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magistrale architettura

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  • magistrale architettura

    Buongiorno a tutti.
    Frequento la facoltà  di scienze dell'architettura triennale a firenze.
    A luglio se tutto va bene mi dovrei laureare, e poi vorrei provare a fare la specialistica.
    Ho un sacco di dubbi sul farla in italia o all'estero.
    Gli unici due paesi che mi interessano in caso, sono la spagna in quanto ho fatto li l'erasmus e già  parlo uno spagnolo discreto, o la svizzera nel canton ticino in quanto il corso è in italiano.
    In italia ci sono diverse facoltà  che potrebbero interessare, come la stessa firenze che però chiede tipo 93 come voto di laurea sennò bisogna passare un test abbastanza noioso, oppure ci sta parma, udine, camerino, milano, roma, cagliari, genova, sassari.
    Sono molto indeciso davvero e non vorrei iscrivermi presso una facoltà  troppo difficile, cosa che lo è per quanto riguarda milano e sassari.
    La cosa più importante e che i paesi prevedano il free mover, ovverò la possibilità  di andare a seguire corsi in giro per il mondo a carico degli studenti, senza borsa di studio nè nulla, ma senza paletti di alcun genere.
    L'erasmus ha borsa di studio e non devi pagare le tasse presso l'università  ospitante, ma devi andare solo presso le facoltà  che anno già  accordi con l'università  di partenza.
    Il free mover invece ti permette di andare a fare corsi e esami, previo accordo con il docente del medesimo corso qui prima di partire, per non avere problemi di convalida una volta tornato con l'esame sostenuto, e anche se ti devi accollare le spese sia qui che li, ti permette di andare in giro per il mondo quanto vuoi e quando vuoi, tanto è tutto a carico tuo.
    Questa cosa è di fondamentale importanza in quanto se l'università  non permette il free mover, verrà  eliminata dalla mia lista.
    In spagna, è concesso, e difatti se non dovessi trovare una facoltà  qui in italia, la seconda scelta è la spagna.
    Quindi amici, scusate il mio poema, che facoltà  mi consigliate per la magistrale in architettura qui in italia, ed eventualmente in europa?
    Valuto anche scandinavia, francia, belgio, olanda, est europa.
    Sono molto confuso ed al momento valuto tutto.
    Grazie in anticipo per le eventuali risposte

  • #2
    Mah, è un argomento abbastanza complicato. In genere la metà  dei laureati in architettura in Italia si apre la P.Iva già  entro i primi 5 anni, ma mica per diventare archistar. Purtroppo le possibilità  di lavoro sono quelle che sono. La scelta sostanzialmente dipende dalle tue capacità  e disponibilità  economiche, certo che se fossi in te sarei più propenso a tentare la via estera, magari dove pagano veramente bene, come in Svizzera. Da notare che una scelta del genere diventa spesso una scelta di vita, dopo tornare in Italia la vedo molto dura.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Buonasera.

      La facoltà  di Scienze dell'architettura triennale non esiste. Esiste il corso di laurea in Scienze dell'architettura, che ha durata triennale.

      Le lauree specialistiche non esistono più dal 2004.

      In Svizzera i titoli di secondo ciclo si chiamano master e in Spagna mà¡ster e corrispondo all'italiana laurea magistrale.

      Firenze, Parma, Udine, Camerino, Cagliari, Genova e Sassari sono università , non facoltà . A Milano ci sono più università ; immagino tu ti riferisca al Politecnico. A Roma pure ci sono più università  e in questo caso non ho idea a quale tu ti riferisca perché credo che Architettura sia in più d'una (come pure a Napoli, dove sta alla Federico II e alla Vanvitelli).

      Per cortesia smettiamola di usare il termine "facoltà " a sproposito: ho visto che lo usi come jolly per indicare almeno tre concetti diversi.

