Infine volevo sapere, in base alle vostre esperienze, se ci fossero delle università statali e non che non abbiano una repulsione a monte degli stessi e che quindi non riportino nei relativi regolamenti didattici il disconoscimento di tali corsi singoli con lo scopo di ottenere abbreviazioni su futuri corsi di laurea da poter conseguire, oppure che possano avere delle reticenze nel riconoscimento degli stessi in base alla questione che siano conseguiti con modalità a distanza.
Anche se si tratti di trasferimento e passaggi da un corso di laurea ad un altro, mi chiedo, ad esempio, perchè nel regolamento didattico della LM-2, afferente all' Università di Bari, sottolinei che "se il corso di provenienza sia svolto in modalità a distanza, la quota minima del 50% è riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del Regolamento ministeriale di cui all’art. 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.". Ho voluto riportare questo trafiletto nel rimarcare una probabile discriminante su come siano stati conseguiti i CFU di tali corsi singoli, sottoponendoli alla disamina delle commissioni.
Grazie per la vostra attenzione e per un eventuale riscontro in merito

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