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Equipollenze ed equiparazioni tra lauree magistrali e lauree del vecchio ordinamento

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  • Equipollenze ed equiparazioni tra lauree magistrali e lauree del vecchio ordinamento

    SALUTI A TUTT*, grazie per l'accettazione a questo importante forum.
    Probabilmente qualcuno ha avuto u esperienza simile alla mia in termini di interpretare l'evoluzione del decreto che regola le equipollenze ed equiparazioni dei titoli di studio universitari.

    Sono in possesso di una Laurea vecchio ordinamento in SCIENZE POLITICHE, ho partecipato ad un concorso universitario per la classe di laurea magistrale LM 59, quindi scienze della comunicazione, la quale ero a conoscenza essere equipollente con la mia vecchia laurea in Scienze Politiche. inoltre dai recenti decreti apprendo che scenze della comunicazione è equiparata a LM59. La domanda sarebbe perché se scienze politiche era equipollente a scienze della comunicazione e se scienze della comunicazione è equiparata alla laurea magistrale LM59 sono stato escluso per mancanza di titolo?
    grazie per eventuali commenti e suggerimenti saluti Fabian

  • #2
    Ciao. Non hai letto il regolamento.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao credo di si, però cosa ho sbagliato? mi scuso ... immagino ci sia già un argomento circa l'equipollenza . Ho usato il comando cerca ma il tema esatto riferendomi alla classe di concorso non si è aperto.
      Ultima modifica di Fabian; 06-12-2024, 17:47.

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      • #4
        Originariamente inviato da Fabian Visualizza il messaggio
        Ciao credo di si, però cosa ho sbagliato?
        Hai usato un asterisco. Su questo forum si adotta la grammatica italiana senza il fantomatico linguaggio che i benpensanti della sinistra ZTL e coloro che si piegano al politicamente corretto definiscono «inclusivo». Il maschile, che è genere grammaticale privo di marcatura sessuale, va benissimo e nessuna donna sana di mente si offende se lo usi: non è «sovraesteso» se non nelle pseudo-grammatiche di Vera Gheno, Cecilia Robustelli, Nicoletta Maraschi, Marina Mizzau (buonanima) e altre disagiate o invasate uscite fuori dalle fogne in cui erano relegate sin dai tempi di Alma Sabatini dopo che la Boldrini fu malauguratamente nominata presidente della Camera. E se non avessimo avuto un ministro dell'istruzione ignorante come quella semianalfabeta di Valeria Fedeli certa roba sarebbe caduta nel dimenticatoio.
        Dopodiché, se tu sei un elettore di Elly Schlein, per carità, è legittimo, ma sei pregato di tenerlo per te e non fare propaganda subliminale, ancorché inconsapevolmente, alle stupidaggini radical chic.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da Fabian Visualizza il messaggio
          grazie per l'accettazione a questo importante forum.
          Grazie a te per essere dei nostri

          Probabilmente qualcuno ha avuto u esperienza
          Un'esperienza


          Sono in possesso di una Laurea vecchio ordinamento in SCIENZE POLITICHE, ho partecipato ad un concorso universitario per la classe di laurea magistrale LM 59, quindi scienze della comunicazione,
          LM-59 non è Scienze della comunicazione, ma Scienze della comunicazione pubblica e d'impresa e pubblicità.

