Al corso saranno ammessi 315 allievi; il corso è selettivo e da esso usciranno 210 dirigenti di ruolo di seconda fascia.
Per partecipare servono diploma di laurea v.o. (qualsiasi) o laurea specialistica/magistrale (in qualsiasi classe), ma la novità di quest'anno è che un titolo universitario di terzo ciclo quale un master universitario di secondo livello o un dottorato di ricerca, o anche o anche un diploma di specializzazione conseguito al termine di un corso di durata almeno biennale come da DPCM 80/2018 DPCM del 27 aprile 2018, n. 80, sostituisce interamente i 5 anni di servizio in posizione richiedente una laurea che sono richiesti a tutti gli altri.
Il concorso è per soli esami, in conformità all'art. 28, c. 1, d.lgs. 165/2001; cfr. art. 28 d.lgs. 29/1993, art. 8 d.lgs. 470/1993, art. 15 d.lgs. 546/1993, d.P.R. 487/1994, art. 5-bis d.l. 163/1995 così come convertito in l. 273/1995, art. 10 d.lgs. 387/1998, d.P.R. 272/2004, d.P.R. 70/2013, d.lgs. 75/2017, artt. 247 e 250 d.l. 34/2020 (in corso di conversione), d.i. P.A.-E.F. 31/03/2020.
Onestamente ritengo che ci siano due disposizione del bando illegittime:
- quella del dottorato o altro titolo accademico di terzo ciclo, che a mio avviso non può sostituire interamente il periodo dei 5 anni in quanto previsto dalla legge in una forma prescrittiva e come tale non derogabile dal bando;
- la statuizione secondo cui coloro che non posseggono il titolo di cui sopra devono essere in ruolo da almeno 5 anni in posizione funzionale per la quale sia richiesta una laurea, dal momento che la legge prevede che si debba aver cumulato 5 anni di servizio in tale posizione, anche non continuativi e anche non di ruolo (peraltro nel nostro ordinamento vige il principio di non discriminazione tra dipendenti a tempo determinato e dipendenti a tempo indeterminato ai sensi del d.lgs. 368/2001 e del d.lgs. 81/2015, che hanno recepito la direttiva 1999/70/CE).