      Tieni presente che i titoli esteri non sono automaticamente validi in Italia. Farsene riconoscere l'equipollenza non è per nulla semplice. Invece se ti abiliti alla professione di architetto in un qualsiasi stato membro dell'Unione europea o negli altri stati dello Spazio economico europeo o in Svizzera puoi tornare in Italia come architetto stabilito.

      Per il resto, se non cerchi corsi difficili l'unica cosa che ti posso dire è che devi escludere Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università  politecnica delle Marche e Università  degli studi di Napoli Federico II. a Bologna sicuramente è più facile, ma non è nella tua lista.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Dottore, io non ho ancora capito se le facoltà  esistono, non ti sei mai espresso a riguardo.

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        • #5
          Ringrazio a tutti per le risposte e mi scuso se ho usato malamente qualche termine.
          Informandomi un pò in giro, mi sono reso conto che non ho molte possibilità  di trovare lavoro come architetto junior e per questo motivo qui stavo pensando di proseguire gli studi post laurea al termine della triennale e di iscrivermi alla magistrale in architettura.
          Per motivi linguistici infatti le mie scelte a parte l'italia ricadono su svizzera, canton ticino, o spagna dove ho studiato già  durante il mio erasmus.
          Ero infatti a conoscenza che in spagna, la magistrale si chiami master.
          Per comodità  preferirei restare in italia, ma anche andare in spagna non mi dispiacerebbe per niente sapendo già  la lingua ed avendoci già  vissuto per un anno.
          Chiedo a voi quindi, che siete più esperti di me, quale facoltà  mi consigliate per proseguire per la mia magistrale in architettura in ordine di difficoltà .
          A quanto ho letto Milano, Torino, Camerino, e Napoli sono da escludere in quanto abbastanza difficili.
          Bologna purtroppo non prevede la magistrale, ma solo il corso magistrale ciclo unico di 5 anni a Cesena.
          Tra Firenze, Parma, Udine, Cagliari, Genova, Venezia, Roma e Sassari quale ritenete sia la più tranquilla e fattibile?
          Chiedo questo perchè sono arrivato veramente distrutto alla laurea e non vorrei iscrivermi su un qualcosa più difficile e grossa di me.
          Ringrazio anticipatamente

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          • #6
            Momo11, l'architetto iunior esercita come libero professionista, come l'architetto. Se cerchi lavoro come dipendente, non lo troverai neanche con la laurea magistrale. Tra l'altro dipendente si fa per dire, perché l'architetto che ti terrà  a studio con lui ti passerà  un fisso mensile pretendendo però che tu glielo fatturi come prestazione professionale (come fanno con gli avvocati, ai quali è vietato per legge esercitare come lavoratori subordinati in virtù del principio di autonomia professionale, salvo che siano alle dipendenze della pubblica amministrazione, con tutte le limitazioni del caso).

            Chiedo a voi quindi, che siete più esperti di me, quale facoltà  mi consigliate per proseguire per la mia magistrale in architettura in ordine di difficoltà .
            Quale UNIVERSITà€.

            A quanto ho letto Milano, Torino, Camerino, e Napoli sono da escludere in quanto abbastanza difficili.
            Camerino (che poi è ad Ascoli Piceno) non ne ho idea.
            I politecnici di Milano e Torino sono sicuramente tosti, come pure la Federico II di Napoi. Ma a Napoli Architettura oltre che alla Federico II sta alla Vanvitelli (ex Sun), che francamente non credo sia allo stesso livello (la sede del dipartimento di Architettura è ad Aversa).
            A Roma come già  detto Architettura sta alla Sapienza (prima della riorganizzazione la Sapienza aveva due facoltà  di Architettura) e a Roma Tre.
            A Venezia lo Iuav non ho idea di come sia, ma è una università  specializzata nel settore, sicché se cerchi la scorciatoia non mi sembra una scelta intelligente.

