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Test ingresso psicologia

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  • Test ingresso psicologia

    Buongiorno a tutti...
    Avrei una domanda riguardante il test d'ingresso a Padova: qual è il voto minimo per entrare?
    Sto studiando e facendo test con i libri di preparazione e vedo che, a parte matematica, ho un punteggio medio di 7/10 (logica e biologia più alto rispetto a scienze umanistiche e chimica).
    Grazie a tutti quelli che mi risponderanno e mi daranno ulteriori informazioni!

  • #2
    Ciao.
    Dipende dal numero di candidati in rapporto al numero dei posti, essendo un concorso e non un mero test d'ingresso.
    Trattasi infatti di corso a numero programmato (se ti riferisci a Scienze e tecniche pisicologiche).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie dottore,
      Ipotizzando per l'indirizzo "scienze e tecniche psicologiche" essendoci intorno alle 970 persone e 160 posti, si riduce a 1 candidato che passa su 6? Se fosse vero quello che ti dico la media sarebbe più o meno sufficiente...

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      • #4
        Bisogna vedere quanti se ne presentano e quanto sono bravi. Difficile da prevedere.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Già , ma ha senso?
          Ormai il giochetto di molti è iscriversi a una telematica il primo anno e farsi riconoscere gli esami in una statale il secondo.
          Non sempre le statali li riconoscono, anzi: per alcune telematiche fanno strenua opposizione, però alla luce di questo ha senso il test d'ingresso?
          La risposta è: no!

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          • #6
            buongiorno, devo iscrivere mia figlia alla sapienza di roma in scienze e tecniche sociali al primo anno. l'anno prossimo vorrebbe passare a psicologia alla lumsa sempre a roma quali esami sono in comune per il passaggio al secondo anno?

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            • #7
              Benvenuto nel forum, francescochiarenza.

