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Dubbi sulla scelta di una laurea magistrale

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  • Dubbi sulla scelta di una laurea magistrale


    Ciao a tutti, mi sto per laureare in corso alla Federico II di Napoli curriculum Sociologia digitale e della comunicazione, con una media del 29,18. Al momento sono in dubbio sulla magistrale, in quanto, i percorsi della Federico II continuano su un'impronta prettamente sociologica, mentre io vorrei spostarmi maggiormente verso l'ambito della comunicazione. Per questo motivo, sto valutando il corso in “Comunicazione, Marketing e Innovazione Digitale” all'Università di Teramo che mi sembra molto interessante e verticalizzato per il mercato del lavoro in questo settore. Per tale motivo credo che questo percorso sia più spendibile nel mercato del lavoro, ma anche coerente con le mie aspirazioni accademiche, volendo fare un dottorato in Metodologia della ricerca, Semiotica o Marketing (materie che ho già affrontato in triennale, fatta eccezione per Semiotica). La mia scelta verso Teramo è dettata dal fatto che alla Federico II queste discipline non trovano spazio nelle magistrali proposte, ad esclusione di metodologia, mentre io cerco maggiori opportunità sia nel settore privato che nella ricerca specifica in una di queste materie. Ho però paura di fare la scelta sbagliata e ritrovarmi alla fine con aria fritta in mano, visto che io già lavoro e guadagno abbastanza. In base alla vostra esperienza e alle informazioni che vi ho fornito, cosa mi consigliereste per indirizzarmi su un percorso migliore?
    Vi ringrazio in anticipo per le risposte

  • #2
    Se cerchi altre discussioni su questo forum vedi che tendenzialmente i più esperti sconsigliano l'iscrizione ad una magistrale "fotocopia" o quasi del corso di laurea appena concluso, e nel tuo caso la magistrale LM-59 che vorresti fare a Teramo a me sembra rientrare in questa casistica.

    Se mi posso permettere, io nella tua situazione cercherei di scegliere una LM-77, molto più spendibile sul mercato del lavoro rispetto a una LM-59, declinata sulla comunicazione e sul marketing.
    Mi vengono in mentre quelle di Urbino, Modena e Parma, ma sicuramente ce ne saranno altre.

    Se vuoi specializzarti in Marketing, studiare a Parma, iscrivendoti a quella che io considero una delle LM-77 piu valide esistenti in Italia, potrebbe darti soddisfazione e aprirti diversi ulteriori sbocchi professionali.
    Se preferisci privilegiare la parte comunicazione Urbino e Modena fanno al caso tuo.

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    • #3
      Il punto è che con una LM77 non potrei fare un dottorato in metodologia o semiotica, però effettivamente è più spendibile nel mercato del lavoro, anche se io non lavorerei qui ma in Francia, visto che posso permettermi di trasferirmi in città come Parigi.
      Pensavo che la LM59 a Teramo fosse un giusto compromesso per entrambe le cose anche perché non ha esami che ho fatto in triennale, tolto l’esame di metodologia della ricerca sociale. Ti ringrazio comunque per la risposta