            Chiedo questo perchè sono arrivato veramente distrutto alla laurea e non vorrei iscrivermi su un qualcosa più difficile e grossa di me.
            Per questo motivo eviterei la Svizzera, dove la vita costa cara (a meno che non ti trovi casa in un paesino sperduto sul lago di Como e in territorio italiano e fai il frontaliero, mezzi pubblici permettendo se non hai la macchina), ed eviterei la Spagna, poiché studiare in una lingua diversa dalla propria non rende certamente lo stesso, anche se se ne ha padronanza.
            In Ticino comunque c'è l'Accademia di Architettura dell'Università  della Svizzera italiana (la sede centrale di tale ateneo è a Lugano, ma se non sbaglio l'Accademia è a Mendrisio) e c'è pure la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. Quest'ultima è più semplice ed è più larga a livello di titoli di accesso. Tuttavia offre solo il bachelor in Architettura, che come puoi vedere qui il titolo in Svizzera è più che sufficiente per esercitare la professione di architetto: non serve nemmeno l'esame di Stato (l'Ordine e le principali associazioni professionali lo ritengono condizione sufficiente per l'iscrizione e dico che è «più che sufficiente» in quanto nella maggior parte dei cantoni la professione è esercitabile anche senza un titolo formale, infatti Mario Botta, ce poi si è laureato allo Iuav, faceva l'architetto in Svizzera già  con la sola maturità  artistica di seconda sezione conseguita presso il liceo artistico Milano).
            Siccome la Supsi pubblica l'elenco dei propri diplomati, forse ti conviene contattare qualcuno di loro italiano (per gli italiani è specificato «Italia», mentre per gli elvetici è scritta la località  di provenienza) per chiedere se esercitano la professione di architetto anche in Italia sulla base del solo bachelor svizzero e come hanno fatto, così magari, se la Supsi ti riconosce gli studi compiuti in Italia, fai prima a conseguire il loro bachelor con abbreviazione di corso e quindi diventare architetto a tutti gli effetti.
            Purtroppo questo è un problema che in Italia abbiamo per gran parte delle professioni. In quasi tutto il resto d'Europa bastano 3 anni di studi universitari per esercitare qualsiasi professione regolamentata di livello universitario; in qualche caso è richiesto un master abilitante per un totale di 4 anni di studi. Da nessuna parte è necessario il master. In Italia siamo arrivati a questo punto perché i laureati del vecchio ordinamento hanno preteso non solo di mantenere i diritti acquisiti (e fin qui mi pare pure giusto), ma di essere superiori ai laureati nuovi. Così hanno finito per rendere inferiori noi al fine di accontentarli, sicché siamo l'unico paese in Europa in cui il master (la laurea magistrale) è tale solo nominalmente, perché viene percepito come un semplice strumento per potare la nuova laurea ai livelli della vecchia. Penso che si metterà  mano a questo schifo solo quando i vecchi laureati saranno finalmente esauriti e dunque non ci sarà  più la competizione tra lro e noi.

            Bologna purtroppo non prevede la magistrale, ma solo il corso magistrale ciclo unico di 5 anni a Cesena.
            Sì, ma ti convalidano gli esami della laurea, probabilmente tutti, quindi devi fare solo 2 anni. Infà³rmati presso la segreteria didattica (credo che al'Università  di Bologna si chiami "ufficio didattico").

