annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

La Pegaso ha abolito i Class-Form, ovvero i corsi di alta formazione da 60 crediti?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • La Pegaso ha abolito i Class-Form, ovvero i corsi di alta formazione da 60 crediti?

    Dalla pagina https://www.centrouniversitario.it/i...orm-unipegaso/

    "AVVISO IMPORTANTE ”“ Dall‘A.A. 2019/20 l‘Università  Telematica Pegaso non eroga più i Class-Form come corsi di alta formazione. Rimangono inalterate, però, le relative scontistiche per iscriversi al primo anno di uno dei corsi di laurea UniPegaso (triennale o magistrale a ciclo unico), sempre indirizzate a chi non ha mai sostenuto esami universitari.
    Per maggiori informazioni è possibile contattarci compilando il form presente in questa pagina!"



    Volevo avere due informazioni:
    1)Questa abolizione si riferisce anche ai master di I livello che permettevano l'iscrizione al secondo anno della laurea magistrale?
    2)Si estende anche alla Mercatorum?

  • #2
    Benvenuto.

    I classform erano corsi di alta formazione rivolti a diplomati, che consentivano di maturare 60 crediti che poi venivano integralmente riconosciuti in un corso di laurea. A differenza dei corsi di master universitario di primo livello, non rilasciavano alcun titolo di studio, e convenivano allo studente perché risparmiava parecchi soldi e poteva sostenere 4 esami alla volta anziché 2, nonché all'ateneo in quanto quegli esami non erano di fatto riconoscibili da nessun'altra parte, ragion per cui chi avesse frequentato un corso del genere era di fatto obbligato a proseguire gli studi alla Pegaso.

    I corsi di master universitario rilasciano invece un titolo di studio previsto dall'ordinamento universitario vigente (decreto MIUR 270/2004).

    Da quest'anno Pegaso non riconosce più crediti maturati attraverso master universitari di primo livello ai fini del conseguimento di lauree magistrali; lo so per certo perché dopo aver conseguito il master in altro ateneo ho chiesto una prevalutazione della carriera e non me lo hanno riconosciuto (per meglio precisare, non solo non mi hanno convalidato alcun esame, ma addirittura mi hanno appioppato 6 crediti di obbligo formativo aggiuntivo, quando l'anno prima con la stessa carriera avrei avuto accesso senza obblighi aggiuntivi e sarei stato iscritto d'ufficio al secondo anno con in debito poco più di 60 crediti totali compresi i residui del primo), dunque ho scritto di nuovo per chiedere il motivo e mi hanno risposto che si tratta di una delibera del nucleo di valutazione (che sul sito ufficiale non ho trovato). Pensavo che riguardasse solo i master rilasciati dalle altre università , ma successivamente mi hanno detto che dall'anno prossimo non riconosceranno neanche più quelli della Pegaso, infatti se apri le schede dei master non c'è scritto più da nessuna parte che i crediti conseguibili attraverso di essi potranno essere riconosciuti per abbreviare i corsi di laurea magistrale.

    Alla Mercatorum l'equivalente del class.form si chiamava "AlFo" (alta formazione). Non so se esiste ancora. I crediti dei master invece vengono riconosciuti, sia quelli di Mercatorum stessa sia quelli di altri atenei.

    Una cosa simile al class.form e all'AlFo esiste alla San Raffaele, ma solo nell'à mbito di specifiche convenzioni per profili specifici (vedi ad esempio questo accordo con l'Associazione italiana progettisti d'interni).

    Essere iscritti a questi corsi che consentono di maturare crediti formativi senza conseguire titoli accademici è come essere iscritti a insegnamenti singoli.
    Ultima modifica di dottore; 28-04-2020, 21:05.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