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      • #4
        Originariamente inviato da Greta04 Visualizza il messaggio
        Il punto è che con una LM77 non potrei fare un dottorato in metodologia o semiotica
        Benvenuta, Greta04. Scusami ma chi ti ha detto questa cosa? L'universo accademico è pieno zeppo di ricercatori e professori di materie diverse di quelle in cui sono laureati, alle quali sono approdati, di solito, attraverso il dottorato di ricerca (da quando esiste, perché prima non avevano neanche quello).
        I professori di Statistica sino a qualche anno fa erano in gran parte laureati in Scienze politiche o in Economia (i corsi di laurea specifici sono di istituzione relativamente recente). I professori di discipline giuridiche sono in larghissima parte laureati in Scienze politiche (esempio famosissimo Carlo Fusaro), se di Filosofia del diritto e Diritto canonico spesso anche in Filosofia (adesso mi sfuggono i nomi, ma nel forum ricordo di aver disseminato qualcuno. Ho anche un vago ricordo di un pedagogista che insegnava, non ricordo a che titolo, discipline giuridico-comunicazionali/informatiche all'Università del Salento).
        Ci sono o ci sono stati svariati professori di discipline economiche laureati in Giurisprudenza, a cominciare da Giuseppe Ugo Papi e Paolo Sylos Labini per finire con Giacomo Becattini e Romano Prodi. E ancora Paolo Leon e l'ex ministro Vincenzo Visco. Meno frequente il contrario, ma non rarissimo: Anna Carla Nazzaro è laureata in Scienze bancarie, finanziarie e assicurative ed è professore di Diritto privato.
        Tra i sociologi i laureati in Giurisprudenza si sprecano: su tutti cito Domenico de Masi, Giuseppe de Rita e l'autorevolissimo Franco Crespi. Andando a ritroso, il grandissimo sociologo ed economista Vilfredo Pareto era laureato in Ingegneria quando Ingegneria non era nemmeno una laurea (era un diploma rilasciato dalle cosiddette scuole di applicazione e, d'altronde, Pareto nemmeno poteva iscriversi all'università avendo un diploma di istituto tecnico, che ai tempi non consentiva l'accesso ai corsi di laurea; conseguì però il diploma universitario in Matematica all'Università di Torino). A dir la verità ci sono stati anche sociologi nemmeno laureati, come l'eminentissimo Luciano Gallino (che credo sia tuttora considerato il maggiore sociologo economico italiano, anche se ha detto un mucchio di fesserie essendo un veteromarxista, cioè uno che per definizione di economia non ne capiva niente). Credo che l'unica università d'Italia che abbia un discreto numero di sociologi laureati in Sociologia sia la Federico II di Napoli. Per il resto, a parte Carmen Leccardi e Mario Morcellini, sono laureati perlopiù in Filosofia o Lettere (Alberto Abruzzese, Franco Ferrarotti, Milly Buonanno, Chiara Saraceno) oppure, ovviamente direi, in Scienze politiche (Giovanni Bechelloni, Carlo Sorrentino, Laura Leonardi, Donatella Alessandra della Porta, Maurizio Cotta, Leonardo Morlino, Pina Lalli, Stefano Allievi e tantissimi altri). Mauro Magatti è laureato in Discipline economiche e sociali. Alessandro Cavalli è laureato in Scienze economiche e commerciali. Fabrizio Bercelli (che era un sociologo ma si è prestato più volte a insegnamenti psicologici, inclusa psicoterapia) era laureato in Fisica! Alcuni giuristi, come Sabino Cassese e Donato Antonio Limone, hanno insegnato anche Scienza dell'amministrazione o Sociologia dell'amministrazione.
        Laureati in Scienze politiche figurano anche tra professori di scienze economiche: l'esempio più famoso è forse quello di Renato Brunetta, ma ce ne sono parecchi, tra cui uno dei più giovani penso sia Giuseppe Coco.
        Domenico Tafuri, laureato in Medicina (e credo anche abilitato alla professione medica), è professore ordinario di Pedagogia sperimentale.
        Giovanni Sartori era laureato in Giurisprudenza e in Filosofia.
        Roberto Montanari, che è stato professore straordinario di Disegno industriale si occupa di un àmbito che incrocia l'informatica, il design e l'ergonomia cognitiva, è laureato in Scienze della comunicazione.
        Maria Montessori, laureata in Medicina e divenuta famosa come pedagogista, fu docente di Antropologia.
        Il matematico Piergiorgio Odifreddi ha insegnato anche Logica (oltre che Logica matematica) nonché Filosofia della scienza e Storia della logica. Mauro Iacono, laureato in Fisica e in Ingegneria (non ricordo se elettronica o informatica) e professore associato (abilitato ordinario) in un settore di quest'ultima area, ha tenuto per affidamento un insegnamento in Diritto dell'amministrazione digitale, di cui era titolare un professore ordinario di Diritto amministrativo che se non sbaglio si era preso un anno sabbatico (Laura Lamberti).
        Philippe Daverio, non laureato e con alcuni esami sostenuti in un corso economico della Bocconi, noto come storico dell'arte, era professore di Disegno industriale.
        Edoardo Boncinelli, laureato in Fisica, è stato ricercatore al Cnr in genetica e poi ha insegnato per contratto dapprima la sua materia di ricerca, poi una disciplina filosofica, tanto che gli conferirono una laurea magistrale honoris causa in Scienze filosofiche.

