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consigli per favore dopo laurea in Scienze giuridiche? Grazie mille

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  • consigli per favore dopo laurea in Scienze giuridiche? Grazie mille

    Ho 19 anni e data la mia passione per lo sport mi sono iscritto ad una laurea triennale nel dipartimento di scienze giuridiche ad indirizzo sportivo denominata Diritto e management dello sport. (L-14)
    Volevo chiedervi cosa e quale percorso si potrebbe fare dopo la laurea triennale dato che non voglio assolutissimamente andare a giurisprudenza.
    Avevo pensato ad una magistrale LM-77 come economia e management o LM-56 o altrimenti un master di primo livello in Management dello sport.
    Ho preso le denominazione degli esami per non confondere e tutti sono integrati con una parte sportiva.
    Vi elenco di seguito gli esami della triennale in programma:

    PRIMO ANNO:
    IUS/01 ----->Diritto privato;
    IUS/20 ----->Filosofia del diritto;
    IUS/08 ----->Diritto costituzionale;
    IUS/18 ----->Diritto Romano;
    IUS/21 ----->Diritto pubblico comparato;
    SECS/P07 ----->Economia e management;

    SECONDO ANNO:
    IUS/07 ----->Diritto del lavoro;
    IUS/13 ----->Diritto internazionale;
    IUS/04 ----->Diritto commerciale;
    IUS/10 ----->Diritto amministrativo;
    SECS/P06 ----->Economia applicata;
    SECS/P08 ----->Marketing;
    M-PSI/04 ------>Psicologia;

    TERZO ANNO:
    IUS/17 ------>Diritto penale;
    IUS/15 ------>Diritto processuale civile;
    IUS/10 ------>Diritti di immagine;
    SECS/P07 ------>Vincoli finanziari e bilancio;
    LIN/12 ------>Lingua inglese;
    12 CFU A SCELTA PERSONALE
    Tirocinio
    Prova finale

    Vi ringrazio cordialmente per la lettura
    Buona giornata

  • #2
    Con la laurea in parola puoi accedere sicuramente senza obblighi formativi aggiuntivi a tutti, o quasi, i corsi di laurea magistrale di classe LM-SC/GIUR (sicuramente tutti quelli attualmente esistenti), a quasi tutti i corsi di laurea magistrale di classe LM-63, a molti corsi di laurea di classe LM-62, ad alcuni corsi di laurea delle classi LM-52 e LM-81 e a molti corsi di laurea delle classi LM-56, LM-76 e LM-77. Inoltre puoi accedere, recuperando 4 crediti in psicologia e 4 in un settore EDF (o sostenendoli sin d'ora come esami a scelta o aggiuntivi), al corso di laurea magistrale in Management dello sport, classe LM-47, dell'Università  degli studi di Roma "Foro italico" (Roma 4, ex Iusm), che prevede un curiculum manageiale e uno giuridico.

    In ogni caso non è sufficiente riportare gli esami e i settori scientifico-disciplinari, ma serve il preciso ammontare in crediti di ogni insegnamento.

    Buon anno!
    Ultima modifica di dottore; 31-12-2020, 18:42.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao elenco il programma della triennale con i seguenti CFU tra parentesi:

      PRIMO ANNO:
      IUS/01 ----->Diritto privato(12);
      IUS/20 ----->Filosofia del diritto(10);
      IUS/08 ----->Diritto costituzionale(9);
      IUS/18 ----->Diritto Romano(12);
      IUS/21 ----->Diritto pubblico comparato(12);
      SECS/P07 ----->Economia e management(9);

      SECONDO ANNO:
      IUS/07 ----->Diritto del lavoro(6);
      IUS/13 ----->Diritto internazionale(6);
      IUS/04 ----->Diritto commerciale(9);
      IUS/10 ----->Diritto amministrativo(12);
      SECS/P06 ----->Economia applicata(6);
      SECS/P08 ----->Marketing(6);
      M-PSI/04 ------>Psicologia(6);