    Commenta


    • #3
      A mio avviso l'abolizione dei class.form da parte di Pegaso è da ascrivibile a un progetto più generale che su questo forum è già  stata dedotta da una serie di significative variazioni nei comportamenti di tale ateneo e che con l'aggiunta di questo tassello appare ancora più chiara. Mi riferisco a una strategia che punta alla riduzione del numero di laureati precoci che era già  rinvenibile nelle prime promozioni rivolte agli studenti neodiplomati e al di sotto di una certa età , finalizzata non solo a intercettare un target di persone vergini rispetto al mondo universitario, ma anche di giovani che hanno svolto un percorso scolastico regolare (visto che c'è anche chi in età  matura consegue diplomi in maniera per così dire allegra con lo scopo di iscriversi all'università ). Tali iniziative probabilmente non hanno sortito l'effetto sperato; prova ne sia che ci sono andati giù in maniera ancora più aggressiva promettendo un rimborso dei versamenti a coloro che non troveranno lavoro decorso un certo periodo dal conseguimento del titolo (campagna "Futuro sicuro"), evidentemente sempre al fine di attirare neodiplomati giovani (anche in questo caso infatti c'era la riserva dell'età ; peraltro quella minima era 17 anni, segno che intendono attrarre perfino i diplomati precoci, pochissimi visto che la normativa italiana non consente di abbreviare con molta facilità  gli studi scolastici, e forse qualche studente straniero).

      Facciamo un passo indietro.
      Senza volere arrivare ai tempi di Laureare l'esperienza, un programma nato prima che esistessero le università  telematiche e che ha visto protagonista il fior fiore delle università  tradizionali, il grosso del bacino d'utenza della Pegaso è storicamente costituito da persone aventi come attività  principale il lavoro, le quali necessitano del titolo di studio per un miglioramento del proprio status professionale (avanzamenti di carriera, cambi di ruolo o mansioni) o anche solo per soddisfazione personale. Molte di queste persone hanno alle spalle carriere accademiche interrotte o comunque abbandonate da anni, magari decadute, che hanno rischiato di dover gettare nella spazzatura: per loro Pegaso ha rappresentato l'opportunità  di recuperarle, cioè di rientrare nel sistema universitario da cui risultavano espulsi, come ricorda spesso Marika riprendendo una frase di una relazione Anvur. La Pegaso sostanzialmente ricostruiva le carriere di queste persone, spesso inutilizzabili per completare i percorsi originarà® a causa dell'istituto della decadenza o anche di rinunce esplicite, convalidava tutto il convalidabile aggiungendo a tutti i crediti per competenze (massimo 12 secondo normativa attuale) e con il superamento degli esami residui, che potevano essere sostenuti in svariate sedi situate anche in zone relativamente isolate con appelli abbastanza frequenti, ti rilasciava l'agognato titolo. Parliamo, in molti casi, di persone che erano iscritte all'università  con il previgente ordinamento, ai cui esami si poteva assegnare qualsiasi peso (e qualsiasi settore scientifico-disciplinare) e che pertanto riuscivano a completare il percorso con meno esami di quanti gliene erano rimasti in debito nel corso di origine.
      I class.form credo che fossero stati inventati per gli appartenenti a forze di polizia e forze armate non laureati, ai quali non potevano più essere riconosciuti crediti per competenze e abilità  professionali a causa dei limiti introdotti dalle varie riforme, e, pur avendo tentato di sedurre i giovani anche estendendo le convenzioni ai familiari degli aventi diritto (e a mio avviso tale estensione era pensata più per i figli che per i coniugi), Pegaso non è mai riuscita ad attrarre persone alla prima eseprienza universitaria. Oltretutto il class.form ha comunque il problema di fare risultarre i propri laureati «precoci» nelle rilevazioni statistiche, poiché beneficianti di un'abbreviazione di carriera. Se a questi si aggiungono coloro che si iscrivono alla Pegaso per conseguire un secondo titolo dello stesso ciclo, praticamente Pegaso non aveva studenti normali, ove per normali intendo che si iscrivano a un corso e lo portino avanti dall'inizio alla fine maturando tutti i crediti statutarà® attraverso il superamento di esami e delle altre prove previste, senza beneficiare di alcuna abbreviazione della carriera sulla base di crediti precedentemente acquisiti nella stessa o in altre università  ma comunque in altri percorsi.
      Tra l'altro ho il sospetto che i pochi laureati che risultano non beneficianti di riduzioni siano trasferiti da altri atenei; il trasferito infatti tecnicamente non interrompe la propria carriera, ma la prosegue presso altra sede, pertanto non risulta avere una carriera accademica pregressa (salvo che ne abbia avuto un'altra) ma virtualmente iscritto ai precedenti anni accademici. Il trasferimento in arrivo in Pegaso è un evento raro, poiché Pegaso accetta iscrizioni in qualsiasi periodo dell'anno ma le università  tradizionali accettano domande di trasferimento in uscita solo entro finestre temporali ben precise; per questa ragione, chi ha carriere rimaste nel limbo (e.g. sospese di fatto perché aveva smesso di pagare tasse e contributi) per sveltire le pratiche e ricominciare subito dopo aver deciso è spinto a rinunciare agli studi presso l'università  di provenienza e richiedere a Pegaso una immatricolazione ex novo, pertanto gli esami riconosciuti valgono come abbreviazione di corso.

