annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Lasciare medicina al primo anno

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Lasciare medicina al primo anno

    Salve a tutti, sono nuova del forum, vorrei condividere con voi i miei mille pensieri in merito a questa decisione.
    Sono entrata a medicina al primo tentativo, affascinata dall'idea di occuparmi della ricerca scientifica. A scuola sono sempre andata molto bene, tuttavia non ho mai avuto la predilezione per lo studio, stare ore incollata su una sedia non è proprio per me, a prescindere dalla materia. Nonostante ciò, mi sono decisa a studiare per entrare e, non so se per fortuna o sfortuna a questo punto, ce l'ho fatta. Già  dallo studio per i test ho percepito una profonda differenza tra me e altri miei coetanei che stavano affrontando il mio stesso percorso... per me era un sacrificio enorme studiare per i test oltre che per la scuola, e la "vocazione" non l'ho mai avuta, è sempre stata più che altro un'inclinazione, anche dettata dall'esclusione delle altre materie.
    Adesso mi ritrovo di fronte ai fatti e all'immensa mole di studio che mi angoscia al solo pensiero, un'angoscia che in certi momenti mi fa cadere nel più profondo senso di sconforto. Quando poi vedo i miei "colleghi" che pazientemente passano le giornate sui libri, e sembra quasi lo facciano con naturalezza, mi sento estremamente fuori luogo (e anche in colpa per aver tolto il posto ad una persona più motivata di me, magari).
    Ho dato tre esami del primo semestre che sono andati bene, due dei quali piuttosto leggeri. Mancandomi un esame del primo semestre, non ho ancora iniziato a studiare quelle del secondo. Il problema è che non ne ho proprio la voglia.. quando penso che per preparare anatomia dovrò stare due mesi minimo chiusa a studiare, mi sale l'ansia e l'unica domanda che mi faccio è: ma chi me lo fa fare? Pensare alla prospettiva del lavoro futuro non mi aiuta affatto: il lavoro d'ospedale non mi ispira minimamente, con tutti i sacrifici che comporta, il lavoro di ricercatore mi ispira solo da un punto di vista ideologico, ma se, soffermandomici meglio, mi rendo conto che ricercare=studiare, a quel punto mi viene ancor più voglia di scappare.
    Sto per questo seriamente pensando di abbandonare, perchè so che adesso mi pongo il problema di anatomia, poi sarà  patologia ecc ecc. (e non credo di poter andare avanti così per dieci anni). Mi piace fare sport, avere una vita sociale attiva, non sopporto l'idea di dover rinunciare a tutto ciò nel tempo.
    Giustamente è facile dire: "E non ci potevi pensare prima? Si sa che medicina è impegnativa." Trovarsi di fronte alla realtà  dei libroni, però, è ben diverso dall'immaginarlo.
    Ultimamente mi stava balenando l'idea di dedicarmi ad uno studio che mi proietti nell'ambito del turismo, e stavo pensando di iscrivermi a mediazione linguistica a settembre (naturalmente, mi piace l'inglese come lingua e come cultura) per poi prendere un master/specializzazione nell'ambito turistico, così da poter lavorare negli hotel e, perchè no, un giorno aprire una mia attività , magari in Gran Bretagna. Per di più mi alletta molto il fatto che questo corso di studi duri solo 3 anni e, seppur non conoscendolo approfonditamente, sono certa che rispetto a medicina sia in ogni caso più leggero e sostenibile.
    Voi che ne pensate di tutto questo? Sono così folle a voler abbandonare al primo anno? Dovrei insistere o ascoltare il mio istinto che mi dice che non sono all'altezza?
    Scusate per lo sfogo, grazie anticipatamente per i consigli :)

  • #2
    Ciao Valeria, benvenuta nel forum!
    Io punterei al turismo che in Italia garantisce lavoro e ce n'è a palate, ovviamente bisogna eccellere nel campo.
    Le lingue possono essere qualcosa di associato agli studi turistici, potresti fare dei corsi riconosciuti in inglese, spagnolo e tedesco, sconsiglio quelli universitari perchè oggigiorno nel mondo del lavoro viene data molto più importanza a certificazioni Cambridge, Goethe e DELE a seconda della lingua.
    L'alternativa è iscriverti a infermieristica (triennale) e farmacia (quinquennale) con riconoscimento esami fatti a medicina, con infermieristica te la caveresti più velocemente e avresti una laurea in campo medico.
    In tutti i casi comincia a entrare nell'ordine di idee che non importa quanto bene andavi alle superiori: hai visto anche tu che il mondo universitario è tutt'altra cosa e purtroppo bisogna passare ore e ore sui libri, non è che rinunciando a medicina improvvisamente avresti un bonus di 5 ore libere al giorno in più, anzi.
    Ovviamente puoi sempre rinunciare all'università  ed entrare subito nel mondo del lavoro ma questo lo escludo visto che sei in un forum universitario.

    Commenta

    Sto operando...
    X