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Proseguire su quale strada può avere senso?
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Proseguire su quale strada può avere senso?
Salve a tutti! Ho scoperto questo forum navigando su internet e di conseguenza ho ritenuto opportuno confrontarmi con voi per avere una vostra opinione. Vi esplicito la situazione: sono un laureando in scienze della comunicazione e sto valutando un'eventuale prosecuzione degli studi. Vi premetto subito che non mi interessa prendere una laurea magistrale solo “per avere qualcosa in più” oppure “per una formazione più completa”. La classe delle lauree L-20 già offre delle possibilità e a mio avviso alcune magistrali in comunicazione peggiorerebbero la mia attuale situazione: la classe delle lauree magistrali LM-92, per esempio, mi sembra deleteria in quanto non offre competenza alcuna che sia realmente spendibile nel mondo del lavoro. La LM-59 mi sembra meglio, seppur molto simile alla triennale e dunque ne capisco poco il senso. Cosa offre in più a livello concreto? Sostanzialmente, se mi iscrivo in un'università per ottenere un titolo di laurea magistrale, sarà solo perché tale scelta migliorerà le mie prospettive lavorative. Ragion per cui, stando alle mie ricerche, sono orientato principalmente verso le seguenti due scelte: LM-62 a Torino, in quanto mi sembra offra molte possibilità in vari concorsi (e con il fatto che ho una L-20, i punteggi sarebbero ancora più alti di chi ha preso sia una laurea sia una laurea magistrale nel dipartimento dell'area politica... non ha molto senso, ma sembra che alcuni bandi mi diano ragione) ed LM-77 a Reggio Emilia. Io risiedo nella provincia di Pesaro-Urbino e ho possibilità di alloggio solo nella mia zona e a Torino. La LM-62 è quindi per me facilmente frequentabile, mentre con la LM-77 ho problemi logistici; non li avrei il primo anno, in quanto l'università di Modena e Reggio Emilia garantisce la didattica a distanza per l'anno accademico 2020/2021. Poi potrebbero sorgere dei problemi di mancata frequenza, il che mi spinge più verso la LM-62. Sulla base della vostra esperienza, cosa ne pensate? Cosa offre in più la LM-77 rispetto alla LM-62? Premetto subito che la sola università italiana che accetta studenti per la LM-77 provenienti da scienze della comunicazione è l'università di Modena e Reggio Emilia. Quindi per quella classe delle lauree magistrali sarei costretto ad orientarmi lì. Non mi va di fare recuperi crediti in altre università per accedere ad altre LM-77: perderei del tempo e ciò dimostrerebbe solo che gli indirizzi delle altre LM-77, diverse dall'Unimore, sono poco consoni con le mie conoscenze già acquisite, il che mi farebbe partire svantaggiato. Questo io non lo voglio. Chiedo scusa per il lungo messaggio, ma ho la mente a soqquadro e non so a chi chiedere. Mi rendo anche conto che il periodo storico è quello che è, dunque tutte le regole dell'attuale sistema e le logiche per la ricerca del lavoro potrebbero anche essere effimere, ma piuttosto che perdere del tempo, preferisco darmi da fare. Ricapitolando: quali sono secondo voi le differenze sostanziali tra una LM-62 e una LM-77 in ottica lavorativa? A che serve la LM-59? In attesa di un vostro feedback, vi auguro una buona estate!Tag: Nessuno
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Benvenuto nel forum.
L'unica cosa che hai sbagliato è scrivere "internet" con l'iniziale minuscola (che non è un errore, ma semplicemente indica una cosa diversa da Internet). Per il resto, hai fatto considerazioni condivisibili.
Andiamo con ordine:
- la LM-92 non serve a niente perché riguarda le discipline umanistiche della comunicazione (filosofie e teorie dei linguaggi, linguistica etc.), fermo restando che l'autonomia degli atenei a livello di laurea magistrale è talmente ampia che in questa classe troviamo lauree magistrali puramente umanistiche (vedi Semiotica all'Università di Bologna, che è quanto più inutile possa offrire il panorama universitario), lauree magistrali umanistiche con qualche divagazione o tendenza verso altre aree (Teorie della comunicazione all'Università di Firenze, molto contaminata dalle scienze della formazione; Comunicazione e culture dei media all'Università di Torino; Teoria dei linguaggi e della comunicazione audiovisiva all'Università di Salerno), lauree magistrali orientate ad altro che sarebbe pertinente ad altre classi (Teoria della comunicazione e comunicazione pubblica all'Università della Calabria; Teorie e tecniche della comunicazione e dell'informazione all'Università di Cassino; Comunicazione pubblicitaria all'Università per stranieri di Perugia; Teoria e design dei nuovi media a Tor Vergata; Strategie di comunicazione all'Università di Padova), lauree magistrali interclasse con LM-38 (L'Orientale di Napoli, soppressa), LM-55 (Università di Messina) e LM-78 (Università dell'Aquila).