        Se poi andiamo tra i docenti a contratto, troviamo veramente di tutto, compresi laureati in Discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo che insegnano Psicologia e perfino Informatica.

        Solitamente ai corsi di dottorato di ricerca è possibile accedere con qualsiasi laurea magistrale.
        ***


        Nel merito della tua richiesta iniziale, considerato che tu stai per conseguire una laurea L-40 e non una L-20, conseguendo una LM-59 non andresti probabilmente a replicare esattamente le stesse opportunità che già hai con la L-40. In senso sostanziale, dipende molto da dove vai a prendere la LM-59, poiché sono tutte estremamente diverse l'una dall'altra. Io non so quali tu abbia visto e quali criteri abbia seguìto per scegliere un ateneo così piccolo e di provincia come quello di Teramo. Comunque non mi sembra che tu abbia le idee particolarmente chiare:
        • dici che già lavori e guadagni bene, ma ci parli pure di sbocchi occupazionali, dunque sembra che in prospettiva tu abbia intenzione di cambiare lavoro. In questo caso ti consiglio di non fare troppo affidamento sul corso di studi, poiché in caso di carriera già avviata, a meno che tu non la voglia cambiare completamente e sia ancora nell'età per ripartire da zero, conta più il curriculum che quali titoli hai conseguito e dove. Se parliamo di risvolti occupazionali, la LM-59 della Unisob (che è anche molto buona ed equilibrata a livello di contenuti) li ha ottimi, paragonabili a quelli della Iulm e decisamente più interessanti sia della Unimore (sia per quanto riguarda la LM-59 sia per quel che concerne la LM-77 a indirizzo comunicazione) sia della Università di Urbino "Carlo Bo", mentre non ricordo i dati di Parma, ma sono cose che interessano più chi è in cerca di prima occupazione.
        • se dici che ti interessa la carriera accademica, forse la LM-59 non è proprio la scelta più indovinata, essendo una classe a fortissimo orientamento applicativo. Certo, ci sono atenei in cui non è sviluppata in senso spiccatamente professionalizzante, specie quelli in cui è offerta in interclasse (con LM-19 presso l'AMS-UniBo e con LM-92 in quel di Fisciano, Università di Salerno), ma in questo caso ci troviamo di fronte a minestroni. Se ti interessa così tanto la semiotica, esiste un corso specifico (in classe LM-92) a Bologna, ma la semiotica è una materia, sviluppata in Italia come branca della filosofia (in particolare Estetica e Filosofia del linguaggio), sebbene ne esista anche una branca di derivazione linguistica, molto distante dagli studi cui hai atteso sinora. Sarebbe un cambio radicale di prospettiva, cosa che non avresti dedicandoti alla metodologia della ricerca sociale. Se ti interessa approfondire il marketing, senza bisogno di spostarsi a Teramo la Unisob offre una formazione di eccellenza al riguardo, dal punto di vista qualitativo (marketing strategico e operativo) sia dal punto di vista quantitativo. Ci sono esami specifici di web marketing, indagini di mercato (ce n'è uno in cui vengono insegnate tecniche relativamente avanzate di statistica descrittiva e inferenziale, comprese modalità di campionamento), analisi di dati e web & social media marketing. C'è anche un esame di lobbying e corporate affairs il cui insegnamento è tenuto per contratto da un dirigente Mediaset. Il corso offre dunque una formazione avanzata e completa in tema di relazioni pubbliche. Si studia anche un po' di user's experience nella progettazione di sistemi informatici con approccio ergonomico-cognitivo e di storia del design. L'esame di Teorie e tecniche della comunicazione pubblicitaria potrebbe risultare un po' ripetitivo poiché il suo programma ricalca pari pari i programmi di omologhi esami dei corsi di studio di primo ciclo, cioè comprende le modalità di pianificazione delle campagne pubblicitarie, ma lì non è un problema dell'insegnamento; lì il problema è che se fai un insegnamento di comunicazione pubblicitaria quello è perché non è che si possa progredire sin chissà a quali livelli, e il corso è stato progettato per laureati in discipline diverse, per cui è stato progettato cercando di trovare un bilanciamento tra l'esigenza di formazione di livello avanzato per chi fosse già laureato in Scienze della comunicazione o simili (ivi comprese lauree L-40 e L-18 a indirizzo marketing/comunicazione) e di ricevere una formazione ex novo in queste materie per chi fosse laureato in Scienze politiche, Scienze dell'economia e della gestione-aziendale o Lingue. Ci sono anche delle aree di sovrapposizione tra alcuni insegnamenti, per cui alcune cose si studiano più volte (anche se gli insegnamenti afferiscono a settori scientifico-disiciplinari diversi), e questa ridondanza è un altro punto di debolezza. Nel complesso, però, è un ottimo corso, sicuramente uno dei migliori nel suo genere, e ha esiti occupazionali lusinghieri.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Grazie per la risposta. Non sapevo queste informazioni così precise sul dottorato, pensavo che lo dovessi fare in una materia che comunque avessi studiato in magistrale.
          Il punto è che avendo io, appena, 22 anni credo di avere la possibilità di entrare in un altro settore, anche perché si io lavoro ma in teatro a Napoli e so che non potrò farlo per sempre come primo lavoro soprattutto.
          Ho considerato l’università di Teramo sia per l’offerta che mi sembrava ottima e vicina a quella della suor orsola, ma pubblica e non parastatale, e perché mi è stata consigliata da un mio familiare che insegna in università. Dicendo che conosceva alcuni professori e che essendo una piccola università c’è più possibilità di entrare nel mondo accademico o almeno questo è il consiglio che ho avuto da questo mio familiare.
          Secondo lei sarebbe meglio puntare su una LM77 nonostante dovrei integrare almeno 15/18 cfu rispetto a conseguire una LM59 in cui ho accesso diretto? Considerando sia il settore privato ma soprattutto la carriera accademica che è ciò che più mi interessa a dir la verità

