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la laurea magistrale più opportuna per il mercato del lavoro dopo L36

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  • la laurea magistrale più opportuna per il mercato del lavoro dopo L36

    Salve a tutti. Mi ripresento: sono Gabriele e frequento il corso di Scienze Politiche (L36) all’UniBa. Pur essendo relativamente lontano dal termine naturale del corso, sono già colto dal naturale turbamento a cui conduce l’incertezza in ambito lavorativo: apprendo da alcune conversazioni precedenti l’apparente (quanto assoluta, a dire di molti) inutilità, nel mercato del lavoro, di qualunque corso di laurea magistrale che sia propaggine di L36. Conscio quindi della spiccata utilità di corsi di questo tipo nell’ambito dei concorsi pubblici, vi rivelo comunque, di bramare un impiego nel privato italiano che si riferisca alle mie competenze (chiaramente, future ed eventuali). Apprendo quindi il valore pressoché assoluto dei corsi tenuti dalla LUISS nell’ambito public affairs e lobbying, ma riconosco di non poter sostenere il peso economico di un corso di laurea magistrale nell’ateneo privato romano; il reale sogno, quindi, sarebbe accedere alla Scuola Superiore Sant’Anna, il cui titolo mi pare piuttosto rilevante nel settore stesso. Posta quindi la difficoltà di questi due percorsi, mi rivolgo a voi: è meglio il corso in International Relations di Bologna, evidentemente preso a sé insufficiente, ma più versatile (i miei interessi culturali si rivolgono soprattutto verso i security studies, e mi piacerebbe davvero lavorare nel settore, questo esclusivamente pubblico ed evidentemente difficile da perseguire come obiettivo), o il Politica, amministrazione e organizzazione, nella stessa UniBo, col curriculum Public Affairs? Avrete capito che è mia premura trovare un compromesso tra la stabilità lavorativa (da intendersi come discreta certezza di ottenere un impiego correlato alle mie competenze) e i miei interessi, che posso certamente accantonare (il settore security è limitato all’ambito pubblico, mi affascina molto, a titolo informativo, l’idea di un corso post-laurea al Centro alti studi per la difesa: ritenete che questo sia un sogno da accantonare del tutto?). Suggerite altre destinazioni? Mi riferisco ad UniBo in quanto ha il brand, tra le pubbliche, più forte; ho preso visione anche dei piani di studio di altri corsi, in particolare l’APP della Statale di Milano e RI alla Sapienza: sono forse queste scelte migliori? In conclusione, ritenete forse sia meglio interessarmi ai soli concorsi pubblici, se i miei interessi non coprono anche discipline economiche e quindi magistrali di questa fattura.

  • #2
    Piccola aggiunta :) ritenete che un master di II livello alla LUISS possa rendere il mio profilo appetibile nel mercato, dopo qualunque corso di laurea magistrale?

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    • #3

      Ciao,

      salvo poche eccezioni, peraltro invero non di rado illegittime, il titolo utile per l'accesso alla carriera direttiva della PA è la laurea, non la laurea magistrale. Sicché la «spiccata utilità di corsi di questo tipo nell'ambito dei concorsi pubblici» è falsa; anzi, risulta certamente più utile una L-36 rispetto a una LM-52, che non è prevista praticamente mai, e ancora meglio sarebbe una L-16.

      La Luiss Guido Carli non è un ateneo privato, ma pubblico non statale. Il quale rispetta pienamente il d.lgs. 68/2012 e, pertanto, non fa pagare neanche un centesimo di tasse e contributi ai borsisti (i 16 euro di imposta di bollo vanno allo Stato, non all'università).

