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Percezione delle università telematiche nel mondo della scuola

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  • Percezione delle università telematiche nel mondo della scuola

    Ciao a tutti

    sto valutando di intraprendere una seconda magistrale, per poter, un domani, insegnare su classi di concorso meno sature di quelle che competono alla mia attuale laurea abilitante.
    Sarebbe un percorso lungo e non semplice (lavoro e potrò studiare solo nel tempo libero), per questo stavo pensando che un’università telematica possa fare al caso mio: mi permetterebbe una flessibilità che l’università pubblica ancora oggi non assicura, soprattutto per seguire le lezioni.


    Volevo però chiedervi una vostra esperienza su come simili lauree vengono recepite dai colleghi a scuola (secondaria I e II grado). Insomma, di fare sacrifici a 32 anni investendo tempo, impegno e risorse economiche per poi, un domani, avere lo stigma dell’essere una ‘collega di serie B’ non mi pare una prospettiva entusiasmante.

    Vorrei quindi sentire una vostra opinione sulla ricezione delle lauree telematiche da parte degli altri docenti, sia da chi è docente dopo aver conseguito il titolo con università telematica (e quindi come gli altri colleghi si comportano con voi), sia da chi ha dei colleghi con laurea telematica (e quindi la vostra personale opinione sui colleghi con titolo da università telematica).

    Grazie mille!
    E.



    PS: A scanso di equivoci, non voglio entrare nel merito delle telematiche in quanto tali. Mi pare che alcune siano più serie, altre meno. Sulla questione degli esami più o meno facili, ho fatto, nella pubblica, alcuni esami farsa, e di peggiori ne ho sentiti da parte di conoscenti, anche di altre facoltà. Su questo, inutile girarci attorno: i problemi ci sono anche nelle pubbliche, a seconda dei casi.
    Ultima modifica di dottore; 05-09-2022, 08:08. Motivo: in questo forum si parla italiano e non sono ammessi sistemi grammaticali personalizzati

  • #2
    1. Gli asterischi non fanno parte della lingua italiana e di nessun'altra lingua.

    2. Laurea abilitante cioè?

    3. Le università telematiche sono università pubbliche. Pubblico non significa statale. Vieppiù, l'articolo determinativo non andrebbe bene neanche se al posto di "pubblica" avessi scritto "statale", visto che in Italia non esiste un'unica università statale.

    4. Le colleghe e i colleghi non esistono. Esistono solo i colleghi. O impari a parlare italiano oppure in questo forum non sei gradito. Riserva quel modo di parlare balordo alle conversazioni con Laura Boldrini e Valeria Fedeli, che sono persone altrettanto non gradite in questo forum.

    5. Credo che da dieci anni a questa parte praticamente tutti i docenti delle scuole secondarie hanno fatto almeno un passaggio a una telematica.

    6. Il termine "facoltà" non significa ciò che pensi tu.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      1. Gli asterischi non fanno parte della lingua italiana e di nessun'altra lingua.
      detto che di asterischi non ne ho visti perche' qualcuno ha fortunatamente aggiornato il post mi chiedo: ma una persona che scrive con gli asterischi invece che utilizzare i generi, come puo' pensare di essere adatta all'insegnamento?
      Credo si stia davvero esagerando

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      • #4
        Ciao,


        intanto vi ringrazio per la risposta.

        Scusate per le imprecisioni in merito ad alcune diciture più tecniche, determinate da ignoranza e “ruggine” in merito ad un ambiente che non è il mio da anni.

        D’altro canto, non conosco bene il forum e non volevo mancare di rispetto a nessuno. Su altre piattaforme sono stata rimproverata proprio per non aver usato asterischi e diversità di generi. Ho quindi cercato di fare tesoro di un’esperienza precedente ma evidentemente non mi è andata bene.

        Però, al netto delle mie imprecisioni che siete stati così attenti a sottolineare, sareste così gentili nel dirmi la vostra opinione riguardo al tema principale?


        Grazie!

        E.

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        • #5
          Originariamente inviato da polloni.e Visualizza il messaggio
          Ciao a tutti

          sto valutando di intraprendere una seconda magistrale, per poter, un domani, insegnare su classi di concorso meno sature di quelle che competono alla mia attuale laurea abilitante.
          Sarebbe un percorso lungo e non semplice (lavoro e potrò studiare solo nel tempo libero), per questo stavo pensando che un’università telematica possa fare al caso mio: mi permetterebbe una flessibilità che l’università pubblica ancora oggi non assicura, soprattutto per seguire le lezioni.


