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Esami in sovrannumero, fuori piano , integrativi

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  • Esami in sovrannumero, fuori piano , integrativi

    Buongiorno a tutti,

    I termini di : esami in sovrannumero, esami fuori piano e esami integrativi hanno lo stesso significato? Oppure esiste differenza tra i tre?
    Eventualmente non conosco tale differenza, ai tre termini associo il medesimo significato: esami aggiunti al proprio piano di studi, ovvero extra.
    Sul web ho letto una modulistica in cui si richiedeva di indicare esami in sovrannumero / esami fuori piano (Uni Molise) come se fossero due cose separate e indipendenti.

    Per integrare la classe di concorso con i cfu richiesti non conta eventuale differenza terminologica ?

    Grazie a chi risponderà.

  • #2
    Ciao,

    gli esami in sovrannumero (o sovrannumerari), a volte chiamati «in esubero», sono aggiuntivi rispetto a quelli necessari per laurearsi ma non è detto che siano fuori piano: in alcuni atenei possono essere comunque inseriti nel piano di studi e in questo caso possono anche fare media, a seconda del regolamento didattico.

    I crediti in sovrannumero possono essere crediti aggiuntivi ut supra, o anche semplicemente crediti eccedenti (dovuti ad esempio nell'ipotesi in cui il piano di studi prevede 12 crediti a scelta libera e lo studente sceglie un esame da 9 e uno da 6). I crediti eccedenti possono fare media o meno a seconda del regolamento didattico, quelli sovrannumerari non concorrono quasi mai alla media (ma non mancano eccezioni), indipendentemente dal fatto che siano o meno collegati al piano.

    Personalmente non ho mai visto usare la locuzione "esami integrativi" in sede ufficiale. Di solito i sintagmi usati sono "obblighi formativi aggiuntivi" (OFA) e "debiti formativi" (la Marconi prima li chiamava OFA, ora ICA, «integrazioni curriculari accesso») e si riferiscono alla carenza dei requisiti curriculari per l'accesso a corsi di laurea magistrale. Tali requisiti spesso (ma non sempre) devono essere colmati mediante esami singoli, da sostenersi all'esito dell'iscrizione a insegnamenti singoli (talvolta impropriamente chiamati corsi singoli). In alcuni atenei esiste proprio la possibilità di sostenere tali esami a titolo di recupero OFA; la Marconi da un po' le chiama «integrazioni curriculari per l'accesso ai corsi di laurea magistrale». Nella maggior parte delle università, invece, non cambia niente tra iscrizione a insegnamenti singoli in generale e iscrizione a insegnamenti singoli per recupero OFA.

    I crediti necessari per l'accesso all'insegnamento secondario attengono all'ordinamento scolastico, non a quello universitario. L'ordinamento scolastico prevede che i crediti possano essere accumulati in qualsiasi modo: non solo nell'àmbito del corso di laurea magistrale usato per l'accesso a quella classe di abilitazione, ma anche in qualsiasi altro corso di laurea, di laurea magistrale, di master, di specializzazione o di dottorato, così come in esami singoli. Gli unici crediti che non valgono sono quelli relativi alla prova finale, anche se l'università dovesse marcarli con il settore scientifico-disciplinare. Per il resto, non è neanche richiesto che gli esami abbiano un voto (non valgono, invece, le prove di idoneità linguistica senza SSD). Non ha nessuna importanza la qualificazione dell'insegnamento ai fini del piano di studi (tipologia dell'attività formativa se piano, oppure fuori piano).
    L'unico problema è che all'ultimo concorso bisognava dichiarare il corso nell'àmbito in cui sono stati acquisiti i crediti e in questo modo il corso entrava a far parte del titolo di accesso e come tale si 'bruciava' ai fini del punteggio aggiuntivo. Secondo la giurisprudenza, questa prassi non è legittima; del resto alcune università, telematiche e non, hanno fatto la propria fortuna sull'offerta di corsi di master comprensivi di crediti necessari per l'insegnamento proprio con la promessa di fornire a un costo contenuto rispetto all'iscrizione a insegnamenti singoli, oltre ai crediti stessi, un titolo aggiuntivo spendibile nelle graduatorie.
    Ultima modifica di dottore; 06-02-2025, 08:36.
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    • #3


      Buongiorno, grazie per la risposta molto esaustiva.

