vorrei sapere quanti di voi si sentono sfruttati/e dal proprio capo? Io conosco dottorandi e postdoc che per la promessa di una posizione di assistente hanno dovuto subire di tutto. Niente di tecnicamente illegale (niente avances o cose simili) ma sicuramente favori e prestazioni che vanno ben al di là del rapporto lavorativo. Quanti di noi non hanno scritto quella lettera per il prof, non hanno preparato quelle slide per la sua presentazione? A volte però i favori travalicano i limiti dell'umano, conosco gente che va a fare la spesa per il prof, gente che ha svolto intere ricerche per svariati anni e sulle quali la prof ha pubblicato un libro a suo nome (senza aver scritto una frase di proprio pugno) senza scrivere il nome della specializzanda manco nei ringraziamenti, neanche alla presentazione del libro. Dopo essermi laureato a Roma mi sono trasferito all'estero per un dottorato. Ora sono ricercatore in una prestigiosa università americana e vi assicuro che di storie così ne ho sentite solo da ragazzi italiani che lavorano in Italia, anche in università prestigiose (Sapienza, Cattolica, Sant'Anna, ...).
Voi ne conoscete di storie così? In che facoltà , in che ambito? Secondo voi è giusto che si continui così? Sono curioso di sentire le vostre idee, le vostre posizioni e le vostre storie a riguardo. Secondo me questo fenomeno è assolutamente dannoso per svariati motivi. In particolare è dannoso perché lede la dignità umana (al pari di uno sfruttamento, di una violenza) e perché crea un ambiente di favoritismi senza alcuna speranza per un processo meritocratico che coltivi lo sviluppo intellettuale della persona e della società .
A questo fenomeno ho deciso di dare un nome: il segretando (dall'incrocio di "segretario" e "dottorando"). Ho anche creato un sito con all'interno un sondaggio per lasciare testimonianze anonime, collezionare dati, sensibilizzare l'opinione pubblica e cambiare radicalmente l'ambiente universitario italiano.
Estirpiamo il fenomeno del segretando e facciamo tornare alto il prestigio delle nostre università combattendo "dal basso".


L'essere prestigiose di alcune università in un paese dove si assume per conoscenze o concorsi (spesso truccati) è solo sulla carta.


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