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Laurea magistrale dopo L-11?

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  • #16
    Originariamente inviato da frances Visualizza il messaggio
    Ah ecco, non era chiaro cosa intendessi. Un’altra cosa che non capisco è perché usi il termine campione, dato che ti stai riferendo al numero totale di laureati di una certa classe di laurea, quindi è la popolazione, non un campione. Semmai poi le statistiche si baseranno su un campione. Secondo te, approssimativamente, qual è il numero totale dei laureati LM-90? Quanto dovrebbe essere grande il campione per essere affidabile? Se al posto della laurea LM-90,
    Vero che la statistica è descrittiva e non inferenziale perché è effettuata sull'intero universo statistico (la popolazione) e non su individui rappresentativi (campionamento), ma, se ci sono 4 laureati nella classe X su 1000 laureati totali, 4 laureati non sono un campione rappresentativo dell'universo di laureati. I dati statistici di AlmLaurea si basano su campioni molto vicini all'universo statistico, quellio di U_Stat sull'intero universo statistico, ma sono numeri troppo piccoli perché abbiano una validità; tra l'altro lo dicono le stesse avvertenze di AlmaLaurea (mentre U_Stat sotto una certa soglia non te li fa proprio vedere per motivi di privacy).

    le statistiche si riferissero ad esempio all’offerta dei master di secondo livello in business management, che avrà ancora meno iscritti della magistrale LM-90, significherebbe che le statistiche a riguardo sono inaffidabili? Non vedo il perché
    Perché se ci sono solo 4 persone che hanno un dato titolo di studio il motivo per cui sono occupati o meno e in cosa sono occupati può dipendere da un indefinito numero di variabili più o meno isolabili ma certamente non controllabili dall'autore dello studio. Se invece sono 4000 e 3500 lavorano nello stesso posto con la stessa mansione allora possiamo ragionevolmente dedurre che lavorano in quel posto con quella mansione grazie proprio a quel titolo di studio, che evidentemente viene richiesto per lavorare in quel posto con quella mansione. Il paragone con il master che fai tu non ha senso perché è come se analizzassi i dati di una singola laurea conseguita nella specifica università anziché di una classe di laurea.
    Inoltre, non ha senso confrontare realtà di piccoli numeri con realtà di grandi numeri per esaminare fenomeni tendenziali, perché sui piccoli numeri incidono maggiormente le variabili individuali e il caso.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #17
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Vero che la statistica è descrittiva e non inferenziale perché è effettuata sull'intero universo statistico (la popolazione) e non su individui rappresentativi (campionamento), ma, se ci sono 4 laureati nella classe X su 1000 laureati totali, 4 laureati non sono un campione rappresentativo dell'universo di laureati. I dati statistici di AlmLaurea si basano su campioni molto vicini all'universo statistico, quellio di U_Stat sull'intero universo statistico, ma sono numeri troppo piccoli perché abbiano una validità; tra l'altro lo dicono le stesse avvertenze di AlmaLaurea (mentre U_Stat sotto una certa soglia non te li fa proprio vedere per motivi di privacy).
      “se ci sono 4 laureati nella classe X su 1000 laureati totali, 4 laureati non sono un campione rappresentativo dell'universo di laureati”
      Questa è un’ovvietà non pertinente perché le statistiche sulla percentuale di occupati per corso di laurea non funzionano così, perché appunto indicano la % di “occupati per corso di laurea”, non di “occupati di quel corso di laurea sul totale dei laureati di tutte le classi di laurea”.
      Inoltre, no, la statistica sulla % di occupati per corso di laurea non si basa sulla popolazione, ma su un campione, ovviamente. Campione abbastanza vicino alla popolazione perché sia attendibile



      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Perché se ci sono solo 4 persone che hanno un dato titolo di studio il motivo per cui sono occupati o meno e in cosa sono occupati può dipendere da un indefinito numero di variabili più o meno isolabili ma certamente non controllabili dall'autore dello studio. Se invece sono 4000 e 3500 lavorano nello stesso posto con la stessa mansione allora possiamo ragionevolmente dedurre che lavorano in quel posto con quella mansione grazie proprio a quel titolo di studio, che evidentemente viene richiesto per lavorare in quel posto con quella mansione. Il paragone con il master che fai tu non ha senso perché è come se analizzassi i dati di una singola laurea conseguita nella specifica università anziché di una classe di laurea.
      Inoltre, non ha senso confrontare realtà di piccoli numeri con realtà di grandi numeri per esaminare fenomeni tendenziali, perché sui piccoli numeri incidono maggiormente le variabili individuali e il caso.
      E infatti non solo 4 persone hanno quel titolo di studio. Ti chiedo nuovamente quale dovrebbe essere il numero minimo di laureati in una classe di laurea perché le stime sulla sua occupabilità siano attendibili

