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Psicologia: quale offerta formativa migliore?

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  • Psicologia: quale offerta formativa migliore?

    Buongiorno a tutto il Forum,
    mi rivolgo a voi in quanto sono intenzionato ad iscrivermi alla triennale di Psicologia ed ho alcuni dubbi. Mi presento brevemente:
    lavoro a tempo indeterminato ed ho un figlio, dunque non posso riversare tutte le mie energie nello studio, devo però precisare che lavorando al computer ed organizzandomi autonomamente, durante la giornata ho la possibilità  di dedicare almeno un paio di orette (non continuative) allo studio/lezioni, oltre ad una mezz' oretta nella pausa pranzo, un' ora la sera ed il weekend. Ovviamente, con una famiglia, é utopistico immaginare di riuscire a mantenere ogni giorno questa regolarità , ma diciamo che 2/3 ore al giorno, ripeto non continuative, riuscirei a metterle insieme.

    Mi sono informato ed ho inteso che la Nettuno tra le telematiche è un gradino sopra (Anvur) e che la Marconi comunque a livello di "serietà " negli esami (passatemi il termine, ci siamo intesi) tiene bene il passo. Questo a grandi linee.

    Io però vorrei addentrarmi nel percorso che a me interessa, ovvero la triennale in Psicologia, per cui, domanda secca:
    quale università  offre la migliore offerta formativa al tempo stesso affrontabile da chi può dedicare allo studio il tempo che ho descritto?
    (ovvio, si sa che il tempo è relativo, per cui specifico che sono normodotato )

    Dall' idea che mi sono fatto propenderei per la Marconi, in particolare per l' opportunità  di potermi iscrivere part-time, per poi eventualmente passare al tempo pieno se vedo che riesco a tenere bene il passo.

    Ringrazio sin d' ora chiunque abbia la pazienza di dedicare qualche minuto nell' aiutarmi a prendere una decisione davvero importante per me e la mia famiglia.

    Vicious

  • #2
    se dedichi 2/3 ore al giorno secondo me puoi andare dove vuoi

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    • #3
      Grazie Marius, posso sapere se hai studiato o stai studiando Psicologia? In quale Università ?

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      • #4
        no niente Psicologia per me. ma sono fermamente convinto che se non ti dedichi ad ingegneria con 2 ore puoi ben farcela - parere personale!

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        • #5
          Ti ringrazio molto per il tuo parere Marius, spero sia così.
          Ad ogni modo, come ho evidenziato, vorrei avere un parere su quale Università  Telematica propone la migliore offerta formativa in Psicologia, possibilmente motivato, da chi sta seguendo questo corso di Studi.

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          • #6
            Vicious2020, nel darti il benvenuto nel forum devo purtroppo comunicarti che sei completamente fuori strada.

            Quando parliamo di campi di studio così ampà® e complessi come la psicologia, prima di soffermarci a valutare qual è il corso migliore, dobbiamo chiederci qual è il corso maggiormente rispondente ai nostri interessi e quale ateneo può offrirci la formazione più confacente ad essi, cioè la migliore in relazione e in funzione degli interessi medesimi. Le domande che ti devi porre sono le seguenti:
            1. cosa so della psicologia? Cosa penso che essa e sia e a cosa serva? Perché mi affascina?
            2. perché voglio studiare psicologia? Voglio diventare psicologia?
            3. in quali campi voglio applicare la psicologia? Per il supporto alla persona? Per la formazione? Per i processi economici e del lavoro?
            4. mi interessa capire la mente delle persone, aiutare le persone che vivono un disagio? Oppure mi interessa migliorare l'organizzazione dei luoghi di lavoro e il benessere dei lavoratori? O magari mi interesserebbe studiare l'impatto che l'uso dei videogiochi ha sui ragazzi? Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale? L'ergonomia degli strumenti informatici? Capire come le scelte dei consumatori influenzano i mercati?