            Tra Firenze, Parma, Udine, Cagliari, Genova, Venezia, Roma e Sassari quale ritenete sia la più tranquilla e fattibile?
            Non lo so; so che i bolognesi una volta andavano a Firenze, ma forse perché era più comoda da raggiungere di Cesena (benché la sede di Cesena faccia parte dell'Università  di Bologna).
            A Roma come detto ci sono più sedi: la Sapienza e Roma Tre, ognuna delle quali peraltro ha corsi di laurea magistrale distinti sulla classe LM-4 (poi ci sarebbe anche la classe LM-3, ma non so se ti interessa).
            Delle altre sedi non ti so dire nulla purtroppo.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              A integrazione di quanto detto sopra, preciso che, dopo aver consultato il relativo sito, mi sono fatto una chiacchierata telefonica con quelli dell'Accademia di Architettura dell'Università  della Svizzera italiana.
              Per l'accesso al programma bachelor sono ammessi solo titoli italiani di tipo liceale, e nemmeno tutti. La cosa più simpatica è che il liceo artistico viene considerato valido solo se a ordinamento quinquennale: quello di ordinamento quadriennale, anche se della sezione Architettura (che in Italia ha sempre dato accesso senza anno integrativo ai corsi di laurea in Architettura, anzi se non sbaglio all'intera facoltà  di Architettura), non va bene, malgrado in Svizzera i corsi della scuola secondaria superiore (che si chiamano "scuole di maturità ") durino 4 anni e non 5. Gli istituti tecnici sono espressamente esclusi (è escluso esplicitamente anche il titolo abilitante alla professione di geometra, perché eviddentemente qualcuno aveva provato a usare quello al posto del diploma del relativo istituto tecnico) e i professionali neanche presi in considerazione.
              Mi diceva la tipa con cui ho parlato che non sono scelte della USI, ma sono basate sulle linee-guida della Conferenza dei rettori delle università  svizzere; ciononostante alla SUPSI potrebbe essere diverso perché essa afferisce alla Conferenza dei rettori delle scuole universitarie, che avendo un orientamento professionale hanno altre indicazioni. Sul sito della SUPSI (però ammetto di non avere avuto il tempo di scandagliarlo bene) non ho trovato riferimenti ai titoli italiani; tuttavia per i titoli elvetici vale il principio della coerenza (in Svizzera esistono le scuole di maturità  liceale e le scuole di maturità  professionale; queste ultime possono essere a indirizzo tecnico, ove per tecnico si intende relativo ad attività  manuali): chi abbia frequentato una scuola non coerente deve fare una specie di stage per un anno in uno studio di architettura prima di poter accedere ala programma.

              Quindi diciamo che in linea di principio puoi iscriverti al loro programma bachelor solo se in Italia hai un diploma di liceo. Con quello in Svizzera puoi fare l'architetto PIENO, senza bisogno del master.
              Tuttavia non ti conviene, perché all'Accademia di Architettura di Mendrisio per chi ha già  un bachelor in Architettura della SUPSI esonerano da un solo semestre. Figuriamoci per te che hai una laurea italiana! :))
              Tutt'al più, potresti provare a ottenere l'abilitazione alla professione di architetto in Svizzera sulla base della laurea italiana e poi tornartene come architetto stabilito

              La bella notizia invece è che per l'accesso al programma di master è sufficiente il titolo di bachelor senza neessità  di comprovare gli studi secondari.
              Al momento della domanda di ammissione si presenta la fotocopia del certificato; al momento dell'immatricolazione occorre l'originale del titolo (non ho capìto se la pergamena o un certificato). Per i titoli italiani non occorrono né legalizzazione né dichiarazione di valore né niente. L'importante è che la laurea afferisca alla classe L-17 o alla vecchia 4 e dev'essere «sotto Architettura e non sotto Ingegneria», e non dev'essere né Architettura d'interni né Urbanistica né Edilizia né Disegno industriale. Comunque non vogliono conoscere il piano di studi.

