I dati si riferiscono all'anno accademico 2023-2024 per gli immatricolati e gli iscritti, all'anno solare 2023 per i laureati. Il giorno di riferimento è il 31 luglio.
Per immatricolati si intendono esclusivamente coloro che si sono iscritti per la prima volta nella vita a un corso universitario ufficiale (no insegnamenti singoli, no class.form e roba del genere) presso una università italiana (no istituzioni AFAM-C). Non vengono dunque considerati immatricolati i trasferiti in ingresso e coloro che hanno avuto carriere cessate a qualsiasi titolo, anche se non hanno richiesto il riconoscimento di crediti sulla nuova carriera. Vengono invece considerati immatricolati coloro che si sono iscritti per la prima volta nella vita a un corso di laurea o di laurea magistrale beneficiando di convalide, dispense o esoneri non sulla base di riconoscimenti di carriere pregresse (e.g. abilità o competenze professionali, meriti sportivi).
Per laureati si intendono solo coloro cui sono state conferite lauree e lauree magistrali.
Sarebbe interessante verificare anche i dati dei master, delle specializzazioni e dei dottorati, ma purtroppo non vengono pubblicati e come sapete il motore di ricerca ANSU è stato messo offline da anni (e comunque conosciamo bene il problema dei master di alcuni atenei).
1. Pegaso
Sul podio inutile dire che la regina indiscussa è lei, con 4548 matricole, 99556 iscritti totali e 26734 laureati o laureati magistrali, che ne fanno la seconda università d'Italia per numero di studenti, subito in coda alla Sapienza di Roma, che ha 111960 iscritti e 17637 immatricolati. Questo significa che la Sapienza ha quasi 16 immatricolati puri ogni 100 iscritti totali, mentre la Pegaso meno di 5.
2. Mercatorum
Immatricolati 0
Iscritti 56333
Laureati 9683
Rapporto immatricolati/iscritti 0/100
3. e-Campus
Immatricolati 7113
Iscritti 42741
Laureati 14027
Rapporto immatricolati/iscritti 16.64/100, in linea con la Sapienza
4. Marconi
Immatricolati 2679
Iscritti 18854
Laureati 1115
Rapporto immatricolati/iscritti 14.21/100, poco sotto la Sapienza e dunque grossomodo in linea con le grandi e medie università statali
5. Cusano
Immatricolati 1324
Iscritti 18400
Laureati 5431
Rapporto immatricolati/iscritti 7.20/100
6. Nettuno
Immatricolati 1186
Iscritti 16877
Laureati 931
Rapporto immatricolati/iscritti 7.03/100
7. San Raffaele Roma
Immatricolati 9
Iscritti 13129
Laureati 2411
Rapporto immatricolati/iscritti 0.07/100
9. UnitelmaSapienza
Immatricolati 224
Iscritti 3614
Laureati 560
Rapporto immatricolati/iscritti 6.20/100
9. Fortunato
Immatricolati 160
Iscritti 2183
Laureati 659
Rapporto immatricolati/iscritti 7.33/100
10. Iul
Immatricolati 374
Iscritti 1763
Laureati 148
Rapporto immatricolati/iscritti >21/100
11. Leonardo da Vinci
Immatricolati 83
Iscritti 312
Laureati 11
Rapporto immatricolati/iscritti 26.6/100
Cosa si deduce da quanto sopra? Che – con la significativa eccezione di eCampus, che ha numeri in linea con la tradizionalissima Sapienza, e, nel loro piccolo, di Iul e Leonardo da Vinci, che addirittura ce li hanno superiori – per quanto gli atenei telematici si sforzino di riposizionarsi non riescono a risultare attrattivi per gli studenti "vergini", ma continuano a funzionare da scappatoie per chi non è riuscito a portare a termine gli studi nelle università tradizionali oppure facilitatori per secondi e successivi titoli (su cui il vantaggio competitivo non risiede nella maggiore generosità nei riconoscimenti – anzi spesso e volentieri risultano meno larghe di maniche rispetto a molti atenei tradizionali –, bensì nei servizi di prevalutazione, rapidi e gratuiti, che forniscono un quadro chiaro su cosa si va ad affrontare prima dell'iscrizione).
Vero che gli iscritti per la prima volta a corsi di laurea magistrale di secondo ciclo non sono considerati, ai fini dei dati di cui sopra, come immatricolati, ma questo vale per qualsiasi altro ateneo non costituisce elemento sufficiente a giustificare un simile differenziale. Tranne probabilmente per la Mercatorum e la San Raffaele, la prima perché ha come primi corsi per numero di immatricolati due magistrali (LM-51 e LM-77) e la seconda perché attira soprattutto verso il corso di laurea magistrale di classe LM-61, grazie ai requisiti accesso più laschi rispetto alla maggior parte dei corsi di laurea magistrale della stessa classe (in cui l'accesso senza obblighi formativi aggiuntivi è solitamente ristretto ai laureati delle classi L-13 e L-SNT/3 limitatamente alle lauree abilitanti alla professione di dietista, mentre alla San Raffaele è consentito anche con lauree L-2, L-26 e L-29 e a tutti gli altri richiede 60 crediti che facilmente si posseggono già, perlomeno parzialmente, con lauree delle classi L-22, L-25 e L-GASTR in funzione del piano di studi). Quindi in Mercatorum e San Raffaele il motivo per cui i vergini sono zero o rasenti zero non è che sono atenei di seconda scelta, ma perché attraggono soprattutto come prima scelta per il secondo ciclo, rispetto al quale nei dati di cui sopra gli iscritti non sono annoverati tra gli immatricolati, bensì sono conglobati in un dato unico che include anche i trasferiti, i passati (cioè coloro che erano già iscritti e hanno effettuato un cambio di corso) e gli abbreviati per qualsiasi regione (riconoscimento di carriere oggetto di decadenza o rinuncia, riconoscimento di carriere cessate per conseguimento del titolo, riconoscimento di titoli esteri).
Iul e Leonardo da Vinci hanno quote di immatricolati vergini da record, ma la cosa non deve trarre in inganno primo perché su numeri così piccoli, a distanze siderali dall'universo statistico, il dato potrebbe essere del tutto casuale, secondo perché la Leonardo da Vinci oramai offre solo corsi accessibili con diploma (L-19 e LMG/01) e la Iul ha 5 corsi di laurea e un unico corso di laurea magistrale (l'altro è interateneo con sede amministrativa presso l'Università di Foggia, quindi i suoi iscrtitti vengono conteggiati presso quest'ultima): considerando ciò, il dato appare perfino basso.

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