            Se sei interessato alla psicologia clinica, ti consiglio di scartare la Nettuno, che offre un corso di primo ciclo indirizzato alla psicologia sociale, uno dei pochissimi in Italia (un altro è alla Sapienza e un altro alla Bicocca).
            Se sei interessato alla psicologia clinica, bisogna vedere l'approccio/scuola di riferimento, ma sappi che se intendi diventare psicoterapeuta il percorso sarà  lungo.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Grazie Dottore per gli interessanti spunti di riflessione.
              Sono consapevole dei molteplici campi di studio in cui spazia la Psicologia.
              Sono altresì consapevole della lunga trafila necessaria al raggiungimento della professione di Psicoterapeuta.
              Personalmente sono attratto dalle dinamiche che concorrono allo sviluppo della personalità  dell' individuo e dell' intelligenza emotiva, dalla psicoterapia psicodinamica, ma al tempo stesso nutro anche interesse per le dinamiche sociali, dunque la psicologia dei gruppi e delle relazioni, che ritengo altrettanto fondamentali per lo sviluppo della personalità  del singolo individuo. Nella fattispecie nutro uno spiccato interesse per le dinamiche dei gruppi religiosi. Trovo certamente interessante anche il fenomeno delle relazioni sociali in rete esploso nell' ultimo decennio, mentre sono meno interessato, anche se probabilmente é più spendibile lavorativamente nel breve termine, alle dinamiche degli ambienti lavorativi e aziendali.

              Dunque, consapevole della vastità  dei campi che abbraccia la Psicologia, credo che sia importante vista la mia situazione andare per gradi. Il primo obiettivo concreto é il raggiungimento della Laurea Triennale, che sicuramente non potrà  che arricchire la mia cultura, la mia persona ed il mio Curriculum. Se sarò perseverante e riuscirò a raggiungerlo, nel caso della Nettuno ci sarebbero 3 differenti percorsi per la magistrale, tutti e 3 interessanti per motivi differenti, mentre alla Marconi mi pare ci sia un percorso più "canonico" se così possiamo definirlo. Ad oggi però non me la sento di fantasticare più di tanto, anche perché credo che fino a che non avrò iniziato gli studi difficilmente potrò avere un' idea davvero concreta dei traguardi che potrò raggiungere. Strada facendo, aumentando la mia conoscenza in materia, potrei sorprendermi di quanto apprenderò e nel farlo comprendere maggiormente qual è il percorso più idoneo alle mie caratteristiche.

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              • #8
                Originariamente inviato da vicious2020 Visualizza il messaggio
                Sono consapevole dei molteplici campi di studio in cui spazia la Psicologia.
                Sono altresì consapevole della lunga trafila necessaria al raggiungimento della professione di Psicoterapeuta.
                Personalmente sono attratto dalle dinamiche che concorrono allo sviluppo della personalità  dell' individuo e dell' intelligenza emotiva, dalla psicoterapia psicodinamica, ma al tempo stesso nutro anche interesse per le dinamiche sociali, dunque la psicologia dei gruppi e delle relazioni, che ritengo altrettanto fondamentali per lo sviluppo della personalità  del singolo individuo. Nella fattispecie nutro uno spiccato interesse per le dinamiche dei gruppi religiosi. Trovo certamente interessante anche il fenomeno delle relazioni sociali in rete esploso nell' ultimo decennio, mentre sono meno interessato, anche se probabilmente é più spendibile lavorativamente nel breve termine, alle dinamiche degli ambienti lavorativi e aziendali.
                Diciamo che non hai ristretto il campo particolarmente ma che possiamo ragionevolmente escludere la psicologia sociale, dunque la Nettuno. Esamina i piani di studio di Marconi, Fortunato, Mercatorum e Cusano e vedi quale ti piace di più.

                nel caso della Nettuno ci sarebbero 3 differenti percorsi per la magistrale, tutti e 3 interessanti per motivi differenti, mentre alla Marconi mi pare ci sia un percorso più "canonico" se così possiamo definirlo.
                Quando io mi sono iscritto per la prima volta all'università , presso il mio ateneo era prevista l'attivazione di 4 corsi di laurea specialistica (all'epoca si chiamavano così). Nessuno dei 4 fu attivato, ma ne furono altri due completamente diversi. Morale della favola: di qui a quando avrai il titolo di accesso al secondo ciclo potrebbe essere cambiato di tutto. Concéntrati sul primo, per il momento. Ché (aferesi di perché) dopo potrai valutare i corsi di laurea magistrale che ti interessano, nella stessa o in altre università , e verificare se avrai i requisiti curriculari per accedervi.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Grazie Dottore per il tempo dedicatomi. Ancora una volta mi hai dato interessanti spunti di riflessione che vorrei condividere.

