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UniPegaso, Uni Ecampus e Invalidi civili

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  • UniPegaso, Uni Ecampus e Invalidi civili

    Vi spiego la situazione in maniera semplice.
    Tutti gli invalidi civili sopra il 66% non pagano nessuna tassa universitaria.
    Io per il nuovo anno accademico avrei voluto iscrivermi alla Luiss ma siccome aspettavo il verbale di invalidità , nel mentre è passato troppo tempo (fatto domanda a febbraio ancora non arriva il verbale) e quindi non sono riuscito a fare il test d'ingresso e pre-immatricolarmi. Vabbe', amen, per quest'anno è andata.

    Comunque giusto per avere qualche informazione in più chiamo la Luiss e mi confermano che se entrassi non pagherei un euro di retta in quanto invalido civile.
    Per evitare di perdere un ulteriore anno, penso di iscrivermi ad una telematica e chiedere poi il trasferimento alla luiss al secondo anno oppure di fare il test e poi chiedere la convalida degli esami fatti.

    Allora giustamente inizio a controllare le varie università  telematiche di economia. La prima mi fa ben sperare ma non è quella che vorrei frequentare io, la UNI NETTUNO. Cercando informazioni, questa università  da esonero totale dalle tasse agli invalidi in quanto lo richiede la legge. Riporto testualmente quanto scritto sul loro sito

    Esonero totale
    Come previsto dal Decreto legislativo n.68 del 29 marzo 2012, art.9 comma 2, gli studenti con disabilità  con riconoscimento di handicap ai sensi dell‘articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o con invalidità  riconosciuta pari o superiore al 66% hanno diritto all'esonero totale dalle tasse universitarie. Detti studenti, previa presentazione di idonea documentazione, devono versare per l‘anno accademico in corso la somma di euro 25,00 quale rimborso spese. Gli studenti iscritti ad anni successivi al primo dovranno comunicare tempestivamente alla propria Segreteria la revoca del riconoscimento di handicap ai sensi della L.104/92 o eventuali variazioni della percentuale di invalidità  che comportino la revoca del beneficio dell'esonero totale.

    Faccio un giro su internet per valutare quale uni sia più adatta a me e quale ha il programma del primo anno più simile a quello della luiss. E' la Pegaso che, casualmente è l'unica che ha anche sede nella mia città .
    Controllo sul sito ma offrono solo uno sconto parziale, chiedendo 1500 euro di retta annuale anche agli invalidi con più del 66% di invalidità . E' normale come cosa? Qualcuno invalido iscritto alla pegaso (ma anche unicusano, ecampus etc... hanno fatto certello tutte mettendo tutte la retta a 1500 euro per gli invalidi) sa darmi maggiori spiegazioni?
    Ho letto più e più volte che le università  telematiche sono pubbliche, quindi immagino dovrebbero rispettare le leggi dello Stato.
    Dite che devo chiamare il Miur e chiedere informazioni o c'è qualche altro ente a cui rivolgersi?

    Vi metto qui in calce quelle che ho controllato:

    uni nettuno: esonero totale
    Uni pegaso: 1500 euro
    Uni Mercatorum: 1500 euro
    Uni san raffaele online: esonero totale
    Ecampus: esonero parziale non meglio specificato neanche quando ho chiamato


    Grazie mille delle informazioni

  • #2
    Buongiorno,

    purtroppo la maggior parte delle università  telematiche non applica la legge in quanto ritiene che si applichi solo alle università  statali. Questo è falso in quanto la legge parla di università  e istituti di istruzione universitaria (non istituti abilitati a rilasciare titoli equipollenti o equiparati ovvero di livello universitario), infatti Suor Orsola Benincasa, Luiss Guido Carli, Lum Jean Monnet, Cattolica e Bocconi (altre non saprei perché non le ho contattate) non fanno pagare nulla. Solo per i corsi di master non c'è unanimità  di vedute e infatti onestamente la legge è interpretabile diversamente: al riguardo segnalo che Tor Vergata, Sapienza e se non sbaglio anche Firenze NON fanno pagare neanche master a chi ha l'invalidità  civile di almeno due terzi, ma tante altre università , anche statali, sì.

