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Laureati Non Siete e Non Fatevi Chiamare Tecnici Dall'Universita' E Dall'Istat

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  • Laureati Non Siete e Non Fatevi Chiamare Tecnici Dall'Universita' E Dall'Istat

    Laureati non lasciate che le universita' vi inquadrino come semplici tecnici diplomati cosi' come vorrebbe l'istat. Una volta laureati siete dottori ed in quanto tali avete tutte le carte in regola per esercitare la professione per la quale avete studiato. La vostra laurea e' condizione sufficiente per esercitare una professione di tipo scientifico ed intellettuale.
    Non ascoltate le cazzate che sparano certe universita' quando descrivono gli sbocchi professionali dei loro laureati facendo riferimento a codici istat della categoria 3 o a descrizioni come assistente e tecnico.
    Leggete qui l'errore clamoroso e capirete le cazzate che si e' inventata l'istat per screditare la figura del laureato triennale e relegarlo sullo stesso piano del tecnico diplomato contro ogni legge nazionale ed internazionale.

    Nella tabella delle corrispondenze ISTAT (pag 17 de la "la classificazione
    delle professioni_istat) e' stato erroneamente associato il livello 5b Isced97
    alla laurea italiana.
    In realta' tale livello si riferisce a corsi professionalizzanti della durata
    anche triennale in alcuni paesi ( dopo il conseguimento del diploma di scuola
    media superiore). Corsi praticamente non piu' esistenti in italia.
    Il livello 5a Isced97 corrisponde alla laurea di primo livello come si
    evince anche dal documento istat 'classificazione dei titoli di studio'.
    Inoltre e' da escludere un errore casuale dovuto ad una tabella errata infatti
    a pag 16 del documento si legge quanto segue:


    "Le professioni caratterizzate dal terzo livello di competenza eseguono
    general-
    mente complessi compiti tecnico-pratici, che richiedono un ampio corpus di
    conoscen-
    ze fattuali e procedurali in ambiti specialistici. Garantire il rispetto delle
    norme sanitarie
    o di sicurezza; preparare stime dettagliate delle quantità  e dei costi dei
    materiali e della
    manodopera necessari per progetti specifici; coordinare, supervisionare,
    controllare e
    programmare le attività  di altri lavoratori sono esempi di compiti ai quali
    sono chiamate
    tali professioni. In genere è richiesto un elevato livello di
    alfabetizzazione, una capacità 
    di comunicazione interpersonale ben sviluppata, una facoltà  di comprendere
    testi com-
    plessi, di preparare rapporti tecnici e di comunicare verbalmente in
    circostanze difficili.
    Le conoscenze e le competenze richieste sono di solito ottenute come risultato
    di un
    percorso di istruzione superiore o di una laurea di primo livello (livello 5b
    della classifi-cazione Isced97)".

    Descrizione quella sopra che evidenzia il carattere tecnico pratico di tale
    livello, appropriato per un tecnico diplomato alla scuola media superiroe ma
    assolutamente insufficiente per descrivere le competenze scientifico teoriche
    che invece
    distinguono il laureato triennale.




    Purtroppo da questo errore di classificazione discende tutta una serie
    di ambiguita' e imprecisioni che rendono tutto il sistema di catalogazione
    fuorviante e non in linea con quanto e' possibile riscontrare nella realta'
    professionale di tutti i giorni (ad esempio l'accostamento istat della
    professionalita' dei laureati a quella di semplici diplomati tecnici si
    configura come un danno all'immagine delle universita' ed a quella di molti
    professionisti laureati triennali).
    In altri termini il documento Isco08 dal quale e' stato derivata
    (sbagliandola) la classificazione dell'istat, non esclude
    dalla categoria delle professioni scientifiche ed intellettuali i laureati di
    primo livello (dato che questa e' codificata con il livello 5a isce97. Infatti
    Isco08 pone come condizione d'ingresso alla categoria 2 (per interdeci ) il
    possesso di un titolo di studio di livello 5a o superiore. Tant'e' vero che
    all'estero coloro che hanno un bachelor degree (ad esempio i professional
    engineer) sono inseriti fra le professoni intellettuali e scientifiche.
    Inoltre forzare il laureato ad una catalogazione nel gruppo 3 come da codice
    istat significa non tenere conto diversi fatti. In primis
    le competenze di un laureato triennale corrispondondo al livello 6
    dell'european qualifications framework ovvero eqf level 6. In secundis
    per ingegnere tecnico o technician engineer s'intende un tecnico la cui
    formazione non va oltre la qualifica professionale e quindi il diploma tecnico
    o la scuola professionale superiore.
    Detto questo, spero che sappiate dare il giusto peso alle mie osservazioni
    dato che la credibilta' passa anche attraverso
    questi dettagli.

    Rimango disponibile per ogni chiarimento,
    cordiali saluti

    p.s.
    vi allego anche un documento che chiarisce in modo semplice quanto da me
    argomentato

  • #2
    1. Le leggi internazionali non esistono. Esiste il diritto internazionale, che è composto da una parte consuetudinaria (la maggiore) e una pattizia (i trattati etc.). Il diritto dell'Unione europea NON è diritto internazionale.
    2. Il livello 5b Isced97 in Italia corrisponde ai corsi di istruzione tecnica superiore (ITS), già  istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), che possono durare effettivamente anche 3 anni e non è vero che non esistono più, anzi malgrado esistano da anni forse giusto adesso cominciano a decollare. Tali corsi rilasciano un diploma di tecnico superiore.
    Nel quadro europeo delle qualifiche (EQF), il diploma di tecnico superiore corrisponde al livello 5, la laurea al livello 6, la laurea magistrale e il master universitario di primo livello al livello 7, il dottorato e il master universitario di secondo livello al livello 8.
    Il livello 6 corrisponde a un livello di conoscenza avanzato, il 7 a un livello di conoscenza altamente specializzato, il livello 8 al più avanzato possibile.
    La dichiarazione della corrispondenza tra il titolo di studio e il livello EQF è obbligatoria per gli stati membri dell'Unione europea dal 2012.
    3. Non esistono né la laurea triennale né il laureato triennale. Si chiamano rispettivamente «laurea» e «laureato».
    4. Le classificazioni Istat hanno un rilievo meramente statistico e le università  alla voce "sbocchi professionali" nei regolamenti didattici possono scrivere praticamente quello che vogliono. Non so se sono state aggiornate.
    5. Manca l'allegato.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Scusa Stefano ma il titolo non fa capire bene l'argomento della discussione, quindi se vuoi modificarlo dimmi pure cosa vorresti scrivere così procedo con la correzione.
      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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      • #4
        Non credo che il tizio vi risponderà : è un topic del 2014.

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