, come da titolo mi sto per laureare in filosofia, anche se in realtà è stato un percorso di studio misto tra economia, scienza storico/sociali e filosofia; ispirato da alcuni percorsi di studio anglosassoni ho fatto circa 220 cfu in triennale con circa 90 cfu sostenuti a economia, da contabilità a macroeconomia, statistica e tutto il resto, passati con ottimi voti (media 29) in una delle migliori università d'Italia (almeno da quanto riportano le classifiche annuali, per quanto queste possano essere veritiere), laureandomi comunque in tre anni.
Ora, avrei intenzione di iscrivermi a qualche indirizzo economico per la magistrale, sia esso marketing o finanza.
Ho già controllato i requisiti di accesso alle magistrali e in alcune facoltà potrei accedere senza recuperare crediti.
Mi chiedevo, piuttosto, un datore di lavoro quanto peso può dare a questa particolarità del mio percorso, che a prima vista, e sono sicuro l'avrete pensato anche voi dal titolo
, può sembrare poco coerente.Può essere un punto sfavorevole, o può essere al contrario un vantaggio in alcuni contesti?
Quanto conta la laurea triennale, e tra l'altro, si inserisce il titolo triennale in un curriculum?
Spero possiate aiutarmi, confido in voi.


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