          la quale ero a conoscenza essere equipollente con la mia vecchia laurea in Scienze Politiche.
          No. La laurea in Scienze politiche è equipollente solo alla laurea in Giurisprudenza. Questo vale sia per la laurea di vecchio ordinamento (tabella IV del regio decreto 1652/1938 come modificata, negli anni, dal RD 58/1944, dal DPR 407/1961, dalla legge 1741/1962, dal DPR 801/1968, dal DPR 1189/1968 e dal DM 04/11/1995 in GU 13/1996), denominata originariamente Scienze politiche e amministrative e poi Scienze politiche, sia per la classe 15 dell'ordinamento di cui al DM 509/1999 e per la classe L-36 del DM 270/2004, in quanto le norme sull'equipollenza (art. 36 RDL 1604/1925, conv. in l. 562/1926, abrogato dal DL 200/2008, conv. in l. 9/2009; art. 10, ultimo alinea, RDL 119/1926, conv. in l. 2230/1926, abrogato anch'esso dal DL 200/2008; art. 168 RD 1592/1933) dicono che la laurea in Scienze politiche è equipollente alla laurea in Giurisprudenza senza limitare l'equipollenza a uno o a un altro ordinamento. È invece prevista una limitazione in ordine alla portata dell'equipollenza: essa è limitata «agli effetti dell’ammissione ai concorsi per amministrazioni governative ed esplicitamente eccettuata la carriera giudiziaria» e dunque non si applica ad altro.
          Quanto alle equiparazioni tra ordinamenti, la laurea in Scienze politiche del vecchio ordinamento è equiparata ai fini dell'ammissione ai concorsi pubblici, ex DI 09/11/2009:
          • alla classe delle lauree magistrali LM-62, Scienze della politica (e alla corrispondente classe delle lauree specialistiche), se conseguita nell'indirizzo storico-politico;
          • alla classe delle lauree magistrali LM-52, Relazioni internazionali, oppure alla classe LM-90, Studi eurropei (e alle corrispondenti classi delle lauree specialistiche), se conseguita nell'indirizzo politico-internazionale;
          • alla classe delle lauree magistrali LM-56, Scienze dell'economia (e alla corrispondente classe delle lauree specialistiche), se conseguita nell'indirizzo politico-economico;
          • alla classe delle lauree magistrali LM-63, Scienze delle pubbliche amministrazioni (e alla corrispondente classe delle lauree specialistiche), se conseguita nell'indirizzo politico-amministrativo;
          • alla classe delle lauree magistrali LM-88, Sociologia e ricerca sociale, e LM-87 (Servizio sociale e politiche sociali (e alle corrispondente classi delle lauree specialistiche), se conseguita nell'indirizzo politico-amministrativo.
          Ai sensi dell'art. 2 del decreto, l'equiparazione è tassativamente alternativa, pertanto spetta all'università attestare a quale unica classe è equiparato il singolo titolo rilasciato, salvo che il titolo sia stato rilasciato con la specificazione dell'indirizzo e a tale indirizzo trovi univoca corrispondenza una classe, nel qual caso l'equiparazione è autoevidente.

          inoltre dai recenti decreti apprendo che scenze della comunicazione è equiparata a LM59.
          La laurea del vecchio ordinamento in Scienze della comunicazione, indirizzo Comunicazione istituzionale e d'impresa, è equiparata alla classe delle lauree magistrali LM-59.

          La domanda sarebbe perché se scienze politiche era equipollente a scienze della comunicazione
          Cosa non vera. Vero è il contrario, e l'equipollenza non gode mica della proprietà commutativa (l'equiparazione e l'equivalenza). Due titoli sono equipollenti reciprocamente solo se espressamente previsto dalle norme che statuiscono l'equipollenza, altrimenti se A è equipollente a B non per questo è vero il contrario.

          e se scienze della comunicazione è equiparata alla laurea magistrale LM59 sono stato escluso per mancanza di titolo?
          Ammesso che fosse vero che Scienze politiche è equipollente a Scienze della comunicazione, questo non implicherebbe l'estensione sulla prima delle equiparazioni che competono alla seconda.
          C'è un post fissato in altro sulla distinzione tra equivalenza, equiparazione ed equipollenza; comunque, in estrema sintesi, equivalenza significa uguaglianza di tutti gli effetti giuridici, equiparazione significa trattamento come se fossero uguali al fine della produzione degli effetti giuridici specificati ed equipollenza significa che il titolo A produce i medesimi effetti giuridici del titolo B a determinati fini espressamente previsti. Poi vi sono l'affinità, l'omogeneità e l'assimilazione o assimilabilità, che sono concetti più deboli.
          Oltre a non godere della proprietà commutativa, le equipollenze non godono di quella transitiva. Sulla combinazione tra le due susiste una certa ambiguità, ma in linea di massima si ritiene che non sia possibile.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Sposto la discussione nella sezione corretta, sennò non la legge quasi nessuno.
            Attenzione a dove si scrive e a come si scrive (visto il titolo).
            Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
            digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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            • #7
              Titolo corretto.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Buonasera, la questione che pongo è certamente trita e ritrita ma sto cercando qualcuno che possa spiegarmelo semplicemente e in modo definitivo (mi basta un SI o un NO da chi ha già affrontato la faccenda o per sua esperienza è a conoscenza della risposta definitiva, compresa eventuale soluzione amministrativa da applicare).