      Quanto alla Sant'Anna, vorrei capire di quale titolo parli, dato che la Sant'Anna come titoli propri rilascia solo master di primo e secondo livello, nessuno dei quali mi pare nemmeno prossimo all'àmbito di tuo interesse, e dottorati di ricerca (o meglio perfezionamenti equiparati ai dottorati ai sensi dell'art. 2, c. 3, della legge 41/1987; sebbene dopo la riforma sull'autonomia possano rilasciare teoricamente tutti i titoli universitari esistenti e dunque anche i dottorati di ricerca). Altrimenti con il corso di laurea si è contemporaneamente iscritti all'Università di Pisa oppure, da qualche anno, all'Università degli studi di Trento o all'Università degli studi di Firenze, optando obbligatoriamente per uno dei corsi convenzionati e collegati alla classe concorsuale della Sant'Anna medesima; al termine del ciclo, l'università, presso cui bisogna sostenere gli esami (per Trento non credo che sia necessario arrivare sin là, almeno mi auguro che non sia così), rilascia la laurea o la laurea magistrale, mentre la Sant'Anna rilascia rispettivamente il diploma di secondo livello, che non serve a niente, e il diploma di licenza, che da qualche anno è equiparato al master di secondo livello.
      Da qualche anno la Sant'Anna offre anche alcuni corsi di laurea magistrale, che sono tutti interuniversitari (con Pisa e Trento); forse ti riferisci a uno di quelli? Non mi risulta che siano particolarmente prestigiosi: se la Normale è tanto famosa da fagocitare la fama stessa dell'Università di Pisa, i cui studenti brillano di luce riflessa e ne beneficiano indirettamente e immeritatamente, la Sant'Anna è nota in àmbito scientifico-accademico, non in àmbito professionale.
      Viepiù, la Sant'Anna è una delle istituzioni accademiche più woke che esistano. Basti consultare il suo sito web istituzionale, a cominciare dalla home page: il tutto sembra redatto direttamente dallo spin doctor di Elena Ethel Schlein.

      è meglio il corso in International Relations di Bologna
      Ma per l'amor di Dio.

      i miei interessi culturali si rivolgono soprattutto verso i security studies
      Allora c'è questa.

      il settore security è limitato all’ambito pubblico, mi affascina molto, a titolo informativo, l’idea di un corso post-laurea al Centro alti studi per la difesa
      All'àmbito pubblico, a meno che non si tratti di incarichi fiduciari o pseudo-fiduciari conferiti da organi politici, si accede per concorso. Nei concorsi conta nient'altro che il valore legale del titolo posseduto e il superamento delle prove concorsuali.

      Mi riferisco ad UniBo in quanto ha il brand, tra le pubbliche, più forte
      1. In Italia le università sono tutte pubbliche.
      2. L'Italia è piena di università migliori di quella che tu hai citato per ben tre volte da nord (Padova) a sud (Calabria).
      3. Il brand nei concorsi pubblici non ha alcun valore.

      Originariamente inviato da gabriele27 Visualizza il messaggio
      Piccola aggiunta :) ritenete che un master di II livello alla LUISS possa rendere il mio profilo appetibile nel mercato, dopo qualunque corso di laurea magistrale?
      Io non capisco questa ossessione che molti di voi hanno per gli studi da intraprendere successivamente a quelli che ancora dovete concludere, in questo caso addirittura che dovete ancora iniziare.
      A parte il fatto che quando avrai conseguito la laurea magistrale magari quel master neanche esisterà più, pianificare percorsi di formazione così lunghi così, random, semplicemente nell'ottica di accumulare cartucce e spararle nel mucchio, non ha proprio senso.
      Ultima modifica di dottore; oggi alle, 09:05.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Ciao e grazie per la risposta.

        Per quanto concerne la Scuola Superiore Sant’Anna, mi riferivo al concorso per i Corsi Ordinari di II livello, che prevedono un programma aggiuntivo a quello di UniFi, UniPi o UniTrento e che rilascia, al termine del percorso, un master di secondo livello; come sai, l’ammissione è cosa rara: ritieni che anche questo tipo di percorso non abbia rilevanza nel settore lobbying e public affairs?

        Sulla LUISS, ti ringrazio per le precisazioni. Confermi il massimo prestigio, e quindi la maggior spendibilità di un titolo LUISS nel settore citato?

        Riguardo alle lauree magistrali tenute alla Sant’Anna, mi interessa il corso di International Security Studies, in convenzione con l’Università di Trento; come ti dicevo, mi era parso opportuno accantonare i miei interessi in questo senso in virtù della certa inutilità nel privato di studi di questo genere, rivolgendomi quindi verso lauree magistrali con focus sul lobbying e il public affairs. Apprendo quindi del “vantaggio” di LUISS e di Milano.

        Posso chiederti, infine, quali prospettive possono derivare da un corso di laurea magistrale come quello che mi hai consigliato alla Federico II?

