Buonasera,
ho terminato il triennio nella mia università, il cui percorso era stato scelto da me all'inizio. Benché non sia stato un percorso poi così leggero, alla fine mi sono deciso di continuare, anche perché non ho idee chiarissime su cosa potrei mettermi a fare d'altro. Il problema è che ci ho messo due anni in più, forse dovuti al fatto che all'inizio del mio percorso alla triennale non facevo le cose con la stessa concentrazione che ho adesso. Marinavo le lezioni e gli esami e mi ritrovavo alla fine dell'anno con solo 3 o 4 esami fatti, il che è troppo poco per terminare la triennale in corso. Inizio la magistrale con l'idea di volermi laureare nel più breve tempo possibile, quindi anche di studiare e impegnarmi. Ora, questo percorso, ahimé, non mi serve per diventare un medico, ma mi offre la possibilità di insegnare lingue o di diventare mediatore linguistico. Sebbene io non sia stato uno studente esemplare, mi piace imparare le lingue e mi sono anche appassionato relativamente alla linguistica nel tempo che ho passato nell'ambito universitario. Ho imparato a pensare diversamente e sono cambiato come persona, poiché all'inizio ero diverso in negativo. A questo punto però, il mio pessimismo mi dice che se faccio questi due anni mi impegnerò molto e avrò da soffrire ancora per un po' per poi guadagnarmi "forse"/"se Dio vuole" una cattedra in una scuola. Sono indeciso se rischiare e andare a seguire un nuovo percorso anche se questo che faccio ora per me è diventato una casa e lo dico perché mi dispiacerebbe. Conosco i professori e studio ciò che mi dà tendenzialmente più soddisfazione, anche se poi bisogna tenere in conto che l'università, forse, non è mai un giochetto che si risolve con poca fatica, ma non so se vale solo per me. Voi che fareste?

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