      Ora, è palese che il modus operandi sopra descritto ha giovato tantissimo, altrimenti l'ateneo non avrebbe raggiunto i numeri che sbandiera orgoglioso. Tuttavia il risvolto di questa medaglia è essere trattati come dei meri laureifici, il cui unico scopo è prendere atto in maniera cartolare di carriere iniziate e dispiegatesi (e talvolta concluse) altrove per rilasciare un pezzo di carta avente valore legale. Mi sembra altrettanto evidente che alla lunga questa percezione non può ripagare e pertanto un maquillage dell'immagine è necessario. Adesso Pegaso è una università  matura che non ha più bisogno di aprire numeri di matricola e può permettersi di fare selezione, quindi probabilmente è passata alla fase in cui, oltre a cercare di attirare studenti a tempo pieno per i quali Pegaso è la prima (e preferibilmente l'unica) scelta, assunta subito dopo il diploma conseguito in tempi normali, sta proprio cercando di scoraggiare chi intende sfruttarla per recuperare carriere interrotte o riciclare carriere pregresse per conseguire secondi titoli; prova ne sia ciò che ho raccontato in questa discussione. Da quello che osservo nei gruppi Facebook molti centri studio che sono sia ECP Pegaso sia ei-points Mercatorum spingono su quest'ultima; ritengo che quest'effetto collaterale sia stato preventivato e, se non voluto, è certamente tollerato.
      Ultima modifica di dottore; 16-11-2020, 14:58.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

      Commenta


      • #4
        Quindi ritieni in sostanza che la Mercatorum sia la "Pegaso di ieri", per mantenere comunque tutti i, chiamiamoli "favoritismi" di cui sopra, e l'attuale Pegaso sia la "Pegaso del domani e della scrematura"?
        In questo modo salverebbero capra e cavoli.

        Nonostante siano mere speculazioni, la cosa potrebbe avere un suo senso

        Commenta


        • #5
          La Mercatorum ha una reputazione di gran lunga maggiore rispetto alla Pegaso, anche perché è pur sempre l'ateneo istituzionale della rete delle camere di commercio. Il soggetto promotore infatti era Si.Camera Sistema camerale e servizi, una società  consortile soggetta a direzione e coordinamento di UnionCamere, l'associazione delle camere di commercio italiane (che sono enti pubblici), che ne detiene oltre il 93% del capitale, e partecipata per quote minoritarie dalle camere di commercio direttamente, dalle loro unioni regionali (che pure sono associazioni) e da due agenzie di sistema (che ignoro cosa siano); successivamente all'accordo con Pegaso, lo statuto, previo assenso del Miur, è stato modificato e adesso il soggetto promotore è UniMercatorum Srl, che nomina anche quasi tutto il consiglio di amministrazione; tale società , costituita nell'ottobre 2015 con un capitale di soli 30mila euro, sottoscritto per due terzi da società  del gruppo Università  telematica Pegaso Spa (soggetto promotore e sostenitore dell'Università  telematica Pegaso), che hanno sottoscritto due terzi del Capitale, insieme con Si.Camere, è stata ammessa qualche mese più tardi dal Miur quale nuovo soggetto promotore e sostenitore dell'Ateneo (cfr. atti richiamati nelle note a preambolo dello statuto); successivamente è stato stipulato un accordo per la sua ricapitalizzazione a 7.5 milioni di euro con l'ingresso di un nuovo socio, l'Università  degli studi di Napoli "Parthenope", statale, che comunque, come si legge qui, ha promesso, qualora non riuscisse a entrare nella compagine, una collaborazione in regime di convenzione. Il coordinamento e il controllo di UniMercatorum Srl, alla quale la gestione dell'ateneo è affidata mediante contratto di outsourcing (appalto), sono esercitati congiuntamente da Università  telematica Pegaso Spa e da Si.Camera, alla quale è per statuto riservata la nomina del presidente.

