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Laurea magistrale in area cinema dopo laurea in Scienze della comunicazione

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  • #31
    Rieccomi ragazzi. Allora, oltre ad aver discusso con voi, ho parlato con molte altre persone e riassumendo in poche parole: abbandono la strada della LM-65.
    Ho capito che posso coltivare le mie passioni, senza per forza compromettere il mio cammino universitario. Pertanto, io comincerò a preparare dei progetti per i fatti miei, nel frattempo però continuo la magistrale per altri due anni. Mi tengo più strade aperte insomma.
    Ora, dopo la L-20 vi sono due scelte veloci: o la LM-59 o la LM-92. Quest'ultimo però mi sembra un corso che non sa nè di carne nè di pesce, per quanto le materie possano essere affascinanti. Sbaglio?
    Mi sembra che la LM-59 al contrario sebbene alcune materie all'interno del piano di studi mi faranno venire gli incubi, possa offrire di più in termini lavorativi.
    Siete d'accordo? E se si, dove pensate che sarebbe meglio costruire dei contatti per un futuro lavorativo?

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    • #32
      Andrews92, la classe LM-92 (Teorie della comunicazione) è la peggiore che si possa scegliere; è prettamente umanistica e non serve perfettamente a niente.
      Non ti posso dire dove, in quanto i corsi LM-92 sono piuttosto diversi tra un ateneo e un altro: all'Alma mater studiorum Università  di Bologna ad esempio è tutta semiotica (che Dio ce ne scampi), mentre a Firenze è incentrata sulle discipline della formazione (pedagogia, estetica, etica, filosofia della conoscenza) con un po' di linguistica nonché di semiotica generativa sotto mentite spoglie, il tutto arricchito da un esame di informatica e da laboratorà® di multimedialità  che appaiono un po' come voci fuori campo.

      La LM-59 (Scienze della comunicazione pubblica e d'impresa e pubblicità ) anche varia da ateneo ad ateneo ma ha un'identità  più marcata. Se ti interessa questa classe, io al tuo posto valuterei anche Management della comunicazione d'impresa all'Università  di Modena e Reggio Emilia (dipartimento di Comunicazione ed economia), che afferisce alla classe LM-77 ma ha un piano di studi analogo a quello di lauree magistrali LM-59. Possedere un titolo nell'à mbito della classe LM-77 (Scienze economico-aziendali) costituisce un enorme vantaggio competitivo sul mercato del lavoro rispetto alla LM-59, anche perché la LM-77 ti consente di accedere alle professioni di consulente del lavoro e dottore commercialista e ai concorsi pubblici più classici (istruttore direttivo e funzionario nei rami giuridico, amministrativo e contabile).
      D'altro canto se vogliamo allargare gli orizzonti i corsi di laurea magistrale con i quali puoi accedere con la tua laurea sono veramente tanti. Personalmente ti consiglio di escludere tutto ciò che riguarda la comunicazione strictu sensu, comprese le classi LM-19 (Informazione e sistemi editoriali) e LM-38 (Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale), a meno che tu non voglia prenderti una laurea magistrale a tempo perso, magari ripetendo esami che hai già  dato per conseguire la laurea senza applicarti più di tanto.
      Ultima modifica di dottore; 19-05-2020, 22:47.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #33
        Ho controllato e in effetti seppur non trattano le mie materie preferite, il piano di studi del corso che hai citato non sembra differire tanto da quello delle lauree magistrali LM-59.
        La valuterò sicuramente.

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        • #34
          Altra idea: e se prendessi un master che riguarda il marketing per il cinema e/o dell'audiovisivo?

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          • #35
            Oramai i master hanno perso completamente efficacia.
            L'unica cosa a cui servono è farsi convalidare i crediti in un corso di laurea magistrale e così conseguire due titoli di studio nello stesso tempo.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #36
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Oramai i master hanno perso completamente efficacia.
              L'unica cosa a cui servono è farsi convalidare i crediti in un corso di laurea magistrale e così conseguire due titoli di studio nello stesso tempo.
              Convenienza curricolare della cosa suppongo prossima allo zero...

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              • #37
                Originariamente inviato da Rael25 Visualizza il messaggio
                Convenienza curricolare della cosa suppongo prossima allo zero...
                Dipende.

                Da un lato i master hanno perso praticamente ogni credibilità  sul mercato del lavoro privato. Questo perché, benché in Italia i titoli di studio siano protetti per legge, è di fatto tollerato l'abuso del termine "master" da parte di chiunque. Ci sono condanne per avere usato il termine "diploma", a rilasciare lauree un privato neanche può provare perché lo fermano prima che ci riesca, mentre sui master il Ministero, l'autorità  antitrust e l'autorità  giudiziaria hanno sempre chiuso entrambi gli occhi. Probabilmente perché il termine era già  utilizzato dai privati prima della riforma universitaria che ha introdotto questo titolo di studio.
                Nella mia vita ho partecipato anche a colloqui di lavoro di gruppo (uno numerosissimo, fatto in un teatro) e ricordo domande assurde a gente che aveva conseguito master universitari: «quanto è durato? Due, tre mesi?». Non hanno proprio idea di cosa siano e come funzionino.
                Quelli organizzati da privati hanno avuto un senso e un'efficacia finché erano ristretti a poche élites, come il master Publitalia dei tempi (che se non sbaglio era pure gratuito).

                Per quanto riguarda il pubblico impiego, il master universitario solitamente dà  punteggio. Nelle graduatorie per l'insegnamento vale 1 punto indipendentemente dalla materia. Nei concorsi per titoli di solito vale dai 2 ai 5 punti. I concorsi per titoli però scarseggiano sempre più e, comunque, generalmente il master in essi non è automaticamente valido, ma il suo riconoscimento è rimesso a una valutazione di coerenza da parte della commissione, sulla base dell'epigrafe del corso. Comunque è oramai pacifico che valgono solamente quelli che prevedono esami intermedi, prova finale e soprattutto voto finale, ma oramai mi risulta che tutte le università  li rilascino con votazione finale in centodecimi, quindi il problema non dovrebbe porsi.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #38
                  Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                  Prova con le minacce fisiche la prossima volta.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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