    Tanto premesso, ho segnalato personalmente la cosa a Ministero e Agenzia delle entrate, ma se ne sono entrambi lavate le mani; ho segnalato la cosa anche all'allora LazioDisco per quanto concerne una università  telematica con sede legale a Roma, ma non ho ricevuto risposta e oramai i termini di legge sono ampiamente decorsi.
    Secondo me, l'unica via è pagare e poi citarli in giudizio per avere i soldi indietro. Fortunatamente la competenza al riguardo è del giudice civile e pertanto tribunale ordinario se si supera una certa soglia di valore presunto della controversia, giudice di pace al di sotto. Oramai questa soglia è stata innalzata a 5000 euro, salvo che per materie per le quali la legge assegni espressamente la competenza ad altro giudice. Nel 2021 tale limite sarà  addirittura esteso a 30mila euro in base a una norma ad entrata in vigore differita contenuta nel d.lgs. 116/2017.



    PS
    Non credo che tu abbia raffrontato i programmi per valutare la similitudine, ma, piuttosto, i piani di studio.
    Ultima modifica di dottore; 28-05-2019, 07:17.
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    • #3
      Dimenticavo: dinnanzi al giudice di pace si può stare in giudizio personalmente (cioè senza l'assistenza di un avvocato o di un praticante abilitato al patrocinio), ma se la controversia supera il valore di 1100 euro va richiesta apposita autorizzazione al giudice, che può respingerla. In precedenza il limite era del vecchio milione di lire, dunque 516.46 euro.
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      • #4
        Capisco. Forse per un solo anno accademico non varrebbe la pena iniziare una crociata, magari provo a segnalare la cosa al padre di un mio amico che lavora per Repubblica, sai mai che un titolo come 'Università  online rubano soldi agli invalidi' attiri un po' di attenzione.


        Detto questo, sì, hai ragione più che i programmi ho raffrontato i piani di studio. Dici che nell'eventuale passaggio dal primo anno alla pegaso al secondo/primo della luiss o della Bocconi non mi convalidato gli esami (o convalidano solo parzialmente) asserendo che i programmi sono diversi? Perché comunque come Cfu molti esami pesano più alla pegaso che in queste ultime.

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        • #5
          Non puoi richiedere il passaggio, ma il trasferimento, che è un'altra cosa, oppure rassegnare rinuncia agli studi e poi immatricolarti in Luiss o in Bocconi richiedendo la ricognizione della carriera decaduta per effetto di rinuncia. Ti sconsiglio quest'ultima ipotesi poiché generalmente i regolamenti didattici prevedono che in questo caso vengano effettuate valutazioni di merito.
          In caso di trasferimento (generalmente, comunque, più oneroso in termini economici e temporali rispetto a rinuncia e nuova immatricolazione), ai sensi del D.M. 270/2004 sono obbligati a convalidarti il 50% dei crediti sui settori scientifico-disciplinari comuni esclusivamente se i due corsi di studio fanno parte della stessa classe, motivando per iscritto eventuali dinieghi.
          Il numero di crediti totali è sempre lo stesso, cioè 60 medi per anno di corso. Se hai crediti in eccedenza su alcuni esami non è detto che tu li perda, ma possono coprire altri esami degli stessi settori; viceversa, se un esame che hai sostenuto tu ha un peso inferiore, possono convalidarti l'esame ritenuto corrispondente sino a concorrenza di quei crediti ma non è detto che per i crediti rimanenti tu debba sostenere un'integrazione: possono anche coprirli con crediti che ti avanzano da altri esami.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Perfetto vediamo se ho capito bene. In pratica tu mi consigli per ipotesi di non fare la rinuncia agli studi ma di chiedere il trasferimento in quanto ad esempio da economia ad economia ai sensi della legge da te citata sono obbligati a convalidarmi almeno il 50% di quello che ho già  fatto. Il che sarebbe una buona cosa.
            Il problema che mi si pone a questi punto nel seguire il tuo consiglio non è quello economico (appunto sono invalido al 75% quindi le tasse non le pago) ma temporale. Loro aprono le domande di trasferimento solo tra luglio e settembre quando non fanno più i test di ingresso. Se mi rifiutassero poi non potrei farci più nulla. Per quello avevo valutato l'ipotesi delle rinuncia ed eventuale reimmatricolazione.

            Posso chiederti un'ultima cosa un attimo off topic? Sai di gente che ha frequentato 'impunemente' più di un cdl contemporaneamente? Perché una persona che conosco, frequenta una università  di lettere e contemporaneamente sta prendendo economia alla pegaso. Io sapevo che non si poteva.

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            • #7
              Attenzione: non da Economia e Economia, ma da corso di una classe a corso della stessa classe. Se io passo da un corso L-18 attivo presso un dipartimento, scuola o facoltà  di Giurisprudenza a un corso L-18 attivo presso un dipartimento, scuola o facoltà  di Economia si applica l'art. 3, c. 9, del D.M. 16/03/2007 (perdonami ma prima ho sbagliato decreto), mentre se passo da un corso L-18 a un corso L-33 attivati presso il medesimo dipartimento anche all'interno dello stesso ateneo la disposizione non trova applicazione.
              La prassi di rinuncia e reimmatricolazione è molto diffusa solamente nelle università  telematiche, in cui l'immatricolazione con abbreviazioni di carriera rappresenta la norma, mentre nelle università  tradizionali costituisce indubbiamente un'eccezione.

