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CARRIERA DECADUTA - TASSE UNIVERSITARIE

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  • CARRIERA DECADUTA - TASSE UNIVERSITARIE

    Buongiorno,
    molte Università prevedono tempi di decadenza diversi (ad esempio l'Università di Padova prevede la decadenza in automatico se non si supera alcun esame o verifica del profitto entro tre anni solari dalla data di prima immatricolazione o iscrizione all’Università).
    Ma in caso di carriera decaduta, questo cosa comporta a livello di retta universitaria? Passati oltre 10 anni dall'ultima iscrizione all'anno accademico, la persona che NON ha fatto mai rinuncia agli studi (per motivi disparati) è tenuta prima o dopo a pagare eventuali tasse non versate?
    Grazie mille

  • #2
    Ciao.

    Le tasse e i contributi universitari si prescrivono, a seconda della corrente di pensiero, in 5 o 10 anni. La prescrizione matura a partire dalla scadenza di ciascuna obbligazione. Se l'obbligazione è frazionata (cioè dilazionata), la scadenza dell'ultima rata vale come data di decorrenza. Attenzione agli atti interruttivi della prescrizione: ogni tentativo dimostrabile di esercitare il diritto da parte del creditore e ogni atto con il quale il debitore si autoriconosca come tale interrompono la prescrizione e cioè fanno decorrere i termini da capo.

    La carriera universitaria invece decade secondo le regole stabilite dal singolo ateneo; se l'ateneo non ha regolamentato la materia, continuano ad applicarsi in via residuale le norme ante-autonomia e dunque devoo trascorrere 8 anni dall'ultimo esame sostenuto (anche se non superato). Secondo alcune interpretazioni gli anni sono solari, secondo altri sono accademici.

    Le due posizioni sono autonome l'una dall'altra, anche se la maggior parte degli atenei statali rinuncia dichiaratamente alle pretese creditorie in caso di decadenza e spesso anche in caso di rinuncia.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ringraziando anticipatamente per la risposta, chiedo cosa si intende per "atti interruttivi della prescrizione"?
      La richiesta di una verifica della propria carriera universitaria presso la segreteria dell'Ateneo di riferimento con la probabile conferma dell'avvenimento della decadenza della stessa, può rappresentare un "atto interruttivo della prescrizione"?

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      • #4
        Originariamente inviato da Maul2 Visualizza il messaggio
        Ringraziando anticipatamente per la risposta, chiedo cosa si intende per "atti interruttivi della prescrizione"?
        Te l'ho detto: se loro fanno qualcosa per tentare di recuperare il credito, tipo ti mettono in mora o ti mandano un sollecito, interrompono la prescrizione. Ma devono averne la prova. La raccomandata con avviso di ricevimento è probatoria, la PEC pure. Se invece ti mandano una mail semplice o un prodotto postale non registrato, sei tu a fornire prova nel momento in cui rispondi, quindi se vuoi stare tranquillo devi fare lo gnorri.

        La richiesta di una verifica della propria carriera universitaria presso la segreteria dell'Ateneo di riferimento con la probabile conferma dell'avvenimento della decadenza della stessa, può rappresentare un "atto interruttivo della prescrizione"?
        No. Potrebbe invece essere interpretata come tale una richiesta in merito alla posizione contributiva, sempre se hanno prove di averla esaudita (cioè di averti rilasciato, ad esempio, un estratto conto contributivo dal quale si evinca che ci sono importi scoperti non ancora prescritti al momento del rilascio del documento).
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