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Richiesta chiarimenti in merito all'iscrizione a corsi singoli

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  • Richiesta chiarimenti in merito all'iscrizione a corsi singoli

    Salve.
    Per poter accedere al corso di laurea magistrale necessito di alcuni cfu acquisibili tramite corsi singoli.
    Posso iscrivermi ai corsi singoli nonostante sia ancora uno studente di un corso di laurea di primo livello?
    Quanti cfu posso conseguire tramite corsi singoli, esistono dei limiti?
    L'iscrizione è possibile in ogni momento dell'anno accademico?
    Per l'iscrizione necessito di una nuova matricola?
    Riguardo i prezzi esistono convenzioni (penso che in questo caso parliamo di università non statali)
    Inoltre le risposte per tutte queste domande (Tranne quella sui prezzi) sono le stesse per ogni ateneo o variano?

  • #2
    Ciao.

    La maggior parte delle università consente il sostenimento di esami aggiuntivi al proprio piano di studi. Di solito si chiamano esami extracurriculari o crediti sovrannumerarî e quasi sempre non fanno media. Alcune consentono di inserire direttamente nel piano di studi esami eccedenti rispetto ai crediti previsti dall'ordinamento (che per i corsi di laurea sono 180) e in questo caso di solito fanno media (anche se non è detto, considerato che in alcune sedi non fanno media neanche gli esami a scelta libera). Le regole al riguardo variano da università a università, con alcune (Università di Pisa e Università degli studi di Firenze uber alles) che consentono di sostenerli ad libitum senza neanche comunicarne preventivamente l'intenzione (salvo che si tratti di attività didattiche a frequenza obbligatoria e/o erogate per corsi di studio ad accesso programmato) – è stato grazie a ciò che il famoso Giulio Deangeli ha potuto conseguire più titoli contemporaneamente – e altre che richiedono procedimenti amministrativi più o meno aggravati affinché si sia legittimati a sostenerli, peraltro non sempre a discrezionalità vincolata e sovente con limiti in termini di crediti o numero di insegnamenti. A parte Pegaso e Mercatorum, non conosco atenei che consentano di attivare una carriera parallela (con altro numero di matricola), peraltro per ovvie ragioni a pagamento, per esami singoli.

    L'iscrizione a insegnamenti singoli in università diverse da quella in cui si è iscritti a un regolare corso di studi è invece possibile senza limiti. Alcune università lo vietano nel proprio regolamento didattico salvo che si richieda il congelamento (sospensione, cioè interruzione temporanea) della carriera (magari allo specifico fine), ma si tratta di un divieto che lascia il tempo che trova in quanto se violato non possono farci niente (l'unica che cosa che possono fare è rifiutarsi di riconoscerli ai fini di una successiva abbreviazione del corso al quale si era contemporaneamente iscritti). L'Università degli studi Firenze invece dichiara che ai propri insegnamenti singoli si possono iscrivere senza limiti gli iscritti a regolari corsi di studio presso altri atenei, mentre gli studenti dei propri corsi di studio intenzionati a iscriversi a insegnamenti singoli presso altre università sino all'anno scorso dovevano chiedere un preventivo nulla osta (anche in questo caso, la disposizione è stata eliminata con l'entrata in vigore della riforma): altra disposizione che lascia il tempo che trova, per evidenti ragioni. Alla Pegaso invece è previsto il contrario: il regolamento dice che gli iscritti a un corso di studi presso altra università devono avere il nulla osta della stessa, però poi all'atto pratico ti dicono che la norma ha valore solo cautelativo nei confronti di coloro ai quali l'ateneo di provenienza applica questa limitazione.
    Per le ragioni di cui sopra, direi che tranquillamente ci si può iscrivere a insegnamenti singoli anche presso più università diverse nello stesso anno (cosa da me fatta ).

    Per quanto concerne le scadenze, dipendono da ciascun ateneo, anche se, essendo la domanda di esami singoli assai accresciuta negli anni in virtù dell'accesso ai corsi di laurea magistrale e per il completamento dei requisiti di accesso alle classi dell'insegnamento secondario, registro una tendenza generalizzata, probabilmente anche per fronteggiare la concorrenza di alcune università non statali che si sono buttate a pesce in questo affare, ad accettarle anche nel bel mezzo dell'anno accademico. Bisogna tener presente, d'altro canto, che questo significa perdere appelli, considerato che una volta che l'anno accademico è terminato (o meglio che è terminata l'ultima sessione di esami relativa a quell'anno accademico) si perde il diritto di sostenere gli esami residui, visto che non esiste il fuori corso per gli esami singoli: è necessario proporre una immatricolazione ex novo, sostenendone i relativi costi. Sarebbe bene verificare, inoltre, che sessioni e appelli straordinari o comunque qualificati in maniera differente da quelli ordinari (e.g. appelli di recupero, appelli riservati a laureandi etc.) siano aperti anche a iscritti a esami singoli.

    Di solito gli esami singoli si pagano per credito, ma in alcuni atenei (come la Suor Orsola Benincasa di Napoli) si pagano per insegnamento e in pochissimi altri la tariffa è determinata in base a una combinazione dei due fattori (ad esempio all'Università degli studi di Torino si pagano 90 euro per ciascun insegnamento da 2 crediti, 180 per quelli dai 3 ai 6 crediti e 315 per quelli da 6 crediti e oltre). Generalmente, all'importo per credito e/o insegnamento va aggiunto un contributo fisso per l'immatricolazione, ma sovente (non all'Orientale di Napoli) è possibile variare la carriera di altri esami singoli in corso d'anno, sulla stessa matricola, quasi sempre solo in senso incrementale (cioè non è possibile sostituire un esame con un altro), senza pagare nuovamente il contributo fisso. In alcuni atenei, come ad esempio la Federico II di Napoli, non vi sono limiti agli esami singoli sostenibili, in altri invece viene fissato un tetto, che ad esempio all'Università degli studi di Firenze di 60 crediti e all'Università degli studi Torino 30. Alla Suor Orsola Benincasa, il tetto di 27 crediti è applicato ai soli studenti non in possesso di alcun titolo accademico. In qualche ateneo il tetto è per numero di insegnamenti: alla Sapienza massimo 2, limite che si applica esclusivamente a chi non sia contemporaneamente iscritto a corsi di studio ufficiali di altri atenei italiani o esteri, e massimo 2 per gli studenti di corsi di laurea che intendano anticipare esami di un unico corso di laurea magistrale di durata biennale ad accesso libero.
    All'Università degli studi di Torino nel caso in cui non si sostengano gli esami singoli si ha diritto al rimborso (parziale, in quanto viene decurtato di un diritto fisso, cioè la somma che viene rimborsata è solo quella eccedente tale diritto). In altri atenei – direi la maggior parte – no.
    Alcuni atenei non ritengono applicabili agli insegnamenti singoli gli esoneri previsti dalla legge per portatori di handicap, invalidi civili e figli di percettori di pensione di inabilità, pur applicandola per corsi di laurea e laurea magistrale (e talvolta dottorati di ricerca e master). L'Università degli studi di Torino addirittura la estende agli studenti con DSA.
    La Mercatorum e la Sapienza di Roma non fanno pagare gli insegnamenti singoli sostenuti a titolo di obblighi formativi aggiuntivi per assolvere ai, ovvero integrare i, requisiti curriculari previsti in ingresso nei corsi di laurea magistrale (debiti). La Mercatorum applica l'esenzione a condizione da pagare sin da subito l'immatricolazione al corso di laurea magistrale di proprio interesse.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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