          Si tenga altresì presente che convalidare crediti maturati in altre legittime carriere non è un «favoritismo», ma una cosa normale che avviene in qualsiasi altro ateneo (ne ho usufruito personalmente). I problemi di Pegaso erano semmai due:
          1. la quasi totalità  di coloro che si immatricola(va)no arrivava con in mano carriere parziali maturate altrove;
          2. quei pochi residui rispetto a quelli di cui al punto 1, oltre a essere tipicamente in età  matura (ove per matura intendo avanzata in relazione a quella in cui generalmente ci si immatricola per la prima volta al sistema universitario altrove), venivano incentivati a conseguire i titoli comunque con abbreviazione di corso, in quanto precedentemente deviati su altri percorsi.
          Oggi Pegaso probabilmente intende puntare su studenti 'normali', prevedendo l'abbreviazione di corso come un'ipotesi eccezionale, come avviene nella maggior parte degli altri atenei, e non la norma.
          Mercatorum non ha il problema di cui sopra, anche perché punta dall'inizio a percorsi orientati al mondo delle imprese, peraltro anche poco confacenti al target della Pegaso (dipendenti pubblici e forse fuoricorso storici di Giurisprudenza che aspirano a diventare avvocati).
          Ultima modifica di dottore; 16-04-2020, 17:14.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

          Commenta


          • #6
            Si può considerare "favoritismo" nella misura in cui "tu" crei un percorso dando ad esso titolo di master per poi convertirlo in un anno di corso di laurea magistrale, perchè di fatto poi hai due titoli sulla carta, ma zero competenze in più di quanti abbiano la sola magistrale.
            Quindi, per come la vedo io è una pesante facilitazione, se vogliam cambiar vocabolo, che potrebbe far comodo a tutti (mi ci metto io per primo dentro), ma tant'è.

            In ogni caso, tutto questo per dire che la risposta alla mia domanda immagino sia affermativa, Mercatorum tiene il vecchio target, e Pegaso punta ai diciottenni.

            Ps. curiosamente ora sul sito della Mercatorum vi sono diretti link alla Pegaso all'interno dell'offerta formativa.

            Commenta


            • #7
              Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
              Si può considerare "favoritismo" nella misura in cui "tu" crei un percorso dando ad esso titolo di master per poi convertirlo in un anno di corso di laurea magistrale, perchè di fatto poi hai due titoli sulla carta, ma zero competenze in più di quanti abbiano la sola magistrale.
              Quindi, per come la vedo io è una pesante facilitazione, se vogliam cambiar vocabolo, che potrebbe far comodo a tutti (mi ci metto io per primo dentro), ma tant'è.
              L'ho scritto io stessa qualche anno fa e mi è stato detto da Dottore che rischiavo la querela per avere parlato di "pacchetti master".
              Sinceramente credo che la Pegaso abbia di meglio da fare visto che è in causa (milionaria) contro testate giornalistiche tipo Panorama.



              Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
              Ps. curiosamente ora sul sito della Mercatorum vi sono diretti link alla Pegaso all'interno dell'offerta formativa.
              Dottore può dire quello che vuole ma la Pegaso e la Mercatorum sono praticamente la stessa università .
              Questi sono gli esami on line che fanno ai tempi del coronavirus.

              Pegaso https://www.youtube.com/watch?v=B9V78p4PPy0

              Mercatorum https://www.youtube.com/watch?v=wjmad6JSW0A

              Come potete vedere stessa modalità  e stessa piattaforma.
              Diciamo le cose come stanno senza girare troppo attorno ai discorsi.

              Commenta


              • #8
                Quanto è stato detto è un dato di fatto.

                Commenta


                • #9
                  Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                  Questi sono gli esami on line che fanno ai tempi del coronavirus.

                  Pegaso https://www.youtube.com/watch?v=B9V78p4PPy0

                  Mercatorum https://www.youtube.com/watch?v=wjmad6JSW0A

                  Come potete vedere stessa modalità  e stessa piattaforma.
                  Diciamo le cose come stanno senza girare troppo attorno ai discorsi.
                  Qui potremo aprire un topic a sè stante....