      Nel mio caso , con lo scopo di raggiungere i cfu necessari per l’accesso alla cdc, ho inserito nel piano degli esami in sovrannumero, aggiuntivi rispetto a quelli necessari per laurearsi, e questi si trovano segnati nel piano con il segno “+” (“attività didattica sovrannumeraria collegata al piano” )ma non hanno fatto media.

      Posso definirli “esami in sovrannumero fuori piano” ? Poiché sono in piano ma non hanno fatto media.

      Grazie

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      • #4
        Ciao,

        attività didattica sovrannumeraria collegata al piano significa che sono esami in più all'interno del piano, non collegata al piano significa che sono esami in più fuori piano. In quest'ultimo caso certamente non fanno media, nel primo dipende dall'ateneo.
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        • #5

          Buongiorno,

          Dottore rispetto a questo :

          “L'unico problema è che all'ultimo concorso bisognava dichiarare il corso nell'àmbito in cui sono stati acquisiti i crediti e in questo modo il corso entrava a far parte del titolo di accesso e come tale si 'bruciava' ai fini del punteggio aggiuntivo. Secondo la giurisprudenza, questa prassi non è legittima; del resto alcune università, telematiche e non, hanno fatto la propria fortuna sull'offerta di corsi di master comprensivi di crediti necessari per l'insegnamento proprio con la promessa di fornire a un costo contenuto rispetto all'iscrizione a insegnamenti singoli, oltre ai crediti stessi, un titolo aggiuntivo spendibile nelle graduatorie.”
          • Non mi risulta che nella domanda del concorso bisognava dichiarare i cfu per la cdc e quindi il corso nell'àmbito in cui sono stati acquisiti i crediti . Non vi era alcuna sezione dedicata a questo.
          • Qualche problematica legata alla valutazione dei master, qualora questi contenevano cfu idonei alla cdc, è subentrata quando le segreterie scolastiche dovevano validare i titoli. (Problematica suppongo risolta considerate le note ministeriali ).

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          • #6
            dottore Avrei anche io un dubbio in merito e, per evitare di aprire una nuova discussione, lo espongo qui.
            Ho conseguito da poco la laurea magistrale in CMTI (LM-18) presso l'Università degli Studi di Udine e vorrei sostenere in seguito alcuni esami singoli offerti da altri corsi di laurea dello stesso ateneo. La mia domanda è: gli esami sostenuti verranno inseriti nel mio libretto come esami sovrannumerari o saranno visualizzati come esterni al piano di studi già completato? Grazie in anticipo per la risposta.

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            • #7
              Originariamente inviato da Elis326 Visualizza il messaggio
              Non mi risulta che nella domanda del concorso bisognava dichiarare i cfu per la cdc e quindi il corso nell'àmbito in cui sono stati acquisiti i crediti . Non vi era alcuna sezione dedicata a questo.
              Hai ragione: ho inferito io che fosse presente un'apposita sezione, sulla base del fatto che a diversi miei amici è stato decurtato il credito relativo a master e perfino a seconde lauree magistrali laddove all'interno delle relative carriere sono stati trovati i requisiti per l'accesso alla classe di concorso. Probabilmente questo è avvenuto in séguito a verifiche d'ufficio.