- LM-59 non serve a niente perché o riproduce quanto hai già studiato per conseguire la laurea L-20, qualora questa sia orientata alla comunicazione istituzionale e/o alla comunicazione d'impresa, oppure, quand'anche non fosse così, riproduce gli stessi sbocchi della L-20, sia nel privato (proprio qualche giorno fa leggevo un articolo sul Sole - 24 ore che, basandosi sui dati AlmaLaurea, diceva che le lauree in Scienze della comunicazione sono in controtendenza rispetto all'area umanistica ”“ vabbe' che non si tratta di una laurea umanistica, ma la confusione tra area umanistica e area sociale in Italia è drammaticamente imperante ”“ in quanto hanno performances occupazionali in media e poco al di sotto rispetto del gruppo Economia, che comprende le classi economiche ed economico-aziendali; inoltre secondo i medesimi dati le prospettive occupazionali non cambiano in misura rilevante tra i laureati semplici e chi consegue anche la laurea magistrale, posto peraltro che AlmaLaurea purtroppo non rileva gli sbocchi occupazionali dei laureati magistrali in relazione alla laurea di accesso, dunque i dati possono essere variamente interpretati) sia nel pubblico, ove, per la cronaca, per l'accesso alle funzioni apicali non dirigenziali non è necessaria la laurea magistrale e oltretutto anche per la dirigenza, ai sensi della legge 150/2000 e del DPR 422/2001 (lex specialis), nell'area della comunicazione la laurea in Scienze della comunicazione, Relazioni pubbliche o materie assimilate dovrebbe essere sufficiente.
- premesso che volendo tagliare la testa al toro potresti conseguire un titolo di classe LM-62 anche attraverso il corso di laurea magistrale in Mass media e politica presso l'Alma mater studiorum Università di Bologna, erogato nel campus di Forlì, che è pure vicino casa tua, la sceltra tra LM-62 e LM-77 dev'essere motivata da una serie di ragioni. Tu parli di concorsi, dunque sei interessato al settore pubblico? In questo caso, sei interessato all'insegnamento o altro? Quanti anni hai? Queste domande sono dovute al fatto che l'insegnamento non segue le regole generali dell'accesso al pubblico impiego, ma è regolato da norme sue proprie, come pure le carriere speciali (che solitamente prevedono dei limiti di età ). Nel pubblico impiego c.d. privatizzato, ad eccezione dell'insegnamento, e nelle carriere speciali grossomodo la LM-62 e la LM-77 hanno la stessa efficacia, in quanto considerate assorbenti la prima della L-36 e la seconda della L-18 (oppure in virtù dell'equiparazione con le lauree v.o. rispettivamente in Scienze politiche e in Economia e commercio / Economia aziendale), anche se ultimamente c'è una tendenza a prevedere qualsiasi laurea (tendenza comunque disattesa da alcune amministrazioni; ad esempio la Regione Campania continua a prevedere classi specifiche e oltretutto distingue tra profili giuridici e amministrativi, in cui chiede classi giuridiche e politologiche, e profili economico-contabili-finanziari, in cui chiede classi economiche ed economico-aziendali). Però la LM-77 consente l'accesso al praticantato per la professione di dottore commercialista (se la consegui presso la Universitas Mercatorum, salti anche la prima prova in virtù della convenzione; l'esonero si applica anche se il praticantato non inizia durante il corso di studi, nel qual caso ci assolvi il tirocinio, e a differenza di quanto avviene in altri atenei la convenzione si applica anche se hai una laurea in classe diversa da L-18 o L-33).
Ti faccio presente, comunque, che, a meno che tu per Italia non intenda la pianura padano-veneta, a corsi della classe LM-77, e talvolta a corsi della classe LM-56, è possibile accedere con lauree di classe L-20 senza obblighi formativi aggiuntivi, o con obblighi formativi aggiuntivi pro forma, in varie università in Italia.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Grazie per la risposta. Sarò schematico per sintetizzare:Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioBenvenuto nel forum.
