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Scelta carriera dopo L20

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  • Scelta carriera dopo L20

    Buonasera a tutti, sono nuovo in questo blog, ma nelle scorse settimane ho avuto modo di navigare e cercare di recepire quante più informazioni possibili da questo sito. Devo complimentarmi perché è davvero ben fatto e molto utile! Ora spero di formulare una domanda che non sia banale o scontata.
    Ciò che vorrei chiedere sono un paio di dritte da chi ha più esperienza di me sul come continuare il mio percorso di studi.
    Sono laureato da questo Dicembre in comunicazione tecnologie e culture digitali, L-20 in sapienza, con 110.
    Ho letto che si sconsiglia di continuare il percorso magistrale in comunicazione, visto principalmente la scarsità di richiesta nel mondo del lavoro di determinate figure professionali, ho controllato su Almalaurea e la differenza del tasso di occupazione con corsi, ad esempio ingegneria meccanica, è abissale.
    La mia prima idea, e qui anche la prima domanda, era quella di lanciarmi su un corso tipo LM-59, che pensavo desse qualcosa in più rispetto al classico corso in comunicazione, visto una leggere presenza di esami economici speravo in un futuro da manager piuttosto che da pubblicista, ma leggendo in giro non sembra proprio donarti il più brillante dei futuri, cosa ne pensate? In particolare avevo visto un corso della Lumsa che poteva sembrare interessante ( https://www.lumsa.it/didattica/corsi...-communication ). Ho visto questo nello specifico perché è la Lumsa ed ho ricevuto buoni riscontri sul successivo avvicinamento al mondo del lavoro dopo essere uscito da un Università ''privata'', anche se mi pare di aver capito, sempre qui, che private e pubbliche non esistono in Italia, quindi scusate se mi sono espresso male.

    Inoltre ho letto che in molti consigliano corsi tipo LM-77, però posso dire con certezza che un percorso simile non farebbe per me, materie di economia, matematica e giurisprudenza non fanno decisamente al mio caso. Gli esami che ho studiato con meno serenità nel mio percorso sono proprio questi e vorrei evitare di studiare cose contro voglia, per quanto possibile.

    A tal proposito devo dire di essere portato per materie umanistiche, ad esempio l'esame di ''psicologia sociale'' e quello di ''storia contemporanea'' sono tra quelli che ho studiato con piacere. Anche quelli di comunicazione li ho trovati interessanti. Quindi vorrei concentrarmi su ciò che mi piace, ma al tempo stesso ho paura di crearmi un curriculum inutile per il mondo del lavoro. Cosa ne pensate a riguardo?

    Inoltre parlo inglese e spagnolo, non so se questa sia un'informazione utile.

    Come ultimissima cosa stavo anche pensando, tra le molte idee, di crearmi una carriera come insegnante (dalle Superiori in su), ma anche qui non so quanto sia fattibile, o su cosa dovrei concentrarmi. Anche se penso potrebbe piacermi.

    Qui ho esposto tutti i miei dubbi, spero di essere stato chiaro e al tempo stesso di non essermi dilungato troppo, ho cercato di dare un quadro il quanto più possibile chiaro della mia situazione, anche nella speranza di aiutare altri laureati in L-20 che al momento stanno vivendo la mia stessa crisi esistenziale.

  • #2
    Benvenuto nel forum (non blog) e complimenti per la laurea.

    Un'università si scrive con l'apostrofo.

    Nei corsi LM-77, salvo qualche raro caso, esami di matematica non ci sono. Al massimo di statistica. Di diritto ovviamente ci sono. Tuttavia il corso di laurea magistrale in Management e comunicazione d'impresa della Unimore, afferente a questa classe, non è diverso da alcuni corsi di classe LM-59.

    La psicologia sociale e le scienze della comunicazione non sono discipline umanistiche, ma scienze sociali. E dovrebbero essere affrontate con lo stesso metodo rigoroso con cui viene affrontata l'economia, che è giustappunto anch'essa una scienza sociale.

    Non capisco cosa significhi «dalle superiori in su». L'insegnamento è articolato in due ruoli, quello della scuola dell'infanzia e primaria da un lato e quello della scuola secondaria, di primo e secondo grado (cioè rispettivamente media e superiore), dall'altro.
    I ruoli della docenza universitaria non c'entrano niente con l'insegnamento scolastico, anche perché la funzione principale del docente universitario è la ricerca, non la didattica (e infatti prima di diventare professore di seconda fascia bisogna essere stati ricercatori).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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