              Qualche problematica legata alla valutazione dei master, qualora questi contenevano cfu idonei alla cdc, è subentrata quando le segreterie scolastiche dovevano validare i titoli. (Problematica suppongo risolta considerate le note ministeriali ).
              Direi gli uffici scolastici regionali e/o gli uffici di àmbito territoriale (non so quali fossero competenti a compilare le graduatorie), più che le segreterie delle singole istituzioni scolastiche.
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              • #8
                Originariamente inviato da Jhack Visualizza il messaggio
                dottore Avrei anche io un dubbio in merito e, per evitare di aprire una nuova discussione, lo espongo qui.
                Ho conseguito da poco la laurea magistrale in CMTI (LM-18) presso l'Università degli Studi di Udine e vorrei sostenere in seguito alcuni esami singoli offerti da altri corsi di laurea dello stesso ateneo. La mia domanda è: gli esami sostenuti verranno inseriti nel mio libretto come esami sovrannumerari o saranno visualizzati come esterni al piano di studi già completato? Grazie in anticipo per la risposta.
                Se hai conseguito la laurea magistrale, la relativa carriera è chiusa e come tale non si può più riaprire, esattamente come è accaduto con quella della tua laurea precedente: mica per laurea e laurea magistrale avevi un libretto unico!
                Non puoi dunque sostenere esami sovrannumerarî, perché non puoi aggiungere qualcosa a una carriera cessata.
                Devi iscriverti a insegnamenti singoli, il che comporta l'apertura di una nuova carriera e dunque una nuova immatricolazione, con altro numero.
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                • #9
                  Perfetto, ora mi è tutto chiaro. Quindi, nel caso decidessi di sostenere esami singoli, questi verrebbero associati a un'altra carriera accademica registrata nel mio profilo su Esse3. Gli esami singoli hanno lo stesso valore di quelli presenti nel piano di studi? Mi spiego meglio, potrebbero essere riconosciuti come CFU in un altro percorso di studi? dato che sto considerando questa opzione perché devo prepararmi per un concorso e ho pensato di studiare le materie autonomamente, per poi eventualmente sostenere i relativi programmi tramite esami singoli in un secondo momento.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Jhack Visualizza il messaggio
                    nel caso decidessi di sostenere esami singoli, questi verrebbero associati a un'altra carriera accademica registrata nel mio profilo su Esse3.
                    Se il tuo ateneo usa Esse3 sì, ma questo è irrilevante.
                    L'unica università italiana che usa lo stesso numero di matricola per laurea e laurea magistrale è l'Università di Pisa, in violazione delle disposizioni ministeriali, secondo cui sulla stessa matricola ci possono essere differenti tratte (ad esempio in caso di passaggi, cambi curricula, reintegri/ricognizioni), ma non diverse carriere.
                    Di contro, alcune università cambiano la matricola, anziché aprire una nuova tratta sulla stessa matricola, anche in caso di passaggi interni, in particolare quelle che utilizzano un prefisso alfanumerico (tipo l'Orientale di Napoli) o numerico (tipo la Mercatorum e la Nettuno) che identifica il corso di studi.

                    Gli esami singoli hanno lo stesso valore di quelli presenti nel piano di studi?
                    Gli esami hanno valore in quanto esami e i crediti in quanto crediti in quei settori scientifico-disciplinari.

                    Mi spiego meglio, potrebbero essere riconosciuti come CFU in un altro percorso di studi?
                    Dipende dall'università.
                    In alcuni atenei l'ipotesi è espressamente esclusa dai regolamenti. Attenzione: il regolamento applicabile potrebbe cambiare da struttura di raccordo a struttura di raccordo e addirittura per singolo corso. Ad esempio all'Università degli studi di Firenze ogni scuola ha il proprio regolamento e vi sono regolamenti specifici per i singoli corsi di studio. In altri atenei va per dipartimento. In linea di principio, in base al criterio di sussidiarietà, le norme approvate più in basso prevalgono su quelle approvate più in alto e non il contrario, a meno che l'autonomia interna non sia espressamente limitata dallo statuto e/o dal regolamento didattico di ateneo, nel qual caso le strutture subordinate non sono in grado di emanare norme speciali (e comunque è impossibile dare un'indicazione univoca, poiché l'organizzazione interna varia da sede a sede – nel rispetto dei principî di governance sanciti dalla legge 240/2010 e ss.mm.ii. – e a volte gli atti con valore normativo degli organi collegiali sono approvati con decreto rettorale, cioè promanano dall'organo di vertice, quindi il problema gerarchico non si pone; del resto, i regolamenti didattici dei corsi di studio in base alle linee-guida ministeriali costituiscono "pezzi" del regolamento didattico di ateneo).
                    Laddove l'ipotesi non sia espressamente esclusa dai regolamenti, in linea di principio possiamo ritenere che essa sia consentita, anche se non prevista. Comunque spesso è prevista in via indiretta, ad esempio sulle pagine relative ai corsi di laurea magistrale all'interno del sito del dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino si legge che non è possibile richiedere l'abbreviazione della carriera sulla base dei crediti maturati per conseguire i requisiti curriculari di accesso, quindi, evidentemente, se non sono stati utilizzati a tale scopo possono essere riconosciuti per ottenere la convalida o dispensa di esami.