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                    Si può considerare "favoritismo" nella misura in cui "tu" crei un percorso dando ad esso titolo di master per poi convertirlo in un anno di corso di laurea magistrale
                    Lo fanno anche tantissimi atenei tradizionali tra cui Lum “Jean Monnet” (molti master della School of management dà nno accesso al secondo anno del corso di laurea magistrale in Economia e management), Università  di Sassari (che prevede nel RDA il percorso integrato M1+LM), Bocconi (che addirittura prevede il rilascio di un master universitario di secondo livello ad hoc a studenti di dottorato di ricerca che abbandonino il corso), Orientale di Napoli, Firenze, Cassino, Tuscia etc. etc.. La differenza, come detto, è che in tutti questi atenei l'iscrizione con abbreviazione di corso costituisce un'eccezione (anche perché c'è una limitazione degli accessi, prevista formalmente o realizzata attraverso il deterrente del costo), mentre in Pegaso era divenuta la norma. Tra l'altro in Pegaso ti spingevano espressamente a seguire questo percorso addirittura attraverso incentivazioni economiche, questo non solo se arrivavi all'iscrizione attraverso un polo didattico remoto ma anche se richiedevi la prevalutazione direttamente a loro (per quanto siano discreti: dopo averti inviato la proposta via e-mail non si fanno più vivi finché non li contatti tu; inoltre rarissimamente ti chiamano per telefono). Negli altri atenei si limitano a scrivere sul bando o sul regolamento didattico del corso di master universitario che i relativi crediti sono riutilizzabili in un corso di laurea magistrale, peraltro raramente prevedendo tabelle di conversione specifiche e più di sovente rimettendo la valutazione alle strutture didattiche, che per svariati motivi cui si è accennato in passato assumono spesso comportamenti difformi per situazioni uguali (a dire la verità  a me a miei amici è capitato anche che disconoscessero le tabelle da loro stessi approvate).

                    perché di fatto poi hai due titoli sulla carta, ma zero competenze in più di quanti abbiano la sola magistrale.
                    Ma questo è un problema di normazione; il processo di Bologna prevede un solo titolo di secondo ciclo e sdoppiare il secondo ciclo in master universitario di primo livello e laurea magistrale è stata una libera iniziativa del Ministero (non posso neanche dire del legislatore perché l'art. 17, c. 95, della legge 127/1997 ha introdotto in materia una sorta di riserva di regolamento). Nel resto d'Europa esiste quasi dappertutto un solo tipo di master, la durata dei cui corsi varia da un minimo di due semestri (60 crediti) a un massimo di tre semestri (90 crediti). E che persegue effettivamente l'obiettivo di preparare persone ad assumere ruoli che implichino elevate responsabilità  in à mbiti specifici, non come in Italia in cui ci sono più persone con la laurea magistrale che persone con la sola laurea.

                    In ogni caso, tutto questo per dire che la risposta alla mia domanda immagino sia affermativa, Mercatorum tiene il vecchio target, e Pegaso punta ai diciottenni.
                    1. A diciott'anni in Italia puoi essere diplomato solo se hai fatto la c.d. primina e/o hai frequentato un corso di istruzione secondaria di secondo grado di durata quadriennale (attualmente ce ne sono di sperimentali), altrimenti ne hai 19 o ne compi 19 entro l'anno solare in cui hai sostenuto l'esame di Stato.
                    2. Il target della Mercatorum non è mai stato quello della Pegaso. A mio avviso sta solo succedendo che quelli che Marika chiama centri studio non potendo più proporre il percorso integrato alla Pegaso stanno convogliando i loro clienti sui corsi di laurea simili della Mercatorum, considerando che le classi L-15 e L-18 sono rappresentate in entrambi gli atenei, la classe LM-56 e la classe LM-77 sono simili perlomeno a livello di spendibilità  e per il corso L-14 si fa leva sul fatto che dopo se lo si desidera è possibile proseguire gli studi in altre università  (Pegaso inclusa), sia su una magistrale non giuridica (ivi compresa la LM-77 alla Mercatorum, con qualche obbligo formativo aggiuntivo che può essere rapidamente recuperato) sia sulla magistrale a ciclo unico LMG/01, verosimilmente, in quest'ultimo caso, con iscrizione al quarto anno. Naturalmente, va benissimo così sia ai vertici di Pegaso sia a quelli di Mercatorum.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                    Commenta


                    • #11
                      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      L'ho scritto io stessa qualche anno fa e mi è stato detto da Dottore che rischiavo la querela per avere parlato di "pacchetti master".
                      Non credo di averti detto questo letteralmente, poiché la querela si rischia per il modo più che per il contenuto. Se fai una critica in maniera garbata su elementi fattuali nel giusto contesto, il fatto non integra il delitto di diffamazione. Se vai scrivendo su Facebook che io la sera indosso tacchi a spillo e borsetta e vado a battere sui viali di circonvallazione, con il mio volto in chiaro e il numero di telefono, allora è diffamazione e non puoi usare a tua discolpa la veridicità  o notorietà  del fatto che mi hai contestato, anche se ne hai le prove (art. 596 cod. pen.).

