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Dubbio tra mediazione linguistica e interpretariato

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  • Dubbio tra mediazione linguistica e interpretariato

    Buongiorno a tutti.
    Sono indeciso tra queste due facoltà , in generale, a me piacciono molto le lingue.
    Vorrei scegliere una di queste due facoltà , dove, all'università , andrò a sviluppare 3 lingue: una è sicuramente l'inglese, le altre due invece sono un punto di domanda, poiché ero indeciso tra arabo, cinese, russo oppure lingue come il polacco, norvegese etc.
    Quello che vorrei fare è: o l'interprete, proprio quello di conferenza (quello per esempio, del parlamento europeo), che traduce istantaneamente (e per farlo bisogna avere una laurea in interpretariato.)
    Però mi piacerebbe anche fare l'interprete per le aziende internazionali che hanno contatti all'estero, quindi fare da tramite tra un delegato cinese ed un delegato italiano, per esempio; e per fare ciò, a quanto so, bisogna avere una laurea in mediazione linguistica.
    Quindi sono indeciso tra queste due facoltà , non so quale scegliere, vorrei avere la possibilità  di studiare 3 lingue di quelle che ho citato, e ovviamente punto anche ad avere un lavoro redditizio, come quello dell'interprete, invece, per quanto riguarda mediazione linguistica, non ne so proprio nulla.
    Riuscite ad illuminarmi? Grazie.

  • #2
    Tutta roba di cui so veramente poco.
    Magari prova a leggere questo articolo per avere qualche idea in più.
    http://www.mosalingua.com/it/le-7-li...r-gli-italiani
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
      Ti ringrazio per la risposta, ma non è ciò che cercavo.
      Io sono indeciso tra mediazione linguistica e interpretariato, vorrei sapere quale delle 2 facoltà  di permette più sbocchi ed un lavoro più redditizio e, siccome non so bene le differenze tra le due, cercavo appunto queste.

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      • #4
        Innanzitutto interpretariato e mediazione linguistica non sono facoltà  ma corsi di laurea, in secondo luogo solo alcuni atenei hanno conservato le facoltà  che ora si chiamano dipartimenti, comunque queste sono sottigliezze.

        Gli sbocchi e il lavoro più redditizio li cerchiamo tutti e, scusami la schiettezza (te lo dico in buona fede), non si trovano di punto in bianco su un forum.
        Fossi in te andrei agli open day delle università  e chiederei ai tutor e ai responsabili dei dipartimenti. Sulla carta tutti i corsi di laurea vengono presentati con sbocchi infiniti ma in pratica devi trovare il posto che ti è più congeniale perchè quei corsi sono dei doppioni e cambiano solo qualche materia e il codice della classe: L11 per lingue e interpretariato ed L12 per mediazione linguistica. Può darsi che abbia sbagliato qualcosa ma il concetto rimane quello: sono corsi quasi identici con delle varianti.
        Sono talmente uguali che magistrali come la LM94 accetta sia i laureati L11 che quelli L12.

        Come avrai già  capito entrerai in un mondo inflazionatissimo di migliaia di laureati che sgomitano e scalpitano quindi cerca di diventare una specie di mostro della traduzione, te lo auguro di cuore.

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        • #5
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Innanzitutto interpretariato e mediazione linguistica non sono facoltà  ma corsi di laurea, in secondo luogo solo alcuni atenei hanno conservato le facoltà  che ora si chiamano dipartimenti, comunque queste sono sottigliezze.

          Gli sbocchi e il lavoro più redditizio li cerchiamo tutti e, scusami la schiettezza (te lo dico in buona fede), non si trovano di punto in bianco su un forum.
          Fossi in te andrei agli open day delle università  e chiederei ai tutor e ai responsabili dei dipartimenti. Sulla carta tutti i corsi di laurea vengono presentati con sbocchi infiniti ma in pratica devi trovare il posto che ti è più congeniale perchè quei corsi sono dei doppioni e cambiano solo qualche materia e il codice della classe: L11 per lingue e interpretariato ed L12 per mediazione linguistica. Può darsi che abbia sbagliato qualcosa ma il concetto rimane quello: sono corsi quasi identici con delle varianti.
          Sono talmente uguali che magistrali come la LM94 accetta sia i laureati L11 che quelli L12.