      TERZO ANNO:
      IUS/17 ------>Diritto penale(12);
      IUS/15 ------>Diritto processuale civile(9);
      IUS/10 ------>Diritti di immagine(6);
      SECS/P07 ------>Vincoli finanziari e bilancio(6);
      LIN/12 ------>Lingua inglese(4);
      12 CFU A SCELTA PERSONALE
      Tirocinio
      Prova finale

      Inoltre vorrei chiederti una curiosità  anche se è un pò presto per pensarci ma vorrei avere le idee chiare sin da subito ,una volta finita la triennale conviene continuare con una magistrale sempre in quest'ambito come mi hai suggerito al foro italico oppure provare qualcosa che può comprendere oltre a quello sportivo anche altri campi del management (per esempio come economia e management o altre classi che mi hai descritto).
      E poi in entrambe le opzioni quale master potrei scegliere?(se decidessi di continuare)
      Grazie mille

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      • #4
        Originariamente inviato da Carlo19 Visualizza il messaggio
        Ciao elenco il programma della triennale con i seguenti CFU tra parentesi:

        PRIMO ANNO:
        IUS/01 ----->Diritto privato(12);
        IUS/20 ----->Filosofia del diritto(10);
        IUS/08 ----->Diritto costituzionale(9);
        IUS/18 ----->Diritto Romano(12);
        IUS/21 ----->Diritto pubblico comparato(12);
        SECS/P07 ----->Economia e management(9);

        SECONDO ANNO:
        IUS/07 ----->Diritto del lavoro(6);
        IUS/13 ----->Diritto internazionale(6);
        IUS/04 ----->Diritto commerciale(9);
        IUS/10 ----->Diritto amministrativo(12);
        SECS/P06 ----->Economia applicata(6);
        SECS/P08 ----->Marketing(6);
        M-PSI/04 ------>Psicologia(6);

        TERZO ANNO:
        IUS/17 ------>Diritto penale(12);
        IUS/15 ------>Diritto processuale civile(9);
        IUS/10 ------>Diritti di immagine(6);
        SECS/P07 ------>Vincoli finanziari e bilancio(6);
        LIN/12 ------>Lingua inglese(4);
        12 CFU A SCELTA PERSONALE
        Tirocinio
        Prova finale
        Con un piano di studi del genere puoi entrare in tutti i corsi delle classi LM-SC/GIUR, mentre, a riforma di quanto già  scritto, ti dico che per le altre classi citate, in particolare LM-56, LM-76 e LM-77, in qualche caso potrebbe esserti richiesto di recuperare qualcosa di un settore statistico (tipicamente SECS-S/01 e/o 05) e/o qualcosa del settore economico (SECS-P/01 e/o 02). Comunque dovremmo verificare a cosa sei effettivamente interessato per capire. Generalmente non vedo grossi debiti all'orizzonte, in ogni caso.

        finita la triennale conviene continuare con una magistrale sempre in quest'ambito come mi hai suggerito al foro italico oppure provare qualcosa che può comprendere oltre a quello sportivo anche altri campi del management (per esempio come economia e management o altre classi che mi hai descritto).
        Conseguita la laurea (e non «finita la triennale») conviene cercare lavoro, trovarlo e poi con tutta calma proseguire gli studi in un à mbito di un proprio interesse più maturo. Generalmente così si fa in altri stati del processo di Bologna.
        Se proprio vuoi proseguire gli studi immediatamente, tutto dipende dai tuoi interessi, dalle tue ambizioni, dalle tue vocazioni e dalle tue possibilità . Vorresti fare il procuratore sportivo?