              Il problema è che in Svizzera non serve il titolo di secondo ciclo per fare l'architetto, ma quello di primo. Rischi che quel master una volta tornato in Italia no nti serva a niente.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Buongiorno Dottore, la ringrazio per la risposta e per tutte informazioni che mi ha dato.
                Mi scuso per il ritardo.
                Sto piano piano iniziando a filtrare le scelte che avevo in testa riguardo al dubbio magistrale post laurea.
                Purtroppo per ovvi motivi sono limitato a italia, spagna e svizzera italiana in quanto sono madrelingua italiana, e avendo vissuto in spagna durante il mio erasmus, diciamo che ormai ho un livello buono di spagnolo che mi permetterebbe di frequentare l'università  in spagna.
                L'italia per il momento è l'ultima delle tre scelte in quanto mi piacerebbe cambiare un pò e fare una nuova esperienza.
                Sono super indeciso tra Spagna e Svizzera.
                Ho letto davvero con molta attenzione l'ultimo post che ha scritto Dottore.
                In poche parole potrei prendere l'abilitazione da architetto in Svizzera, senza bisogno di fare l'esame di stato come invece dovrei fare in Italia?
                Riuscirei quindi a by-passare l'esame di stato e l'abilitazione passando per la Svizzera?
                Una volta tornato in italia o magari su un altro paese, sarei visto come un architetto senior o un architetto junior in quanto non ho fatto la magistrale post triennale?
                Il mio relatore di tesi, mi ha detto che è fondamentale studiare bene bim ed avere un'ottima padronanza di revit oltre che del semplice autocad e di studiare bene inglese.
                Mi ha detto che un architetto con triennale che sa usare bene revit e parlare bene inglese può lavorare ovunque e la sola differenza tra un architetto con la triennale ed uno con la magistrale è che quest'ultimo ha la possibilità  di firmare progetti più grandi ed importanti, solo che per quello che serve oggigiorno è più che sufficiente la triennale con un'ottimo inglese e un'ottima capacità  di utilizzo di revit e padronanza nei render 3d.
                Chiedo quindi consiglio anche a Lei Dottore, in quanto mi laureo a luglio e vorrei fare la scelta migliore post laurea per entrare bene nel mondo del lavoro ed evitare di perdere tempo dietro ad altri anni universitaria se alla fine si dovessero rivelare inutili.
                Questa cosa della Svizzera è stata davvero una botta di vita.
                Grazie davvero Dottore per tutto e La ringrazio in anticipo per le prossime risposte.

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                • #9
                  Allora, andiamo con ordine.

                  1. Ciascun cittadino di uno stato membro dell'Unione europea ha il diritto di studiare e conseguire abilitazioni professionali in qualsiasi stato membro, anche diverso dal suo.

                  2. Ciascun professionista abilitato in uno stato membro dell'Unione europea ha il diritto di esercitare la professione cui è abilitato occasionalmente in un altro stato membro in cui esista omologa professione, nonché a «stabilirsi» per esercitarla in altro stato membro.

                  3. Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia, il diritto di stabilimento non va inteso come una scorciatoia per conseguire l'abilitazione nello stato in cui ci si impiega meno tempo, ma occorre che sussistano prove di esercizio effettivo della professione in altro stato.

                  4. La Confederazione elvetica non fa parte dell'Unione europea e neanche dello Spazio economico europeo, ma ha degli accordi bilaterali con l'Unione per il muto riconoscimento delle professioni regolamentate.

                  5. La Conffederazione elvetica è una repubblica federale (si chiama confederazione per motivi tradizionali) composta da 26 cantoni. Le norme per le abilitazioni professionali variano da cantone a cantone e delle norme federali per la mobilità  intercantonale dei professionisti sono entrate in vigore da non più di una quindicina d'anni (fecero da preludio agli accordi con l'Unione europea).
                  Nella Repubblica e cantone Ticino per abilitarsi alla professione di architetto è sufficiente un diploma di bachelor conseguìto séguito di corso di durata triennale presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). Non so se esista un esame di Stato o se il titolo è direttamente abilitante. Non so, d'altro canto, se sia possibile abilitarsi anche con il master. Però posso dirti per certo che (vedi punto successivo) il possesso del master non aggiungerebbe nulla rispetto alla possiblità  di esercitare la professione.

