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Ingegneria industriale (meccanica), indecisione sulla scelta

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  • Ingegneria industriale (meccanica), indecisione sulla scelta

    Buongiorno, mi sono iscritto a questo forum perché l'argomento "università" mi sta molto a cuore.
    Lo studio e in particolare le materie scientifiche mi hanno sempre affascinato ma per problemi personali e altre questioni, son rimasto con soltanto il diploma di liceo.
    Lavoro da quasi due anni come operaio specializzato ma la routine stancante e la non possibilità di crescere ancora e passare ad un lavoro più "di testa" mi stanno spingendo a valutare di iscrivermi ad un università telematica per conseguire una laurea in ingegneria, settore meccanico.
    Lavoro a turni e ho spesso interi pomeriggi o mattine cui potre dedicare il tempo allo studio.
    Valutando tutte le possibilità, sono arrivato a prendere in considerazione la UniMarconi e l'UniCusano.
    Lavoro nel nord-est e le sedi d'esame sarebbero (con un po' di sacrificio) più raggiungibili geograficamente rispetto ad altre università.
    Sono indeciso quindi nella scelta finale e mi piacerebbe leggere di qualcuno che ha avuto esperienza con le due università, non necessariamente dello stesso corso di ingegneria.
    Ho guardato anche il piano di studi di entrambe e quello della UniCusano mi sembra più simile alle statali o ai politecnici e più coerente con la presentazione e le difficoltà delle materie crescente e lineare di anno in anno mentre la Unimarconi presenta al primo anno materie abbastanza ostiche e difficili che solitamente sono inserite all'ultimo anno nella maggior parte delle università, quindi vederle lì mi ha fatto storcere un po' il naso.
    Di contro, la Unimarconi sembra godere ( dalle informazioni che ho letto e sentito) di maggiore credito e serietà rispetto alla Unicusano.
    Anche i costi sarebbero minori per la Unimarconi


  • #2
    Ciao. Chiedi prima una prevalutazione CFU, qualcosa ti riconosceranno quasi certamente anche solo per le competenze/esperienze professionali (mi pare, se non erro, max 12 CFU). Amplia la richiesta a tutte le telematiche.

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    • #3
      Benvenuto nel forum, Lucio Silla.

      Per Ingegneria direi che la reputazione dell'ateneo è assai relativa: si tratta di un settore di studi in grado ancora di offrire prospettive occupazionali piuttosto promettenti dappertutto, poiché la richiesta di laureati in Ingegneria è molto elevata, anche per àmbiti lavorativi in cui sembra averci a che fare poco o niente. Il segmento un po' più sofferente è quello gestionale, mentre per il resto trovare occupazione è abbastanza facile.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Concordo con dottore sulla spendibilità del titolo: in ambito ingegneristico l’ateneo non è una grande discriminante; posto che laurearsi al PoliMi (per esempio) aprirà sempre più porte rispetto a qualsiasi telematica.
        Da ciò che ho potuto constatare e intuire, ad oggi Marconi e Cusano hanno un’impostazione abbastanza simile (tipologia di esami, difficoltà, modalità). Quindi se fossi nei tuoi panni opterei per quella con l’offerta formativa che più ti attira. In caso di parità tra le due io opterei per Marconi, visto che non ha mai vissuto scandali e di conseguenza gode di una discreta reputazione nell’ambito delle telematiche