        E poi in entrambe le opzioni quale master potrei scegliere?(se decidessi di continuare)
        I master universitari si possono fare quasi tutti; è rarissimo che per essi vengano previsti requisiti di accesso stringenti. Potresti anche conseguire un master e una laurea magistrale in due anni.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Si per quanto riguarda i miei interessi mi piacerebbe fare il procuratore sportivo però il mio desiderio è quello di lavorare in una società  sportiva per essere più precisi entrare nell'organigramma della società .
          Per quanto riguarda l'ambito lavorativo

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          • #6
            Ciao Dottore innanzitutto la ringrazio per le risposte ,la risposta precedente è partita per sbaglio ,mi sono dimenticato di dirle che ho scelto questo corso perchè sono attratto dal mondo dello sport sia agonistico che manageriale e non m'interessava di vedere se la classe era L-14,33,18 ecc.. quindi non sono assolutamente interessato alla magistrale di giurisprudenza.

            Per quanto riguarda i miei interessi mi piacerebbe certamente fare il procuratore sportivo però il mio desiderio è quello di lavorare in una società  sportiva per essere più precisi entrare nell'organigramma della società ,calcio sarebbe il top.

            Per trovare lavoro finita la triennale intendi trovarlo in quest'ambito attinente ai miei studi o anche lavoro in generale come dipendente statale ecc.. perchè forse con una magistrale sarebbe più fattibile.
            Me lo chiedo perchè si dice in giro che è difficile entrare nel mondo lavorativo affine ai propri studi con la sola triennale e con la L-14 potrei tentare qualche concorso come quelli della pubblica amministrazione.

            Dico ciò ma se sbaglio mi corregga da quello che ho capito dalla sua recente risposta sarebbe meglio lavorare mentre si completa la magistrale.

            Sono determinato a raggiungere i miei obiettivi però vorrei farti una domanda, vedendo gli sbocchi previsti dalla LM-77,LM-56 noto che ci sono più possibilità  lavorative anche oltre a quello che riguarda il settore sportivo.
            Per essere più chiaro intendo dire che forse una LM-77 o LM-56 oltre a coprire i campi di mio interesse copre anche la possibilità  di lavorare in un'azienda in generale ed approfondire meglio campi come il marketing e la gestione aziendale rispetto al fare una LM-47 che si muove solo in quel settore.

            Sono sincero ho dato un'occhiata al corso magistrale in economia e management a Bologna e si accede anche con la L-14.

            Inoltre vorrei chiederle se dopo una L-14 scegliendo una LM-77 o LM-56 agli occhi del datore di lavoro può risultare una cosa negativa o se queste magistrali sono affine al mio percorso di studi.
            Stessa cosa nel caso scegliessi una LM-47.

            So che esistono dei corsi recupero crediti, quelli mancanti per accedere alla magistrale si devono fare nell'ateneo scelto per la magistrale o no?
            E quanto si andrebbe a spendere per un singolo corso?
            Faccio un esempio in generale, se ho da recuperare 12 cfu per una materia basta un singolo esame?

            Mi scusi per le molte domande e la ringrazio tanto.

