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  • #16
    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
    Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema.
    Quello di sintesi è un concetto relativo.
    Io cerco sempre di essere il più sintetico e chiaro possibile rispetto alla mole d iinformazioni che intendo trasferire, in relazione a quanto reputo necessario trasferire (nel bilanciamento di questo tengo anche conto di eventuali eccezioni, obiezioni e perplessità  che si potrebbero sollevare, cercando di prevenirle e anticiparle).

    Non divagare rispetto all'argomento del newsgroup o della lista di distribuzione via posta elettronica.
    O del forum

    Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali (che per estensione si può allargare anche a chi sbaglia il concetto di "persona giuridica").
    Non concordo con l'interpretazione estensiva; la mia precisazione non intendeva costituire una rettificazione di quanto da te asserito finalizzata a riformare o anche più banalmente riprendere la tua misconoscenza in materia, ma perseguiva un fine didascalico più generale (a proposito, anche le amministrazioni pubbliche, ovviamente, sono persone giuridiche, soo che per l'appunto la loro personalità  giuridica è anche di diritto pubblico oltre che di dirito privato).

    In un altro topic sei arrivato a citarmi un combinato di due articoli di una legge (la 127/97) e il TUIS (tra l'altro per dimostrare una cosa con cui ti sei contraddetto) che non si trova nemmeno con una ricerca su Google.
    Ora sei tu che stai divagando, e se non rispondi laddove è pertinente non mi metti in condizione di potere replicare adeguatamente. Il TUIS, comunque, è il testo unico dell'istruzione superiore, emanato con regio decreto 31 agosto 1933, nº 1592. Esso, insieme con il regio decreto 4 giugno 1938, nº 1269 (recante il regolamento studenti, di séguito RS), costituisce ancora un'importante fonte normativa in materia universitaria in quanto non è stato mai formalmente abrogato, come, del resto, non è stata abrogata la legge 341/1990. Esse si considerano però tutte superate dalle norme emanate in attuazione dell'art. 15, c. 95 della legge 127/1997, che ha introdotto ciò che un po' impropriamente si dice una riserva di regolamento, cioè una delega permanente in capo al ministero del ramo (che prima era il Ministero della pubblica istruzione, poi è diventato Ministero dell'università  e della ricerca scientifica tecnologica, poi il Ministero dell'istruzione, dell'università  e della ricerca, poi il Ministero dell'università  e della ricerca e infine di nuovo il Ministero dell'istruzione, dell'università  e della ricerca). Il Ministero, con propria normazione, ha poi conferito ampia autonomia agli atenei, sicché il TUIS e il RS trovano applicazione solo residuale (ma intanto in caso di controversie alcuni tt.aa.rr. stanno continuando ad applicare le vecchie norme in materia di decadenza, ad esempio, qualora più favorevoli ai ricorrenti). Poi c'è tutto un coacervo di norme, non consolidate in testi unici, in materia di stato giuridico dei docenti, organizzazione amministrativa degli atenei, bilanci, ricerca (incluse norme speciali a proposito di dottorati) e specializzazioni, nelle quali non entro per non divagare.
    Ultima modifica di dottore; 08-12-2016, 17:56.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #17
      Dottore, ti rispondo in modo sbrigativo ma cerco di farmi capire bene: se non sei d'accordo con quello che sostengo (e quindi non sei d'accordo con la netiquette) e pensi di fare quello che vuoi sul forum ti sbagli di grosso.
      Infatti mi basterà  linkare i topic in cui pontifichi e punzecchi ogni volta che risponderai in quel modo e far notare ai lettori il tuo comportamento da troll (sempre che vogliano leggere i tuoi messaggi infiniti, cosa di cui dubito).
      Preferirei evitare un flame gigantesco anche per rispetto nei confronti di Bmastro che mi ospita qui da due anni, vedi tu.
      Per evitare figuracce ti consiglio 3 soluzioni.

      - O ignori i miei messaggi.

      - O Bmastro ti fa un richiamo ufficiale (che ci starebbe).

      - O ti prepari ad essere segnalato pubblicamente ogni volta che mi citi in quel modo.

      In ogni caso manteniamo le distanze, grazie.

