Prima (un prima non molto lontano, parlo di alcune settimane) preso dall'euforia mi dicevo: ancora un anno e niente più materie e professori noiosi; credendo di aver capito tutto dalla vita, ma la verità è che mi sono reso conto che per quanto riguarda la vita non ho capito proprio niente, la libertà , come molti miei compagni erroneamente credono e io stesso prima, non dipende dal prendere il diploma e finire con la scuola.
Voglio quindi con tutte le mie forza continuare a studiare per imparare e per approfondire la mia cultura personale, per un giorno laurearmi e fare un lavoro che veramente mi piace. Fino a qualche settimana fa queste parole neanche mi passavano per la testa, ma ora ritrovandomi da un anno al termine del mio percorso di studio mi sono chiesto dentro di me che cosa volevo fare veramente della mia vita, e questo è il risultato.
Fra un anno vorrei quindi iscrivermi ad un Università di carattere enogastronomico, il tema cibo mi è sempre piaciuto, so che ne esistono diverse, quelle che trovo più interessanti sono: Università di Bari - Corso di laurea triennale in Beni Enogastronomici, e Scienze dell'alimentazione presente in varie città .
Il problema è che vedendo che materie si studiano ho davvero tanta paura di non avere le basi adatte, sopratutto in matematica e in chimica e fisica, che negli istituti alberghieri si fa solo nei primi due anni.
Ora vado con le domande.
Secondo voi anche non avendo le basi posso farcela uguale?
Scienze dell'alimentazioni è sempre a numero chiuso?
Conoscente altre università sempre con questo tema statali e ad numero aperto?
Secondo voi una persona che non ha fatto il liceo può comunque frequentare l'università ? E' davvero così difficile come dicono studiare li?
Scusate per la prima parte della discussione, era più uno sfogo.
Grazie per risposte in anticipo
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