, le compagnie assicurative e le principali banche, nonché le società per azioni che hanno come azionista di maggioranza il Ministero dell'economia e le loro controllate, neanche tutte; a queste si può aggiungere la galassia delle consociate Conad e Coop complessivamente intese) e che può effettivamente fare la differenza. Poi per quanto ne so è diffuso il superminimo da contrattazione individuale, ma secondo giurisprudenza esso è legittimo solo se il lavoratore esegue mansioni diverse rispetto a quelle dei suoi colleghi di pari livello, tuttavia non rientranti nel livello superiore e tali da giustificare un diverso trattamento economico.
                  Peraltro, lo stipendio medio coincide grossomodo con quelli rilevati da Istat, Eurostat etc. e quello si basa sulle retribuzioni effettivamente erogate (non sui redditi, ma sui cosiddetti salari) e non sui tabellari.
                  Le differenze non sono eclatanti, ma si vedono. D'altronde la cosa è plausibile visto che i contratti nazionali impongono una retribuzione minima, ma non massima. Il costo della vita maggiore nelle grandi città impone delle retribuzioni migliori, sennò la gente non arriva a fine mese.





                  Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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                  • #10
                    Questi sono dati del 2017, comunque sono interessanti per chi è ancora indeciso su che corso di laurea scegliere.



                    Da notare che un neolaureato in psicologia guadagna meno di uno che prende il reddito di cittadinanza pieno.
                    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                      i contratti nazionali impongono una retribuzione minima, ma non massima.
                      Sì, ma forse non mi sono spiegato. La retribuzione è collettivamente minima, cioè io posso pure decidere di pagare Bmastro 100 euro in più di JMaskelyne per fare le stesse cose, ma se quest'ultimo lo scopre mi fa causa e la vince. Altra cosa è dire che do un premio di 100 euro a chi tra i due risulta più efficiente. Altrimenti do 10 euro in più a tutti e questo è lecito, ma solitamente non è deciso unilateralmente, bensì dalla contrattazione collettiva decentrata integrativa.

                      Il costo della vita maggiore nelle grandi città impone delle retribuzioni migliori, sennò la gente non arriva a fine mese.
                      Non è questa la ragione. Il lavoro non è beneficenza. una questione di legge della domanda e dell'offerta, che poi è la ragione per cui giovani neolaureati si accontentano di condizioni da schiavitù e quella per cui i ristoratori schiavisti non trovano personale: se aumentassero le retribuzioni lo troverebbero, ma ovviamente non se lo possono permettere (e il reddito di cittadinanza non aiuta).
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                        Questi sono dati del 2017, comunque sono interessanti per chi è ancora indeciso su che corso di laurea scegliere.



                        Da notare che un neolaureato in psicologia guadagna meno di uno che prende il reddito di cittadinanza pieno.
                        Attenzione perché queste sono classe delle lauree magistrali, non delle lauree.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Nel settore privato la retribuzione minima e' un parametro che viene valutato solo da chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro oppure per lavori che non richiedono particolari competenze.
                          Nella mia esperienza, gli incrementi di salario si sono verificati principalmente in occasione di cambi lavoro (in media ogni 3 anni) oppure, molto piu' raramente, per promozioni nella stessa azienda.
                          Ad ogni colloquio seguito da offerta, la nuova azienda mi ha sempre proposto un iniziale 10% in piu' rispetto alla RAL in essere, poi portato ad un 15% dopo contrattazione. E' una prassi abbastanza diffusa.
                          Incrementi salariali importanti senza cambi lavoro o cambi mansione sono rarissimi.
                          Ovvio che, nel nord Italia, essendoci piu' opportunita', i cambi lavoro (quindi gli incrementi salariali) sono piu' diffusi.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
                            Nel settore privato la retribuzione minima e' un parametro che viene valutato solo da chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro oppure per lavori che non richiedono particolari competenze.
                            Ma questo forse a livello di micro e piccole imprese, qualche media. Le grandi sono molto sindacalizzate e se si comportassero così rischierebbero guai seri.

                            Nella mia esperienza, gli incrementi di salario si sono verificati principalmente in occasione di cambi lavoro (in media ogni 3 anni) oppure, molto piu' raramente, per promozioni nella stessa azienda.
                            Promozione significa cambio di livello e al cambio di livello dovrebbe corrispondere un cambio di mansioni.
                            Dopodiché alcuni contratti prevedono incrementi per anzianità e alcuni addirittura scatti automatici di livello al raggiungimento di determinati anni di servizio, senza che a ciò corrisponda uno scatto gerarchico, determinando così una scissione tra la posizione giuridica e quella economica.

                            Ad ogni colloquio seguito da offerta, la nuova azienda mi ha sempre proposto un iniziale 10% in piu' rispetto alla RAL in essere
                            Ok, ma i tuoi colleghi quanto prendono?

                            poi portato ad un 15% dopo contrattazione.
                            Stessa cosa: i tuoi colleghi quanto prendono? Perché se scopri che uno che fa le stesse cose tue è pagato più di te puoi fare causa al datore di lavoro.
                            Ovviamente non stiamo parlando di prestazioni ad alto contenuto intellettuale, nel quale la componente individuale è determinante e dunque la differenza di retribuzione è giustificata. Ma le tabelle che abbiamo pubblicato non si riferiscono, in massima parte, a questo genere di lavori.

                            E' una prassi abbastanza diffusa.
                            Non lo metto in dubbio. Anche la marijuana è abbastanza diffusa e in certe aree del Paese lo è anche la cocaina. Questo non implica che siano legali.

                            Incrementi salariali importanti senza cambi lavoro o cambi mansione sono rarissimi.
                            Questo dicevo.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Puoi anche svolgere le medesime mansioni, avere la stessa Job Titlle, avere la stessa posizione nell'organigramma ed essere pagato meno o di piu' dei tuoi colleghi con le medesime specifiche.
                              Magari pesa l'esperienza, magari pesa il fatto che l'azienda aveva bisogno di quelle competenze e per averle ha dovuto strapparti alla concorrenza, magari hai dato le dimissioni e la tua azienda per tenerti ti ha fatto una controfferta.. Il mercato del lavoro non e' così rigido e situazione del genere ci sono in tutte le aziende e in tutto il mondo.. Ed e' perfettamente legale perché tu firmi un contratto.
                              Ho visto cause per mobbing, per licenziamenti illegittimi, per demansionamenti ma mai perche' un tuo collega aveva un salario piu' alto a parità di mansioni.. Forse nel pubblico, nel privato mai.
                              Inoltre io non so assolutamente quanto percepisce un mio collega.. Solo le risorse che gestisco direttamente. I salari non sono pubblici

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