                La mia domanda è la seguente. Sono in possesso di:
                Laurea Magistrale in “Comunicazione e pubblicità per Pubbliche amministrazioni e non profit”
                La classe LM-59 Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità

                La Magistrale un DM 270/2004

                Laurea triennale in Scienze della Comunicazione pubblica ed organizzativa
                indirizzo “Comunicazione d'impresa, marketing e relazioni pubbliche”
                La triennale è un DM 509/1994

                Se un bando di concorso chiede espressamente:
                Diploma di laurea conseguito con l’ordinamento universitario previgente al D.M. 509/1999 in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia e commercio o titolo equipollente;

                oppure
                Laurea specialistica o magistrale equiparata ai diplomi di laurea citati, ovvero in:
                LM-62 Scienze della politica;
                LM-88 Sociologia e ricerca sociale;"

                posso partecipare a tale concorso?

                Se il portale InPA blocca l'inserimento del titolo di studio in LM-59 o non lo ritiene valido, poiché non lo considera coerente con i requisiti, come devo procedere?

                GRAZIE, in anticipo!

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                • #9
                  Originariamente inviato da Vorreisaperlo Visualizza il messaggio
                  Buonasera, la questione che pongo è certamente trita e ritrita ma sto cercando qualcuno che possa spiegarmelo semplicemente e in modo definitivo (mi basta un SI o un NO da chi ha già affrontato la faccenda o per sua esperienza è a conoscenza della risposta definitiva, compresa eventuale soluzione amministrativa da applicare).
                  Ciao a te, ma ti dico che in diritto non esistono né i e i no secchi, perché le risposte vanno sempre adeguatamente documentate esplicitando l'iter logico-giuridico seguìto, né le risposte definitive, poiché il diritto è in continuo divenire.

                  La mia domanda è la seguente. Sono in possesso di:
                  Laurea Magistrale in “Comunicazione e pubblicità per Pubbliche amministrazioni e non profit”
                  La classe LM-59 Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità

                  La Magistrale un DM 270/2004

                  Laurea triennale in Scienze della Comunicazione pubblica ed organizzativa
                  indirizzo “Comunicazione d'impresa, marketing e relazioni pubbliche”
                  La triennale è un DM 509/1994

                  Se un bando di concorso chiede espressamente:
                  Diploma di laurea conseguito con l’ordinamento universitario previgente al D.M. 509/1999 in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia e commercio o titolo equipollente;

                  oppure
                  Laurea specialistica o magistrale equiparata ai diplomi di laurea citati, ovvero in:
                  LM-62 Scienze della politica;
                  LM-88 Sociologia e ricerca sociale;"

                  posso partecipare a tale concorso?
                  A detto concorso no, non puoi partecipare. La LM-59 è infatti equiparata solo alla laurea in Scienze della comunicazione v.o. e alle lauree specialistiche di classe 59/s e 67/s.
                  Ma sei sicuro che il concorso non preveda anche la laurea (L), oltre alla laurea magistrale? Che concorso è?
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Buonasera ho provato a leggere le diverse conversazioni per cercare di capire in autonomia, ma devo dire che mi sono persa e credo di aver bisogno di una risposta.
                    Sono laureata in Sociologia vecchio ordinamento, posso partecipare ad un concorso in cui si richiede il possesso della LM-59 o titoli considerati equiparati o equipollenti?
                    Credo di aver capito che potrei partecipare solo a concorsi in cui il titolo richiesto sia LM-88 ma non sono sicura della mia interpretazione
                    Grazie in anticipo per la risposta

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                    • #11
                      La laurea in Sociologia del vecchio ordinamento è equiparata, ai sensi del decreto interministeriale 9 luglio 2009, alle classi del nuovo ordinamento 49/S, 89/S e LM-88. Inoltre è equipollente alla laurea in Economia e commercio ai sensi delle leggi 1076/1971 e 757/1982 e a quella in Scienze politiche ai sensi della legge 1076/1971
                      .
                      Ai sensi del decreto interministeriale 21 dicembre 1998, la laurea in Scienze della comunicazione è equipollente a quelle in Sociologia e in Scienze politiche, ma non il contrario. Inoltre nel bando de quo la laurea in Scienze della comunicazione non è neanche richiamata.