          Volevo però chiedervi una vostra esperienza su come simili lauree vengono recepite dai colleghi a scuola (secondaria I e II grado). Insomma, di fare sacrifici a 32 anni investendo tempo, impegno e risorse economiche per poi, un domani, avere lo stigma dell’essere una ‘collega di serie B’ non mi pare una prospettiva entusiasmante.

          Vorrei quindi sentire una vostra opinione sulla ricezione delle lauree telematiche da parte degli altri docenti, sia da chi è docente dopo aver conseguito il titolo con università telematica (e quindi come gli altri colleghi si comportano con voi), sia da chi ha dei colleghi con laurea telematica (e quindi la vostra personale opinione sui colleghi con titolo da università telematica).

          Grazie mille!
          E.



          PS: A scanso di equivoci, non voglio entrare nel merito delle telematiche in quanto tali. Mi pare che alcune siano più serie, altre meno. Sulla questione degli esami più o meno facili, ho fatto, nella pubblica, alcuni esami farsa, e di peggiori ne ho sentiti da parte di conoscenti, anche di altre facoltà. Su questo, inutile girarci attorno: i problemi ci sono anche nelle pubbliche, a seconda dei casi.
          secondo me ti stai facendo problemi che non esistono, tra l'altro i tuoi futuri colleghi non sanno nemmeno dove tu hai frequentato.

          i tuoi colleghi ti considereranno di serie A o serie B a seconda della percezione di te che tu darai a loro, e penso che non dipenda dall'università che avrà rilasciato la tua seconda laurea magistrale.

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          • #6
            Tieni presente che gli insegnanti sono tra i maggiori fruitori delle universita' telematiche.
            Credo che nel caso, e solo nel caso in cui succedesse, discutiate di dove vi siete laureati troveresti qualche altro insegnate laureato in una telematica... a meno che siano tutti "stagionati"
            Per me vai serena

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            • #7
              Originariamente inviato da polloni.e Visualizza il messaggio
              Su altre piattaforme sono stata rimproverata proprio per non aver usato asterischi e diversità di generi. Ho quindi cercato di fare tesoro di un’esperienza precedente ma evidentemente non mi è andata bene.
              Giova ricordare una regola della lingua italiana. La lingua italiana prevede due generi, quello maschile e quello femminile. Tali generi non hanno alcuna correlazione col genere biologico (ad esempio Homo, Xylella, Saccharomyces, Euthynnus, Tunnus, Katsuwonus, Felis, Canis, Sus), mentre hanno una correlazione debole con il sesso nel caso in cui si parli di esseri umani o, talvolta, di animali e non ce l'hanno mai nel caso in cui si parli di cose (ivi comprese specie viventi vegetali) o concetti astratti. Ad esempio, le parole "bicchiere", "cucchiaio", "coltello", "paese", "stato", "verbo", "ufficio" sono maschili, ma nessuno si sognerebbe di pensare che esprimano concetti che abbiano qualcosa a che fare con i genitali maschili, mentre le parole "forchetta", "posata", "nazione", "frase", "officina", "amministrazione" sono femminili e non per questo riferentesi a qualcosa dotato di apparato riproduttivo femminile. Non per niente queste parole hanno a volte genere mutevole in funzione del numero (vedi le coppie lenzuolo/lenzuola, uovo/uova). Se invece ci si riferisce ad animali, per alcuni la differenziazione di genere segue il sesso (sic gatto/gatta, cane/cagna, giovenco/giovenca, giumento/giumenta, asino/asina) e in questo caso si parla di nomi mobili; spesso invece ci sono due parole distinte per indicare il maschio e la femmina della stessa specie, nel qual caso si parla di nomi indipendenti (e.g. porco/, maiale/scrofa, toro/vacca, bue/mucca), sostantivi indipendenti di diverso genere non legati da alcun rapporto etimologico ma solo semantico. In tutti gli altri casi, che sono la maggioranza, esiste una sola parola con genere fisso che indica la specie indipendentemente dal sesso del singolo individuo (tigre, formica, elefante, rinoceronte, ornitorinco, ape, vespa, mosca, calabrone, flebotomo, dittero, zecca, pulce, volpe, scoiattolo, furetto, vongola, lupino…). A volte lo stesso animale ha più nomi di generi diversi indipendenti dal sesso (cozza, mitilo, muscolo). Da tutto ciò si deduce facilmente che quello di genere grammaticale è un concetto puramente formalee convenzionale e infatti i generi, oltre che variabili in funzione del numero come nel caso delle sono spesso invertiti rispetto ad altre lingue neolatine, nonostante seguano tutte la stessa regola: curioso ad esempio notare che in siciliano, castigliano (cioè spagnolo), catalano e altri idiomi romanzi occidentali i termini di registro volgare per indicare i genitali sono di genere formale opposto rispetto a quello che esprimono ('u sticchiu e el coño, voci maschili, indicano il sesso femminile, mentre 'a minchia e la polla, voci femminili, indicano il sesso maschile).
              Nel caso di nomi riferiti a persone, quando non si tratta di nomi propri (alcuni dei quali divenuti ambigui per uso errato, come nel caso di Andrea) vale lo stesso discorso di cui sopra: una guida, una sentinella, una guardia non è necessariamente di sesso femminile, così come un sindaco, un ministro, un dirigente, un presidente, un medico, un avvocato, un segretario non sono necessariamente di sesso maschile. Questi sostantivi non hanno genere mobile in quanto non si riferiscono alla persona fisica che svolge l'attività, ma designano l'attività stessa, ove per attività si può intendere funzione, ruolo, professione, incarico, mestiere, ufficio, etc.. In questo non vi è alcuna discriminazione in quanto il genere grammaticale non esprime alcun apprezzamento in ordine al sesso. Peraltro non è vero che questo avviene solo per le mansioni di medio e basso profilo: «io sono addetta alle vendite» è una cosa diversa dal dire «io sono inquadrata/assunta come addetto alle vendite» e dunque «io sono un addetto alle vendite», «io sono una dipendente del Comune di Canicattì», «io sono impiegata presso il Comune di Canicattì con il profilo di istruttore amministrativo». «Io sono la dottoressa Giò», «io sono Giò, titolare della qualifica accademica di dottore». «La professoressa Maria Grazia», «Maria Grazia è professore associato». Insomma, la variabilità, ove esista, sussiste quando la parola è usata come attributo o predicato della persona.
              Infine, va precisato che il genere femminile ha una marcatura sessuale maggiore rispetto a quello maschile, che invece ha anche una funzione generica. Quindi, quando si parla al plurale, si usa il maschile per includere entrambi i generi. Con buona pace delle femministe, non è un maschile sovraesteso, ma è un maschile adoperato nella sua funzione intrinseca. Attenzione: questo non ha nulla a che fare col neutro. Anche in latino questa funzione era svolta al plurale dal maschile, poiché il neutro si riferiva di norma alle cose, cioè agli oggetti inanimati, non alle persone o agli animali. Il neutro si è poi perso con il passaggio ai volgari in quanto l'evoluzione delle lingue segue un criterio economico: la lingua è una risorsa scarsa e come tale tende, per preservare sé stessa, a ridurre i consumi, cioè a semplificarsi, quale strumento difensivo rispetto all'aumento della complessità sociale. In altre parole, la complessità incrementa il vocabolario e i locutori controbilanciano questo fenomeno semplificando il lessico (e la grammatica).


