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Dopo la laurea in Biotecnologie: dubbi

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  • #16
    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
    Ma infatti io ho riferito la cosa proprio perché a suo tempo mi lasciò basito e tuttora mi evoca una certa perplessità. Se i pregiudizi fossero fondati non si chiamerebbero pregiudizi.
    Probabilmente stavano scherzando, mi pare difficile che l'abbiano detto credendoci seriamente.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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    • #17
      Considerazione ultronea
      dottore non è ultronea, perché se tu dici "le statistiche parlano chiaro, ci si laurea molto più tardi e con voti più bassi a Giurisprudenza, contrariamente a Medicina; dunque Giurisprudenza è molto più difficile, mentre Medicina è facile" significa che ti stai affidando al mero dato quantitativo, e da qui nascono le fallacie ecologiche, in quanto tu trai delle conclusioni fuorvianti basandoti sulle sole statistiche. La ricerca sociale qualitativa serve anche a questo (non è aria fritta), perché serve a contestualizzare e dunque scopri che il livello dell'utenza a Giurisprudenza è molto più basso che a Medicina, per dire.
      Non è disumano.
      È un pippone disumano invece, perché sei palesemente prolisso e impieghi dieci righi per dire cose che io ci impiegherei due righi per dirle.
      L'off topic era partito da te e io educatamente ti ho risposto, diversamente da come accade(va, perché oramai non esistono più) su altri fora, in cui i moderatori cancella(va)no senza pietà.
      Hai nominato Giurisprudenza (a caso) dicendo che la stragrande maggioranza si laurea fuori corso, e io ho detto semplicemente che il discorso non ha senso perché si tratta di due contesti distinti e separati.
      Per Medicina non mi esprimo; per Giurisprudenza la memoria è tutt'altro che fondamentale.
      Per Medicina a me pare che continui a sostenere che sia "facile", quando non è così.

      È molto più simile a Giurisprudenza di quanto si pensi, essendo entrambe lauree estremamente improntante ad un apprendimento mnemonico all'inverosimile (il che non significa affatto che in quanto tali siano facili, tutt'altro).

      ​​​​​​Il comma splice è un errore tanto in italiano quanto in inglese (anzi in qualsiasi lingua), anzi a dire la verità l'espressione "comma splice" è proprio tipica della linguistica anglofona.
      Come ho detto e ho ripetuto, parlo un italiano perfetto e con una dizione perfetta. Se in un ambiente informale uno sta a vedere se commetto il minimo errore di punteggiatura (si dice così in italiano, altro che "comma splice") significa che o non ha niente da fare tutto il giorno, o non sa a che attaccarsi nell'ambito di una discussione (come fanno i peggio cafoni), o non capisce che questo è un forum e non la Bibbia.

      ​​​​​​Chi ha detto che non è stressante?
      Specificavo, proprio perché solo un ignorante patentato può pensare che l'anestesia preveda "un solo farmaco". Non mi riferivo a te.

      ​​​​​​Pensa che nel mondo anglofono si ha ancora la percezione che i chirurghi siano più rozzi perché una volta i chirurghi erano artigiani (ad esempio barbieri) e non medici, infatti vi è ancora la distinzione (perlomeno sociale; sul piano giuridico il discorso è più complesso) tra medici e chirurghi e i chirurghi vengono chiamati Mr/Miss/Mrs/Ms e non Dr (pur essendo tecnicamente MD).
      Mai sentita questa cosa in tutta la mia vita. Casomai la gente in genere fa l'errore di pensare che il chirurgo sia la figura più importante durante un'operazione (quando invece è importante allo stesso livello dell'anestesista, che tiene in vita il paziente, solo che le persone più semplici tra un po' manco sanno chi sia un anestesista e pensano che l'unico che abbia un ruolo rilevante sia il chirurgo).

