In realtà neanche per gli avvocati è esplicitamente richiesta la laurea magistrale: occorre solo l'abilitazione alla professione di avvocato, che magari potrebbe essere stata conseguita in altro stato membro dell'Unione europea a séguito del solo titolo accademico di primo ciclo, magari in discipline del tutto diverse da quelle giuridiche come è possibile nel Regno unito (ricordo che uno dei barristers più famosi del Regno era una tale Margharet Hilda Roberts e poi Thatcher, titolare di semplice bachelor's degree in chimica).
Come sempre l'apparato centrale dello Stato, e in particolare le agenzie fiscali, si dimostra particolarmente attento al rispetto del diritto vigente e sensibile agli aggiornamenti normativi e giurisprudenziali, mentre invece le amministrazioni più piccole, in particolare quelle territoriali (regioni ed enti locali), e anche qualche soggetto del comparto sanitario in barba alla nota pronuncia della Cassazione(***), si ostinano a richiedere la laurea magistrale.
* Le agenzie fiscali non sono e, a differenza di regioni ed enti locali, non possono essere dotate di avvocatura propria, ma, laddove non intendano costituirsi in giudizio per il tramite del proprio rappresentante legale o di un proprio dipendente (cosa sempre possibile e che non richiede alcuna speciale abilitazione in capo al dipendente stesso), sono tenute ad avvalersi di quella dello Stato oppure, nei casi consentiti, di avvocati del libero foro (ingaggiati secondo le modalità previste dalla legge, che debbono garantire evidenza pubblica e criterio comparativo). Quindi l'abilitazione alla professione di avvocato non serve, anche perché la professione non è esercitabile senza iscrizione all'albo, e lavorando in Agenzia ADM non ricorrerebbero i presupposti per l'iscrizione, all'interno dell'albo, all'elenco speciale per gli avvocati delle pubbliche amministrazione. Analogamente, per il profilo economico è certamente illegittima la richiesta di abilitazione a una delle professioni tra dottore commercialista, esperto contabile, attuario, attuario iunior e revisore legale, poiché non sono professioni esercitabili nell'àmbito della PA.
** 5 anni di esperienza in qualifica funzionale richiedente laurea, ridotti a 4 se reclutati a séguito di corso-concorso di cui al DPR 70/2013 e a 3 se in possesso di dottorato di ricerca. L'Agenzia ADM propone la stessa interpretazione restrittiva della norma offerta non ricordo se dalla SNA o dall'Agenzia delle entrate, sicché il servizio quinquennale deve riferirsi agli ultimi 5 anni e al momento della domanda bisogna essere dipendenti di ruolo (cioè a tempo indeterminato).
Sono ammessi altresì i soli cittadini italiani (non equiparati) che abbiano maturato 4 anni di servizio continuativo presso enti od organismi internazionali esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l'accesso alle quali è richiesto il possesso di laurea.
*** La principale massima nomofilattica da essa ricavata, valida anche al di fuori del SSN, è la seguente: «Il legislatore, laddove non ha inteso richiedere in modo espresso un titolo di studi ulteriore e specializzante, ma ha fatto riferimento alla laurea o al diploma di laurea, ha inteso richiedere il possesso dell'unica "laurea" oggi riconosciuta in quanto tale, che è quella c.d. triennale». Ovviamente sono ammesse anche le uniche lauree del previgente ordinamento in un'ottica conservatrice del valore dei titoli nel rispetto della successione delle riforme susseguitesi nel tempo, nonché le lauree specialistiche e magistrali sulla base del brocardo "plus semper in se continet quod est minus" (il più contiene sempre in sé ciò che è meno).