                    La Suor Orsola Benincasa nel dicembre del 2019 approvò un regolamento centralizzato per passaggi, trasferimenti e secondi titoli, che da allora viene modificato ogni anno. Tra gli elementi oggetto di modifica sistematica ci sono proprio i crediti degli esami singoli, il che mi induce a inferire che le regole siano adattate all'esperienza.
                    Il testo attualmente vigente riconduce (erroneamente) gli esami singoli alla fattispecie di cui al riconoscimento di crediti per competenze e abilità documentate, prevedendo dunque, in conformità alla legge 240/2010, un massimo di 12 crediti riconoscibili. Ovviamente si tratta di una falsa applicazione della legge visto che la normativa parla di crediti derivanti da abilità e competenze professionali certificate (dice il DM 270/2004 «ai sensi della normativa vigente», il che costituisce un rinvio ad altre fonti del diritto) o comunque competenze maturate al di fuori dell'università secondo criteri predeterminati, meriti sportivi e «conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello postsecondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso» (ad esempio, per rimanere nel contesto partenopeo, le varie academies di Apple, Microsoft e Cisco), quindi un ricorso si vincerebbe a mani basse. Tanto più che il regolamento medesimo dice che qualora gli esami singoli siano stati sostenuti nell'àmbito dello stesso corso di studi al quale ci si va a iscrivere il limite dei 12 crediti non si applica perché la fattispecie viene ricondotta a quella degli esami e non a quella di altre attività. Vengono fatti rientrare nelle altre attività (e anche qui siamo in evidente errore visto che i master universitari sono titoli di studio rilasciati dalle università al pari di lauree, lauree magistrali etc.), e dunque assoggettati al tetto dei 12 crediti, i master, che vengono considerati nel loro complesso e non con riferimento alle singole attività formative che concorrono al loro conseguimento. Anche per i master e perfino per i corsi di perfezionamento (che invece non rilasciano alcun titolo) è prevista l'eccezione: qualora siano stati progettati e realizzati dal medesimo ateneo, i consigli di dipartimento possono deliberare preventivamente il riconoscimento da applicare a tutti i «partecipanti a tali attività» (che modo bizzarro di descrivere coloro che hanno conseguito un master!) anche in deroga al limite dei 12 crediti. Il punto è che sui 12 crediti riconoscibili per abilità e competenze la normativa esclude espressamente i riconoscimenti automatici, stabilendo che le valutazioni debbano essere effettuate caso per caso ancorché sulla base di criteri predeterminati (sono vietate anche le convenzioni), e non ammette deroghe. Ma il master, come detto, è in realtà un titolo di studio e dunque dovrebbe essere trattato come tale. Dunque è evidente che questi fanno un po' di confusione e secondo me lo fanno anche apposta per favorire gli interni (o, meglio, per scoraggiare gli esterni).