L'unica cosa che hai sbagliato è scrivere "internet" con l'iniziale minuscola (che non è un errore, ma semplicemente indica una cosa diversa da Internet). Per il resto, hai fatto considerazioni condivisibili.
Andiamo con ordine:
- la LM-92 non serve a niente perché riguarda le discipline umanistiche della comunicazione (filosofie e teorie dei linguaggi, linguistica etc.), fermo restando che l'autonomia degli atenei a livello di laurea magistrale è talmente ampia che in questa classe troviamo lauree magistrali puramente umanistiche (vedi Semiotica all'Università di Bologna, che è quanto più inutile possa offrire il panorama universitario), lauree magistrali umanistiche con qualche divagazione o tendenza verso altre aree (Teorie della comunicazione all'Università di Firenze, molto contaminata dalle scienze della formazione; Comunicazione e culture dei media all'Università di Torino; Teoria dei linguaggi e della comunicazione audiovisiva all'Università di Salerno), lauree magistrali orientate ad altro che sarebbe pertinente ad altre classi (Teoria della comunicazione e comunicazione pubblica all'Università della Calabria; Teorie e tecniche della comunicazione e dell'informazione all'Università di Cassino; Comunicazione pubblicitaria all'Università per stranieri di Perugia; Teoria e design dei nuovi media a Tor Vergata; Strategie di comunicazione all'Università di Padova), lauree magistrali interclasse con LM-38 (L'Orientale di Napoli, soppressa), LM-55 (Università di Messina) e LM-78 (Università dell'Aquila).
- LM-59 non serve a niente perché o riproduce quanto hai già studiato per conseguire la laurea L-20, qualora questa sia orientata alla comunicazione istituzionale e/o alla comunicazione d'impresa, oppure, quand'anche non fosse così, riproduce gli stessi sbocchi della L-20, sia nel privato (proprio qualche giorno fa leggevo un articolo sul Sole - 24 ore che, basandosi sui dati AlmaLaurea, diceva che le lauree in Scienze della comunicazione sono in controtendenza rispetto all'area umanistica ”“ vabbe' che non si tratta di una laurea umanistica, ma la confusione tra area umanistica e area sociale in Italia è drammaticamente imperante ”“ in quanto hanno performances occupazionali in media e poco al di sotto rispetto del gruppo Economia, che comprende le classi economiche ed economico-aziendali; inoltre secondo i medesimi dati le prospettive occupazionali non cambiano in misura rilevante tra i laureati semplici e chi consegue anche la laurea magistrale, posto peraltro che AlmaLaurea purtroppo non rileva gli sbocchi occupazionali dei laureati magistrali in relazione alla laurea di accesso, dunque i dati possono essere variamente interpretati) sia nel pubblico, ove, per la cronaca, per l'accesso alle funzioni apicali non dirigenziali non è necessaria la laurea magistrale e oltretutto anche per la dirigenza, ai sensi della legge 150/2000 e del DPR 422/2001 (lex specialis), nell'area della comunicazione la laurea in Scienze della comunicazione, Relazioni pubbliche o materie assimilate dovrebbe essere sufficiente.
- premesso che volendo tagliare la testa al toro potresti conseguire un titolo di classe LM-62 anche attraverso il corso di laurea magistrale in Mass media e politica presso l'Alma mater studiorum Università di Bologna, erogato nel campus di Forlì, che è pure vicino casa tua, la sceltra tra LM-62 e LM-77 dev'essere motivata da una serie di ragioni. Tu parli di concorsi, dunque sei interessato al settore pubblico? In questo caso, sei interessato all'insegnamento o altro? Quanti anni hai? Queste domande sono dovute al fatto che l'insegnamento non segue le regole generali dell'accesso al pubblico impiego, ma è regolato da norme sue proprie, come pure le carriere speciali (che solitamente prevedono dei limiti di età ). Nel pubblico impiego c.d. privatizzato, ad eccezione dell'insegnamento, e nelle carriere speciali grossomodo la LM-62 e la LM-77 hanno la stessa efficacia, in quanto considerate assorbenti la prima della L-36 e la seconda della L-18 (oppure in virtù dell'equiparazione con le lauree v.o. rispettivamente in Scienze politiche e in Economia e commercio / Economia aziendale), anche se ultimamente c'è una tendenza a prevedere qualsiasi laurea (tendenza comunque disattesa da alcune amministrazioni; ad esempio la Regione Campania continua a prevedere classi specifiche e oltretutto distingue tra profili giuridici e amministrativi, in cui chiede classi giuridiche e politologiche, e profili economico-contabili-finanziari, in cui chiede classi economiche ed economico-aziendali). Però la LM-77 consente l'accesso al praticantato per la professione di dottore commercialista (se la consegui presso la Universitas Mercatorum, salti anche la prima prova in virtù della convenzione; l'esonero si applica anche se il praticantato non inizia durante il corso di studi, nel qual caso ci assolvi il tirocinio, e a differenza di quanto avviene in altri atenei la convenzione si applica anche se hai una laurea in classe diversa da L-18 o L-33).
