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domanda sui requisiti di ammissione ad un corso di laurea magistrale

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  • domanda sui requisiti di ammissione ad un corso di laurea magistrale

    ciao a tutti,
    vorrei risolvere un dubbio, spero mi possiate dare una risposta.

    Sono intenzionato ad iscrivermi ad un corso di laurea magistrale presso un'università  telematica. Per accedere al corso, analizzando il mio percorso triennale pregresso, ogni università  mi propone la sua valutazione per rientrare nei suoi requisiti di accesso alla magistrale. Mi rivolgo a voi per avere delucidazioni sulla legittimità  di alcune università  di propormi una modalità  diversa dal sostenere gli esami canonici per l'accesso al corso. Si parla di "recuperi", "ripassi"... in pratica test a crocette online che sostituiscono gli esami che sarebbero da recuperare.

    Per farvi un esempio per cominciare la magistrale nell'università  X devo sostenere un anno intero di esami a pagamento mentre nell'università  Y faccio il ripasso gratuito in un mese e posso cominciare già  a giugno a dare gli esami della magistrale...

    Vi chiedo quindi se è corretto accettare una simile proposta e se è prassi che ogni università  gestisca in maniera autonoma e differente dalle altre i requisiti di accesso ad un corso di laurea.

    Vi ringrazio.

  • #2
    Ci sono due possibilità .

    1. Hai confuso i test di autovalutazione con gli esami in un'università  che ti ha riconosciuto più CFU. Alcune telematiche ti danno la possibilità  di metterti alla prova facendo quei test, ma non è nulla di paragonabile a un esame: che tu li faccia o meno non cambia nulla.

    2. Se sono veri esami con veri crediti ti sei imbattuto in qualcosa di ILLEGALE e devi ASSOLUTAMENTE segnalare questa cosa al MIUR.
    Io so che nessunissima università  telematica fa esami a crocette on line. Solo l'Unipegaso e l'Ecampus fanno esami a crocette (l'Unicusano misti crocette-domande aperte), ma in presenza davanti a commissari.
    MAI on line da casa.

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    • #3
      Questo è quello che mi è arrivato per iscritto:


      Università  X:

      sono spiacente ma il titolo da Lei conseguito non consente l'accesso diretto al corso di laurea magistrale biennale in Scienze pedagogiche LM 85.
      Per l'accesso al corso di laurea deve integrare 40 cfu di m-ped e 15 cfu di sps, m-fil e m-psi, si consigliano i seguenti esami singoli:
      didattica generale m-ped/03 12 cfu
      pedagogia generale m-ped/01 12 cfu
      docimologia m-ped/04 9 cfu
      educazione degli adulti m-ped/01 9 cfu
      psicologia generale m-psi/01 9 cfu
      sociologia generale sps/07 6 cfu


      Università  Y:

      Puo' assolvere da subito appena iscritto in piattaforma solo cinque integrazioni di conoscenza relative alla triennale con il materiale didattico a fianco fornito da noi incluso nella retta universitaria.

      CARENZE FORMATIVE DA SOSTENERE:
      M-PED-01 PEDAGOGIA GENERALE
      M-PED-02 STORIA SOCIALE DELL‘EDUCAZIONE
      M-PED-03 PEDAGOGIA SPECIALE
      M-PSI/01 PSICOLOGIA GENERALE
      M-PSI/04 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

      SOLO dopo aver evaso le carenze formative, dovrà  sostenere una PROVA DI ACCESSO (prevista dal D.M 270/04), articolata in un test di verifica on line

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      • #4
        Buongiorno.

        State facendo un po' di confusione.

        Parliamo dell'accesso a un corso di laurea magistrale, non a un corso di laurea.

        Per l'accesso a un corso di laurea magistrale non esiste il riconoscimento di CFU. La laurea magistrale (a meno che non sia a ciclo unico) consta solo dei 120 crediti suoi propri e non, come la vecchia specialistica, di 300 crediti totali compresi quelli riconosciuti dalla laurea utilizzata come titolo di accesso.
        Nel corso di laurea magistrale si viene ammessi se la laurea di accesso soddisfa i requisiti previsti dal regolamento didattico. Tali requisiti possono essere l'afferenza della laurea di accesso a una o più classi e/o il possesso di un certo numero di crediti in uno o più settori scientifico-disciplinari o gruppi di settori scientifico-disciplinari, che, se non maturati per conseguire il titolo di accesso, possono essere ottenuti attraverso insegnamenti singoli (o anche master). Nei casi in cui i requisiti non sono soddisfatti, il regolamento didattico può comunque prevedere modalità  alternative per il loro soddisfacimento. Alla Federico II di Napoli ad esempio per alcuni corsi di laurea magistrale di area economica, economico-aziendale ed economico-finanziaria, entro certi limiti di incongruenza, è previsto un colloquio volto ad accertare il possesso delle conoscenze di base necessarie ad affrontare con profitto tali corsi; modalità  simili sono previste anche per alcuni corsi dell'Alma mater studiorum Università  di Bologna. All'Università  di Modena e Reggio Emilia sino a un certo numero di crediti in debito (non ricordo quanti esattamente) è possibile svolgere un esame preliminare unico il quale non prevede valutazione ed è finalizzato specificamente all'ammissione al corso. Con tale esame si verifica cioè l'idoneità  all'accesso a quel corso; nel caso in cui si dovesse rinunciare all'immatricolazione, esso non avrà  alcun valore in quanto non si tratta di un esame di profitto che, come tale, rimane registrato nella carriera.