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        • #5
          Originariamente inviato da Gothic Visualizza il messaggio
          Concordo con dottore sulla spendibilità del titolo: in ambito ingegneristico l’ateneo non è una grande discriminante; posto che laurearsi al PoliMi (per esempio) aprirà sempre più porte rispetto a qualsiasi telematica.
          Noto una contraddizione tra le due asserzioni. Secondo me invece non cambia molto; forse le telematiche hanno un po' meno appeal rispetto alle tradizionali, ma Ingegneria dà buoni risultati anche in piccoli e misconosciuti atenei di provincia. Basti fare l'esempio romano e quello partenopeo, ove è possibile studiare Ingegneria rispettivamente in 3 sedi diverse (da un lato Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre; dall'altro Federico II, Parthenope e Vanvitelli) e la seconda o terza università non risulta poi percepita sul mercato del lavoro come seconda o terza scelta. Oppure pensiamo all'Università della Calabria, un ottimo ateneo, che spicca per eccellenza perfino nei rankings italiani (che tendono spesso, come noto, a ricalcare stereotipi e pregiudizi), bistrattato a causa della collocazione geografica come dire sfavorevole: malgrado il preconcetto che aleggia su di esso a causa di ciò, i relativi laureati in Ingegneria hanno esiti occupazionali in linea con la media nazionale (vi invito al riguardo a consultare i dati AlmaLaurea). Certo, è pur vero che circa la metà di tutti i laureati in Ingegneria d'Italia viene sfornato da Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Federico II, Sapienza, Padova e Bologna(*) e quindi sugli altri atenei abbiamo, tutto sommato, pochi dati. Ma parliamo comunque di occupazione superiore all'80% a solo 1 anno dal titolo e a questi livelli onestamente io credo che chi non trova lavoro è perché fondamentalmente non lo vuole trovare. Per quanto concerne i dati specifici del Politecnico di Milano, esso parla sul proprio sito ufficiale del 98% dei laureati magistrali a 1 anno dal conseguimento del titolo, mentre non fornisce dati per i laureati semplici e probabilmente neanche li raccoglie, dacché più dell'80% dei laureati prosegue gli studi e oramai la prosecuzione viene talmente data per scontata che è percepita come obbligatoria. Interessante notare che indica il 91% dei lavori come coerenti con il titolo di studio, ma a questo personalmente non credo tanto: conoscendo i criteri dei due politecnici, sicuramente riterranno coerente con una laurea in Ingegneria (qualsiasi) un lavoro di management; vieppiù, non terranno conto del fatto che lo stesso lavoro si sarebbe potuto fare senza magistrale.
          Purtroppo non abbiamo neanche dati occupazionali sulle telematiche e finché queste saranno considerate università per studenti lavoratori avanti con gli anni (che è già un passo avanti rispetto a quando venivano proposte come strumenti di recupero di carriere universitarie fallite o comunque interrotte) non li avremo. Tuttavia ripeto che a mio avviso per Ingegneria veramente non ci si deve porre il problema, neanche se si ambisce a carriere internazionali (posto che una laurea italiana fuori dall'Italia, specie negli Usa, vale l'altra, il che peraltro spesso vuol dir che val molto poco).

          * Il picco si è raggiunto nel 2018, con circa 50mila titoli rilasciati, il 15% di tutti i laureati. Attenzione: anche se i giornalaî (e non cito fonti per non beccarmi una querela) parlano di 50mila laureati «di cui oltre 26mila hanno conseguito un titolo di primo livello [rectius ciclo] e i rimanenti una laurea specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento), in realtà 50mila sono i titoli rilasciati, non il numero di laureati. E chi conosce l'architettura del sistema universitario sa che c'è una bella differenza.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Purtroppo il corso di laurea in ingegneria meccanica (L-9), pur essendo stato in passato (mi riferisco al VO) quello più rappresentativo dell'ingegneria e quello che raccoglieva il maggior numero di studenti, è ora abbastanza trascurato dalle telematiche e la scelta è veramente scarsissima.
            Trovo che per te la Marconi sia la scelta migliore, evita di cercare altre telematiche ma piuttosto, se vuoi, cerca di indagare se l'offerta formativa a distanza delle tradizionali per il corso che cerchi (Ancona, Torino e Palermo se ben ricordo, ma potrebbero essercene altre) può esserti utile, pur con i disagi del sostenere gli esami in presenza presso la sede dell'ateneo, ma con l'eventuale vantaggio di tasse universitarie molto più basse.
            Con la tua situazione attuale lavorativa trovo impresa ardua farti riconoscere qualcosa dei 12 CFU previsti per le competenze, puoi essere però più fortunato con il tirocinio.
            Il fatto di lavorare a turni può sicuramente essere un vantaggio per la gestione del tuo tempo e dello studio, ma devi renderti conto che per almeno 3 anni, nella migliore delle ipotesi, dovrai fare molti sacrifici e rinunciare a molte cose per raggiungere l'obiettivo.

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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Oppure pensiamo all'Università della Calabria, un ottimo ateneo, che spicca per eccellenza perfino nei rankings italiani (che tendono spesso, come noto, a ricalcare stereotipi e pregiudizi), bistrattato a causa della collocazione geografica come dire sfavorevole: malgrado il preconcetto che aleggia su di esso a causa di ciò, i relativi laureati in Ingegneria hanno esiti occupazionali in linea con la media nazionale (vi invito al riguardo a consultare i dati AlmaLaurea).
              L'Università della Calabria è veramente un ottimo ateneo, penalizzato purtroppo dalla sua posizione geografica che lo Rende (scusate il gioco di parole, non ho saputo resistere) poco attrattivo per gli studenti di fuori regione (e neppure facilissimo da raggiungere per gli studenti calabresi).

              Giova anche ricordare che è stato il primo in Italia ad introdurre i corsi di laurea in ingegneria gestionale nel 1972 (Udine e Polimi sono arrivati molti anni dopo).