Ti faccio presente, comunque, che, a meno che tu per Italia non intenda la pianura padano-veneta, a corsi della classe LM-77, e talvolta a corsi della classe LM-56, è possibile accedere con lauree di classe L-20 senza obblighi formativi aggiuntivi, o con obblighi formativi aggiuntivi pro forma, in varie università in Italia.
- In realtà c'è un dibattito aperto a livello mondiale a proposito di scrivere “internet” con la maiuscola o meno. Quando una parola è internazionale, ho sempre ritenuto opportuno ampliare la riflessione a livello globale e dunque fare delle considerazioni meno ottuse, se il dibattito non è ancora stato chiuso del tutto. In Italia si suggerisce la maiuscola per “internet”, ma applicare tale regola è come negare la discussione tutt'ora in atto nel resto del mondo. Non sia mai.
- Mi giunge nuovo quanto dici a proposito dell'accesso diretto alla laurea magistrale LM-77 in varie università italiane. Avendo fatto davvero tante ricerche da nord a sud, ho riscontrato che solo all'università di Modena e Reggio Emilia risultava possibile entrare con una L-20. Forse non ho cercato abbastanza. Se puoi, fammi degli esempi concreti di università che accettano per la LM-77 laureati in scienze della comunicazione.
- Non è poi così vicino Forlì da casa mia. Dista 131 Km e nei primi 50 Km sarei costretto all'uso dell'automobile per mancati collegamenti, il che implicherebbe studiare meno per guidare di più. Non me lo posso permettere. Ad ogni modo il corso che hai citato nel campus di Forlì mi piaceva. Peccato!
- Non sono interessato all'insegnamento (lo avrai già dedotto dalla mia ostinazione di scrivere volutamente "internet" con la minuscola
). Avevo guardato altri tipi di concorsi a livello generico per capire cosa offrono le varie lauree e lauree magistrali. La ricerca non è ancora completata, in quanto molto lunga. In aggiunta, oltre all'italiano, parlo anche tedesco e inglese; dunque la ricerca per i concorsi si estende oltre i confini nazionali.
Grazie ancora per l'attenzione! Un caro saluto!
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Sono due cose diverse: internet è una qualsiasi rete TCP/IP, Internet è la rete delle reti. Se lo scrivi con la minuscola devi usare l'articolo determinativo, come si fa in inglese («I surf the internet»).Originariamente inviato da Jack_Spratzki Visualizza il messaggio- In realtà c'è un dibattito aperto a livello mondiale a proposito di scrivere “internet” con la maiuscola o meno. Quando una parola è internazionale, ho sempre ritenuto opportuno [la riflessione a livello globale e dunque fare delle considerazioni meno ottuse, se il dibattito non è ancora stato chiuso del tutto. In Italia si suggerisce la maiuscola per “internet”, ma applicare tale regola è come negare la discussione tutt'ora in atto nel resto del mondo. Non sia mai.
Io mi sono laureato alla Mercatorum e avevo due colleghi con laurea L-20; l'obbligo formativo aggiuntivo massimo che puoi avere alla Mercatorum sono 3 esami da 6 crediti cadauno (uno a scelta tra SECS-S/01 e SECS-S/05, uno IUS/01, uno IUS/04 e uno) + 12 crediti nel settore SECS-P/07. Te li fanno recuperare gratuitamente se ti impegni a immatricolarti subito dopo averli superati. E ovviamente essendo prerequisiti non fanno media.Mi giunge nuovo quanto dici a proposito dell'accesso diretto alla laurea magistrale LM-77 in varie università italiane. Avendo fatto davvero tante ricerche da nord a sud, ho riscontrato che solo all'università di Modena e Reggio Emilia risultava possibile entrare con una L-20. Forse non ho cercato abbastanza. Se puoi, fammi degli esempi concreti di università che accettano per la LM-77 laureati in scienze della comunicazione.