                      Sinceramente credo che la Pegaso abbia di meglio da fare visto che è in causa (milionaria) contro testate giornalistiche tipo Panorama.
                      Lo stesso Panorama che aveva messo dedicato una storia di copertina a Danilo Jervolino presentandolo come un imprenditore visionario che aveva rivoluzionato l'istruzione superiore?

                      Questi sono gli esami on line che fanno ai tempi del coronavirus.

                      Pegaso https://www.youtube.com/watch?v=B9V78p4PPy0

                      Mercatorum https://www.youtube.com/watch?v=wjmad6JSW0A
                      Considerando che prestigiosissimi atenei tradizionali, statali o non statali, li stanno facendo tramite WhatsApp et similia, la cosa francamente non mi scandalizza.

                      Come potete vedere stessa modalità  e stessa piattaforma.
                      Sì: è la piattaforma Multiversity.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                      Commenta


                      • #12
                        Mi trattengo sulla questione della diffamazione perchè sul forum abbiamo già  avuto casi di "annuncio di denuncia" che poi si sono rivelati fuffa. E sai bene di cosa parlo.

                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Lo stesso Panorama che aveva messo dedicato una storia di copertina a Danilo Jervolino presentandolo come un imprenditore visionario che aveva rivoluzionato l'istruzione superiore?
                        Infatti mi sono confusa con l'Espresso.
                        Ovviamente non mi pronuncio su Iervolino che a mio avviso ha fatto un ottimo lavoro come imprenditore.
                        La politica, Panorama e Forza Italia non mi interessano.

                        Considerando che prestigiosissimi atenei tradizionali, statali o non statali, li stanno facendo tramite WhatsApp et similia, la cosa francamente non mi scandalizza.
                        Chissà  perchè non avevo dubbi sul tuo mancato scandalizzarti.
                        Comunque questa cosa di Whatsapp mi incuriosisce molto: posso sapere se possibile gli atenei, i nomi delle materie e i docenti?

                        Commenta


                        • #13
                          Marika, casomai non te ne fossi accorta, in questo periodo è obbligatorio fare esami a distanza. In un'altra discussione ho messo i riferimenti normativi. Prima ancora che uscisse la direttiva di Manfredi, lo stavano facendo tutte ”“ o quasi ”“ le università  del Nord (alla prima zona rossa, si erano già  organizzati in tal senso, tra gli altri, il Politecnico di Milano, l'Università  di Pavia e l'Università  di Milano-Bicocca). WhatsApp è largamente utilizzato all'Alma mater studiorum Università  di Bologna, per esempio. Altri usano una piattaforma Microsoft e altre che non ricordo come si chiamino. Se cerchi sul web trovi di tutto. Ti consiglio di restringere il campo della ricerca al periodo che va dal 23 febbraio al 12 marzo e vedrai cosa trovi. Mi meraviglio che non ti sia giunta voce di niente.

                          Aggiunto che a me non scandalizza nulla che sia legale. E mi tengo per me i giudizi di ordine puramente morale.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                          Commenta


                          • #14
                            Questa cosa di stare sulla difensiva in automatico appena si tocca l'Unipegaso, meravigliandosi addirittura, è un pò sospetta.
                            Visto che ti sprechi sempre in fiumi di parole con tanto di note "a piè pagina" ho semplicemente chiesto dati fattuali per evitare che si dicano fake news sul forum.
                            Mi parli di "esami su Whatsapp": chi, come, quando? Cosa vuol dire che l'Alma Mater ne fa largo uso? E' la sola?

                            Commenta


                            • #15
                              Ripeto: leggi l'altra discussione e cerca in Rete
                              A me della Pegaso non potrebbe fregar di meno.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                              Commenta

                              Sto operando...
                              X