          Come avrai già  capito entrerai in un mondo inflazionatissimo di migliaia di laureati che sgomitano e scalpitano quindi cerca di diventare una specie di mostro della traduzione, te lo auguro di cuore.
          Apprezzo la tua franchezza, ma era per sottolineare che comunque, seppur difficile, è un lavoro molto redditizio (almeno quello dell'interprete, poi non so come funzioni mediazione linguistica), al contrario di facoltà , che magari, hanno pochi sbocchi e che danno un lavoro poco ambizioso.
          Comunque sostanzialmente i due corsi di laurea, sono praticamente uguali, cambia solo qualche piccolezza (se non sbaglio in interpretariato ci sono determinate lingue e nell'altra, altre lingue), però in teoria POTREBBE esserci la possibilità  che gli sbocchi siano uguali.
          Mi informerò agli open day, grazie della risposta.

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          • #6
            Premetto che non sono del settore ma che ho qualche conoscenza che ha studiato e si è laureata in lingue.
            L'inglese con la Brexit è in caduta libera (in molti centri studio lo scontano del 50% rispetto all'anno scorso), le lingue "classiche" (spagnolo, tedesco e francese) sono inflazionate e comunque devi considerare che ci sono tantissimi madrelingua "pluridecorati" in economia, ingegneria, giurisprudenza, ecc., spesso con 2 lauree.
            Però da come scrivi e da quello che sostieni capisco che sei una persona con la testa sulle spalle che ha già  capito tutto: arabo, russo, polacco, norvegese, ecc. Quelle sono lingue su cui puntare di più anche secondo me.
            Il cinese no, e lo ripeto: NO.
            Non otterrai mai lavori da cinesi: se pensi di entrare alla Huawei solo perchè sai il cinese sbagli di grosso, quello che hanno se lo tengono per loro e non ti offrono nemmeno mezza poltrona, fidati.
            Sul resto la pensiamo allo stesso modo, comunque sai anche tu che è un percorso lungo e ci vuole tanto impegno, buona fortuna!

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            • #7
              Sui cinesi non sarei così categorica Marika: dalle mie parti hanno comprato diverse aziende e hanno lasciato a gestire il personale italiano, pur avendo il referente cinese. Certo che ormai ci sono migliaia di cinesi di seconda generazione che parlano perfettamente l'italiano e pure il cinese, quindi la competizione nel settore linguistico sarà  veramente dura visto il numero di immigrati cinesi che vivono già  in Italia.
              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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              • #8
                Se lo dici tu mi fido.

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                • #9
                  1. Non è vero che per fare l'interprete bisogna avere la laurea in Interpretariato.
                  Io conosco una interprete professionista che aveva il diploma della Scuola superiore per interpreti e traduttori, preso dopo il liceo linguistico, quando i titoli rilasciati da queste scuole non avevano alcun valore legale.
                  Ai tempi suoi non esistevano lauree in Interpretariato e per potere partecipare a concorsi pubblici ha dovuto conseguire una laurea in Lingue e letterature straniere. L'Università Tor Vergata di Roma, comunque, le convalidò alcuni esami sulla base di un'apposita convenzione che riconosceva la didattica della SSIT.
                  Prima di conseguire la laurea in Lingue, però, fu assunta intuitu personae in un'ambasciata estera in Italia, dove lavora tuttora a distanza di vent'anni. La laurea non le è servita a niente.

                  2. Le scuole interpreti oggi sono riconosciute come scuole superiori per mediatori linguistici e rilasciano titoli equipollenti alle lauree universitarie della classe di Scienze della mediazione linguistica.