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        • #5
          Secondo ciclo, non secondo livello.

          Non credo che oggi come oggi sia così difficile accedere.
          Non ritengo altresì che il percorso faccia veramente la differenza rispetto alle tue ambizioni; tuttavia, non pagheresti nulla nemmeno per vitto e alloggio e, considerato anche che dopo potresti accedere ai concorsi pubblici direttamente per dirigenti (corso-concorso SNA), che sarebbe un ottimo piano B, potrebbe essere un buon investimento (sempre se gli esami della UniTn si possano sostenere in loco).

          La Luiss per l'àmbito lobbying e relazioni istituzionali secondo me in Italia è il top, non a livello di preparazione che offre (nel merito della quale non intendo entrare), bensì di prestigio.

          Il corso della Federico II è nuovo e dunque è una scommessa. Però corrisponde esattamente a ciò che avevi detto tu, perciò l'avevo tirato fuori.
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          • #6
            [QUOTE=dottore;n48932]

            Non credo che oggi come oggi sia così difficile accedere.
            Non ritengo altresì che il percorso faccia veramente la differenza rispetto alle tue ambizioni; tuttavia, non pagheresti nulla nemmeno per vitto e alloggio e, considerato anche che dopo potresti accedere ai concorsi pubblici direttamente per dirigenti (corso-concorso SNA), che sarebbe un ottimo piano B, potrebbe essere un buon investimento (sempre se gli esami della UniTn si possano sostenere in loco).


            Il punto è che per i corsi ordinari i posti sono solo quattro, e il corso di laurea magistrale in International Studies con Trento, è certamente inutile nel privato.

            Quale ritieni essere l’università, dopo la LUISS, che dà più benefici nel privato? Posto che, con ogni probabilità, sono intenzionato a iscrivermi a un corso di Relazioni internazionali, per il puro fine di tenermi aperte più strade (come dicevo, un master alla LUISS in lobbying se focus sul privato, tentare un concorso, sperare in un dottorato o chissà), e mi pare di capire che Bologna sia una sciagura, che fare? Suggerisci altre lauree magistrali già incentrate sul settore public affairs per avere più chance nel mondo del lavoro? Oppure, escludendo dal computo la LUISS su Roma, l’esistenza di un reale mercato del lavoro di questo tipo è una chimera?

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            • #7
              Dati i costi della LUISS, ponendo che la Sant’Anna in quanto specializzata abbia una valenza nel privato ma che sia di difficile accesso, la mia domanda è volta a capire quale sarebbe il giusto piano C perché il mio profilo sia appetibile nel settore lobbying e public affairs, sempre che lo sia realmente senza la rete LUISS in Italia (il master dopo RI sarebbe quindi volto a rendere il mio profilo spendibile, altrimenti via di concorsi).
              Mi scuserete per le tante domande, ma è da qualche tempo che il conflitto interiore sul futuro mi tormenta: per questo, caro Dottore, chiedo il massimo della schiettezza, anche in generale su quale sia il sentiero opportuno per me.

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              • #8
                Ribadisco che i costi della Luiss si possono abbattere: basta essere idonei alla borsa di studio LazioDisco, anche senza percepirla.
                La Luiss ha valenza nel privato solo immaginaria, come ho già detto, però potrebbe essere nota in settori di nicchia molto specializzati (tieni in ogni caso presente che tu risulterai laureato magistrale alla UniTn, non alla Sant'Anna).

                I master in quanto tali hanno molto più senso di primo livello che di secondo, per tutta una serie di ragioni, e la laurea magistrale è più che sufficiente (ma molto più che sufficiente) a occuparsi di di lobbying.

                Hai uno stage obbligatorio attualmente da svolgere?
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  No, comunque per scienze politiche con Sant’Anna è prevista l’iscrizione o a Firenze o a Pisa; per ISS il primo anno è a Trento e il secondo a Pisa.
                  Per te è meglio, con lauree di questo tipo, tentare subito i concorsi?

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                  • #10
                    Mi pare di capire da quel che dici che Sant’Anna va bene per ogni finalità, che siano i concorsi o che sia il privato; la LUISS va bene per il privato; tutto il resto invece è praticamente inutile nel privato, qualunque magistrale di qualunque università?

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