                      Tanto detto, puoi partecipare ai concorsi in cui sono richieste le lauree magistrali della classe LM-40 (o le vecchie specialistiche corrispondenti) e/o le lauree della classe L-40 (o la vecchia 36).
                      Ultima modifica di dottore; 06-03-2025, 17:24.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Grazie per la veloce risposta, purtroppo hai confermato la mia interpretazione

                        Commenta


                        • #13
                          Buongiorno,
                          vorrei condividere la seguente problematica e chiedere un suggerimento per capire se è possibile trovare una soluzione:

                          Sono in possesso di un Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione (vecchio ordinamento) ma con tale titolo non mi è consentita, per il tramite del sistema InPA, la partecipazione ad un concorso per il quale è richiesto il possesso della Laurea Magistrale in Scienze della Politica (LM -62). Specifico che nel bando è prevista la partecipazione con titoli considerati equiparati o equipollenti in base alla vigente normativa di legge.
                          Al riguardo considerato quanto previsto dal Decreto interministeriale 21/12/1998, pubblicato in GURI, s.g., 24/1999), che ha acclarato l’equipollenza del Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione al Diploma di laurea in Scienze politiche (entrambi vecchio ordinamento);

                          E considerato altresì, che il Decreto ministeriale 9 luglio 2009 recanteEquiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi”, ha acclarato l’equiparazione della Laurea Magistrale in Scienze della Politica (LM -62) al Diploma di laurea in Scienze politiche (vecchio ordinamento);

                          Ho provato a chiedere all'Universitá (Sapienza) un certificato che attesti formalmente che il Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione è equiparato/equipollente alla Laurea Magistrale in Scienze della Politica (LM -62), ma mi hanno rinviato alle note tabelle ministeriali (dove la casistica non è esplicitamente rappresentata) informandomi che non rilasciano certificati.

                          Ho altresì provota a contatare direttamente l'amministrazione che ha impostato l'esclusione per il mio titolo, argomendando le mie ragioni con la lettura in combinato dei due vigenti decreti, ma l'Ente che ha bandito il concorso mi ha risposto che non è possibile procedere con un duplice passaggio. Ci deve essere necessariamente un'equiparazione diretta.

                          Sbaglio ad interpretare la norma? O in caso contrario come posso far valere il mio diritto a partecipare? Esiste qualche parere o sentenza sull'argomento?

                          Grazie anticipatamente

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                          • #14
                            Caro Stefanor,

                            della tua esatta situazione si è già parlato nel forum e credo pure più di una volta.

                            Contrariamente alle balle che sono scritte sullo stesso sito del Ministero, che non è fonte del diritto, le equipollenze si applicano sia al vecchio sia al nuovo ordinamento, salvo l'atto che disponga l'equipollenza (che invece è fonte del diritto) stabilisca diversamente (ci sono due casi in cui la disposizione normativa dice espressamente che l'equipollenza è limitata ai titoli di un determinato ordinamento).
                            Nella fattispecie, l'atto (decreto interministeriale 9 luglio 2009) cosa dice? Esso sancisce (non «acclara», termine che significa tutt'altra cosa e non c'entra niente con la fattispecie de quo) l'equipollenza della laurea in Scienze della comunicazione alla laurea in Scienze politiche e alla laurea in Sociologia. Parla di lauree magistrali? No. Parla di lauree specialistiche? No. Parla di lauree. Quali sono i titoli di studio che si chiamano "laurea"? Quelli che si conseguono a séguito di corsi di durata legale minima quadriennale prima della riforma di cui ai regolamenti ministeriali di attuazione dell'art. 17, c. 95, della legge 127/1997 e quelli che si conseguono all'esito di corsi di durata normale triennale (180 CFU/ECTS) istituiti in conseguenza dei predetti regolamenti. Gli unici titoli di studio che si chiamano "laurea" nel nostro ordinamento sono quelli. Nella locuzione "laurea specialistica" e "laurea magistrale" gli aggettivi sono parti integranti dei relativi nomi, cioè ciascuna delle due intere locuzioni costituisce un sintagma nominale (chi dice «corsi di laurea specialistici» e «corsi di laurea magistrali» sbaglia: si dice «corsi di laurea specialistica» e «corsi di laurea magistrale»).
                            Quindi:
                            • la laurea in Scienze della comunicazione di vecchio ordinamento è equipollente alla laurea in Scienze politiche di vecchio ordinamento e alla laurea magistrale in Sociologia di vecchio ordinamento;
                            • la laurea in Scienze della comunicazione di nuovo ordinamento è equipollente alla laurea in Scienze politiche di nuovo ordinamento e alla laurea in Sociologia di nuovo ordinamento.
                            Non appare logica la posizione di chi sostiene che le equipollenze valgano esclusivamente per il previgente ordinamento solo perché sancite prima della riforma. Prima dell'introduzione dell'ordinamento di cui al c.d. processo di Bologna ci sono state diverse riforme e nessuno ne ha mai dedotto che le equipollenze stabilite prima delle riforme non valessero per i titoli successivamente rilasciati. Nemmeno quando un corso di laurea ha cambiato durata qualcuno ha sostenuto una cosa del genere. Ricordo che il nostro è un ordinamento di diritto positivo (diritto scritto) e pertanto gli usi non possano essere contrari alla legge scritta (figuriamoci la mera prassi, che nemmeno è fonte del diritto).
                            Se con la riforma avesse inteso limitare la portata delle equipollenze sino ad allora sancite al previgente ordinamento, il legislatore o il regolatore ministeriale lo avrebbe previsto espressamente.

