Questo fatto mi mette fortemente sotto stress e i sensi di colpa aumentano giorno dopo giorno.
Specifico che io provengo da un diploma come programmatore informatico e nella programmazione me la cavo piuttosto bene, lavoro anche come freelance avanza tempo.
Io mi sento uno sviluppatore e ho scelto Ingegneria Elettronica per tre motivi: 1) ampliare la mia formazione a 360°, 2) ho una passione per l'elettronica, 3) sono interessato a integrare la programmazione di software e l'elettronica.
Per questi motivi pensavo infatti di scegliere il percorso automazione e proseguire per la robotica.
Devo dire che non ho mai perso tempo, i miei ritardi hanno origine, in primo luogo, dal fatto che lavorando ho dedicato un po' meno tempo all'Università di quanto avrei potuto fare altrimenti, in secondo luogo dal fatto che ho sempre avuto grandissime difficoltà di concentrazione sui testi accademici e nelle lezioni.
Quest anno, però, la crisi.
Continuo a chiedermi se sia una buona idea o meno proseguire con gli studi e se, invece, non sia meglio che io mi dedichi al mio lavoro, quello che sicuramente mi piace fare e che non mi getta in depressione a ogni appello.
Ciò che mi tiene ancorato all'università è la paura di non ottenere un buon futuro senza una laurea e, soprattuto, l'idea di dichiararmi fallito e non abbastanza intelligente da poter completare gli studi, non ci dormo la notte.
Cosa fareste voi? Avete consigli?
Grazie mille per aver letto.

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