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            • #7
              Per diventare dipendente pubblico o statale occorrono:
              - scuola dell'obbligo per la carriera ausiliaria e quella esecutiva, con accesso per procedura comparativa a evidenza pubblica, solitamente mediata dai centri per l'impiego, oppure, raramente, per concorso;
              - diploma per la carriera di concetto, con accesso tassativamente per concorso;
              - laurea per la carriera direttiva (fatti salvi casi particolari in alcuni comparti, tipo EP nell'università , Ds in sanità  e area terza con accesso diretto dalla fascia economica F3 in alcuni ministeri, per i quali possono essere richiesti ulteriori titoli in aggiunta alla laurea, come per esempio un master, una particolare qualificazione professionale, un certo numero di anni o un certo tipo di esperienza o anche una laurea magistrale), con accesso tassativamente per concorso;
              - laurea magistrale + 5 anni di servizio in una posizione funzionale per la quale sia richiesta almeno la laurea (cioè la posizione apicale del comparto, che è la posizione gerarchico-funzionale immediatamente precedente alla dirigenza e che ad essa dà  accesso) per l'accesso all'area della dirigenza, ad eccezione della dirigenza medica (i medici sono tutti dirigenti sin dal momento della prima assunzione), con accesso tassativamente per concorso. Gli anni sono riducibili a 3 qualora il candidato possegga, oltre alla laurea magistrale, un dottorato di ricerca o altro titolo, definito «post-universitario», individuato con DPCM. Siccome non è mai stato emanato un DPCM con un elenco organico di titoli ritenuti validi, molte amministrazioni, tra cui la SNA (Scuola nazionale dell'amministrazione, che recluta per tutte le amministrazioni pubbliche che si avvalgono del ruolo unico della dirigenza pubblica; sono dunque esclusi i ruoli speciali), riconoscono come validi i master universitari di secondo livello, tutti oppure ratione materiঠ(come fanno anche per il dottorato).
              Secondo la vecchia formulazione del d.lgs. 165/2001, per l'accesso alla dirigenza era necessaria la laurea + «laurea specialistica, dottorato di ricerca o altro titolo post-universitario» etc. etc.. Dunque in sostanza la laurea attuale e quella del vecchio ordinamento erano poste sullo stesso piano e la laurea magistrale, che all'epoca si chiamava specialistica, era considerata titolo superiore a quello di accesso, in alternativa al dottorato di ricerca. Ecco perché la giurisprudenza disapplicava sistematicamente le richieste di laurea magistrale da parte dell'amministrazione. Anche ultimamente, comunque, la Cassazione ha ribadito che la laurea magistrale non è necessaria per l'accesso alla dirigenza.
              Ovviamente ti imbatterai spesso in amministrazioni che, per ignoranza o altro, chiederanno titoli superiori a quelli previsti dalla legge, ma le loro richieste sono illegittime e in questi casi sono a tua disposizione gli ordinari strumenti di tutela giurisdizionale e non giurisdizionale (autotutela amministrativa). La SNA, al contrario, all'ultimo corso-concorso ha azzerato gli anni di servizio richiesti per i candidati in possesso di dottorato di ricerca, diploma di specializzazione o master universitario di secondo livello: tale generosa concessione è altrettanto illegittima e il ricorso al giudice amministrativo poteva ovviamente essere proposto dai controinteressati.
              I concorsi nella maggior parte dei casi oggi sono per soli esami; ciò significa che, anche qualora dovessi possedere titoli superiori a quell richiesti, essi non saranno valutati ai fini del computo del punteggio per la collocazione in graduatoria.
              Fatti salvi i casi eccezionali previsti, l'accesso ai ruoli avviene sempre dalla posizione economica iniziale della carriera per la quale si è vinto il concorso. Le progressioni economiche, cosiddette progressioni orizzontali, possono essere fatte ogni due anni, ma il mio ente le ha indette una sola volta in vent'anni, mentre ce ne sono altri che le indicono tutti gli anni e ogni volta riguardano la metà  del personale. Tutto dipende dalle disponibilità  finanziarie degli enti e dagli accordi con le rappresentanze sindacali (che spesso sono ostili alla subordinazione delle progressioni a parametri di merito, sicché si tiene quasi sempre conto della sola anzianità  di servizio).
              Le progressioni verticali, cioè i passaggi di carriera all'interno della stessa amministrazione (ad esempio sono inquadrato in una posizione economica della carriera ausiliaria e voglio passare alla carriera di concetto), non sono più ammesse senza concorso pubblico. All'interno di un concorso pubblico è possibile riservare al massimo il 50% dei posti al personale già  in servizio. Questa norma è stata variamente interpretata; attualmente sono state indette molte progressioni verticali con bandi interamente riservati in quanto l'ente ha dichiarato che tali procedure servono per coprire massimo il 50% dei posti liberi in quelle categorie gerarchico-funzionali e il restante 50% dei posti non è stato incluso nello stesso bando in quanto era stato deciso di coprirli attingendo a graduatorie di idonei di altri enti oppure aderendo a concorsi della commissione Ripam (che bandisce concorsi per più amministrazioni con graduatorie uniche).