Il concetto di concorso è tipico degli ordinamenti di lingua romanza.oltre all'italiano, parlo anche tedesco e inglese; dunque la ricerca per i concorsi si estende oltre i confini nazionali.Ultima modifica di dottore; 11-08-2020, 16:47.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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No, guarda... i concorsi ci sono anche da noi e si chiamano "à¶ffentlicher Wettbewerb" se sono pubblici o più semplicemente "Wettbewerb", tant'è che abbiamo anche il classico "Amt fà¼r Wettbewerbe".
No, all'università Federico II di Napoli non puoi frequentare una LM-77 se hai una L-20. É necessario fare un'integrazione di molti crediti. Da nessuna parte presumo si entri direttamente come all'università di Modena e Reggio Emilia. Le ho guardate praticamente quasi tutte.
Penso che opterò per la LM-77 all'Unimore nel caso decidessi di iscrivermi all'università per conseguire una laurea magistrale. Non mi va di recuperare crediti: mi farebbe slittare troppo i tempi ed evidenzierebbe delle mie lacune in partenza. Poi uno dei piani di studio presenti all'Unimore nell'ambito della LM-77 lo vedo molto coerente col mio percorso.
Un caro saluto e grazie! Buone vacanze!
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Infatti la Germania ha un ordinamento di tipo continentale e di tradizione romanistica, molto più simile al diritto italiano (secondo alcuni è perfino più simile di quello francese e di quello spagnolo, cosa che non posso verificare non parlando tedesco) che non ai sistemi giuridici di common law, propri della tradizione anglosassone.Originariamente inviato da Jack_Spratzki Visualizza il messaggioNo, guarda... i concorsi ci sono anche da noi e si chiamano "à¶ffentlicher Wettbewerb" se sono pubblici o più semplicemente "Wettbewerb", tant'è che abbiamo anche il classico "Amt fà¼r Wettbewerbe".
In nessun paese di lingua inglese esiste un concorso, tant'è vero che essendo i concorsi aperti a tutti i cittadini dell'Unione europea molti enti si sono posti il problema di pubblicare i bandi in lingue diverse dall'italiano e la scelta traduttiva è spesso infelice. Nella maggior parte dei casi leggo «call», ma una call non è esattamente la stessa cosa. Talvolta ho letto «public competition», che mi pare più azzeccato, anche se secondo me non rende appieno l'idea a un anglofono madrelingua per una questione di forma mentis.
Sì, ho visto; in realtà avevo letto anche prima, con riferimento all'iscrizione al corso di laurea magistrale in Economia aziendale (omonimo di un corso di laurea, in barba alle linee-guida) da parte dei laureati interni in Scienze del turismo a indirizzo manageriale, ma me ne ero dimenticato. Qualche anno fa era diverso: si sosteneva un colloquio preliminare dinnanzi a una commissione, però non so dirti se fosse un esame vero e proprio. Conosco uno che lo ha fatto; se vuoi gli posso chiedere come funzionasse prima.No, all'università Federico II di Napoli non puoi frequentare una LM-77 se hai una L-20. É necessario fare un'integrazione di molti crediti.
Resta il fatto che alla Mercatorum si può fare, recuperando al massimo 4 esami che puoi sostenere anche in un paio di giorni. Nel mio gruppo meno della metà delle persone possedeva una laurea L-18 o L-33. Io possiedo una 14, corrispondente alla ex L-20, ma avevo presentato come titolo d'accesso la L-16, che consente accesso diretto. I miei colleghi possedevano in un caso la L-15, che pure consente accesso diretto, in alcuni casi lauree scientifiche e tecnonologiche che non c'entrano niente (Scienze biologiche, Fisica, Scienze e tecnologie agroalimentari, Scienze e tecnologie informatiche, Ingegneria elettronica, Ingegneria civile) e in tutti gli altri casi L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali).
In ogni caso l'Università di Modena e Reggio Emilia è una buona scelta, sia che opti per EDIPA sia che scegli MCI o anche RL.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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