). Allora, vorrei esporvi il mio problema. Lo scorso ottobre mi sono laureata alla Sapienza di Roma in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali (l36) con lode ed ero entusiasta perchè ero già stata ammessa alla magistrale in International Relations (interamente svolta in lingua inglese) presso la LUISS. Il fatto è che dopo aver seguito le prime lezioni mi sono resa conto che sebbene le materie e gli argomenti siano molto interessanti mi sembrano poco "concreti" e che non vorrei "perdere" altri 2 anni senza specializzarmi in nulla di preciso. Inoltre mi sono resa conto di non ambire più come ai primi tempi ad una carriera internazionale (il concorso per diplomatico è fuori dalla mia portata e non di mio interesse soprattutto e inoltre se immagino il mio futuro vorrei fosse in Italia). Per questo subito dopo la laurea ho iniziato ad avere dei seri ripensamenti (direi una vera e propria crisi esistenziale, del tipo: perchè non ho scelto altre lauree più spendibili? perchè non sono andata direttamente a lavorare e ad imparare un mestiere? ecc ecc). Avrei anche pensato a non continuare con una magistrale ma tutti e dico tutti mi ripetono di continuare anche perchè studiare mi è sempre venuto abbastanza facile e sono sempre stata un po' una secchioncella
. Detto questo ho pensato a tre strade possibili: 1) Continuare con una lm 63 in pubblica amministrazione: mi piacerebbe molto lavorare nel settore pubblico e ambire magari con impegno e un pizzico di fortuna ad un lavoro dirigenziale (so che servono 5 anni di lavoro da funzionario prima ovviamente). Il problema è che nel privato tale laurea è poco spendibile.
2) Una magistrale economica (lm 56 cioè scienze economiche e non lm 77 che sarebbe più sull'aziendale). In particolare avrei visto la magistrale di Roma Tre in mercato del lavoro, relazioni industriali e sistemi di welfare (https://www.uniroma3.it/corsi/dipart...0707305700001/) e quella della Unilink Campus in consulenza del lavoro e sistemi di workfare (https://www.unilink.it/corsi-di-laur...i-di-workfare/). Il fatto è che questa mia ossessione per il mondo del lavoro mi rende interessata al funzionamento economico dei sistemi lavorativi ahahahah. Il punto è che mentre a Roma Tre il corso è meno costoso in quanto università pubblica ed inoltre contiene anche diritto amministrativo utile per i concorsi, l'Unilink è molto molto costosa ma almeno frequentando i due anni ti viene tolto diciamo 1 anno di praticantato per diventare consulente del lavoro in quanto il corso di laurea è fatto in accordo all'Ordine dei Consulenti del lavoro.
3) La terza ed ultima scelta sarebbe un master in Risorse Umane (ad esempio alla Sapienza). Il fatto è che ad esempio per la dirigenza pubblica ad oggi serve una magistrale.
In tutto ciò avevo anche pensato di fermarmi ora, fare dei concorsi (a cui posso accedere semplicemente con la triennale) e nel caso prendermi una magistrale con calma in 5 anni al fine di provare concorsi interni per la dirigenza ma con il coronavirus ad oggi i concorsi sono bloccati e inoltre ho paura di non superare concorsi e ritrovarmi tra qualche anno a dover scegliere una magistrale. Lo so che questo topic è davvero lungo e mi scuso per la pesantezza della questione. Ringrazio in anticipo chiunque mi dedicherà del tempo!


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