                  3. Non esiste una classe di interpretariato nel primo ciclo (esiste Traduzione specialistica e interpretariato come magistrale). I corsi di interpretariato sono sicuramente in classe di Mediazione. Mediazione linguistica significa proprio utilizzo della lingua a fini concreti e dunque traduzione e interpretazione e si tratta di una novità in Italia, in cui non esiste una tradizione consolidata nella formazione degli interpreti perché non esiste una tradizione pedagogica della lingua e della cultura: i tradizionali corsi di laurea in Lingue e letterature straniere e Lingue e letterature straniere moderne, oggi Lingue e culture moderne, tenuti un tempo dalle facoltà di Scienze della formazione (già Magistero), Lettere e filosofia e Lingue e letterature straniere, erano né più né meno che corsi di laurea in lettere straniere. Sono esistiti degli esperimenti che hanno portato al rilascio di diplomi universitari in traduzione e interpretazione, ad esempio nella Scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori dell'AMS-UniBo, con sede in Forlì, che era una scuola diretta a fini speciali e che con la riforma universitaria è stata trasformata in facoltà (poi soppressa in séguito alla legge 240/2010).
                  Ultima modifica di dottore; 13-03-2023, 20:12.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    buongiorno, ho bisogno di un chiarimento. con diploma universitario triennale (3 anni) in interpreti e traduttori conseguito nel 1998 (ante riforma del 2002) ex SSIT di bologna ente morale privato , posso iscrivermi ad una magistrale lm-37 per inserimento in gps (24 cfu già conseguiti)? grazie

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Enrica Spiaggi Visualizza il messaggio
                      buongiorno, ho bisogno di un chiarimento. con diploma universitario triennale (3 anni) in interpreti e traduttori conseguito nel 1998 (ante riforma del 2002) ex SSIT di bologna ente morale privato , posso iscrivermi ad una magistrale lm-37 per inserimento in gps (24 cfu già conseguiti)? grazie
                      Ciao,

                      il titolo di cui parli NON è un diploma universitario né può essere qualificato come tale e non mi risulta che abbia valore legale: sebbene le scuole superiori per interpreti e traduttori godessero di qualche forma di riconoscimento anche prima, non erano abilitate per legge a rilasciare titoli di studio, anche se gli esami sostenuti nell'àmbito dei loro corsi potevano essere riconosciuti nell'àmbito di carriere universitarie (infatti conosco una persona che ha conseguito la vecchia laurea in Lingue, 4 anni, beneficiando di abbreviazione della carriera grazie al diploma della SSIT di Roma).
                      Attualmente i titoli rilasciati dalla scuole superiori di mediazione linguistica, evoluzione delle scuole superiori per interpreti e traduttori, sono equipollenti a tutti gli effetti dunque di fatto equiparate) alle lauree della classe L-12, ma la norma non è retroattiva.

                      Se la scuola di cui parli ha sede in via Boldrini, è confluita nella SSML Carlo Bo. Ti invito a rivolgerti alla segreteria della Carlo Bo medesima, dunque, per chiedere se anche il tuo diploma beneficia dell'equipollenza e, nel caso, come fare a 'convertirlo' nell'attuale diploma (suppongo si possa conseguire l'attuale diploma equipollente a laurea con abbreviazione totale o pressoché totale della carriera).
                      In assenza di equipollenza ufficiale con fonti normative certe, ti sconsiglio categoricamente di fare domanda di immatricolazione a un corso universitario di secondo ciclo: l'ateneo potrebbe accettare la tua istanza salvo poi accorgersi in un secondo momento che il tuo titolo non è valido per la prosecuzione degli studi; le conseguenze di ciò potrebbero essere nefaste e sopraggiungere anche dopo anni nonostante una posizione consolidata. Dovresti poi proporre ricorso al Tar, con esito tutt'altro che scontato.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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