              dopo una L-14 scegliendo una LM-77 o LM-56 agli occhi del datore di lavoro può risultare una cosa negativa o se queste magistrali sono affine al mio percorso di studi.
              Stessa cosa nel caso scegliessi una LM-47.
              Il datore di lavoro tipicamente pensa che laurea magistrale significhi 5 anni, quindi va' pur tranquillo.
              Inutile dire che LM-56 e LM-77 offrono molti più sbocchi rispetto alla LM-47, ancorché a indirizzo manageriale (in quanto si riferisce a un à mbito di management ben preciso).

              So che esistono dei corsi recupero crediti, quelli mancanti per accedere alla magistrale si devono fare nell'ateneo scelto per la magistrale o no?
              Ogni ateneo ha le sue regole per colmare le lacune formative. Nella maggior parte dei casi è richiesto di sostenere esami singoli per un ammontare di crediti minimo pari a quello richiesto dal regolamento didattico, sino a computo di ciascun settore scientifico-disciplinare. Questo può essere fatto nello stesso ateneo o in un altro. Molte università  telematiche consentono di farlo gratuitamente e quindi conviene iscriversi nello stesso ateneo. Le università  tradizionali invece generalmente richiedono un corrispettivo e oltretutto una tempistica incompatibile con l'immatricolazione nello stesso anno accademico al corso di laurea magistrale di proprio interesse.
              Altre modalità  sono:
              - test di valutazione dei «saperi essenziali» (Lum);
              - test di verifica della preparazione iniziale, il quale assegna obblighi formativi aggiuntivi solo in caso di esito negativo (alcuni corsi Unimore);
              - test OFA ripetibile da sostenere prima degli altri esami (Mercatorum);
              - test di recupero delle carenze formative (Cusano);
              - un quiz a risposta multipla, ripetibile, per ogni debito rilevato (corso Edipa alla Unimore).

              E quanto si andrebbe a spendere per un singolo corso?
              Se devi fare esami singoli e non te li danno gratis (al momento che io sappia li danno gratis, in funzione di un'iscrizione che probabilmente deve essere pagata in anticipo), le tariffe variano da un minimo di 25 euro a credito (e-Campus tramite l'intermediario della sede di Lamezia Terme) a un massimo che va in qualche centinaio di euro ad esame indipendentemente dai crediti, cifre a cui devi aggiungere eventuali diritti fissi (ad esempio tassa di immatricolazione) e l'immancabile imposta di bollo (16 euro). Spesso nelle università  statali costa di più che nelle università  non statali; inoltre molti atenei pongono limiti massimi molto bassi (ad esempio massimo 25 crediti o massimo 4 esami) e/o limiti sugli esami eleggibili. D'altro canto l'iscrizione a insegnamenti singoli non è incompatibile con l'iscrizione a corsi di studio e può essere effettuata anche in più atenei contemporaneamente.

              Faccio un esempio in generale, se ho da recuperare 12 cfu per una materia basta un singolo esame?
              Se devi recuperare 12 crediti nel settore SECS-P/01, puoi sostenere un unico esame da 12 crediti, 2 da 6 crediti etc.. L'importante è che afferiscano tutti a questo settore scientifico-disciplinare, indipendentemente da come sono denominati.
              Ultima modifica di dottore; 10-01-2021, 12:03.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Ciao ancora dottore, grazie perchè con la sua precedente risposta mi ha fatto capire altre cose sul mondo universitario.
                Volevo porle altre domande sulla questione.

                1)La prima riguarda il mio percorso, secondo lei se decidessi di fare una LM-77 o LM-56 mi troverei penalizzato rispetto a chi la triennale l'ha fatta in una L-18 o L-33 o no?

                2)Il recupero dei CFU per la magistrale li devo fare una volta finita la triennale?