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      • #18
        Originariamente inviato da frances Visualizza il messaggio
        “se ci sono 4 laureati nella classe X su 1000 laureati totali, 4 laureati non sono un campione rappresentativo dell'universo di laureati”
        Questa è un’ovvietà non pertinente perché le statistiche sulla percentuale di occupati per corso di laurea non funzionano così, perché appunto indicano la % di “occupati per corso di laurea”, non di “occupati di quel corso di laurea sul totale dei laureati di tutte le classi di laurea”.
        Non è vero perché viene fatta sempre una comparazione tra la percentuale di occupati della classe e quella generale di tutti i laureati, sulla quale quei 4 incidono come una goccia in un mare. Guarda che è la stessa AlmaLaurea che specifica tra le note metodologiche che per quelle classi o per quei corsi che hanno meno di un certo numero di iscritti/laureati le informazioni non sono attendibili. Già di per sé le statistiche sul passato non costituiscono alcuna garanzia per il futuro (il famoso avviso che compare sulle app di investimenti), visto che il numero di variabili è potenzialmente infinito (già è indefinito prima, poi ne subentrano di nuove e imprevedibili), figuriamoci se tali statistiche si basano su singoli casi, come tali inidonei a essere analizzati dalla scienza statistica, la quale studia i fenomeni tendenziali e non certamente generalizza il caso singolo. Dunque già dobbiamo fare attenzione a confondere la statistica con la probabilità, dopodiché se i numeri sono così piccoli non è possibile ipotizzare alcun nesso causale o finale e pertanto nessun modello stocastico è costruibile.

        Inoltre, no, la statistica sulla % di occupati per corso di laurea non si basa sulla popolazione, ma su un campione, ovviamente.
        Veramente non c'è niente di ovvio, tanto che non è vero. Per legge (art. 1-bis DL 105/2023 così come conv. in l. 170/2003, attuata con DM 9/2004) le università sono obbligate a raccogliere i dati sul totale della popolazione universitaria (universo statistico) e ad alimentare con essa l'Anagrafe nazionale studenti universitari, da cui sono ricavati i dati U-Stat.
        I dati di AlmaLaurea invece sono a campione, ma si tratta di un campione largamente rappresentativo, quasi totalitario, infatti non viene effettuata una campionatura, ma si sottopone il questionario a tutti i laureandi e i laureati degli atenei aderenti (aderiscono 76 università italiane su 96, rappresentative di circa il 90% della popolazione studentesca totale, il 100% di quella di molti corsi di studio ad alta affluenza come le lauree magistrali a ciclo unico in Medicina e in Odontoiatria, le laruee abilitanti alle professioni sanitarie e le lauree in Servizio sociale) e si esclude dai calcoli solo chi si rifiuta esplicitamente di rispondere in sede di domanda di conseguimento del titolo e chi non risponde nei momenti successivi. Si tratta dunque di statistica inferenziale, ma quasi descrittiva.

        Ti chiedo nuovamente quale dovrebbe essere il numero minimo di laureati in una classe di laurea perché le stime sulla sua occupabilità siano attendibili
        Questo dipende da tante variabili: quanti laureati totali, la popolazione generale etc..
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #19
          Buongiorno, sto frequentando il corso di studi di Giurisprudenza (LMG) presso l'università di Bari.
          Nonostante l'eccelsa media, nutro qualche dubbio circa l'adeguatezza del percorso di studio da me scelto.. in parte intrapreso per prosecuzione di una attività familiare e in parte suggeritomi da professori in virtù di questo aspetto. Ho frequentato il liceo scientifico e ho sempre avuto una forte propensione per le materie scientifiche e non nego che potrebbe piacermi riprendere quella via. Pensavo di iscrivermi ad un corso di ingegneria,ma al contempo,avendo studiato commerciale ho interesse anche nell' ambito economico. Si potrebbero conciliare i due interessi,magari procedendo alla convalida di alcuni esami corposi sostenuti in Master-laurea in economia e al tempo stesso conseguire una laurea in ingegneria? Con le conoscenze ingegneristiche e economiche vorrei poi intercalarmi in qualche realtà aziendale per magari un giorno divenire dirigente o chissà, imprenditore stesso.
          Chiedo scusa per la banalità di certe domande, ahimè sono un po' ignorante in materia. Buon proseguimento di giornata

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          • #20
            Originariamente inviato da A.M 1504 Visualizza il messaggio
            Buongiorno, sto frequentando il corso di studi di Giurisprudenza (LMG) presso l'università di Bari.
            Nonostante l'eccelsa media, nutro qualche dubbio circa l'adeguatezza del percorso di studio da me scelto.. in parte intrapreso per prosecuzione di una attività familiare e in parte suggeritomi da professori in virtù di questo aspetto. Ho frequentato il liceo scientifico e ho sempre avuto una forte propensione per le materie scientifiche e non nego che potrebbe piacermi riprendere quella via. Pensavo di iscrivermi ad un corso di ingegneria,ma al contempo,avendo studiato commerciale ho interesse anche nell' ambito economico. Si potrebbero conciliare i due interessi,magari procedendo alla convalida di alcuni esami corposi sostenuti in Master-laurea in economia e al tempo stesso conseguire una laurea in ingegneria? Con le conoscenze ingegneristiche e economiche vorrei poi intercalarmi in qualche realtà aziendale per magari un giorno divenire dirigente o chissà, imprenditore stesso.
            Chiedo scusa per la banalità di certe domande, ahimè sono un po' ignorante in materia. Buon proseguimento di giornata
            Leggo solo adesso questo mucchio di poche idee molto ben confuse. Mi fa piacere che alla fine ammetti la tua ignoranza in materia: in particolare cosa significherebbe «intercalarsi» (forse volevi dire calarsi) in qualche realtà aziendale per divenire imprenditore? Significa che vai a lavorare per un'impresa e poi te la compri?
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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