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      • #18
        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
        - O ignori i miei messaggi.
        Ecco, dato che escludo di bannare il 50% dei miei utenti attivi presenti nel forum (heheheh ) per evitare flame vari vi avviso che c'è sempre la possibilità  di inserire un utente specifico nella lista degli ignorati, modificando le opzioni nel proprio profilo, come da link sottostante. In questo modo i messaggi dell'utente non compariranno più nelle proprie visualizzazioni.
        http://www.università .com/profile.php?do=ignorelist
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #19
          Quello che dice Marika è vero e non vale solo per i concorsi pubblici, in cui ciò che conta per definizione è il valore legale, determinato dalla classe di afferenza e non dal nome del singolo titolo.
          Vale anche nel mercato privato, in cui i corsi hanno sostanzialmente la medesima efficacia, in primo luogo perché i datori di lavoro raramente conoscono il significato di certe parole, ma soprattutto perché ad esse spesso e volentieri non corrisponde un significato concreto in à mbito accademico.
          Mi spiego meglio.
          La classe L-18, Scienze economiche, dovrebbe essere relativa alla vera e propria scienza economica, cioè teoria microeconomica e macroeconomica, politica economica, diritto dell'economia, scienza delle finanze etc. etc.. In sostanza, dovrebbe essere simile ai corsi di laurea di vecchio ordinamento in Discipline economiche e sociali, Scienze politiche a indirizzo politico-economico, Economia politica. Ci sta che in un corso di laurea del genere non si studino ragioneria, finanza aziendale, organizzazione aziendale, direzione e amministrazione d'impresa (cioè [i]management), marketing, perché quelli fanno parte delle scienze aziendali, che in italiano vengono chiamate economia aziendale e che nei modelli epistemologici adottati da tradizioni universitarie di altri paesi sono invece tenute ben distinte dall'economia (propriamente detta). Invece vi si trovano spesso discipline complementari come la sociologia economica, il ramo privatistico del diritto, la scienza politica, la metodologia delle scienze sociali, e vi si potrebbero studiare i mercati finanziari.
          La classe L-33, Scienze dell'economia e della gestione aziendale, si occupa di invece di amministrazione delle imprese, che non è esattamente la stessa cosa.
          Entrambe le classi, tuttavia, presentano dei vincoli talmente blandi che sarebbe perfettamente possibile confezionare un corso di laurea unico e ascriverlo a entrambe (non lo fanno, sebbene la normativa lo consenta, proprio perché le due classi, pur non formalmente equipollenti, si equivalgono di fatto sul mercato del lavoro). Per questo motivo non si troverà  mai un corso di laurea in scienze aziendali uro o uno in teoria economica puro; anzi, questi ultimi sono praticamente estinti con la riforma, poiché poco apprezzati dagli studenti.
          Personalmente credo che i corsi in economia tout court abbiano poco appeal perché sono maggiormente basati su modelli quantitativi, quindi presentano più esami di statistica, statistica economica, analisi, metodi quantitativi.
          I corsi di tipo aziendalistico invece possono essere sia quantatitivi sia qualitativi: il marketing analitico, ad esempio, è completamente basato sulla statistica, evidentemente, mentre il marketing operativo no.
          Non per niente nei paesi di lingua inglese i corsi di studio di tipo economico puro sono spesso qualificati come gradi scientifici (B.Sc., M.Sc.), mentre quelli in management e marketing sono quasi sempre qualificati come umanistici (B.A., M.A.).
          Nella pratica, i corsi di primo ciclo (nel secondo le variazioni sono più rilevanti) tendono a somigliarsi un po' tutti, di entrambe le classi. Quindi per scegliere terrei in considerazione elementi diversi sui risvolti lavorativi, che più o meno saranno gli stessi.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #20
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            L'unico dipartimento rimasto veramente competitivo è medicina per regole ferree sul numero chiuso.
            Più che il numero chiuso, che non è affatto ferreo dato che è ampiamente derogato dalla giustizia amministrativa (tanto che quando io lavoravo in una università  ci è toccato, quell'anno, immatricolare più gente con riserva che gente che si era utilmente collocata in graduatoria*), dipende dal fatto che si tratta di un segmento pianificato, che, in quanto tale, sfugge per definizione alle regole di mercato.
            La pianificazione consiste non nel prevedere un numero di nuovi ingressi coerente con le esigenze del mercato del lavoro, ma, al contrario, all'adeguare i posti di lavoro all'allargamento della platea degli aspiranti lavoratori.
            Vorrei ricordare che se il trend sarà  confermato nel giro di dieci anni avremo più di un milione di iscritti agli albi dei medici-chirurghi e degli odontoiatri, cioè supereremo il record di un medico ogni 60mila abitanti già  precedentemente detenuto dall'Italia, primo stato nel mondo occidentale, e probabilmente nel mondo intero, per esercenti la professione medica, nonché uno dei pochi stati europei (gli altri sono i soliti noti che hanno numeri simili ai nostri)) in cui i medici sono più degli infermieri (che invece sono enormemente sottodimensionati rispetto alle reali necessità  degli ospedali: eppure hanno più difficoltà  dei medici a trovare lavoro; si può immaginare facilmente il perché). Almeno il 70% dei medici sarà  di sesso femminile (attualmente circa l'80% dei nuovi ingressi è donna).
            Rammento altresì che in Italia una laurea su tre tra quelle rilasciate è in Ingegneria, Economia / Scienze aziendali o Medicina: questa è una vera anomalia rispetto al panorama europeo. E il motivo che spinge moltissimi studenti a voler frequentare Medicina non è certamente la vocazione. Medicina esercita una certa attrazione proprio perché assicura l'ingresso nel mercato del lavoro quasi senza alcuna forma di competizione, consente di essere (ben, o comunque più che decentemente) retribuiti anche durante la formazione avanzata, garantisce un adeguato ricambio nel caso di lavori a tempo determinato, promette uno stipendio molto più elevato rispetto alla media dei laureati e un prestigio sociale che nessun'altra laurea è oramai più in grado di garantire.