        Nel caso in parola l'università  X (che è la Pegaso) chiede al candidato di integrare 40 crediti M-PED e 15 tra SPS, M-FIL e M-PSI per potere accedere al corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche, mentre l'università  Y (che, ansando per esclusione, credo sia la Cusano, poiché la Marconi non mi risulta abbia questa modalità  e la E-Campus non fornisce informazioni via e-mail e non entra nei dettagli a distanza neanche a pagarla) chiede solo di integrare le conoscenze e di effettuare un test di verifica online non vincolante ai fini dell'immatricolazione. Suppongo che in caso di fallimento di tale test si generi un obbligo formativo aggiuntivo, e dunque sia necessario sostenere esami aggiuntivi, o, in alternativa, sia semplicemente necessario ripetere il test. Quest'ultima è una modalità  che ho visto anche all'Università  di Firenze, non ricordo per quale corso; l'unico vincolo è che sino a quando non lo si superava non era possibile accedere agli esami di profitto (ma esso non precludeva l'immatricolazione, che, anzi, era già  avvenuta). Anche in questo caso il test non corrisponde a veri e propri esami sostenuti e non comporta la maturazione di crediti.


        PS
        Non si valuta il «percorso triennale». Si verifica nel regolamento didattico che il titolo che si presenta come titolo di accesso (che è e rimane una laurea) è compatibile con i requisiti previsti.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Quindi,
          giusto per essere chiari anche per i prossimi lettori: non esiste una legislazione unitaria per l'iter di valutazione delle conoscenze da maturare in caso di laurea triennale non afferente. Ogni università  ha un regolamento didattico interno e può fare come vuole... corretto?

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          • #6
            Originariamente inviato da jacopomichieli Visualizza il messaggio
            Quindi,
            giusto per essere chiari anche per i prossimi lettori: non esiste una legislazione unitaria per l'iter di valutazione delle conoscenze da maturare in caso di laurea triennale non afferente. Ogni università  ha un regolamento didattico interno e può fare come vuole... corretto?
            Sono sicuro di avere risposto a questo intervento, ieri, ma se non c'è la mia replica qualcosa deve essere successo e non ricordo cosa.

            A proposito di chiarezza, non capisco cosa tu voglia dire con la locuzione «iter di valutazione delle conoscenze da maturare». Il termine "iter", che è latino e significa viaggio, cammino, percorso, in 'burocratese' indica la prassi, e la prassi per definizione non è stabilita per legge. Inoltre che cosa significherebbe «valutazione delle conoscenze da maturare»? Ci mancherebbe che la legge definisse come valutare le conoscenze, oltre al fatto che non capisco come si possano valutare conoscenze ancora da maturare. Inoltre, a parte che la laurea triennale non esiste, non comprendo il senso di «laurea triennale non afferente»: afferente a cosa? A una scuola, un dipartimento, una facoltà ? Credo che tu piuttosto intendessi dire non pertinente. Al riguardo sappi che a partire dalla sostituzione delle lauree specialistiche con le attuali lauree magistrali, avvenuta ai sensi del decreto Miur 270/2004, non esiste più alcun legame tra il secondo ciclo e il primo, poiché spetta ai singoli atenei stabilire i criteri di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale, fermi restando alcuni punti ferma definiti dalla normativa ministeriale, che altro non è che un regolamento concernente l'autonomia delle istituzioni universitarie in materia di ordinamenti didattici in applicazione dell'articolo 17, comma 95, della legge 127/1997. Questi punti fermi sono, per quanto concerne il secondo ciclo, sostanzialmente due: il primo è che, eccezion fatta per i corsi di laurea magistrale cosiddetti a ciclo unico (che sono regolati da norme speciali), per l'accesso ai corsi di laurea magistrale, nonché ai corsi finalizzati al conseguimento del master universitario di primo livello, è necessario il possesso di una laurea; il secondo è che eventuali ulteriori requisiti sono definiti dai regolamenti didattici dei singoli corso di studio in accordo con le disposizioni comuni di cui ai regolamenti didattici di ateneo. Il collegamento biunivoco di corsi di laurea magistrali a singoli corsi di laurea è espressamente escluso. Ovviamente le modalità  di verifica dei requisiti attengono questioni di mera prassi amministrativa e in quanto tali non possono essere disciplinate né dalla legge né da regolamenti. Altra cosa sono le modalità  di verifica del profitto: quelle rientrano nel novero della libertà  di insegnamento, bene giuridico costituzionalmente tutelato, e in quanto tali non possono essere oggetto di sindacato alcuno.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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