              PS
              Correggo il titolo della discussione poiché sarebbe più corretto parlare di percezione e non di ricezione.
              Ultima modifica di dottore; 05-09-2022, 15:04.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                TheChemist e Marius,
                grazie ad entrambi.




                Dottore, cortesemente, smettila:
                1. sei off topic
                2. stai rovinando un post che può servire ad altri
                3. stai facendo la figura dell’idiota

                Grazie

                Commenta


                • #9
                  Per mia esperienza le lauree "telematiche" sono sempre più frequenti con la conseguenza, a mio avviso, di una diminuzione delle "titubanze" che in un datore di lavoro potrebbero sorgere.
                  Per quanto concerne la diatriba con dottore ritengo che utilizzare la lingua italiana in modo corretto ed adeguato sia il punto di partenza per un buon confronto fra individui.
                  Buona giornata.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da polloni.e Visualizza il messaggio
                    TheChemist e Marius,
                    grazie ad entrambi.




                    Dottore, cortesemente, smettila:
                    1. sei off topic
                    2. stai rovinando un post che può servire ad altri
                    3. stai facendo la figura dell’idiota

                    Grazie
                    Io qui sono il moderatore, quindi decido io chi e cosa è off topic o on.
                    Vieppiù, se io sto facendo la figura dell'idiota, tu idiota devi essere davvero, se dài dell'idiota a colui che ha il potere di bannarti.
                    ​​​Ribadisco il concetto: usa l'italiano correttamente e non avrò nulla da ridire. E se vuoi fare revisionismo grammaticale "inclusivo" rècati al civico nº 16 di via Sant'Andrea delle Fratte a Roma, ché (aferesi di perché) quello è il luogo ove si propugnano certe stupidaggini.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
                      Per mia esperienza le lauree "telematiche" sono sempre più frequenti con la conseguenza, a mio avviso, di una diminuzione delle "titubanze" che in un datore di lavoro potrebbero sorgere.
                      Qui il datore di lavoro è pubblico, dunque il problema non si pone. L'autrice della discussione si preoccupa dei colleghi.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da polloni.e Visualizza il messaggio
                        TheChemist e Marius,
                        grazie ad entrambi.