            ______
            * faccio presente che, se è facilissimo ottenere la sospensiva, non è così scontato vincere il ricorso. Ma i pronunciamenti definitivi spesso arrivano dopo anni, quando lo studente ha già  concluso il corso di studi. A quel punto, sistematicamente interviene il Governo con una sanatoria per decreto.
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            • #21
              Dimenticavo: la Federazione nazionale degli ordini dei medici-chirurghi e degli odontoiatri è l'unico ordine/collegio professionale che da sempre spinge sulla politica al fine di allargare la propria base di iscritti, laddove tutti gli altri, tradizionalmente, tendono a proteggersi. Non per niente periodicamente lancia l'allarme su una fantomatica penuria di medici. Lo dico giusto come spunto di riflessione.
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              • #22
                O mamma mia come ero antipatico qualche anno fa

                Chiedo scusa se ho urtato Marika; non volevo irritarla, infatti tutto sommato non è che le abbia dato torto, ma ho solo esagerato con le precisazioni e le puntualizzazioni. Sono un tipo zelante e preciso

                Penso che se avessi risposto sin da sùbito come ho fatto oggi, senza sapere che avevo già  replicato all'epoca, avrei evitato di rovinare il fegato a qualcuno Fortunatamente ricresce
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                • #23
                  Che dirti? Mi sei stato sulle scatole ma non in senso cattivo.
                  Io credo che l'Italia avrebbe bisogno di persone come te, però bisognerebbe essere un pochino più tolleranti.
                  Ho visto che in altri topic hai corretto alcuni utenti per la grammatica: anch'io scrivo pò al posto di po' e perchè al posto di perché ma non per ignoranza, semplicemente perchè mi trovo bene così.
                  Per non parlare poi delle ripetizioni e di altri strafalcioni che non controllo mai. In sede d'esame e quando lavoro mi impegno molto di più.
                  Devi anche considerare che questo forum ha la versione mobile e dai cellulari vengono fuori delle porcate che mezze basterebbero.

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                  • #24
                    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                    Ho visto che in altri topic hai corretto alcuni utenti per la grammatica: anch'io scrivo pò al posto di po' e perchè al posto di perché ma non per ignoranza, semplicemente perchè mi trovo bene così.
                    Io sistematicamente mi rifiuto di usare la é: trovo molto più comodo usare sempre il tasto è perchè ce l'ho già  bello pronto.
                    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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                    • #25
                      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      Devi anche considerare che questo forum ha la versione mobile e dai cellulari vengono fuori delle porcate che mezze basterebbero.
                      O.T. Quindi usi la versione mobile? Come ti trovi? Funziona bene?
                      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                      • #26
                        Non l'ho testata, mi spiace.
                        Non ho spazio nel telefono più che altro.
                        Tu sei riuscito a testarla?

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                        • #27
                          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                          Non l'ho testata, mi spiace.
                          Non ho spazio nel telefono più che altro.
                          Tu sei riuscito a testarla?
                          E a che ti serve lo spazio? Non devi mica installare niente.
                          Ti basta cliccare in basso a sinistra per scegliere la versione Mobile al posto di quella PC.
                          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                          • #28
                            Tapatalk per Android è un mattone e non mi ci sta nel cellulare.
                            Il resto lo puoi testare anche tu: non ce l'hai uno smartphone?
                            Scusa, eh.

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                            • #29
                              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                              Tapatalk per Android è un mattone e non mi ci sta nel cellulare.
                              Il resto lo puoi testare anche tu: non ce l'hai uno smartphone?
                              Scusa, eh.
                              Ma chi ce l'ha Tapatalk?
                              La versione per il cellulare è in html, per vederla non servono programmi di nessun tipo, solo il semplice browser.
                              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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