                            Ovviamente l'equipollenza NON è reciproca (in quanto non gode della proprietà commutativa) e non è trasversale ai vari ordinamenti, poiché la laurea del vecchio ordinamento e quella del nuovo hanno due valori legali diversi (perlomeno questa è l'opinione prevalente, anche se in effetti non la si legge su nessuna fonte scritta e infatti è stata smentita da una pronunzia della Suprema corte). Dunque la laurea in Scienze politiche e la laurea in Sociologia non sono equipollenti alla laurea in Scienze della comunicazione e la vecchia laurea in Scienze della comunicazione non è equipollente alle nuove lauree in Scienze politiche e in Sociologia, così come la nuova laurea in Scienze della comunicazione non è equipollente alle vecchie lauree in Scienze politiche e in Sociologia.

                            Naturalmente per quanto riguarda il nuovo ordinamento bisogna tener conto della denominazione della classe, non quella della singola laurea, che è valida ai soli effetti accademici.

                            Una precisazione sulla parola "diploma": sia nel vecchio sia nel nuovo ordinamento, troviamo leggi che parlano indifferentemente di laurea o diploma di laurea, così come nel nuovo troviamo testi normativi che parlano di diploma di laurea e diploma di laurea specialistica e diploma di laurea magistrale oltre che semplicemente di laurea, laurea specialistica e laurea magistrale. Esattamente come si parlava di maturità o diploma di maturità, diploma di licenza media e licenza media, diploma di licenza elementare e licenza elementare. In realtà la parola "diploma" (che deriva dal greco δίπλωμα, documento piegato in due: siccome questo modello si utilizzava per conferire o concedere onorificenze, il suo uso è traslato metonimicamente dal supporto al contenuto) indica genericamente un titolo di studio ufficiale, qualsiasi esso sia. Come chiarito dalla giurisprudenza, dunque, non vi è alcuna differenza tra laurea e diploma di laurea. Diversamente opinando, la stragrande maggioranza dei provvedimenti di equipollenza si applicherebbe esclusivamente al nuovo ordinamento, visto che parla solo di laurea, esattamente al contrario della vulgata (il bello è che si trovano decine di pubblicazioni in cui è scritto che il DM 509/1999 e il DM 270/2004 parlano di laurea triennale o laurea di primo livello, anzi addirittura c'è chi millanta un cambio di denominazione del titolo nel secondo regolamento rispetto al primo: è evidente che 'sta gente non ha mai letto né l'uno né l'altro ma si è limitata a scopiazzare da roba a sua volta copiata; mi piacerebbe riuscire a individuare il capostipite di cotanta disinformazione per cantargliene quattro).
                            La legge 341/1990 parla di diploma di laurea e diploma universitario perché se avesse distinto tra laurea e diploma universitario avrebbe generato un'ambiguità rispetto a tutti i testi già vigenti che usavano la locuzione "diploma di" davanti alla parola "laurea".

                            Originariamente inviato da Stefanor Visualizza il messaggio
                            Buongiorno,
                            vorrei condividere la seguente problematica e chiedere un suggerimento per capire se è possibile trovare una soluzione:

                            Sono in possesso di un Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione (vecchio ordinamento) ma con tale titolo non mi è consentita, per il tramite del sistema InPA, la partecipazione ad un concorso per il quale è richiesto il possesso della Laurea Magistrale in Scienze della Politica (LM -62). Specifico che nel bando è prevista la partecipazione con titoli considerati equiparati o equipollenti in base alla vigente normativa di legge.
                            Se il bando è scritto così, è formulato male, per le seguenti motivazioni:
                            1. i titoli non possono essere «considerati» equiparati o equipollenti (o equivalenti). O lo sono o non lo sono.
                            2. i titoli sono equiparati o equipollenti (o equivalenti) non solo se stabilito da norme di legge, ma anche da norme contenute in decreti ministeriali (che non hanno forza di legge, ma di regolamento). Avrebbero dovuto scrivere «titoli equiparati, equipollenti o equivalenti a norma di legge o di regolamento».
                            Al riguardo considerato quanto previsto dal Decreto interministeriale 21/12/1998, pubblicato in GURI, s.g., 24/1999), che ha acclarato l’equipollenza del Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione al Diploma di laurea in Scienze politiche (entrambi vecchio ordinamento)