                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Diciamo che non hai ristretto il campo particolarmente ma che possiamo ragionevolmente escludere la psicologia sociale, dunque la Nettuno.
                  Come posso escludere a priori un campo di applicazione? Come posso affermare con certezza quale branca mi appassionerà  maggiormente? Sono aspetti che soltanto studiando le diverse materie d' esame ed i vari ambiti in cui le "Scienze e Tecniche Psicologiche" trovano applicazione potrò approfondire. Senza tralasciare che non é possibile prevedere oggi quali reali opportunità  mi potranno capitare. Dopotutto gli eventi che la vita mette davanti incidono notevolmente sulle possibili svolte lavorative, dunque se oggi affermassi "voglio diventare psicoanalista", figura indubbiamente affascinante che accarezza le velleità  di chiunque voglia approcciare questa disciplina, sarei parecchio ingenuo. Mentre scrivo, stiamo vivendo una svolta epocale a causa di un virus che ha impattato in modo imprevedibile e violento sulle nostre abitudini quotidiane, sulle relazioni e su tutti quegli aspetti che davamo per scontati, allontanandoci bruscamente dalle certezze della routine che ci eravamo faticosamente costruiti. Tutto questo sta stravolgendo, in un modo che forse non siamo ancora in grado di quantificare, il nostro stile di vita modificando inevitabilmente anche la percezione della realtà  che ci circonda. Chissà  quali nuovi campi di studio e applicazione emergeranno nei prossimi anni. Per questo non mi sento di scartare a priori nulla nel vasto campo della Psicologia.

                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Esamina i piani di studio di Marconi, Fortunato, Mercatorum e Cusano e vedi quale ti piace di più.
                  Dal tuo suggerimento, visto il mio quesito iniziale, dovrei presumere che queste facoltà  sono tutte sullo stesso piano. Ho però alcune perplessità  su Mercatorum dato che avendo gli esami scritti a crocette non mi pare esigente quanto la Marconi o la Nettuno. Da quanto ho capito queste due assieme all' Unitelma Sapienza, che ho escluso per praticità , sono quelle più toste, dove è necessario studiare sui libri di testo per passare gli esami. Ho frainteso?

                  Ci tengo a ribadire il mio obiettivo: cerco qualità  formativa di buon livello. Non sono in cerca di scorciatoie per arrivare facilmente ad un titolo di studio da sbandierare. Per mia onestà  intellettuale ho intenzione di impegnarmi, con i limiti di tempo di cui ho già  parlato, dunque quello che mi interessa è trovare un istituto ben organizzato e attraverso lo studio arrivare ad un buon livello di conoscenza. La scelta é ricaduta sulle telematiche per motivi di tempo, ma non sono interessato ad esami a crocette dove basta studiacchiare i riassunti e impararsi le risposte più frequenti per passare, perché poi dovrò affrontare l' esame di stato, posto che l' idea sarebbe quella di prendere anche la magistrale.

                  Detto questo, sono felice che sia stato ritirato il decreto dell‘ex Ministro Fioramonti che, se fosse stato confermato, avrebbe sancito la fine dei corsi di laurea in Psicologia nelle università  telematiche. Mi auguro non venga riproposto prossimamente sotto altra forma. Anche per questo cerco un istituto inattaccabile dal punto di vista dell‘ autorevolezza.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da vicious2020 Visualizza il messaggio
                    Come posso escludere a priori un campo di applicazione? Come posso affermare con certezza quale branca mi appassionerà  maggiormente?
                    Allo stesso modo per cui scegli di studiare Scienze e tecniche psicologiche e non Scienze della Terra.

                    Sono aspetti che soltanto studiando le diverse materie d' esame ed i vari ambiti in cui le "Scienze e Tecniche Psicologiche" trovano applicazione potrò approfondire.
                    Se fosse come dici tu dovresti sostenere 70 esami, non i 20 di cui normalmente consta un corso di laurea. Non è possibile studiare tutta la psicologia, così come qualsiasi altra scienza. Oltretutto non è solo questione di campi di applicazione, ma anche di approcci e 'scuole' (queste per quanto riguarda la psicologia clinica sono centinaia).

                    Dal tuo suggerimento, visto il mio quesito iniziale, dovrei presumere che queste facoltà  sono tutte sullo stesso piano.
                    Sono università , non facoltà .

                    Ho però alcune perplessità  su Mercatorum dato che avendo gli esami scritti a crocette non mi pare esigente quanto la Marconi o la Nettuno.
                    Puoi sostenere gli esami orali alla Mercatorum. Anzi, da quest'anno per sostenere lo scritto a crocette pare che sia obbligatorio sbloccare sedi esterne.