                  6. La distinzione tra architetto (l'architetto senior non esiste) e architetto iunior (con la i) esiste solo in Italia. Tu dovresti abilitarti a esercitare la professione di architetto in Svizzera E NON usare i titoli accademici svizzeri per abilitarti in Italia. Se tu in Svizzera ti abiliti alla professione di architetto, una tornato in Italia devi fare domanda di iscrizione nell'albo degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, sezione A, settore architetti come architetto stabilito; dopo non ricordo se tre o cinque anni di permanenza nell'albo potrai togliere l'aggettivo «stabilito».

                  7. Anche conseguendo il master in Svizzera non è detto che tornando in Italia esso varrebbe come laurea magistrale. Siccome in questa ipotesi tu non saresti abilitato all'esercizio della professione né in Italia né in Svizzera, la cosa più rapida sarebbe quella di richiedere il riconoscimento del tuo master ai fini del conseguimento di una laurea magistrale italiana. Ma è un procedimento estremamente relativamente complesso, che può costare parecchi soldi e purtroppo dagli esiti incerti, poiché ciascuna università  opera una valutazione discrezionale che nei casi più fortunati può portare direttamente alla dichiarazione di equipollenza o equivalenza, ovvero al rilascio del titolo italiano ritenuto corrispondente, ma più spesso conduce all'immatricolazione a un corso italiano con abbreviazione di carriera assai variabile (certamente se il master che hai conseguito in un altro stato è di un anno o tre semestri, 60-90 crediti ECTS, aspèttati di dover quantomeno integrare i crediti rimanenti per arrivare a 120). Inutile dire che i comportamenti dei vari atenei possono risultare estremamente difformi, ma fare domanda a più d'uno ti può costare tantissimo poiché ogni università  richiede un contributo, che può variare dai 100-150 euro sino ai 600 nel caso dell'Alma mater studiorum Università  di Bologna (oltre alle normali spese di immatricolazione e iscrizione qualora il procedimento non si concluda direttamente con il rilascio del titolo o con il decreto di equipollenza). Tieni peraltro presente che alcuni richiedono l'immatricolazione in anticipo, a scatola chiusa, il che ti impedisce di fare la stessa cosa in altri atenei per via del divieto di iscrizioni plurime.
                  Per maggiori informazioni puoi consultare il sito del Cimea, come ti ho già  suggerito. Da' pure un'occhiata alle seguenti pagine a titolo di esempio:
                  https://www.unibo.it/it/didattica/is...-titolo-estero
                  https://www.unibo.it/it/didattica/is...legalizzazione
                  https://www.unibo.it/it/campus-forli...estero2017.pdf
                  https://www.unifi.it/vp-7638-riconos...ci-esteri.html

                  Per i motivi di cui sopra, se il tuo scopo è inserirti al più presto nel mondo del lavoro, ti consiglio di informarti se con la laurea italiana riesci ad abilitarti alla professione di architetto in Ticino, magari conseguendo il bachelor locale, perché il master conseguito lì rischia di non servirti a niente né in loco né al rientro in Italia.

                  Un piccolo consiglio extra: oltre a un otimo inglese direi che in Svizzera è necessario anche un ottimo italiano, dunque cominciamo a togliare qualche apostrofo di troppo ;)
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    La ringrazio per la celere risposta Dottore, e mi scuso se rispondo solo ora.
                    Finalmente mi sono laureato =)
                    Ora a settembre ho intenzione di andare avanti con il tutto come accennato nei precedenti messaggi.
                    Allora a quanto mi dice io potrei iniziare ad esercitare la professione di architetto in svizzera senza bisogno di omologare il titolo in quanto hanno in comune il fatto che sono in lingua italiana?
                    e che differenza ci sta alla fine dei conti in svizzera tra un architetto che ha una laurea triennale ed uno che invece ha una laurea specialistica in più?
                    La laurea triennale italiana, una volta portata in svizzera, è subito abilitante o va sostenuto un esame di stato per potersi iscrivere all'albo degli architetti?
                    La ringrazio per le risposte che mi ha già  dato e per il tempo concessomi.

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                    • #11
                      possibile avere una risposta?
                      grazie

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