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              • #8
                Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
                Giova anche ricordare che è stato il primo in Italia ad introdurre i corsi di laurea in ingegneria gestionale nel 1972 (Udine e Polimi sono arrivati molti anni dopo).
                La Unical è stata pioniera in molte cose. Dams insieme con Bologna, Des insieme con la Bocconi e altre.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Spiego meglio ciò che intendevo, in quanto mi sono espresso male. Penso anche io che in quest’ambito l’ateneo di provenienza conti poco o nulla: un lavoro lo si troverà senza troppi problemi.
                  Tuttavia, in caso di specifiche esigenze (come ad esempio l’inserimento nella tal azienda o livelli retributivi particolarmente importanti), penso che ci siano imprese di grandi dimensioni che, per pregiudizio o prassi, assumono laureati provenienti dalle solite note. In questi specifici casi la laurea presso università telematiche potrebbe rappresentare un limite rispetto alle tradizionali.
                  Ma si tratta di un qualcosa di residuale in ambito ingegneristico.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
                    Purtroppo il corso di laurea in ingegneria meccanica (L-9), pur essendo stato in passato (mi riferisco al VO)
                    Nel vecchio ordinamento non c'erano le classi.

                    Ancona, Torino
                    Intendi Università politecnica delle Marche e Politecnico di Torino?
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Gothic Visualizza il messaggio
                      in caso di specifiche esigenze (come ad esempio l’inserimento nella tal azienda o livelli retributivi particolarmente importanti), penso che ci siano imprese di grandi dimensioni che, per pregiudizio o prassi, assumono laureati provenienti dalle solite note.
                      Avevo capìto, ma non sono d'accordo. Secondo me ciò va messo in relazione con il fatto che la maggior parte dei laureati in Ingegneria viene prodotto dalle 6 università citate (Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Federico II, Sapienza, Padova e Bologna) e quindi per una questione di numeri è più probabile che siano costoro a occupare i posti di maggior prestigio. Peraltro io credo che questo sia un settore in cui la differenza è data anche dall'individuo: a differenza che con Medicina, in cui il lavoro ti piove addosso in quanto sei incanalato in un percorso istituzionale ben preciso e a tappe definite, con Ingegneria devi comunque saperti vendere e dare l'impressione di essere capace.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Non posso darti torto, numericamente parlando è come dici tu. Non sapevo che le università che hai citato producessero la maggior parte dei laureati in ingegneria…

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Gothic Visualizza il messaggio
                          Non posso darti torto, numericamente parlando è come dici tu. Non sapevo che le università che hai citato producessero la maggior parte dei laureati in ingegneria…
                          Vedi il messaggio #5 in questa discussione.
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                          • #14
                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Nel vecchio ordinamento non c'erano le classi.
                            Lo so benissimo, avendo avuto una discreta esperienza di studi ingegneristici nel VO, era solo per dare un'idea dell'inquadramento temporale da dare al concetto di "in passato".
                            E proprio riallacciandomi a quanto da me scritto non è detto che ora il corso di laurea più rappresentativo di ingegneria sia ancora quello di ingegneria meccanica, anzi pur non avendo informazioni al riguardo (e non volendo perdere tempo a cercarle) scommetterei che ora il corso più rappresentativo in termini di numero di studenti, e purtroppo anche inflazionato, sia quello di ingegneria gestionale.

                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Intendi Università politecnica delle Marche e Politecnico di Torino?
                            Esatto, unici atenei di tali città ad offrire quei corsi di ingegneria.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
                              scommetterei che ora il corso più rappresentativo in termini di numero di studenti, e purtroppo anche inflazionato, sia quello di ingegneria gestionale.
                              Difficile a dirsi dato che nel primo ciclo una specifica classe di gestionale non esiste. I corsi di laurea in Ingegneria gestionale sono collocati nella maggior parte dei casi nella classe L-9, Ingegneria industriale, ma alcuni afferiscono alla classe L-8, Ingegneria dell'informazione, oppure sono interclasse tra L-8 e L-9. Stessa cosa Ingegneria biomedica e Ingegneria aerospaziale, mentre Ingegneria informatica, Ingegneria elettronica e Ingegneria delle telecomunicazioni sono sempre L-8, mentre Ingegneria elettrica e Ingegneria energetica sempre L-9. Ebbene, L-9 è anche la classe in cui sono collocati tutti i corsi di laurea in Ingegneria meccanica.
                              Solo per le lauree magistrali è prevista una distinzione legale più marcata tra i settori dell'ingegneria.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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