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          • #6
            L'Università degli studi Suor Orsola Benincasa è una università pubblica non statale di antichissima tradizione (è la più antica università non statale d'Italia. Prima era l'Università degli studi di Urbino, ma è stata statizzata) e se permetti è anche più assai più prestigiosa dell'Università degli studi di Teramo.

            Il consiglio del tuo familiare è comunque valido, anche se fino a un certo punto. E comunque anche la Unisob è una piccola università ed è specializzata nell'area delle scienze umane e sociali; forse però in effetti se punti alla carriera accademica non è molto indicata perché la sua LM-59 è marcatamente professionalizzante e pertanto ha molti docenti a contratto. Se il tuo scopo è attaccarti a un docente a mo' di cozza e stressarlo/adularlo finché non ti accontenta (non sarebbe legale, ma purtroppo l'accademia in gran parte così funziona ), allora quello che dici in effetti ha più senso alla UniTe (tieni presente che Teramo è una piccola città circondata dal nulla e per una partenopea l'impatto con essa potrebbe essere traumatico). Altrimenti nulla ti impedisce di studiare altrove e poi di valutare gli studi dottorali in un'altra sede ancora (dipende anche dal fatto che tu sia o meno interessata alla borsa di studio).
            In ogni caso, attualmente alla Unisob è attivo un unico corso di dottorato di ricerca, con un titolo un po' bizzarro: «Sugli ambiti di interazione e integrazione tra le scienze umane e le tecnologie avanzate / Humanities and Technologies: an integrated research path». Il vantaggio di questo dottorato è che copre molti settori scientifico-disciplinari che potrebbero essere di tuo interesse (anche se onestamente non mi sembra che i tuoi interessi di ricerca siano già focalizzati, ma del resto hai solo 22 anni e ci può pure stare).

            Per la LM-77, vedi che probabilmente a quella della Unimore entri senza obblighi formativi aggiuntivi; perlomeno in passato così è stato, ma ultimamente hanno fatto parecchi cambiamenti e non mi ricordo come sia la situazione (comunque se non hanno cambiato anche questo recuperare i crediti mancanti è una passeggiata: fanno fare solo dei banalissimi colloqui anziché farti sostenere veri e propri esami singoli; i colloqui sono ripetibili in varie sessioni e non comportano spesa aggiuntiva).
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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