                        Dottore, cortesemente, smettila:
                        1. sei off topic
                        2. stai rovinando un post che può servire ad altri
                        3. stai facendo la figura dell’idiota

                        Grazie
                        Di nulla.

                        Per caso hai già individuato un corso di laurea magistrale che fa a caso tuo e hai verificato i requisiti di ingresso?

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                        • #13
                          TheChemist

                          sì stavo valutando tra Pegaso ed Ecampus, per entrambe avrei i crediti necessari per l'accesso.







                          Dottore,

                          al netto del fatto che le regole sono valide per tutti, anche per chi le deve far rispettare, ti ripeto che se ho usato asterischi e pluralità "ridondante" (e inutile) di genere è solo perché su un’altra piattaforma sono stata ripresa per non averlo fatto.
                          Appena sono stata ripresa qui, ho subito motivato la scelta ammettendo la natura maldestra del mio tentativo; tu, al contrario, hai continuato con la tua arrogante, vessatoria e denigratoria posizione come se niente fosse.

                          Tra l’altro – gli altri utenti perdoneranno l’inciso, la mia posizione a riguardo interesserà loro ben poco – non ho alcuna simpatia per la sig.ra Boldrini e per questo tipo di “cultura” che mi pare molto fumo e poco arrosto.

                          Capirai quindi che lato mio la situazione è talmente paradossale da rasentare il ridicolo: mi stai vessando per un tentativo (certamente mal riuscito) di gentilezza ed educazione basato su un'esperienza precedente.
                          E ti dirò che sì, sono effettivamente un’idiota, perché sto pure perdendo tempo a scrivere e giustificarmi con uno come te.


                          Se vuoi, esercita pure il tuo supremo potere di ban su di me: la cosa non mi tocca minimamente; ti chiedo però di tenere visibile il post, almeno nei suoi contenuti di effettivo interesse, che può aiutare altri che hanno o avranno il mio stesso dubbio.

                          Se la tua bontà dovesse invece sopraffare il tuo orgoglio, e non dovessi quindi bannarmi, mi riservo comunque di non entrare più nel merito di questa diatriba, che mi ha già fatto perdere troppo tempo.


                          Saluti,
                          E.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da polloni.e Visualizza il messaggio
                            sì stavo valutando tra Pegaso ed Ecampus, per entrambe avrei i crediti necessari per l'accesso.
                            La eCampus, sebbene abbia abbassato di molto le pretese economiche (più che altro perché ha allargato il campo delle 'promozioni' e convenzioni e ha eliminato i "livelli" di iscrizione precedenti), rimane la più cara, anche se forse la Pegaso può eguagliare la eCampus a suon di sblocchi sedi.
                            Qualitativamente si equivalgono; forse la Pegaso, che ha guadagnato terreno su questo piano, ha una reputazione migliore.

                            al netto del fatto che le regole sono valide per tutti, anche per chi le deve far rispettare, ti ripeto che se ho usato asterischi e pluralità "ridondante" (e inutile) di genere è solo perché su un’altra piattaforma sono stata ripresa per non averlo fatto.
                            Appena sono stata ripresa qui, ho subito motivato la scelta ammettendo la natura maldestra del mio tentativo; tu, al contrario, hai continuato con la tua arrogante, vessatoria e denigratoria posizione come se niente fosse.
                            Forse non ti è chiaro che quella sul forum non è una conversazione privata tra me e te, ma una conversazione alla quale partecipavano più persone che è pure esposta a un pubblico indistinto. Le precisazioni dunque non sono rivolte a te nello specifico, ma a chiunque legga.

                            non ho alcuna simpatia per la sig.ra Boldrini e per questo tipo di “cultura”
                            Mi fa piacere.

                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Dottore ma chi credi di essere?! Saccente del ! Sei solo l'amministratore di un forum del ... Credi di essere Gesù Cristo solo perché qualche coglione ti ha fatto amministratore di questo forum di merda. Mi hai davvero rotto i coglioni parlo a nome di tutti: modera i termini perché non sei nessuno e non decidi un hai soltanto comprato un po' di lauree telematiche come hanno fatto in tanti prima che lo facessi tu coglione! La prossima volta che scrivo pretendo che tu mi risponda in modo educato capito coglione?

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