      ​​​​​​Mio fratello e i suoi amici (uno oculista, l'altro urologo, l'altro ancora chirurgo, poi diversi psichiatri etc.) nella stessa discussione in cui dicevano che Anestesiologia è la specializzazione più facile dicevano pure che l'anestesista è il medico maggiormente esposto a fatica, rischio clinico dovuto all'elevato margine di errore e rischio di essere convenuti in giudizio, che poi sarebbe il motivo per cui non la vorrebbe fare nessuno. Quando io, unico non medico della conversazione, chiesi «perché più facile?» mi risposero quasi all'unisono «perché devi conoscere un solo farmaco». Al tavolo c'era pure una ragazza turca con cui io conversavo in castigliano e gli altri in inglese, la quale si unì al coro non ricordo in quale lingua. Da questo ho dedotto che fosse un pregiudizio diffuso, non che sia vero ovviamente (infatti avevo già parlato di lavoro ingrato).
      L'oculista, l'urologo e gli psichiatri che dicono che anestesia sia la specializzazione più facile farebbero meglio a farsi un bagno di umiltà e a stare zitti, ancor più se dicono che deve "conoscere un solo farmaco". Anche perché c'è gente che lascia anestesia (tra cui io conosco uno psichiatra) per migrare verso altre specializzazioni proprio per questo motivo. Come ho già detto, un anestesista deve avere conoscenze avanzate di farmacologia. Poi sì, in Italia è un lavoro ingrato. All'estero è estremamente più pagato, anche perché gli anestesisti sono quelli che si beccano più cause.

      ​​​​​​Comunque l'affermazione è palesemente falsa: di farmaci ne usano parecchi fra ipnotici, analgesici, miorilassanti, anestetici e poi altri farmaci di supporto.
      Bmastro appunto.

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      • #18
        Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
        dottore non è ultronea, perché se tu dici "le statistiche parlano chiaro, ci si laurea molto più tardi e con voti più bassi a Giurisprudenza, contrariamente a Medicina; dunque Giurisprudenza è molto più difficile, mentre Medicina è facile" significa che ti stai affidando al mero dato quantitativo, e da qui nascono le fallacie ecologiche
        Come già ti avrò detto settordici volte, le fallacie ecologiche, al plurale, non esistono. La fallacia ecologica è un tipo specifico di fallacia logica che consiste nel trarre dati sui singoli individui utilizzando i dati aggregati dei gruppi. Non c'entra niente.

        È un pippone disumano invece, perché sei palesemente prolisso e impieghi dieci righi per dire cose che io ci impiegherei due righi per dirle.
        Falso.

        Per Medicina a me pare che continui a sostenere che sia "facile", quando non è così.
        Questo è quello che deduci tu.

        È molto più simile a Giurisprudenza di quanto si pensi, essendo entrambe lauree estremamente improntante ad un apprendimento mnemonico all'inverosimile
        Falso.

        Come ho detto e ho ripetuto, parlo un italiano perfetto e con una dizione perfetta. Se in un ambiente informale uno sta a vedere se commetto il minimo errore di punteggiatura (si dice così in italiano, altro che "comma splice")
        Il comma splice è una tipologia specifica di errore di interpunzione con riflessi sintattici, oltre che logici. Non è un errore di punteggiatura generico.

        All'estero è estremamente più pagato
        Come ti ho già detto in Italia se fai il dipendente la retribuzione non cambia in funzione della disciplina di specializzazione.
        Ultima modifica di dottore; oggi alle, 13:35.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #19
          Come già ti avrò detto settordici volte, le fallacie ecologiche, al plurale, non esistono. La fallacia ecologica è un tipo specifico di fallacia logica che consiste nel trarre dati sui singoli individui utilizzando i dati aggregati dei gruppi. Non c'entra niente.
          Le fallacie ecologiche (al plurale) esistono, ovvio che poi poi nei singoli casi mi ci riferisco al singolare, ma se dico "da qui nascono le fallacie ecologiche" mi riferisco al fatto che quest'ultime nascono dalle conclusioni fuorvianti basate sui dati (statistiche) del gruppo. La ricerca qualitativa, spesso sottovalutata, serve appunto anche a contestualizzare. Basta studiare un minimo di metodologia della ricerca per capire di cosa parlo, il problema è che in Italia è un esame buffone.

          ​​​​​​Falso.
          A me pare vero invece.

          ​​​​​​Questo è quello che deducii tu.
          L'hai detto più volte e lo lasci pure intendere.

          ​​​​​​Falso.
          L'approccio per Medicina e Giurisprudenza è molto simile, invece. Gli unici esami che si discostano da Giurisprudenza sono giusto alcuni propedeutici come biochimica, che fanno penare gli studenti di Medicina. Per il resto entrambe richiedono un approccio fortemente mnemonico (il che non vuol dire affatto che siano facili, anzi).

          ​​​​​​Il comma splice è una tipologia specifica di errore di interpunzione con riflessi sintattici, oltre che logici. Non è un errore di punteggiatura generico.
          Ripeto per l'ennesima volta che scrivo e parlo un italiano perfetto, oltre ad avere una dizione perfetta. Se uno sta a vedere dove ho messo la virgola in un paragrafo nel mentre che scrivo informalmente in un forum, significa che o non ha niente da fare o è proprio disperato nel non sapere in cosa appigliarsi pur di fare polemica.

