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Magistrale + corso universitario all'estero contemporaneamente

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  • Magistrale + corso universitario all'estero contemporaneamente

    Ciao a tutti, spero che questa domanda non sia già  stata posta altrove; in tal caso mi scuso.
    Sono una studentessa al primo anno della magistrale. Pochi giorni fa ho trovato il programma di un MRes (Master of Research) che sarebbe l'ideale per me: dura un anno, è erogato da un'università  britannica e si può svolgere quasi interamente a distanza (salvo discussione tesi e una settimana di ricerca da fare lì). Considerando che accumulerei un'esperienza rilevante nel campo della ricerca e che potrei farlo durante la frequenza della magistrale, mi sono esaltata e ho cominciato a informarmi.
    Peccato che abbia scoperto che secondo la legge italiana non è possibile essere iscritti a più di un corso universitario contemporaneamente. Al di là  dell'assurdità  della cosa e del fatto che la legge è un decreto regio del 1933, l'Italia è l'unico paese in Europa che presenta una normativa del genere.
    Secondo voi c'è qualche possibilità  di iscriversi comunque a entrambi senza che mi venga revocato o contestato uno o l'altro titolo? Mi spiego: quando ci si iscrive in Italia si deve specificare di non essere già  iscritti altrove, ma se io mi iscrivessi prima in Italia (sono già  iscritta) e dopo in UK non dichiarerei il falso, giusto? Sì, lo so che è un confine labile ed è una furberia... però davvero io non capisco perché una cosa del genere non sia possibile, non ha proprio il minimo senso. Specialmente se non è lo stesso ateneo a erogare i corsi ma addirittura due università  in due paesi diversi.
    Insomma, chiedo aiuto, sostegno e suggerimenti! Grazie a chi risponderà !


    P.S.: per chi non è abituato alla terminologia internazionale, "Master" all'estero indica giuridicamente l'equivalente della nostra magistrale. Il master per come lo concepiamo noi come concetto esiste solo in Italia.

    P.P.S.: Scusate il wall of text ma sono proprio furibonda. E dire che mi ero anche esaltata per questa opportunità  cominciando a stendere le linee del progetto di ricerca...

  • #2
    Ciao, benvenuta nel forum!
    Inizio con un piccolo off topic: la normativa italiana ha abbastanza senso se pensi che ci sono telematiche che laureano con esami da 30 crocette e dispense da 500 facciate (hem... "cavallini alati" e non dico altro). Se non ci fosse questo paletto avremmo persone plurilaureate in ingegneria, giurisprudenza, psicologia ed economia contemporaneamente col risultato che chi ha più soldi per pagarsi le rette verrebbe straordinariamente avvantaggiato in concorsi e sul posto di lavoro rispetto a persone più povere.
    Sembra incredibile ma il Legislatore degli anni 30 è come se avesse intuito le future "porcate" permesse decenni dopo.
    Detto questo faccio un ragionamento forse sbagliato: se le lauree straniere non vengono riconosciute in Italia (bisogna passare attraverso un iter in cui devi presentare il curriculum studiorum straniero a un'università  italiana) è chiaro che non ci sono controlli fuori dal nostro paese.
    Quindi secondo me (ma Bmastro potrà  sicuramente dirti di più) puoi fare la magistrale e il master of research contemporaneamente.
    Preparati però a passare "c...i amari" quando e se vorrai farti riconoscere il secondo in Italia.
    Ti potrebbero invalidare la magistrale in quel caso visto che sul master straniero il MIUR non ha alcun potere.

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    • #3
      Grazie per la risposta!
      Sì, certo, capisco perfettamente le ragioni alla base della normativa e sono parzialmente d'accordo con la tua risposta... certo, tecnicamente starebbe al Ministero accertarsi che i corsi riconosciuti costituiscano un impegno tale da non poter essere frequentati in contemporanea (cioè, se il Miur riconosce un corso universitario come valido si presume che ne abbia verificato la qualità ... certo poi questo è tutto da vedere). Il corso che mi interessava infatti non è a frequenza proprio per questo motivo (non ho ancora il dono dell'ubiquità  ).
      Comunque quello che intendi tu è che potrei farlo "per ragioni personali", diciamo, senza richiederne il riconoscimento ufficiale al Miur? Se facessi così non incapperei nel rischio di vedermi la magistrale "invalidata" (ci mancherebbe altro...)? Anche perché praticamente per lo Stato italiano io non lo avrei proprio svolto, quel corso... giusto?

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      • #4
        In pratica sì però questo è quello che penso io personalmente, sarei curiosa di sentire Bmastro a riguardo.

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        • #5
          Riporto da un blog.

          Una soluzione per frequentare due corsi di laurea contemporaneamente esiste (l‘ho messa in pratica e ne sono rimasto soddisfatto).
          La legge italiana prevede l‘annullamento della SECONDA iscrizione in ordine temporale: se questa è in un paese estero che riconosce la doppia frequenza, l‘Italia non può fare nulla nonostante le sue leggi antiquate.
          Risultato?
          Lo scorso anno ho frequentato un MPhil in Irlanda e un Master di II Livello in Italia, semplicemente iscrivendomi PRIMA al master italiano e POI a quello irlandese.
          Certo, uno deve emigrare per farlo, ma questo mi pareva ormai chiaro visto l‘andazzo del nostro Belpaese”¦


          A parte la solita patetica critica all'Italia, più o meno è quello che ho detto io anche se si potrebbero presentare problemi in caso di riconoscimento del titolo estero per fare un determinato lavoro (es. commercialista).

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