              Non riesco a individuare il corso di laurea di cui stai parlando. Comunque il criterio-guida è il seguente: se hai sostenuto un esame presente nel piano di studi del corso di destinazione con identica denominazione, stesso peso (espresso in crediti formativi universitari) e stesso settore scientifico-disciplinare (quello che spesso impropriamente sentirai chiamare "codice", ma il codice di un esame è un'altra cosa; questi sono tutt'al più i codici, o meglio le sigle, dei settori), al 99.8% quest'ultimo ti verrà  convalidato in qualsiasi università  d'Italia. Dico al 99.8% attribuendo convenzionalmente a quel 0.2% le seguenti casistiche:
              - iscrizione a un corso di laurea con piano di studi pressoché identico a quello di provenienza, al fine di conseguire un secondo titolo simile nella sostanza ma diverso nella forma (in quanto afferente ad altra classe, oppure, come in un caso trattato nel forum, afferente alla stessa classe ma rilasciato da una università  diversa). In questo caso è difficile che ti convalidino il 100% delle attività  formative ad eccezione della prova finale; generlamente ti chiedono di sostenere almeno uno o due esami anche se già  sostenuti.
              - iscrizione a corsi i cui regolamenti prevedono un tetto alle attività  riconoscibili, convalidabili o dispensabili. Alcune università  (ad esempio la Bocconi) la pongono proprio a livello centrale (regolamento didattico di ateneo). A volte, pur non essendoci limiti a livello di numero di crediti o esami o tipologia di attività  formativa, l'iscrizione per la prosecuzione degli studi in séguito a passaggio o trasferimento e/o l'immatricolazione con abbreviazione di corso (per seconde carriere) non oltre un certo anno.
              Al di fuori della situazione ideale di esami identici in denominazione, settori e crediti, solitamente il criterio-guida è il settore scientifico-disciplinare, sicché gli esami vengono convalidati anche sulla base di esami sostenuti altrove che, pur essendo denominati diversamente, afferiscono al medesimo settore, entro i limiti dei crediti effettivamente maturati: se i crediti maturati sono inferiori saranno richieste integrazioni (cioè bisognerà  sostenere un esame parziale per completare l'esame, generalmente accordandosi con il docente responsabile dell'insegnamento per quanto concerne il programma), se invece sono superiori i crediti in eccesso potranno essere usati per gli esami a scelta ovvero per completare altri esami con meno crediti. In questo non è possibile tracciare un disegno preciso in quanto gli usi e le prassi variano molto da sede a sede e perfino da commissione a commissione. Io in 15 anni le ho viste di tutti i colori, da esami di carattere storico in settori SPS/08 e L-ART (ad esempio Storia del cinema, Storia della televisione, Storia del teatro; ci mancava solo Storia delle barzellette) fatti passare per Storia contemporanea M-STO/04 con la scusa di una presunta congruità  culturale (e stiamo parlando di settori non dichiarati affini per decreto ministeriale e nemmeno contigui o vicini) a esami di Lingua inglese con tanto di voto non fatti passare per idoneità  linguistica priva di giudizio qualitativo in quanto non riportanti il livello QCER, mentre nello stesso ateneo facevano passare esami di Lingua portoghese al posto di quelli di Lingua inglese. Diritto dell'informazione IUS/09 o IUS/10 in alcuni atenei viene tranquillamente riconosciuto per Istituzioni di diritto pubblico IUS/09 o Diritto amministrativo IUS/10 (talvolta anche Diritto costituzioanel IUS/08) in quanto tengono conto del solo settore scientifico-disciplinare; altri atenei invece se hai fatto 18 crediti di Diritto privato IUS/01 e loro hanno 9 crediti di Istituzioni di diritto privato IUS/01 e 6 di Diritto civile, che è sempre IUS/01, malgrado tu in quel settore abbia più crediti di quanti siano complessivamente richiesti nel piano di destinazione ti convalidano solo il primo e non il secondo. Ho visto esami di filosofia M-FIL e sociologia SPS passare per Filosofia del diritto (IUS/20) ed esami di Storia moderna M-STO/02 passare per esami afferenti al settore IUS/19 (la denominazione del settore* è "Storia del diritto medievale e moderno") e perfino per IUS/18 (la denominazione del settore è "Diritto romano e diritti dell'antichità "), mentre mi è capitato un caso in cui non volevano convalidare Teorie e tecniche dei media e della pubblicità  SPS/08 da 6 crediti a uno che aveva maturato più di 40 crediti complessivi nel settore SPS/08 tra Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa da 9 crediti, Sociologia della comunicazione da 9 crediti, Teorie e pratiche del giornalismo d'attualità  da 9 crediti, Fonti e processi produttivi nel giornalismo da 9 crediti, Teorie e tecniche della comunicazione pubblica da 6 crediti.
              Comunque, la normativa vigente (decreti istitutivi delle classi) prevede che nel caso in cui il corso di origine e quello di destinazione afferiscano alla stessa classe ”“ e ovviamente non è questo il caso ”“ corra l'obbligo di convalidare almeno il 50% dei crediti nei settori scientifico-disciplinari comuni ai due corsi. In ogni caso i dinieghi vanno motivati, questo anche ai sensi delle norme generali in materia di procedimento amministrativo (legge 241/1990 e ss.mm.ii.).



              ____________
              * Ogni settore ha una descrittore sintetico, detto denominazione, titolo o epigrafe, e una declaratoria sommaria che ne indica le aree di ricerca. Trovi tutto, con i riferimenti normativi, qui.
              Gli esami possono avere denominazione uguale o simile a quella del settore oppure no. Siccome alcuni settori sono molto ampà®, alcuni campi di ricerca si sovrappongono e dunque è possibile trovare insegnamenti con analoga denominazione in settori diversi. Ti faccio l'esempio degli esami concernenti l'area del diritto dell'informazione, della comunicazione, dell'informatica e delle nuove tecnologie: si tratta di un à mbito trasversale che coinvolge in primo luogo il diritto costituzionale, poi il diritto amministrativo, il diritto privato e perfino il diritto penale. Tralasciando gli esami di diritto penale dell'informazione, che è oggetto ovviamente di studi specifici svolti da penalisti, gli altri campi si intersecano l'uno con l'altro e dunque vi sono insegnamenti di diritto dell'informazione generale tenuti da docenti incardinati nei settori IUS/01, IUS/08, IUS/09, IUS/10 e perfino IUS/20; ovviamente le linee di ricerca sono differenti e anche gli approcci (salvo che tra IUS/08 e IUS/09, che sono praticamente la stessa cosa).
              Ultima modifica di dottore; 14-09-2020, 10:17.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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