                            E considerato altresì, che il Decreto ministeriale 9 luglio 2009 recanteEquiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi”, ha acclarato l’equiparazione della Laurea Magistrale in Scienze della Politica (LM -62) al Diploma di laurea in Scienze politiche (vecchio ordinamento)
                            Le equipollenze non godono della proprietà commutativa e nemmeno di quella transitiva.
                            Le equiparazioni godono della proprietà commutativa ma non di quella transitiva.
                            Se né equiparazioni né equipollenze godono della proprietà transitiva, figuriamoci se si possa transitare trasversalmente tra equipollenze ed equiparazioni.
                            Solo le equivalenze godono sia di proprietà commutativa sia di quella transitiva, ma l'unica ipotesi di equivalenza prevista dal nostro ordinamento è quella di cui all'art. 4, c. 3, del decreto MURST 509/1999, confermata dall'art. 4, c. 3, del decreto MIUR 270/2004: tutti i titoli rilasciati nell'àmbito della medesima classe hanno identico valore legale. In questo caso i titoli si equivalgono e cioè sono geneticamente identici, ab origine; non hanno cioè bisogno di un atto che li equipari o che statuisca che essi producono gli stessi effetti giuridici di un altro titolo.

                            Ho provato a chiedere all'Universitá (Sapienza) un certificato che attesti formalmente che il Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione è equiparato/equipollente alla Laurea Magistrale in Scienze della Politica (LM -62), ma mi hanno rinviato alle note tabelle ministeriali (dove la casistica non è esplicitamente rappresentata) informandomi che non rilasciano certificati.
                            Innanzitutto tu hai chiesto all'Ateneo di dichiarare il falso.
                            In secondo luogo, anche se quanto hai chiesto fosse vero, l'università non è deputata ad attestarlo o certificarlo (che vuol dire la stessa cosa). Infatti l'università è una pubblica amministrazione e le pubbliche amministrazioni non hanno la funzione di attestare l'esistenza di fonti del diritto ma, semmai, quella di eseguirle, cioè darvi esecuzione applicandole in concreto.

                            l'Ente che ha bandito il concorso mi ha risposto che non è possibile procedere con un duplice passaggio. Ci deve essere necessariamente un'equiparazione diretta.
                            L'Ente ha argomentato correttamente, tu no.
                            Rimane il fatto che, quand'anche tu avessi ragione, hai sbagliato su tutta la linea: se tu ritieni che un'amministrazione stia sbagliando esistono strumenti giuridici ben precisi per contestare il suo comportamento, sia amministrativi (opposizione in autotutela, ricorso gerarchico) sia giurisdizionali (impugnazione dell'atto dinanzi al giudice amministrativo, ricorso straordinario al capo dello Stato; quest'ultimo è un rimedio teoricamente amministrativo ma sostanzialmente giustiziale). Chiedere all'amministrazione se hai ragione è come chiedere all'oste se il vino è buono: cosa vuoi che ti risponda? Tu devi difendere una tesi, costruendo a tal fine una solida impalcatura logico-giuridica, non chiedere a loro le cose come stanno.

                            O in caso contrario come posso far valere il mio diritto a partecipare?
                            Se pure avessi ragione — e non ce l'hai, a meno che il bando non richiami esplicitamente la laurea in Scienze politiche (o la laurea in Sociologia) del vecchio ordinamento — non puoi fare valere alcun diritto soggettivo, perché non ne sei titolare. Puoi invece invocare un interesse legittimo, che è una situazione giuridica completamente diversa rispetto al diritto soggettivo. La differenza tra diritto soggettivo e interesse legittimo è alla base del diritto amministrativo.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Grazie per la celerità nel riscontro.
                              Quindi in estrema sintesi ho sbagliato, la vecchia laurea in Scienze della comunicazione non è equipollente alle nuove lauree in Scienze politiche e in Sociologia. Per il futuro non posso partecipare a concorsi dove sono richieste le sole nuove lauree (tranne per quelle espressamente equiparate nelle tabelle ministeriali). Peccato.
                              Saluti

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