                3)Andando sui siti non riesco a trovare gli sbocchi precisi che ha una LM-56,LM-77 o LM-47 se me li potrebbe elencare perfavore

                4)Data la sua esperienza secondo lei cosa dovrei fare in questi anni di studio per inserire più cose possibili nel cv?

                La ringrazio ancora una volta.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Carlo19 Visualizza il messaggio
                  1)La prima riguarda il mio percorso, secondo lei se decidessi di fare una LM-77 o LM-56 mi troverei penalizzato rispetto a chi la triennale l'ha fatta in una L-18 o L-33 o no?
                  Dal punto di vista degli sbocchi occupazionali nessun problema. Nel pubblico la laurea magistrale vale in quanto tale (è un titolo a sé rispetto alla laurea) e i privati pensano che essa corrisponda a un corso quinquennale.
                  Dal punto di vista della preparazione iniziale, è logico che se ti iscrivi a corsi orientati all'alta finanza e all'analisi econometrica potresti incontrare difficoltà . Ma se ti iscrivi a corsi di general management o marketing la tua preparazione iniziale va benissimo.

                  2)Il recupero dei CFU per la magistrale li devo fare una volta finita la triennale?
                  Puoi chiedere al tuo ateneo se ti fa sostenere esami non collegati al piano di studi (talvolta chiamato piano carriera), con crediti in sovrannumero rispetto ai 180, e in questo caso non dovresti pagare niente. Altrimenti puoi contemporaneamente iscriverti a insegnamenti singoli presso altri atenei: prima di farlo, consulta il regolamento didattico dell'ateneo di provenienza e di quello di destinazione, poiché non è prevista alcuna compatibilità  a livello legislativo o regolamentare, ma potrebbe essere prevista dai regolamenti interni degli atenei. Anche su questo se fai una ricerca nel forum trovi qualche discussione.

                  3)Andando sui siti non riesco a trovare gli sbocchi precisi che ha una LM-56,LM-77 o LM-47 se me li potrebbe elencare perfavore
                  LM-56 e LM-77 teoricamente dovrebbero formare economisti e aziendalisti (nel senso di ricercatori in discipline economiche e aziendali), dirigenti d'azienda, dottori commercialisti. Nella pubblica amministrazione:
                  - per quanto riguarda l'accesso alle categorie apicali dei vari comparti, ti potrebbe offrire qualche sbocco in più per i profili economici, contabili o comunque statistici, in sostituzione della L-18 e/o della L-33, anche se di solito la L-14 va bene (è a discrezione dell'ente e dunque devi leggere i bandi).
                  - per quanto concerne l'accesso alla dirigenza, che può avvenire dopo 5 anni di servizio in categoria apicale del pubblico impiego, di solito è richiesta una laurea magistrale qualsiasi. Solo in un recente concorso della Regione Campania ho visto una differenziazione di profili dirigenziali, ma è una cosa rarissima.
                  - LM-47 come unico sbocco certo ha l'insegnamento dell'educazione fisica nella scuola secondaria, dopodiché quella specifica LM-47 dovrebbe formare consulenti, managers e procuratori sportivi, ma considera che mediamente i procuratori sportivi a stento hanno un diploma, se ce l'hanno figuriamoci una laurea magistrale.

                  4)Data la sua esperienza secondo lei cosa dovrei fare in questi anni di studio per inserire più cose possibili nel cv?
                  Uno stage realmente formativo, e cominciare a cercare un lavoro serio (e non un lavoretto) subito dopo la laurea.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Guarda un po' che ti ho trovato
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Grazie dottore,c'è qualcos'altro che verte più sull'economia e sul marketing?
                      Inoltre volevo chiederti anche se nel cv dovrei mettere la laurea triennale o la magistrale.

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                      • #12
                        Come "o"? La laurea è una laurea, la magistrale è una magistrale... Hai due titoli di studio, mettili entrambi :)

                        Commenta


                        • #13
                          Dottore mi ha detto che il datore pensa che la laurea magistrale sia di 5 anni e quindi mettendo anche la triennale non mi imbroglierei da solo?