                    Da quanto ho capito queste due assieme all' Unitelma Sapienza, che ho escluso per praticità , sono quelle più toste, dove è necessario studiare sui libri di testo per passare gli esami. Ho frainteso?
                    In nessuna università  è necessario studiare sui libri di testo per «passare» gli esami. I docenti che vogliono vedere il libro originale e non fotocopiato (guarda caso nel 99% dei casi si tratta di un libro scritto da loro o di cui sono co-autori) sono un ricordo lontano di cui oramai non si ha più notizia nemmeno negli ambienti più conservatori di atenei baronali e barocchi come la Federico II, la Sapienza e la Statale di Milano. Diciamo che è ragionevolmente presumibile che se ti studi solo i riassuntini o quelle che a Torino chiamano «sbobine» tu non possa puntare al 30 (ma se vai nel gruppo Facebook di Giurisprudenza di UniTo c'è un sacco di gente che vende «sbobine» garantendone la piena sostitutività  dei libri di testo e promettendo mirabolanti risultati e ostentando il proprio 30 e lode come prova), ma che se non hai acquistato i libri non vieni ammesso all'esame è una balla. Ti posso garantire io dopo 60 esami di cui più della metà  sostenuti presso una tradizionalissima università  statale che ce ne sono alcuni che si superano tranquillamente senza acquistare libri ma studiando sugli appunti che circolano tra gli studenti frequentanti (pur non avendo frequentato) e, all'opposto, altri per i quali la cosa migliore è acquistare un libro diverso da quello suggerito dal docente. Qui apro e chiudo una parentesi: generalmente all'università  gli insegnamenti di base prevedono il programma generale di una data disciplina, pertanto se tra i libri consigliati (perché i libri di riferimento possono essere solo consigliati) ci sono dei manuali o dei trattati essi sono sempre sostituibili con altri manuali. Questo vale sempre per gli insegnamenti di base, a meno che non prevedano delle parti speciali di tipo monografico oppure dei saggi.
                    La differenza tra gli esami a crocette e gli esami orali oppure scritti a risposta aperta è che negli esami a crocette bisogna conoscere solo un insieme di nozioni, mentre per gli altri bisogna articolare ragionamenti di senso compiuto. Se studi bene senza imparare a memoria i particolari, è più facile superare esami a risposta aperta (orali o scritti dipende da ulteriori variabili che non sto qui a esplicitare); tuttavia negli esami a risposta aperta, specie se orali, la forbice tra 18 e 30 non dipende dalla quantità  di nozioni che rammenti, bensì dalla capacità  di impostare un discorso e dalla dimostrazione di avere interiorizzato il metodo scientifico pertinente alla materia. Negli esami a risposta multipla andandosene per un'idea è facile azzeccare 18 risposte esatte, ma è molto più difficile arrivare al 30 perché bisogna veramente ricordarsi le virgole e i punti di tutto il programma. Contrariamente alla leggenda, Mercatorum e Pegaso (come pure eCampus) non forniscono le banche dati (chiamate panieri nel caso di eCampus) delle prove d'esame, che vengono ricostruite a posteriori dagli studenti e dai centri studio convenzionati sulla base dei quiz di autovalutazione, delle simulazioni e degli esami già  svoltisi. In ogni caso, se pure le fornissero, si tratta banalmente di domande basate sui programmi e ricordarle tutte a memoria è impossibile (anche perché non sono sempre assortite nello stesso modo e dunque non ci si può basare sulla memoria visiva). Colgo l'occasione per far presente che l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di medico-chirurgo, che ha sempre avuto tassi di successo superiori al 95% (ma esiti non confortanti a livello di performance media, a riprova del fatto che è facile superare esami di questo tipo ma difficile eccellervi; peraltro, mentre il voto dell'abilitazione non ha alcun valore fattuale, quello degli esami universitari determina il voto di conseguimento del titolo), è sempre stato basato su una rosa di domande ufficialmente pubblicate con largo anticipo dal competente dicastero; un'ipotesi di modifica è stata fortemente osteggiata dalla stessa categoria (qui articolo sul sito ufficiale della Fondazione Enpam, soggetto che gestisce la previdenza obbligatoria per i medici) e non è mai entrata in vigore perché avrebbe dovuto farlo quest'anno, quando l'esame di Stato, con la scusa dell'emergenza epidemiologica, è stato direttamente abolito (a tempo indeterminato).

                    poi dovrò affrontare l' esame di stato, posto che l' idea sarebbe quella di prendere anche la magistrale.
                    La magistrale si può conseguire anche in ateneo differente e l'esame di Stato è poco più che una formalità .

                    Anche per questo cerco un istituto inattaccabile dal punto di vista dell‘ autorevolezza.
                    Posto che stiamo parlando di università  e non di istituti (forse gli istituti universitari a ordinamento speciale?), e posto che lo spazio dopo l'apostrofo non si mette, nessuna università  in Italia è completamente inattaccabile sotto il profilo dell'autorevolezza.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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