          ​​​​​​Come ti ho già detto in Italia se fai il dipendente la retribuzione non cambia in funzione della disciplina di specializzazione.
          Penso sia lapalissiano. Dato che si affermavano follie come "Anestesia è la specializzazione più facile" e "basta conoscere un solo farmaco" (al di là del fatto che ho capito che non lo affermi tu), spiegavo che ad ogni modo le cose non tornano anche perché in altri paesi l'anestesista è molto più pagato che in Italia rispetto ad altri medici; oltre al fatto che è la professione più pagata in assoluto in America. In Italia funziona sempre tutto al contrario e quindi per assurdo guadagna molto più il medico burocrate che sta alla ASL o il dermatologo.

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          • #20
            Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
            Le fallacie ecologiche (al plurale) esistono, ovvio che poi poi nei singoli casi mi ci riferisco al singolare, ma se dico "da qui nascono le fallacie ecologiche" mi riferisco al fatto che quest'ultime nascono dalle conclusioni fuorvianti basate sui dati (statistiche) del gruppo.
            Confermo che, come ti ho già detto tutte le volte precedenti, tu confondi il concetto di fallacia ecologica con il concetto di fallacia logica in generale.
            Le fallacie logiche sono tante; la fallacia ecologica è un tipo specifico di fallacia ecologica e no, non ce ne sono tante. Faccio un parallelo a tema con il forum: la classe L40 è una classe di laurea; non esistono tante classi L40. Ovviamente esistono tanti corsi della classe L40, così come esisteranno tanti esempi di fallacia ecologica.

            La ricerca qualitativa, spesso sottovalutata, serve appunto anche a contestualizzare. Basta studiare un minimo di metodologia della ricerca per capire di cosa parlo, il problema è che in Italia è un esame buffone.
            Stai facendo tutto tu come sempre.

            A me pare vero invece.
            E ti pare male.

            L'hai detto più volte e lo lasci pure intendere.
            Io cerco solo di ricondurre le persone al dato di realtà. Il dato di realtà è che in Medicina ci si laurea quasi sempre in corso e mediamente con i voti più alti registrati dall'intero panorama universitario. E che dopo 6 anni si può fare il medico. Dopodiché ognuno è libero di trarre dai dati quello che vuole.

            L'approccio per Medicina e Giurisprudenza è molto simile, invece.
            Ribadisco per l'ennesima volta che su Medicina non ho gli strumenti per esprimersi, ma l'approccio mnemonico per Giurisprudenza è quanto di più sbagliato possibile.

            Gli unici esami che si discostano da Giurisprudenza sono giusto alcuni propedeutici come biochimica, che fanno penare gli studenti di Medicina.
            Le propedeuticità dipendono dai singoli atenei.

            Per il resto entrambe richiedono un approccio fortemente mnemonico (il che non vuol dire affatto che siano facili, anzi).
            Giurisprudenza non richiede un approccio mnemonico. Forse è possibile laurearsi in Giurisprudenza adottando un approccio mnemonico, il che è diverso.

            Ripeto per l'ennesima volta che scrivo e parlo un italiano perfetto, oltre ad avere una dizione perfetta. Se uno sta a vedere dove ho messo la virgola in un paragrafo nel mentre che scrivo informalmente in un forum, significa che o non ha niente da fare o è proprio disperato nel non sapere in cosa appigliarsi pur di fare polemica.
            Questa è almeno la seconda volta che tiri in ballo la dizione, argomento che non c'entra niente. Per il resto, ora vai avanti a copia e incolla?

            In Italia funziona sempre tutto al contrario e quindi per assurdo guadagna molto più il medico burocrate che sta alla ASL o il dermatologo.
            Ma non è vero perché il dirigente medico è tale indipendentemente dal fatto che lavori in un'azienda sanitaria, in un'azienda ospedaliera o in un IRCCS di diritto pubblico; stessa cosa vale per il medico specialista ambulatoriale. Dunque l'anestesista non guadagna meno del burocrate (che può essere anche un anestesista stesso preposto a una UO amministrativa) o del dermatologo; guadagna quanto il burocrate e il dermatologo.
            Poi magari il dermatologo fa una marea di attività libero-professionale, cosa che difficilmente l'anestesista riesce a fare, e dunque complessivamente il dermatologo ha un reddito più elevato.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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