              Posso chiederti un'ultima cosa un attimo off topic? Sai di gente che ha frequentato 'impunemente' più di un cdl contemporaneamente? Perché una persona che conosco, frequenta una università  di lettere e contemporaneamente sta prendendo economia alla pegaso. Io sapevo che non si poteva.
              Diciamo che qualcuno ci prova; ora riuscirci è più complicato perché esiste l'anagrafe unica.
              Se porta a termine entrambi gli studi contemporaneamente il primo ateneo che se ne accorge gli può annullare la carriera anche dopo trent'anni. Dopo non gli resta che ricorrere alla giustizia amministrativa. Quest'ultima in rari casi ha dato ragione al ricorrente adducendo che non sussistessero motivazioni di interesse pubblico tali da ledere l'interesse legittimo (ma secondo me, in presenza di un esplicito divieto, già  riconoscere la possibilità  di conseguire due titoli quale interesse legittimo costituisce una forzatura). Tuttavia i due titoli non sono certamente utilizzabili entrambi per sostenere concorsi pubblici, iscriversi in graduatorie o qualcosa del genere. Alcune pubbliche amministrazioni specificano proprio nei bandi che i titoli debbono essere stati conseguiti in anni accademici diversi. In realtà  se fosse solo un problema di anno accademico sarebbe facilmente aggirabile.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Perfetto sei stato gentilissimo e chiarissimo, decisamente quando sarà  il momento mi rileggerò bene questa conversazione, sei stato prezioso.

                Adesso ti spiego perché ti chiedevo delle due lauree contemporaneamente: io sono attualmente laureando in fisioterapia, ma avevo intenzione di cambiare ambito appunto iniziando economia. Ma nel caso volessi fare un master di fisio, ad esempio alla sapienza, mentre faccio economia dici che sarebbe possibile o poi rischio grosso?

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                • #9
                  Io non lo farei, Antoxx.
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                  • #10
                    Salve a tutti, alla fine il verbale di invalidità  è arrivato e mi hanno riconosciuto il 100% di invalidità  (permanente e senza revisione) e anche la 104 art3 comma3.
                    Stavo pensando di iscrivermi ai test di ammissione a varie università  di economia tra cui alcune private come la Bocconi o la Luiss etc... solo che ad un certo punto, informandomi bene sul sito della Bocconi in pratica dicono che sei hai già  una laurea l'esenzione totale dalle tasse non vale e che anche in possesso dell'invalidità  devi pagarle.
                    Ora, la legge è chiara e non parla di esclusione per seconde lauree etc... anche perchè la mia prima laurea l'ho presa in fisioterapia e come potete immaginare non posso più comunque professare la professione in maniera serena, da qui nasce comunque la volontà  di iniziare un nuovo percorso di studi alla mia 'notevole' età  di 27 anni.


                    La mia domanda è: se io nego di essere laureato loro hanno un modo per verificare che effettivamente io lo sia? Perchè fare un test, superarlo per poi iscrivermi e in seguito a loro controlli aprire un contenzioso la trovo una perdita tempo e soldi, perchè in teoria vincerei sicuramente io e credo che si creerebbe anche un precedente, ma in pratica poi visto che risulterei come studente non pagante non mi farebbero fare gli esami, mi butterebbero fuori dal convitto etc... come la vedete come situazione?

                    cioè, come scritto dal buon Dottore, 'la legge parla di università  e istituti di istruzione universitaria (non istituti abilitati a rilasciare titoli equipollenti o equiparati ovvero di livello universitario)' quindi dovrebbero adeguarsi tutte. Poi magari scrivono queste cose solo per scoraggiare le persone ma effettivamente non le applicano. Anche perchè queste grandi università  ci tengono alla faccia e al rispetto delle diversità  e credo che appunto il fatto di non pagare le tasse sia appunto motivante per le persone con disabilità  per farsi un futuro.

                    Consigli?


                    postilla: Dottore, ti prego di perdonare eventuali strafalcioni e non perdere tempo a correggerli, comunque sono quasi le due di notte e la capacità  cognitiva risente della insonnia cronica.

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                    • #11
                      Mi era sfuggita la tua richiesta, Antoxx. Alla fine che hai fatto?
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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