                          Commenta


                          • #14
                            Carlo 19,

                            quando io mi sono occupato di risorse umane, in un breve periodo della mia vita, quando mi arrivavano curricula con scritto «laurea specialistica in”¦» (all'epoca c'erano ancora le lauree specialistiche; le magistrali furono inventate poco dopo), se non si trattava di una laurea specialistica a ciclo unico, cestinavo il CV.
                            Io sapevo come funzionava il nuovo ordinamento universitario e dunque mi sentivo preso per le terga: ancor peggio quando prima della laurea specialistica la laurea era specificata, ma senza voto, mentre il voto della laurea specialistica era indicato ed era pure bello alto. Mi pare evidente che il furbetto in questione avesse conseguito la laurea con un voto indecente che si vergognava di riportare per poi impegnarsi solo per un anno e mezzo (le tesi di laurea specialistica pesavano almeno 20 crediti, e sino a 40, poi magari c'erano pure crediti per attività  laboratoriali o professionalizzanti, quindi gli anni effettivi non erano mai due pieni; c'erano corsi di laurea specialistica con soli 8 esami) e cercare di vendere il voto della laurea specialistica come se fosse riferito a un quinquennio e non a un biennio. La mia tutor (era uno stage), invece, ci cascava con tutte le scarpe e dovetti spiegarle io come funzionava.
                            Altra cosa che trovavo insopportabile sono i laureati del vecchio ordinamento che spacciavano il proprio titolo per laurea specialistica (oggi lo spacciano per laurea magistrale); in questo caso non si tratta di un'omissione ma proprio di un falso, e se mi dovesse capitare in relazione all'ufficio che attualmente ricopro farei scattare immediatamente una denuncia penale.

                            Quindi, i titoli di studio dopo la scuola dell'obbligo vanno specificati tutti (possibilmente anche la scuola secondaria superiore, e da questo punto di vista devo dire che sono i liceali che hanno la tendenza a ometterla, quando invece dovrebbero essere quelli che a maggior ragione dovrebbero ostentarla), e possibilmente, perlomeno quelli accademici, con i rispettivi voti.
                            Però i titoli vanno scritti bene: quando io presento il mio curriculum, su cui sono indicati due lauree, un master e una laurea magistrale, mi fanno tutti i complimenti, osservando ad alta voce che ho 3 lauree o 4 lauree (col master qualcuno ha ancora qualche problema). Come mai i miei amici che scrivono «laurea triennale» o «laurea di I livello» ”“ per non parlare di «laurea breve», il qual caso denota proprio cretineria a livello di demenza senile ”“ non riscuotono lo stesso apprezzamento, per non parlare dei tonti che, dopo aver svalorizzato la laurea attribuendole qualificazioni sminuenti che non le sono proprie (triennale, di primo livello, breve etc., deprezzano anche la laurea magistrale, qualificandola semplicemente come «laurea»?
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Buonasera. Mi accodo al thread per una domanda.

                              Essendo passato da percorso L 33 a Scienze dei servizi giuridici (mi sono reso conto tardi di cosa mi piacesse studiare ed approfondire e cosa no) volevo chiedere a riguardo, quali sbocchi lavorativi offre questa laurea?

                              In alternativa potrei completare con laurea magistrale LM 56 e nel mentre lavorare, magari in apprendistato ma in ogni caso entrare nel mondo del lavoro appena neolaureato.
                              Quanto è indicata che voi sappiate questa laurea a questo scopo?
                              Rinuncio in partenza e mi iscrivo direttamente al ciclo magistrale?

                              (Ho già  fatto un erasmus per studio e sono in procinto di fare il secondo per tesi, per quanto possa contare a fini curriculari).
                              Ultima modifica di dottore; 25-01-2021, 21:34.

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