                    Comunque ti posso dire che nella mia esperienza gli esami singoli sono stati riconosciuti senza problemi alla Università degli studi di Torino e alla Vanvitelli. La Vanvitelli ha solo precisato che per le lauree magistrali prende in considerazione i soli esami singoli sostenuti quando si era già almeno laureati e tratti da corsi di laurea magistrale.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Complimenti dottore per la spiegazione, sei stato davvero esaustivo

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                      • #12
                        Dimenticavo: in alcuni atenei è possibile sostenere esami in sovrannumero liberamente, semplicemente prenotandosi; in altri, il sistema consente di prenotarsi ma poi essi non sono validi (vengono annullati d'ufficio) qualora né facciano parte del piano di studi né risultino autorizzati come sovrannumerari. Inutile dire che a seconda della sede glia dempimenti richiesti potrebbero essere assai diversi. In alcune sedi altresì una volta terminati gli esami ufficiali del proprio piano è possibile laurearsi anche se non si sono sostenuti tutti gli esami aggiuntivi, mentre in altre una volta inseriti devono essere superati per poter conseguire il titolo, altrimenti è necessario rimuoverli, solitamente rispettando le scadenze per le modifiche del piano di studi con tutto ciò che questo comporta (ad esempio il dover attendere un anno accademico per poter terminare).
                        Ultima modifica di dottore; 06-02-2025, 16:37.
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                        • #13
                          dottore

                          È possibile sostenere esami sovrannumerari in settori scientifico-disciplinari di un corso di laurea ad accesso libero che impone alle matricole un test di valutazione delle conoscenze che, se non superato, determina l'attribuzione di OFA in discipline afferenti a quei settori?

                          Provo a spiegarmi meglio. Io sono uno studente del I anno del corso di laurea in lettere (L-10) a profilo contemporaneo. Il test di valutazione iniziale che ho sostenuto verteva su letteratura italiana (L-FIL-LET/10), storia contemporanea (M‐STO/04) e linguistica italiana (L-FIL-LET/12) e l'ho superato senza problemi (anche perché era poco più che una formalità). Il test di valutazione di lettere a profilo moderno verteva su letteratura italiana (L-FIL-LET/10), linguistica italiana (L-FIL-LET/12) e lingua latina (L-FIL-LET/04). Il test di valutazione di lettere a profilo classico verteva su linguistica italiana (L-FIL-LET/12), lingua latina (L-FIL-LET/04) e lingua greca (L-FIL-LET/02).

                          Se volessi richiedere l'inserimento fuori piano di insegnamenti di lettere a profilo classico che afferiscono a settori su cui non ho sostenuto il test di valutazione come, per esempio, L-FIL-LET/02, potrei vedere respinta la mia richiesta di inserimento di esami sovrannumerari? Proprio in virtù del fatto che non sono stato valutato all'inizio del percorso su quel settore? È una regola generale? Se lo fosse, mi orienterei su altri esami da aggiungere come sovrannumerari

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Gladiator Visualizza il messaggio
                            dottore

                            È possibile sostenere esami sovrannumerari in settori scientifico-disciplinari di un corso di laurea ad accesso libero che impone alle matricole un test di valutazione delle conoscenze che, se non superato, determina l'attribuzione di OFA in discipline afferenti a quei settori?
                            Di norma sì, dopodiché eventuali limitazioni sono previste dalla singola sede.

                            Se volessi richiedere l'inserimento fuori piano di insegnamenti di lettere a profilo classico che afferiscono a settori su cui non ho sostenuto il test di valutazione come, per esempio, L-FIL-LET/02, potrei vedere respinta la mia richiesta di inserimento di esami sovrannumerari?
                            Non credo proprio, comunque dipende dal regolamento didattico.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Buongiorno Dottore ,

                              ma in base alla nota attualmente presente sul sito del MIM : “Gli esami, i CFU e i CFA richiesti dal D.I. 221/2023 e dal D.I. 255/2023 possono essere conseguiti anche tramite i corsi post-lauream.”

                              Gli esami in sovrannumero, oggetto di questa discussione , svolti durante la laurea magistrale (e afferenti a corsi di laurea triennale e magistrale ) sono compresi !?? Non erano compresi nemmeno nella precedente dicitura ma ora specifica solo corsi post lauream.

                              grazie

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